Una cabina di un'ovovia è caduta nella tarda mattinata di oggi nella stazione sciistica di Engelberg. Lo riferiscono diversi media elvetici che riportano le immagini della telecabina che rotola lungo un pendio. Nessun italiano risulta coinvolto nell'incidente
Tragedia a Engelberg, nel cantone di Obwalden in Svizzera. Una cabinovia a otto posti che si è staccata dal cavo, precipitando in un burrone mattina intorno alle 11. L'incidente è avvenuto molto probabilmente a causa del forte vento, che ogg in zona ha raggiunto i 130 chilometri orari. Una sciatrice svizzera di 61 anni è morta, era l'unica a bordo della cabinovia. La donna è stata sbalzata sulle rocce dalla telecabina. Sulla sciagura è stata aperta un'inchiesta condotta dalla polizia cantonale e coordinata dalla locale procura generale. La dinamica rimane ancora incerta. Nessun italiano risulta coinvolto nell'incidente: lo ha confermato la polizia federale elvetica, interpellata dall'ambasciata italiana a Berna.
Gli impianti di risalta sono stati chiusi
Il sito '20 Minutes' ha diffuso un video amatoriale che mostra la cabina rotolare più volte lungo un pendio. Gli impianti di risalita sono stati chiusi a causa del forte vento, che ha portato anche ad annullare una gara che era in programma nel comprensorio sciistico. Il direttore degli impianti di risalita ha confermato l'incidente alla Srf, la televisione svizzera di lingua tedesca. La funivia interessata all'incidente è la Xpress Trübsee-Stand e, come riporta sempre Blick.ch, al momento è segnalata come chiusa sul sito web del Titlis. Come detto, al momento la regione è interessata da forti venti con raffiche che superano gli 80 km/h e raggiungono i 130 km/h nelle zone più esposte, secondo i dati di MeteoSwiss. Le autorità stanno indagando, anche per capire perché gli impianti fossero in funzione nonostante le condizioni metereologiche avverse.
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Si indaga sull'incidente: aperte tutte le piste
Alcuni testimoni, citati dai media elvetici, hanno confermato la presenza in zona di forti raffiche raffiche. Ma, per ora, la società di gestione non è stata in grado di chiarire i dettagli tecnici di quanto è accaduto sulla funivia Trübsee-Stand Xpress, poco dopo la stazione intermedia di Trübsee, in direzione di Stand. In particolare, non è chiaro perché l'impianto, su cui viaggiavano tra le 100 e 200 persone successivamente evacuate, non era stato precauzionalmente chiuso. "Per noi è fondamentale che l'accaduto venga ricostruito al secondo. Forniremo tutti i dati in modo completo", ha dichiarato l'amministratore delegato Norbert Patt. "Si tratta di un evento straordinario. Le cabine non devono cadere", ha aggiunto. Patt non ha però potuto fornire informazioni sull'intensità esatta del vento al momento del disastro. "Presumiamo che ci fosse vento. La questione è se si sia trattato di raffiche di picco o di velocità medie". Esistono - ha confermato - direttive e linee guida chiare: "A 40 chilometri orari scatta un allarme vento, a 60 c'è un avviso di vento forte, e l'esercizio dell'impianto deve essere interrotto".
L'ipotesi di un guasto tecnico
Riguardo a un'ipotesi di guasto tecnico il manager ha assicurato che l'ultima revisione era stata effettuata come previsto lo scorso settembre e che "l'impianto era in condizioni tecniche all'avanguardia". "Non posso dire se si tratti di un errore tecnico. Quello che posso dire è che si tratta di un sistema funiviario utilizzato in tutto il mondo", ha aggiunto. "È inimmaginabile - ha ancora detto - che le forze in gioco siano tali da far staccare una cabina dal cavo. Eppure è successo". Su questi aspetti si concentreranno gli accertamenti giudiziari che saranno effettuati nelle prossime ore, anche avvalendosi di alcune impressionanti video amatoriali, diffusi dai media elvetici, che mostrano la cabina che rotola lungo il pendio dopo essersi staccata dal cavo portante