Perché Donald Trump vuole la Groenlandia? La posizione, le risorse e le rotte commerciali
Il presidente degli Stati Uniti ha detto che Washington ha bisogno del controllo dell’isola per ragioni di sicurezza. Il territorio, che dipende dalla Danimarca per la politica estera e di difesa, non solo si trova in una zona strategica ma è anche ricco di materiali ricercatissimi. Di questo si è parlato nella puntata del 14 gennaio di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
PERCHÉ TRUMP VUOLE LA GROENLANDIA
- Ci sono ragioni di sicurezza, secondo quanto affermato dal presidente Donald Trump, tra le ragioni per cui gli Stati Uniti vogliono controllare la Groenlandia. Osservando la Terra dall’alto, si vede come l’isola si trovi a metà tra Usa e Russia nell’area del Polo Nord. Ma non è l'unico tema: di questo si è parlato nella puntata del 14 gennaio di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
L’IMPORTANZA DEL GIUK GAP
- La Groenlandia è ricoperta di ghiacci, che a causa del riscaldamento globale si stanno sciogliendo a mano a mano. Insieme a Islanda e Regno Unito fa parte del GIUK Gap, il varco che in caso di conflitto con la Russia verrebbe ostruito dalle Marine occidentali per evitare che i sottomarini di Mosca possano entrare nell’Atlantico.
I MISSILI BALISTICI
- Sull’isola inoltre si trova una base americana, la Pituffik, che è una base di allerta radar: è lì perché proprio sui cieli della Groenlandia potrebbero passare degli eventuali missili balistici lanciati tra gli Stati Uniti e la Russia, e dunque sarebbe una zona cruciale per intercettarli.
LA GROENLANDIA E LA GUERRA FREDDA
- In effetti durante la Guerra Fredda in Groenlandia erano presenti 17 basi militari degli Stati Uniti, oggi ridotte come detto a una sola.
I SOLDATI USA IN GROENLANDIA
- Una simile riduzione si è vista anche per quanto concerne il contingente americano: se in passato si era arrivati fino a quota 10mila soldati in Groenlandia, oggi siamo a circa 200. Attualmente esiste un trattato tra gli Stati Uniti e la Danimarca - da cui la Groenlandia dipende per la sua politica estera e di difesa - che prevede che Washington possa introdurre altri militari.
RUSSIA E CINA IN GROENLANDIA?
- È poi vero che l’isola è circondata da navi russe e cinesi? In effetti l’Artico è sempre più interessato anche da attività militari, ma secondo diplomatici europei la Groenlandia non è circondata.
“ATTIVITÀ NON PACIFICHE”
- Il Comandante NATO in Europa ha detto che nell’area “russi e cinesi conducono sempre più pattugliamenti congiunti” e “non per attività pacifiche”, ma non ha citato la Groenlandia.
I MOVIMENTI DI RUSSIA E CINA NELL’ARTICO
- Secondo gli esperti, infatti, queste navi di Mosca e Pechino si concentrerebbero nelle acque territoriali russe che affacciano sull’Artico, almeno per adesso.
LE ROTTE COMMERCIALI
- Ci sono po le ragioni economiche. Con lo scioglimento dei ghiacci in quelle acque transitano sempre più navi commerciali, con il passaggio a Nord-Ovest che collega Europa e Nord America e quello a Nord-Est verso la Russia.
LE RISORSE NATURALI
- Infine, ci sono le risorse naturali. La Groenlandia non è infatti stata sfruttata economicamente, ed è ricca di molti materiali ricercatissimi. A oggi però è ancora molto complicato accedere ai giacimenti, per via della presenza massiccia dei ghiacci.