World Economic Forum a Davos, dopo il discorso di Trump. Danimarca: Dialoghiamo. DIRETTA
Il presidente degli Usa in giornata incontra Zelensky mentre Witkoff e Kushner saranno da Putin. Ieri è arrivata una svolta sulla Groenlandia: il tycoon, dopo aver escluso per la prima volta l'uso della forza, ha annunciato un accordo quadro con la Nato sull'isola e la cancellazione dei dazi minacciati contro i Paesi europei che avevano mandato soldati a Nuuk. Rutte afferma che resta ancora molto da fare per raggiungere un'intesa e che la sovranità della Groenlandia non è stata discussa
in evidenza
Terzo giorno del summit a Davos: al World Economic Forum, il cui tema quest’anno è “A Spirit of Dialogue”, attesi gli interventi del presidente di Israele Herzog e del presidente siriano al-Sharaa, il panel con la direttrice generale del Fmi Georgieva, il discorso ufficiale del cancelliere tedesco Merz. Sarà invece assente il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, che ha rinviato la visita per il maltempo che sta colpendo il suo Paese. Ma l’attenzione generale è ancora puntata su Donald Trump. Oggi il presidente degli Usa incontra il leader ucraino Zelensky mentre Witkoff e Kushner saranno da Putin. Ieri è arrivata una svolta sulla Groenlandia: il tycoon, dopo aver escluso per la prima volta l'uso della forza, ha annunciato un accordo quadro con la Nato sull'isola e la cancellazione dei dazi minacciati contro i Paesi europei che avevano mandato soldati a Nuuk. Rutte parla di incontro "positivo" col l’inquilino della Casa Bianca ma afferma che resta ancora molto da fare per raggiungere un'intesa e che la sovranità della Groenlandia non è stata discussa. Nel suo intervento-show di ieri ha affrontato numerosi temi: dall’economia americana al Venezuela, dai rapporti con l’Europa all’immigrazione, fino all’intelligenza artificiale
Gli approfondimenti:
- Il discorso integrale di Trump. VIDEO
- Davos, la scritta luminosa "No kings": la protesta per l'arrivo di Trump
- Groenlandia, Trump: "Dobbiamo averla, non ci sarà troppa resistenza"
- Trump, un anno dall'insediamento del presidente Usa: il bilancio dalle guerre ai dazi
- Groenlandia, dagli Inuit alla minoranza danese: ecco chi ci vive
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Merz: "Mondo in cui solo potenza conta è pericoloso"
"Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso". E' quanto ha affermato Friedrich Merz nel suo intervento oggi a Davos, sottolineando che "siamo entrati in un momento della politica delle grandi potenze", con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, l'ascesa della Cina e gli Stati Uniti che stanno "radicalmente ristrutturando la loro politica estera e di sicurezza".
Per il cancelliere tedesco un mondo basato sulla potenza è pericoloso "in primo luogo per i piccoli Stati e per le medie potenze, ma alla fine anche per quelle grandi". E non ha esitato a ricordare l'esempio della Germania nazista: "nel 20mo secolo il mio Paese, la Germania, ha intrapreso questa strada che ha portato ad un conclusa amara, ha trascinato il mondo in un abisso di buio".
Ue, Merz: "Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla" (2)
Merz ha citato il rapporto di Mario Draghi sulla competitività e quello di Enrico Letta sul mercato interno e ha spiegato che entrambi verranno invitati al Consiglio Ue straordinario del 12 febbraio. "Discuteremo solo di competitività e di come aprire l'Europa a nuovo investimenti", ha spiegato Merz, sottolineando la necessità di creare un mercato dei capitali europeo e smettere di appoggiarsi a quelli altrui. "L'Europa deve diventare un attore globale chiave, che sia competitivo e in grado di influenzare le politiche globali", ha detto il cancelliere tedesco, che ha insistito molto sulla necessità di ridurre la burocrazia. "L'Unione Europea non e' facile, non lo è mai stata ma è la risposta migliore in questo contesto, sono molto ottimista", ha detto Merz.
