Guerra Ucraina Russia, news. Usa a Pechino: “Respingeremo appelli a cessate il fuoco"

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 E' durato quattro ore e mezzo il primo colloquio tra Vladimir Putin e Xi Jinping, nella prima giornata di visita del presidente cinese a Mosca. "Guardiamo con interesse alle proposte della Cina per risolvere la crisi in Ucraina", dice Putin. Gelo da Washington. Gli Stati Uniti stanno autorizzando un altro pacchetto di aiuti militari all'Ucraina da 350 milioni di dollari, ha annunciato il segretario di Stato Blinken

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Baerbock: "Aiuteremo Kiev, focus su munizioni"

L'Ue continuerà a fornire "assistenza militare" all'Ucraina. "Il nostro compito è chiaro: l'Ucraina ha bisogno ancora del nostro aiuto, per vincere la pace. L'ulteriore fornitura di munizioni è centrale in questi giorni e per questo siamo qui a Bruxelles". Lo dice la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, prima del Consiglio Esteri e Difesa a Bruxelles, che esaminerà un piano per aumentare le consegne di munizioni pesanti all'Ucraina. 
- di Redazione Sky TG24

Xi accolto a Mosca da un vicepremier, ai colloqui anche Medvedev e Nabiullina

Da Dmitry Medvedev a Elvira Nabiullina, il Cremlino rende noto chi parteciperà agli incontri tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader cinese Xi Jinping. Il presidente cinese è arrivato stamani a Mosca, accolto all'aeroporto Vnukovo dal vicepremier Dmitry Chernyshenko, come evidenzia la Cnn. Intanto il Cremlino ha diffuso un elenco delle personalità russe che saranno presenti agli incontri di domani tra Putin e Xi, stando a quanto riporta l'agenzia Ria Novosti che cita il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. Tra i nomi - oltre a quelli del vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa e della governatrice della Banca centrale - ci sono quelli dei ministri di Esteri e Difesa, Sergei Lavrov e Sergei Shoigu, dello stesso vicepremier Chernyshenko, del capo dell'agenzia spaziale Roscosmos, Yuri Borisov, e del direttore del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare, Dmitry Shugaev. Ai colloqui "in formato allargato", stando alla Ria Novosti, parteciperanno "anche sei vice premier", il consigliere presidenziale Maxim Oreshkin, i ministri per lo Sviluppo economico, Maxim Reshetnikov, dei Trasporti, Vitaly Savelyev, e delle Finanze, Anton Siluanov, e il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev.
- di Redazione Sky TG24

Kiev crea piattaforma "Children of war" per ricerca bimbi 

La presidenza ucraina crea la piattaforma 'Children of war' per ricercare, inserendo nome e cognome, minorenni scomparsi durante la guerra e pubblica i dati in possesso alle autorità di Kiev. Secondo il National Information Bureau ucraino, i russi hanno deportato 16.226 ucraini minorenni ma la piattaforma rende anche conto di dati pubblicati in fonti aperte della Federazione Russa, secondo i quali il numero di bambini portati fuori dall'Ucraina raggiunge i 744.000. Dal 24 febbraio 464 bambini sono morti, 935 feriti, 387 minori sono scomparsi, 308 sono stati restituiti e 10.576 sono stati ritrovati. 
- di Redazione Sky TG24

Ministro Esteri iraniano sarà a Mosca nei prossimi giorni

Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, ha annunciato l'intenzione di recarsi a Mosca nei prossimi giorni per discutere di questioni di sicurezza relative agli sforzi di Teheran per fermare la guerra in Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim.
"L'Iran non appoggia nessuna delle parti in conflitto", ha risposto Amir-Abdollahian in conferenza stampa alla richiesta di chiarimenti sulle forniture di droni alla Russia per la guerra in Ucraina. Il capo della diplomazia di Teheran ha quindi esortato il governo ucraino a concentrarsi sul dialogo e a cessare di muovere accuse contro la Repubblica islamica.
"Nonostante i buoni rapporti con Mosca, Teheran non ha riconosciuto la separazione della Crimea o di altre regioni dall'Ucraina e continuerà i suoi sforzi per fermare il conflitto", ha dichiarato Amir-Abdollahian.
- di Redazione Sky TG24

Xi Jinping in visita a Mosca da Putin (VIDEO)

- di Redazione Sky TG24

Raab a vertice ministri europei: "Punire la Russia"

Una conferenza per porre le basi per "chiedere conto ai criminali di guerra della atrocità commesse in Ucraina durante questa invasione ingiusta, non provocata e illegale". Così il ministro della Giustizia e vicepremier britannico, Dominic Raab, spiega in un comunicato redatto alla vigilia il senso del vertice che vede oggi impegnati a Londra i ministri di oltre 40 Paesi - in larga parte europei e allineati all'Occidente - impegnati a coordinare gli strumenti legislativi in materia di crimini di guerra e il sostegno promesso alla Corte penale internazionale (Cpi) nelle indagini sulla Russia: indagini sfociate nei giorni scorsi già in un mandato di arresto contro il presidente Vladimir Putin e un'alta funzionaria di Mosca.  Gli ucraini "meritano il nostro sostegno per ottenere giustizia", ha fatto eco il collega olandese Dilan Yesilgöz-Zegerius, co-presiedente con Raab di un evento che per l'Italia vede la presenza del Guardasigilli, Carlo Nordio, giunto nella capitale britannica con il testo appena approvato dal governo di Giorgia Meloni del disegno di legge destinato a introdurre anche nell'ordinamento della Penisola un Codice dei crimini internazionali ad hoc.  I lavori sono stati inaugurati stamattina dallo stesso Raab e proseguiranno nel pomeriggio.    
- di Redazione Sky TG24

