Consiglio europeo straordinario, oggi a Bruxelles sul tavolo dazi e Groenlandia
MondoIl summit sulle relazioni transatlantiche è previsto da programma per le ore 19. Si svolgerà nonostante il dietrofront di Donald Trump sui dazi per la questione groenlandese. Il vertice, a cui partecipa anche Giorgia Meloni, potrebbe durare fino a tarda notte. Si allontana l'opzione “bazooka” ma l'irritazione nei confronti del tycoon cresce. Si parlerà anche di Ucraina
Si terrà questa sera il Consiglio europeo straordinario sulle relazioni transatlantiche. Il summit è previsto da programma per le ore 19 a Bruxelles. E si svolgerà nonostante il dietrofront di Donald Trump sui dazi per la questione groenlandese. Potrebbe durare fino a tarda notte e parteciperà anche la premier italiana Giorgia Meloni.
Cosa è successo ieri
Dopo l'ennesimo attacco frontale di Donald Trump all’Europa, in serata il tycoon ha fatto marcia indietro sui nuovi dazi, annunciando un accordo con la Nato. I leader Ue hanno scelto di saltare i bilaterali previsti a Davos, una delle prime prove di vera compattezza nei confronti degli Usa. Ora, con il parziale superamento dell'impasse sulla Groenlandia, il vertice straordinario dei 27 sulle relazioni transatlantiche è stato confermato ma il menù potrebbe cambiare.
Si allontana l'opzione bazooka
Chi, come Emmanuel Macron, era forse pronto a ripescare la carta dello strumento anti-coercizione contro gli Usa è destinato a temporeggiare. Il pacchetto da 93 miliardi di contromisure che scatterà il 6 febbraio senza una decisione contraria della maggioranza dei 27 resta sul tavolo. Ma è improbabile che sia usato. Più probabilmente si opterà per prolungare la sospensione, magari per un periodo non eccessivamente lungo.
La questione Groenlandia
L’Ue non vuole mettere i bastoni tra le ruote agli Usa sulla sicurezza del Passaggio a Nord-Ovest. Ma, allo stesso tempo, a Bruxelles stanno già preparando "un massiccio aumento degli investimenti" sulla Groenlandia, che sarà sul tavolo di un collegio dei commissari ad hoc già venerdì.
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L'Ucraina
Sul dossier Ucraina è "il vero problema", ha osservato Rutte, sul quale l'Europa sa di non poter più fare affidamento al 100% sull'alleato americano. L'impressione è che l’ennesimo monito arrivato da Washington abbia convinto anche i più prudenti sulla necessità di fare da soli. "L'Ue deve agire abbandonando la sua tradizionale cautela", ha detto all'Eurocamera Ursula von der Leyen.
Le posizioni
L'irritazione nei confronti di Trump sta valicando i confini dei partiti tradizionali. In Francia Jordan Bardella sembra aver cominciato un graduale svincolamento dall'abbraccio del tycoon. Il Regno Unito di Starmer non è mai stato così vicino al continente. L'Europa anti-Trump rischia di allargarsi: alla Norvegia, all'Islanda, alla Moldova, perfino alla Svizzera.