Merz: "No a isolazionismo e protezionismo, basta dazi"
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha espresso rigetto "per l'isolazionismo e il protezionismo" e, pur senza nominare nello specifico gli Usa, ha fortemente criticato le politiche dei dazi "che devono essere rimpiazzate da regole chiare che devono essere rispettate dai partner commerciali".
Ue, Merz: "Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha affermato di aver elaborato insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "nuove idee" per cambiare l'Unione Europea "che verranno proposte presto", tra cui "un freno di emergenza per la burocrazia". Merz ha attaccato con durezza l'eccesso di burocrazia e di regolamentazione nell'Ue che hanno "frenato il nostro potenziale: tutto questo deve cambiare". Merz e Meloni si incontreranno a Roma venerdi' per un vertice intergovernativo.
Mercosur, Merz: "Male Europarlamento ma non ci fermiamo"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso "forte disapprovazione" per "l'ostacolo" posto dall'Europarlamento alla conclusione dell'accordo di libero scambio con il Mercosur. "Ma non ci fermeremo", ha assicurato Merz nel suo intervento al Forum di Davos.
Merz: "Nella Nato ci sono amici e alleati, non subordinati"
Nella Nato "non ci sono subordinati ma alleati e grandi amici". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.
Groenlandia, Merz: "Bene la marcia indietro di Trump, strada giusta"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aspresso apprezzamento per il discorso di ieri del presidente Usa, Donald Trump, che ha ritirato la minaccia di occupare la Groenlandia con militarmente. "Questa e' la strada giusta. Qualsiasi minaccia di annettere territori europei con la forza è inaccettabile", ha affermato Merz, "il principio di sovranità non è negoziabile". Il cancelliere tedesco ha affermato di aver sentito Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nei giorni scorsi e ha assicurato che la Germania è pronta a mettere in campo le sue forze militari per garantire la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca.
Alle 13 l'incontro tra Trump e Zelensky a Davos
E' fissato per le 13 l'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky oggi al Davos. Lo fanno sapere dalla presidenza ucraina. Alle 14.30 è poi previsto un intervento del presidente ucraino al World Economic Forum, ha aggiunto il portavoce Sergiy Nykyforov.
Herzog: "La vera prova del futuro per Gaza sarà l'uscita di Hamas"
La vera prova per il futuro di Gaza sarà l’uscita di Hamas come gruppo militare...ma c’è qualche indicazione che Hamas sia disposto ad andarsene? Se così non fosse, gli Stati arabi con cui ho parlato hanno detto che non entreranno come forza di polizia per disarmare Hamas né apriranno il fuoco sui palestinesi che potrebbero compiere atti che considerano resistenza". Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog parlando al World Economic Forum. "È chiaro che nessuno è disposto a entrare a Gaza e combattere se non il nostro esercito, i nostri soldati, i nostri figli e le nostre figlie - ha detto Herzog -. Ed è altrettanto chiaro che ci sarà una scadenza entro cui non potremo più rimandare l’azione necessaria per garantire che i terroristi siano fuori. Nel frattempo, però, è in corso uno sforzo significativo, che viene discusso dalle varie parti dell’accordo e in riferimento alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu".
Merz: "Membri europei Nato devono fare di più"
I membri europei della Nato devono fare di più per la sicurezza dell'Artico, dove la Russia minaccia sia gli Usa che l'Europa. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.
Merz: "Iniziata nuova era, scosse basi ordine mondiale"
"Una nuova era è già iniziata" e "questi cambiamenti hanno profonde ramificazioni per la nostra libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, che ha citato "la guerra di aggressione russa all'Ucraina", "l'ingresso della Cina tra le grande potenze" e "la radicale ridefinizione della politica di sicurezza Usa". "Un mondo dove conta solo il potere è pericoloso, prima per i piccoli Stati, poi per le medie potenze e poi per le grandi", ha affermato Merz, "c'è un nuovo ordine mondiale e le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto". "Non dobbiamo accettare questa nuova realtà come destino, abbiamo una scelta e possiamo decidere il futuro", ha aggiunto il cancelliere tedesco.
