Il summit sulle relazioni transatlantiche si svolge nonostante il dietrofront di Donald Trump sui dazi per la questione groenlandese. Presente anche Giorgia Meloni, che prima dell’inizio dei lavori ha avuto un bilaterale con Friedrich Merz. Il cancelliere tedesco: “Unità e determinazione Ue hanno portato risultati”. Tusk: “Proteggere la relazione con gli Usa, anche se è difficile”
Dopo le tensioni degli ultimi giorni sulla Groenlandia e i dazi, stasera c'è il Consiglio europeo straordinario sulle relazioni transatlantiche. Il summit a Bruxelles si svolge nonostante il dietrofront di Donald Trump sui dazi per la questione groenlandese. "Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo la scorsa settimana. Ma l'Europa non vuole buttare 80 anni di buone relazioni per dei disaccordi. I sondaggi d'altra parte dicono che la maggior parte degli americani ritiene l'Europa come il suo principale alleato”, ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue. Ancora: "Ogni divisione tra alleati, tra Usa ed Europa, è di beneficio per i nostri avversari". Il premier polacco Donald Tusk ha chiarito che “l’obiettivo è tenere unita l'Europa, funziona. Questo è uno dei momenti più critici con i nostri amici americani e l'unità mostra che è l'unico modo per risolvere questo problema veramente strano che abbiamo oggi". Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, poi, ha sottolineato come “l’unità e determinazione dell’Ue hanno portato risultati”. Prima dell'inizio dei lavori del Consiglio europeo informale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un incontro proprio con Merz.
Il Consiglio Europeo
All'inizio dei lavori del Consiglio europeo, il presidente Antonio Costa ha trasmesso, per conto di tutti i leader, un messaggio di condoglianze al premier spagnolo Pedro Sanchez, per le vittime degli incidenti ferroviari avvenuti nei giorni scorsi in Spagna. I capi di Stato e di governo hanno osservato un minuto di silenzio.
Merz: “Unità e determinazione Ue hanno portato risultati”
Arrivando al vertice Ue a Bruxelles, Merz ha detto: "È emerso che unità e determinazione da parte europea possono effettivamente produrre risultati. Sono molto grato che il presidente Trump abbia ora fatto un passo indietro rispetto ai suoi piani iniziali di prendere il controllo della Groenlandia. E sono anche grato che abbia rinunciato a imporre nuovi dazi il 1° febbraio. Tutto questo è il risultato dei nostri sforzi comuni tra l'Europa e gli Stati Uniti d'America per trovare una strada che ci permetta di andare avanti insieme nei tempi difficili che senza dubbio stiamo vivendo”. Per Merz “il più rapidamente possibile" devono venir raggiunti due obiettivi: "l'Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente". "E il secondo obiettivo è avere un'economia europea competitiva". "Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando". "Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa”, ha poi affermato Merz. “Su questo punto ha ragione persino il presidente americano quando ce lo ripete da tempo, del resto lo dicevano anche i suoi predecessori. Ora lo stiamo facendo. Abbiamo avuto un vertice Nato molto riuscito all'Aia, a giugno. Anche la Nato, nella sua componente europea, sta ora rafforzando la propria capacità di difesa. Stiamo tutti spendendo molto di più. Sappiamo che, purtroppo, dobbiamo farlo perché dobbiamo difenderci. Ma siamo sulla strada giusta".
Macron: “Ue unita si fa rispettare, ma restiamo vigili”
"Restiamo vigili", ma ora è emerso che "quando l'Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti di cui dispone, e quando afferma di essere minacciata, è in grado di farsi rispettare, ed è una cosa molto positiva". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al summit europeo a Bruxelles. "Oggi ci riuniamo in questo Consiglio Europeo informale per segnare l'unità degli europei a sostegno della Danimarca, della sua integrità territoriale e della sua sovranità, e anche per prendere atto che, quando l'Europa è unita, forte e reagisce rapidamente, le cose tornano all'ordine e alla calma. E me ne compiaccio - ha affermato - Abbiamo iniziato la settimana con una forma di escalation, con minacce, minacce di invasione e minacce tariffarie, e siamo tornati a una situazione che mi sembra molto più accettabile, anche se restiamo vigili".
Metsola: “La nostra posizione su Groenlandia non è cambiata”
"Questa settimana ha reso urgente una cosa: la necessità di un'Europa più forte e più autonoma. Sebbene abbiano prevalso le menti più lucide, la nostra posizione sulla sovranità e l'integrità territoriale della Danimarca e della Groenlandia non è cambiata". Lo scrive su X la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, a margine del Consiglio europeo straordinario in corso a Bruxelles. "Il Parlamento europeo continuerà a valutare l'accordo commerciale tra Ue e Stati Uniti e a costruire ponti con il Congresso. Perché un partenariato forte, strategico ed equo, basato sul dialogo e sul rispetto, è nell'interesse di tutti", ha aggiunto.
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Tusk: “Proteggere la relazione con gli Usa, anche se è difficile”
"L'obiettivo è tenere unita l'Europa, funziona. Questo è uno dei momenti più critici con i nostri amici americani e l'unità mostra che è l'unico modo per risolvere questo problema veramente strano che abbiamo oggi". Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk arrivando al vertice Ue. "Gli Usa comprendano che c'è una differenza tra leadership e dominazione. La leadership è ok". Tusk ha anche affermato che è necessario "proteggere la relazione con gli Usa, anche se ora è più difficile che in passato”. Il premier polacco ha poi aggiunto che “la coercizione non è un buon metodo specialmente nelle nostre relazioni transatlantiche. Abbiamo creato l'Unione Europea affinché la coercizione non fosse l'essenza della politica e, per me, in qualità di Primo Ministro polacco, è assolutamente chiaro che sarò sempre molto dedito alle relazioni transatlantiche. Per noi, gli Stati Uniti sono senza dubbio il partner più importante in materia di sicurezza e abbiamo sempre accettato la leadership degli Stati Uniti. È qualcosa di assolutamente naturale".
Finlandia: “Ue sia pronta a usare tutti gli strumenti per rispondere”
"Ieri, dopo una situazione molto difficile tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea, abbiamo allentato la tensione e ora dobbiamo andare avanti. Quello che dobbiamo fare è continuare a dare il nostro forte sostegno a Danimarca e Groenlandia. Abbiamo dimostrato che se siamo uniti, siamo forti. E penso che gli Stati Uniti e Trump ci rispettino se siamo forti e uniti". Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo al suo arrivo al Consiglio europeo straordinario. "Ciò che è importante ora è negoziare ma dobbiamo mettere sul tavolo tutti gli strumenti che abbiamo come Unione Europea e usarli, dobbiamo essere pronti a usarli se necessario”, ha aggiunto. “Siamo pronti a lavorare per rafforzare la sicurezza dell'Artico. E voglio ricordarvi che l'area artica, dal punto di vista europeo, inizia dal confine russo-finlandese e prosegue fino alla Groenlandia".
Lettonia: “Trump eletto da americani, europei hanno i loro leader”
"Non dobbiamo interrogarci sull'affidabilità o meno degli Stati uniti: il presidente Trump è stato eletto dagli americani, noi europei abbiamo i nostri leader: sono loro a doverci guidare”, ha detto oggi la prima ministra lettone, Evika Silina, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice informale dei leaderi dei Paesi dell'Unione europea. “È necessario che l'Europa la smetta di limitarsi alle parole e passi all'azione per migliorare i rapporti con i suoi alleati"; ha aggiunto ancora Silina.