Avvocato Verni (Difesa Online): "Mandato arresto per Putin? Ecco cosa può succedere"

Vladimir Putin "potrebbe essere arrestato solo se, uscito dalla Russia, mettesse piede in qualche Paese che abbia firmato e ratificato lo Statuto della Corte Penale Internazionale, ossia l'organo che ha, per il tramite dei suoi magistrati, emanato il mandato di arresto nei suoi confronti". Lo afferma all'Adnkronos l'avvocato Marco Valerio Verni, responsabile Area Diritto di 'Difesa Online', spiegando i possibili scenari legati al mandato di arresto spiccato nei confronti del presidente russo dalla Corte penale internazionale (Cpi).
"Certo, anche un Paese che non faccia parte dello Statuto potrebbe procedere, nel caso, alla consegna di Putin, per convenienza, magari politica o, come si suol dire, cortesia diplomatica - osserva l'avvocato Verni - Ma stiamo nell'alveo delle ipotesi, tra le quali, occorre ricordarlo, potrebbe rientrarvi pure quella secondo cui il paese ospitante potrebbe far valere il principio dell’immunità dei Capi di Stato esteri (generalmente non applicabile, in realtà, in presenza di incriminazioni di particolare gravità), come accaduto, ad esempio, nel 2015, con il presidente del Sudan, Omar al-Bashir, in visita in Sudafrica". "Ma vi è di più: infatti, nel caso in cui il presidente russo dovesse essere arrestato in uno dei 123 Stati che hanno ratificato lo Statuto della Corte Penale Internazionale, per poterlo poi consegnare a quest'ultima, questo (Stato) dovrebbe valutare la legittimità del tutto alla luce del proprio diritto interno - ricorda il responsabile Area Diritto di 'Difesa Online' - Uno potrebbe, allora, pensare che un qualche problema potrebbe sorgere in chissà quale Stato, ma, in realtà, il problema lo potrebbe avere la stessa Italia". 
"Per usare le stesse parole del Procuratore Generale militare presso la Corte di Cassazione, infatti, 'problemi potrebbero porsi nel momento in cui la corte di appello di Roma, competente nel merito, dovesse decidere la sussistenza dei presupposti per consegnarlo alla Corte penale internazionale: dovrebbe valutare se i reati per cui Putin è incriminato sono previsti nel nostro ordinamento - ricorda Verni - In tal caso l’ipotesi di reato dovrebbe essere quella di deportazione di fanciulli, che nel nostro ordinamento non è specificamente prevista, e non avendo l’Italia ancora approvato il codice dei crimini contro l’umanità, la corte di appello di Roma potrebbe avere criticità nel ravvisare, nel nostro ordinamento, un’ipotesi di reato uguale a quella per cui è stato chiesto l’arresto. L’Italia deve dunque al più presto approvare il codice dei crimini internazionali contro l’umanità per evitare di ritrovarsi in questo tipo di problematiche con conseguenti cadute di immagine a livello internazionale'”.
- di Redazione Sky TG24

Mosca, 15 bambini ucraini riuniti con famiglie

Quindici bambini ucraini, evacuati in Russia dal Paese in guerra, sono già stati riuniti con i loro familiari. Lo ha annunciato il commissario russo per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, colpita la settimana scorsa insieme al presidente Vladimir Putin da un mandato d'arresto della Corte penale internazionale per la deportazione di bambini dall'Ucraina. "Ad oggi, 380 bambini vivono in famiglie in 19 regioni del nostro Paese. Questi bambini sono stati a lungo negli istituti sociali. In primo luogo, nessuno di loro è stato separato dai genitori. In secondo luogo, se comprendiamo che i tutori legali possono essere trovati, faremo immediatamente tutto il possibile per aiutare queste famiglie a ricongiungersi. Ad oggi, ci sono 15 bambini di otto famiglie che abbiamo riunito con i loro parenti dall'Ucraina", ha affermato. Per la Lvova-Belova, i bambini che vivono in famiglie affidatarie russe non vengono adottati: "Parlano di bambini separati dai genitori, ma si tratta di bambini senza genitori, che hanno vissuto a lungo negli orfanotrofi della Repubblica popolare di Lugansk e della Repubblica popolare di Donetsk".
 