Groenlandia, basi militari Usa e investimenti: cosa prevede l'accordo tra Trump e NATO
Donald Trump ha preannunciato l’esistenza di “un futuro accordo relativo alla Groenlandia” e all’intera regione artica, di cui avrebbe definito “la struttura” insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che, se finalizzato, “sarà estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d'America” e per tutte le nazioni dell’Alleanza atlantica. Adesso, secondo quanto detto dal tycoon, dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente Usa JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall'inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”. Cosa prevederebbe questa bozza di accordo?
Groenlandia, cosa prevede la bozza di accordo tra Trump e la NATO
Vai al contenutoHerzog: "Dobbiamo costruire futuro di coesistenza e pace con palestinesi"
"Dopo il 7 ottobre, c'è stata molta riflessione e rianalisi tra gli israeliani su quale sia il modo migliore per vivere insieme ai nostri vicini. Penso che sia fondamentale costruire un futuro di coesistenza e pace tra israeliani e palestinesi. Ma come, quale sarà il formato politico e il risultato saranno discussi anche nelle nostre elezioni". E' quanto ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog nel suo intervento al World Economic Forum facendo riferimento alle elezioni previste in Israele quest'anno.
Groenlandia, Rutte: "Ancora molto lavoro da fare per accordo"
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato all'Afp che c'è “ancora molto lavoro da fare” per trovare un accordo sulla Groenlandia dopo il suo incontro con Donald Trump a margine del vertice di Davos. “L'incontro di stasera è stato molto positivo. Ma c'è ancora molto lavoro da fare”, ha affermato.
"Le discussioni tra gli alleati della Nato sul quadro di riferimento citato dal presidente" (Donald Trump) nell'ambito di un futuro accordo per la Groenlandia "si concentreranno sulla garanzia della sicurezza nell'Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici", ha inoltre chiarito un portavoce dell'Alleanza atlantica, secondo cui "i negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l'obiettivo di garantire che Russia e Cina non acquisiscano mai un punto d'appoggio, economico o militare, in Groenlandia".
Secondo il portavoce, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha avuto un "incontro molto produttivo" con Trump a Davos, durante il quale i due hanno discusso dell'"importanza fondamentale della sicurezza nella regione artica per tutti gli alleati".
Groenlandia, Trump: "Pagare per averla? Potrei farlo"
Esclusa la forza militare, Donald Trump fa sapere che potrebbe pagare per avere la Groenlandia. A una domanda dei giornalisti a Davos ieri sera che gli chiedevano se c'è un prezzo che è disposto a pagare per avere l'isola che è territorio semiautonomo danese, il presidente ha risposto: "Potrei farlo". Salvo poi aggiungere: "Ma c'è un prezzo più alto, ed è il prezzo della sicurezza, della sicurezza nazionale, intendo dire della sicurezza internazionale. Questo è il vero prezzo. È un prezzo molto alto".
Quindi, alla domanda su quali sarebbero le conseguenze per le nazioni che si oppongono alla sua offerta - "ce ne ricorderemo", l'avvertimento - Trump ha replicato: "Dovrete capirlo da soli".
"Se vuole dirmelo, me lo può dire in faccia", ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano un commento al 'no' del ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen a 'negoziati immediati' per l'acquisizione della Groenlandia proposti dal presidente americano.
Groenlandia, dal cibo al denaro: il kit di sopravvivenza consigliato dalle autorità
Il futuro della Groenlandia è stato al centro dell’intervento di Donald Trump al World Economic Forum, in corso a Davos in Svizzera. Il presidente degli Stati Uniti, che da tempo ormai rivendica la volontà di ottenere il controllo dell’isola per ragioni di "sicurezza nazionale", ha detto che non non vuole "usare la forza" per avere la Groenlandia, ma ha chiesto "negoziati immediati" per l'acquisizione. E l’inquilino della Casa Bianca ha anche messo in evidenza che se dovesse arrivare un rifiuto alle sue proposte, "ce ne ricorderemo".
