Introduzione
Donald Trump ha preannunciato l’esistenza di “un futuro accordo relativo alla Groenlandia” e all’intera regione artica, di cui avrebbe definito “la struttura” insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che, se finalizzato, “sarà estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d'America” e per tutte le nazioni dell’Alleanza atlantica.
Adesso, secondo quanto detto dal tycoon, dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente Usa JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall'inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”.
Intanto, Jens Frederik Nielsen, premier della Groenlandia, avverte: "La nostra sovranità e l'integrità sono una linea rossa".
Quello che devi sapere
Trump: "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo"
Stando alle parole di Trump, le concessioni di Rutte sarebbero non indifferenti. “Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo sulla Groenlandia", ha detto il capo della Casa Bianca. Annuncio che a molti è suonato strano, visto che finora sembrava che l’unica opzione valida per Washington fosse prendere il controllo totale dell’isola. Oggi Trump, da Davos, ai giornalisti che gli hanno chiesto: "Volete il controllo della Groenlandia?" ha risposto, in maniera decisa: "Credo che avremo delle zone". Poi in 'intervista a Fox ha detto che gli Stati Uniti possono avere in Groenlandia "tutte le basi che vogliono. Potranno avere tutto l'accesso militare necessario".
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Rutte: "Trump va dritto al punto, c'è quadro d'intesa"
Pur con toni diversi, a confermare le dichiarazioni di Trump è stato lo stesso Rutte: il presidente Usa, parlando di un "quadro" d'intesa sulla Groenlandia, "va dritto al punto", ha evidenziato, aggiungendo di aver avuto un "ottimo incontro" con il tycoon. Non si è però dilungato sui contenuti. "Vedrete tutto. Ci saranno "altre conversazioni", ha risposto ai cronisti che lo incalzavano in cerca di dettagli.
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Basi militari Usa in Groenlandia
Tutto quello che è emerso finora sono dunque indiscrezioni. L'accordo prevederebbe la cessione agli Stati Uniti della sovranità su piccole porzioni di territorio groenlandese, dove poter costruire basi militari, secondo quanto hanno rivelato tre alti funzionari al New York Times, paragonando la situazione a quella delle basi della Gran Bretagna a Cipro, considerate territorio britannico. L'idea, hanno riferito i funzionari, è stata di Rutte, che "ci stava lavorando” da un po'. E c'è anche chi parla della promessa di investimenti dell'Alleanza nella zona dell'Artico, comprando armi americane.
La sovranità della Groenlandia non è stata discussa
Non sarebbe mai stata messa in discussione la sovranità della Groenlandia, territorio con ampia autonomia del Regno di Danimarca. Alla domanda di Fox News se l’isola rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, Rutte ha risposto che l'argomento "non è stato discusso con il presidente", che è invece “concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi".
Tra sicurezza e materie prime
Anche Axios, citando fonti informate, conferma che il quadro normativo sulla Groenlandia non include il trasferimento della sovranità complessiva sull'isola dalla Danimarca agli Stati Uniti. Il piano prevede però l'aggiornamento dell'Accordo di difesa della Groenlandia del 1951 tra Usa e Danimarca. Il testo non solo consentiva agli Stati Uniti di costruire basi militari sull'isola e di istituire "aree di difesa" se la Nato lo ritenesse necessario, ma include anche sezioni sul rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e sull'attività della Nato nell'Artico, nonché ulteriori lavori sulle materie prime.
Il Golden Dome
La proposta poi include anche disposizioni sul posizionamento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa, in Groenlandia e sul contrasto alle "influenze esterne maligne" di Russia e Cina. Su questo punto è arrivata la conferma di Trump: “Ulteriori colloqui ci saranno sul Golden Dome”, ha detto in breve.
Copenaghen: "Tutto è negoziabile, ma non la nostra sovranità"
Su quello che deve ancora venire, la prima ministra danese Mette Frederiksen ha messo le cose in chiaro. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stata informata che non è stato così", ha detto in merito all'accordo. Oggi il ministro della Difesa danese ha frenato dicendo che Rutte non ha l'autorità di negoziare per conto della Danimarca sulla Groenlandia, sottolineando tuttavia che il capo dell'alleanza "sta lavorando lealmente per l'unità della Nato".
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Premier della Groenlandia: "Nostra sovranità è linea rossa"
Poi, nella serata del 22 gennaio, è arrivato anche il commento del premier della Groenlandia, Jens Frederik Nielsen: "La sovranità e l'integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa", ha detto in conferenza stampa a Nuuk. "Nessuno, tranne la Groenlandia e la Danimarca, è abilitato a concludere accordi che riguardino l'isola", ha chiarito. La Groenlandia vuole "continuare un dialogo pacifico" e difende il proprio diritto all'autodeterminazione, ha quindi aggiunto.
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