Donald Trump avverte: "Potrei dover scegliere tra la Groenlandia e la Nato"

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Dopo le ennesime minacce di annessione da parte del tycoon, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha confermato che l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord sta studiando "i prossimi passi" per garantire la sicurezza nell'area artica, che è di "cruciale interesse" per tutta l'Alleanza Atlantica, come stabilito già nel 2025

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Tra i temi più caldi di questo periodo c'è quello legato alle sorti della Groenlandia, su cui gli Stati Uniti di Donald Trump hanno puntato le attenzioni nella speranza di annetterne il terriorio. In queste ore il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha confermato che l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord sta studiando "i prossimi passi" per garantire la sicurezza nell'area artica, che è di "cruciale interesse" per tutta l'Alleanza Atlantica, come stabilito già nel corso dei dedicati gruppi di lavoro nel 2025. Il tutto dopo che lo stesso leader della Casa Bianca è tornato a minacciare l'isola, sottolineando ancora una volta che sarà americana "in un modo o nell'altro". Dicendosi anche pronto "a scegliere tra la terra artica e la Nato".

L'incontro in Danimarca

Uno snodo fondamentale per comprendere quali saranno le sorti della Groenlandia, appartenente alla Danimarca, sarà quello legato all'incontro delle autorità danesi con Marco Rubio, in programma mercoledì prossimo. E sarà presente pure una delegazione di senatori Usa. Al centro dell'incontro potrebbero svilupparsi discorsi per comprendere se esiste qualcosa che Copenaghen possa offrire, al di là della cessione della Groenlandia.

Le mosse degli alleati

Gli alleati, intanto, cercano di attrezzarsi. Ursula von der Leyen ha anticipato un raddoppio dei fondi nel prossimo bilancio Ue per la Groenlandia, senza però diffondere ulteriori dettagli. Il Regno Unito si è dichiarato interessato a rafforzare la sicurezza nell'Artico, anche in virtù del rapporto privilegiato con le nazioni del nord e del Baltico.

La posizione della Groenlandia

Da Nuuk, la capitale della Groenlandia, è arrivata l'ennesima risposta ferma attraverso una nota ufficiale del governo locale. "Gli Stati Uniti hanno ribadito ancora una volta il loro desiderio di acquisire il controllo della Groenlandia: si tratta di qualcosa che la coalizione di governo non può accettare in nessuna circostanza", è stato riferito. "Tutti gli Stati membri della Nato, compresi gli Usa, hanno un interesse comune nella difesa della Groenlandia e la coalizione di governo groenlandese collaborerà quindi con la Danimarca per garantire che il dialogo e lo sviluppo della difesa avvengano nel quadro della cooperazione Nato".

 

Il tema della sicurezza militare

Tra l'altro, considerando l'accordo firmato tra gli Usa e la Danimarca nel 1951 sulla difesa della Groenlandia, gli Stati Uniti vantano giù un significativo margine di manovra e Copenaghen non si opporrebbe all'apertura di nuove basi americane sull'isola. Attualmente, situata nel nord-ovest della Groenlandia, a circa 1.100 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, gli Usa gestiscono la base di Pituffik, considerata la più settentrionale tra quelle gestite dall'aeronautica americana. In tutto questo, lo stesso Rutte ha confermato i contatti in corso. "Attualmente stiamo discutendo il passo successivo, ovvero come garantire un seguito concreto a tali discussioni affinché l'Alleanza, collettivamente e attraverso i singoli alleati, faccia tutto il possibile per garantire la sicurezza dell'Artico, che, come tutti concordiamo, deve essere una priorità".

 

Le risorse del sottosuolo

Ma oltre all'aspetto militare c'è in campo anche quello economico. Trump vorrebbe sfruttare le ingenti risorse del sottosuolo della Groenlandia ma le norme ambientali euro-danesi sono molto più stringenti di quelle americane. Dunque, se Trump sulla difesa potrebbe avere campo libero, anche senza annettere la Groenlandia, per il suo sfruttamento la questione si complica decisamente. 

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Il disegno di legge di un deputato repubblicano per l'annessione

Intanto è stato presentato un disegno di legge per annettere la Groenlandia e trasformarla nel 51mo stato degli Usa. E' la proposta sottoposta dal deputato repubblicano Randy Fine alla Camera dei Rappresentanti di Washington , primo atto "ufficiale" nei confronti del territorio semi-autonomo che, come detto,  fa parte della Danimarca. La proposta - ha riferito Fine - è legata al fatto che Washington "non può permettere a potenze avversarie di acquisire influenza su una delle regioni strategicamente più importanti del mondo". La Groenlandia, ha proseguito, "non è un avamposto remoto che possiamo ignorare; è una risorsa vitale per la sicurezza nazionale". Secondo il deputato, "chiunque controlli la Groenlandia controlla le principali rotte di navigazione artiche e l'architettura di sicurezza che protegge gli Stati Uniti". Dunque, ha concluso, "gli Stati Uniti non possono lasciare questo futuro nelle mani di regimi che disprezzano i nostri valori e cercano di minare la nostra sicurezza". 

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