Groenlandia, diffuso l'opuscolo con i consigli 'in caso di crisi'
Vai al contenutoDavos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa. VIDEO
Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa
Vai al contenutoHerzog a Davos: "In Medio Oriente situazione migliore ma Iran e Hamas si riorganizzano"
"Prima di tutto, ci troviamo in una posizione migliore dopo aver combattuto eroicamente e con coraggio una guerra su più fronti, ma nubi oscure incombono ancora all'orizzonte. Ad esempio, per noi è chiaro che gli iraniani si stanno riorganizzando e non hanno mai smesso, nemmeno per un momento, nel loro intento di diffondere il terrore in tutto il mondo, oltre a portare avanti i loro grandi piani legati alle armi di distruzione di massa". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog durante un panel del Forum economico mondiale a Davos. "Sappiamo che Hezbollah sta cercando di fare lo stesso, nel senso di riorganizzarsi e ricostruire le proprie forze, e forse tenta persino di ingannarci facendo credere di non farlo. Sappiamo anche che gli Houthi sono ancora attivi, a tramare e pianificare attacchi terroristici. Non dobbiamo in alcun modo sederci sugli allori. E naturalmente Hamas è ancora presente a Gaza, detenendo il nostro ultimo ostaggio, Ran Gvili, per il cui ritorno a casa stiamo gridando a gran voce, in base agli accordi che erano stati raggiunti". "Direi quindi, nel complesso, che il bilancio è migliore, ma non dobbiamo essere eccessivamente ottimisti né credere che vada tutto bene, perché viviamo in una situazione pericolosa e, naturalmente, in una regione volatile", ha detto Herzog.
Zelensky in viaggio verso Davos, incontro con Trump alle 13 (2)
Secondo Ft, Zelensky avrà un incontro con Donald Trump intorno alle 13. L'attesa per Zelensky era firmare un "piano di prosperità" da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese. Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario.
Zelensky in viaggio verso Davos, incontro con Trump alle 13
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio verso Davos, dove dovrebbe incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intorno alle 13:00. E' quanto riferisce il Financial Times sulla base di informazioni raccolte presso funzionari ucraini e occidentali. Nell'incontro a Davos non è prevista
alcuna firma del "piano di prosperità" da 800 miliardi di dollari come era nelle speranze ucraine prima che emergessero profondi disaccordi tra le capitali europee e Washington sulla Groenlandia e sulla proposta di un board of peace presieduto da Trump per supervisionare Gaza e altri conflitti globali. Secondo quanto indicato da una fonte al quotidiano britannico, un altro fattore alla base della decisione di non approvare il piano di prosperità è stato il rifiuto della Russia di indicare sin qui la propria disponibilità a concordare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa.
Trump: su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre. VIDEO
Trump: su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre
Vai al contenutoNato, Rutte: con Trump ottimo incontro e risultato. VIDEO
Nato, Rutte: con Trump ottimo incontro e risultato
Vai al contenutoDavos 2026, il discorso integrale di Trump. VIDEO
Davos 2026, il discorso integrale di Trump. VIDEO
Vai al contenutoRutte: “C'è molto lavoro da fare per un'intesa sulla Groenlandia”
Rutte ha detto all'Afp che resta ancora molto lavoro da fare sulla Groenlandia, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un accordo quadro per disinnescare le tensioni a seguito dei colloqui. "Penso che stasera ci sia stato un incontro molto positivo. Ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha dichiarato al World Economic Forum.
Newsom: "Molti Ceo si stanno svendendo a Trump"
"Molti studi legali, molte aziende e molti Ceo si sono svenduti a Trump, bisogna invece alzare la testa". Lo ha dichiarato il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, nel suo intervento al Forum di Davos. "Non c'è più il 'rule of law' ma il 'rule of Don' e voi europei state iniziando ad accorgervene", ha aggiunto Newsom.
Rutte: “La sovranità della Groenlandia non discussa con Trump”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante il suo faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla domanda di Fox News se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l'argomento "non è stato discusso con il presidente”. "È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi", ha aggiunto Rutte.
L’accordo sulla Groenlandia
In serata Trump ha annunciato su Truth il quadro di un futuro accordo con la Nato per l'isola e la cancellazione dei dazi minacciati da febbraio contro i Paesi europei che avevano mandato i loro soldati a Nuuk. "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo, è un intesa che durerà per sempre", ha postato dopo "un incontro molto proficuo con il segretario generale della Nato, Mark Rutte: abbiamo definito la cornice" che riguarda di fatto "l'intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Usa e per tutte le nazioni Nato. Sulla base di questa intesa, non imporrò i dazi doganali che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo febbraio”. Il tycoon ha inoltre riferito che "sono in corso ulteriori discussioni relative al progetto 'Golden Dome' per quanto riguarda la Groenlandia" e che "il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato speciale Steve Witkoff e altri, se necessario, saranno responsabili dei negoziati", riferendo "direttamente" a lui.