- di Redazione Sky TG24

Zelensky: "Quando il potere della Carta delle Nazioni Unite e il potere della giustizia saranno ripristinati sulla nostra terra, ciò garantirà la pace anche per molte altre parti del mondo"

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Xi: "Con la Russia per un sistema globale più giusto"

La Russia e la Cina intendono lavorare insieme per promuovere il "multilateralismo" e la "governance globale in una direzione più giusta e razionale", sulla base dei principi delle Nazioni Unite. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping al suo arrivo a Mosca. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. 
- di Redazione Sky TG24

Lituania: "Xi a Mosca? Visita un criminale di guerra"

"Probabilmente il presidente Xi non è così felice come lo sarebbe stato prima dell'annuncio della Corte penale internazionale: visitare un criminale di guerra getta una luce diversa su tutto il viaggio". Lo ha dichiarato il ministro lituano degli Affari esteri, Gabrielius Landsbergis, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell'Ue, in merito al viaggio del presidente cinese a Mosca. "Suppongo che il presidente Xi contraccambi la visita che ha ricevuto, sulla base degli accordi firmati prima della guerra, e ora comprenda di venir trascinato in una situazione dove non c'è molto spazio per lui. Non è una situazione ideale per lui", ha aggiunto.
 
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Xi: "Sono fiducioso che la mia visita sarà fruttuosa"

"Sono fiducioso che la visita sarà fruttuosa e darà nuovo impulso allo sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Russia di partenariato globale e cooperazione strategica in una nuova era". Lo afferma il presidente cinese Xi Jinping, come riporta la Tass. 
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 Xi: "A Mosca per sviluppare interazione strategica"

Il presidente cinese Xi Jinping ha detto che durante la sua visita a Mosca sarà varato un piano "per lo sviluppo dell'interazione strategica e la cooperazione pratica" con la Russia. Lo riferisce Ria Novosti. 
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Xi arriva a Mosca, Zelensky posta su Telegram

"Quando il popolo ucraino si difende, quando la forza della Carta delle Nazioni Unite e la forza della giustizia sono ripristinate sulla nostra terra, ciò garantirà la pace anche per molte altre parti del mondo". E' il messaggio postato su Telegram dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre a Mosca è arrivato il presidente cinese Xi Jinping per colloqui con il leader russo Vladimir Putin. 
 
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Xi: "Cina e Russia buoni amici, pronti a tutelare ordine mondiale"

''La Cina e la Russia sono buoni amici e partner affidabili''. Sono le prime dichiarazioni del presidente cinese Xi Jinping al suo arrivo a Mosca, dove oggi incontrerà il leader del Cremlino Vladimir Putin. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tass, Xi ha dichiarato che ''la Cina è pronta, insieme alla Russia, a salvaguardare l'ordine mondiale basato sul diritto internazionale''. Inoltre il presidente cinese si aspetta che la visita in Russia dia un nuovo impulso allo sviluppo delle relazioni russo-cinesi e alla cooperazione strategica. 
- di Redazione Sky TG24

Xi: "La Cina e la Russia sono partner affidabili"

"La Cina e la Russia sono buoni vicini e partner affidabili". Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping al sul arrivo a Mosca, citato dall'agenzia Ria Novosti.    
 
- di Redazione Sky TG24

Zelensky: "Con giustizia in Ucraina pace in altre parti del mondo"

Mentre il presidente cinese arriva a Mosca per incontrare Vladimir Putin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto un messaggio su Telegram: "Il popolo ucraino si difende, quando la forza della Carta delle Nazioni Unite e la forza della giustizia vengono ristabilite nella nostra terra, questo garantirà la pace anche a molte altre parti del mondo". 
- di Redazione Sky TG24

Cpi: "Non esiteremo ad agire su crimini di guerra in Ucraina"

"Non esiteremo ad agire", ha dichiarato il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi) Karim Khan sui presunti crimini di guerra in Ucraina, prima dell'apertura a Londra della conferenza internazionale dei ministri della Giustizia organizzata per mobilitare ulteriori risorse per sostenere le indagini della Corte. "Purtroppo l'Ucraina è una scena del crimine e sembra che sia stata commessa un'intera gamma di crimini. Stiamo conducendo indagini indipendenti", ha dichiarato alla Bbc il procuratore. "Se si raccolgono prove affidabili, non esiteremo ad agire", ha detto Khan. 
- di Redazione Sky TG24

Guerra Ucraina Russia, Medvedev: "Possibile lancio di un missile contro tribunale dell'Aja"

La minaccia del vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca dopo il mandato d'arresto emesso nei confronti di Putin: "È solo una misera organizzazione internazionale che non inizierebbe una guerra per questo". LE DICHIARAZIONI 
- di Redazione Sky TG24

Francia: "Mosca attacca civili, fornire munizioni a Kiev"

"La Russia continua la sua campagna di attacchi indiscriminati contro obiettivi civili e dunque dobbiamo continuare ad aiutare l'Ucraina a difendersi" e perciò "discuteremo della proposta dell'Alto rappresentante per l'utilizzo dell'European peace facility per accelerare la fornitura di munizioni all'Ucraina, consentire gli acquisti congiunti e rinforzare la capacità di produzione dell'Unione europea". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, al suo arrivo al Consiglio Ue Esteri.
 
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