Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Mojtaba Khamenei: "Dolore per Larijani, nemico pagherà per suo sangue"

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©IPA/Fotogramma

La Guida Suprema iraniana ha emesso un nuovo messaggio nel quale ha espresso cordoglio per la morte del capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Teheran e ha assicurato che "giustizia sarà fatta"

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L'assassinio di Ali Larijani "dimostra la sua importanza e l'odio che i nemici dell'Islam nutrono nei suoi confronti". Così la nuova Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei in un messaggio di condoglianze per l'uccisione del capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Teheran. "Gli anti-islamisti devono comprendere che versare questo sangue ai piedi dell'albero del sistema islamico non fa che rafforzarlo. E naturalmente, ogni sangue ha un prezzo che i criminali assassini dei martiri dovranno presto pagare", ha dichiarato Khamenei.

L'uccisione di Larijani

Ali Larijani, capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Teheran, è stato ucciso in un raid israeliano. "Era un uomo saggio, intelligente e impegnato, con una vasta esperienza in diversi settori", ha dichiarato Khamenei, evidenziando di Larijani "i quasi 50 anni di lavoro a vari livelli del sistema islamico che hanno contribuito a renderlo una figura di spicco". Nato nel 1958 a Najaf, città culla dello sciismo iracheno, da una famiglia di esponenti del clero iraniano, Larijani si era trasferito in Iran da bambino e aveva conseguito poi un dottorato di ricerca in filosofia, ricevendo un'educazione laica. Veterano della politica, più volte aspirante candidato alla presidenza, Larijani aveva ripreso la leadership del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Teheran - che aveva già diretto 20 anni fa - dopo la guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele del giugno 2025, tornando formalmente al centro dell'apparato di sicurezza iraniano. Aveva ricoperto incarichi di alto livello nel corso di una carriera caratterizzata dalla lealtà a Khamenei e dalla reputazione di saper intrattenere relazioni pragmatiche con le fazioni spesso rivali del Sistema. Larijani era ritenuto un fedelissimo della defunta Guida Suprema. Era stato lui il primo, tra gli alti funzionari iraniani, a parlare pubblicamente dopo gli attacchi del 28 febbraio 2026, e sempre lui a smentire il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle intenzioni del regime di negoziare. 

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