Davos, Trump attacca l'Europa. Poi vede Rutte e annuncia intesa con Nato sulla Groenlandia
Nel suo lungo intervento al World Economic Forum, il presidente Usa ribadisce che l'isola artica è cruciale per la sicurezza nazionale e internazionale. Poi accusa i Paesi del Vecchio continente di immigrazione incontrollata e di politiche energetiche sbagliate. Dopo un incontro con Rutte, delinea una cornice di accordo sull’intera regione. In cambio, sospende i dazi contro i Paesi europei che avevano inviato truppe a Nuuk. L’intesa, se finalizzata, viene definita vantaggiosa per Usa e Alleanza atlantica.
Davos, Trump attacca Europa. Poi annuncia intesa Nato su Groenlandia
Vai al contenutoLe parole di Trump
"Amo l'Europa ma non sta andando nella giusta direzione, alcuni luoghi sono francamente irriconoscibili", ha accusato Trump, puntando il dito contro l'"immigrazione incontrollata" e la spinta verso le energie rinnovabili. Poi ha messo nel mirino il premier canadese Mark Carney che martedì aveva incassato una rara ovazione a Davos per aver ammonito su una possibile rottura del sistema globale guidato dagli Stati Uniti: "Il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordatelo, Mark, la prossima volta che fai delle dichiarazioni", ha detto, dandogli dell’ingrato. Nel suo intervento ha vantato inoltre i successi del suo primo anno alla Casa Bianca, replicando la conferenza stampa fiume del giorno prima alla Casa Bianca. Senza risparmiare una stoccata a Gavin Newsom che a Davos lo aveva definito un T-Rex: "È un bravo ragazzo", ha detto, aggiungendo però che dovrebbe chiamarlo perché ha bisogno del presidente per gestire la California.
Cosa ha detto Trump nel discorso sulla Groenlandia
"I won't use force", non userò la forza, ha detto Trump a Davos nel suo discorso fiume di 72 minuti. "Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza eccessiva dove saremmo, francamente, inarrestabili. Ma non lo farò", ha rassicurato per la prima volta il commander in chief, che finora non aveva escluso l'opzione militare minacciando uno scontro senza precedenti con la Nato e gli alleati europei. Ha chiesto "negoziati immediati" per discutere il trasferimento della proprietà dell'isola dalla Danimarca agli Stati Uniti e ha minacciato gli alleati europei, pur senza nominare espressamente dazi o altre ritorsioni: "Avete una scelta. Potete dire sì, e ne saremo molto riconoscenti, oppure potete dire no ma ce lo ricorderemo".
Oggi Trump incontra Zelensky
Il presidente ucraino Zelensky oggi si reca a Davos per un incontro con Donald Trump. La conferma del faccia a faccia è arrivata ieri dallo stesso inquilino della Casa Bianca. Gli Usa stanno cercando di stringere i tempi dei negoziati sull'Ucraina con incontri sui due fronti. Nelle stesse ore del vertice a Davos, l'inviato speciale Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner, sarà in Russia ad incontrare per la settima volta in meno di un anno Vladimir Putin. Se Zelensky e Putin non faranno la pace vuole dire che "sono stupidi", ha affermato il tycoon nel suo intervento show davanti al World Economic Forum nella località svizzera.
Terzo giorno a Davos, gli appuntamenti più attesi
Nella terza giornata del World Economic Forum, il programma prevede alle 11 l’intervento del presidente di Israele Herzog; alle 11.30 il discorso ufficiale del cancelliere tedesco Merz; alle 14 il presidente siriano al-Sharaa; alle 16.15 alla Town Hall: Dilemmas around Growth, con la direttrice generale del Fmi Georgieva. In mattinata alle 10.30 doveva esserci il primo ministro della Grecia Kyriakos Mitsotakis ma ieri ha rinviato la visita programmata a causa del maltempo che sta colpendo il suo Paese.