È quanto emerso nella Cabina di regia sul caldo tenutasi oggi al ministero della Salute. Domani le città più calde saranno Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo. Sabato si aggiungeranno alla lista anche Ancona, Civitavecchia e Catania. Anticiclone in ritirata al Nord a partire dal pomeriggio di venerdì. Nei giorni successivi anche le regioni del Centro-Sud dovrebbero beneficiare di aria più fresca
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Nel secondo giugno più caldo di sempre i decessi sono aumentati del 3%, in particolare tra gli over 65. Secondo i dati sulle ondate di calore forniti dal Ministero della Salute, Torino è risultata la città più calda con 23 giorni di allerta in poco più di un mese, ovvero dal 25 maggio al 30 giugno. Le chiamate al numero di pubblica utilità sono state oltre 1000.
Continuano ad aumentare le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore: saranno 16 domani e sabato 19 luglio saliranno a 19. Domani le città più calde saranno Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo. Sabato si aggiungeranno alla lista anche Ancona, Civitavecchia e Catania.
Oggi, intanto, allerta caldo a Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Anticiclone in ritirata al Nord a partire dal pomeriggio di venerdì. Nei giorni successivi anche le regioni del Centro-Sud dovrebbero beneficiare di aria più fresca.
Gli approfondimenti:
- Quanto durerà l'ondata di caldo record? Le previsioni degli esperti
- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
- Caldo estremo in Europa, costi e impatto sul Pil: Italia tra le economie più a rischio
- Blackout per caldo, quali sono le cause e perché è difficile evitarli
- Caldo, cosa prevedono le ordinanze delle Regioni per i lavoratori
- Cosa mangiare con il caldo, i cibi da scegliere a tavola
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Caldo, come affrontare gli effetti sul cuore: consigli del cardiologo
Le ricadute negative sulla salute delle ultime ondate di calore che stanno colpendo l’Italia e il mondo intero preoccupano gli esperti. "Il caldo trasforma il cuore in un organo sotto sforzo anche senza attività fisica. Come se si corresse una maratona stando fermi", sintetizza all’Adkronos Salute Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia e vice presidente Fondazione per il Tuo cuore Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri). Le alte temperature, spiega, mettono infatti "sotto stress tutto il sistema cardiovascolare, sia il cuore sia i vasi".
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Vai al contenutoCaldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori
L'aumento delle temperature estive è accompagnato dal moltiplicarsi delle inserzioni online che promettono soluzioni miracolose per combattere il caldo. Sui social network, in Italia e non solo, circolano sempre più annunci di presunti mini-condizionatori in grado di raffreddare un'intera stanza in pochi istanti, consumando una quantità irrisoria di energia. Spesso, però, non è così. Ecco cosa sapere e come riconoscere le truffe.
Caldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori
Vai al contenutoCondizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
Con le ondate di caldo di quest'estate 2026, rinfrescare gli ambienti domestici è diventata una priorità di gran parte degli italiani. E la scelta, specialmente per le abitazioni, ricade sempre più sui condizionatori: una macchina che fino a pochi anni fa era nelle case di pochi privilegiati ma che ora occupa le stanze di sempre più italiani.
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Vai al contenutoMeteo, El Niño può dare luogo ad eventi climatici estremi
El Niño si sta rafforzando e potrebbe aumentare il rischio che si verifichino eventi climatici estremi in tutto il mondo secondo il Noaa, il Servizio meteorologico nazionale statunitense. Stando alle previsioni, ci sarebbe una probabilità pari all’81% che entro la fine dell’anno possa svilupparsi uno “tra i più grandi eventi di El Niño mai registrati nella serie storica che risale al 1950” e con una probabilità del 97% le condizioni di questo fenomeno atmosferico persisteranno fino alla primavera del 2027. Si parla di un innalzamento delle temperature superficiali del mare di almeno 2°C sopra la media.
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Vai al contenutoCondizionatore in condominio, come installarlo: regole e cosa sapere
Con le ondate di calore estivo sempre più frequenti, intense e lunghe, anche la modalità di raffrescamento degli ambienti domestici è diventata importante. Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, come riportato anche da brocardi.it, l'installazione di un condizionatore nei condomini deve soddisfare una serie di regole, dalla posizione all'effetto sulle parti comuni. Mentre sono trascurabili altri aspetti come la visibilità del motore, l'ingombro e l'aspetto estetico. Ecco cosa sapere per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti con i vicini di casa.
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Vai al contenutoCaldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
Grossisti e catene della distribuzione europei stanno modificando in modo deciso le proprie strategie di approvvigionamento, abbandonando gli schemi seguiti negli anni precedenti. Le rilevazioni relative agli ordini B2B effettuati su Alibaba.com mostrano infatti un'evoluzione delle scelte delle imprese: nella maggior parte dei Paesi europei i ventilatori portatili stanno facendo segnare una crescita degli acquisti molto più sostenuta rispetto ai climatizzatori. Ecco cosa sapere.
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Vai al contenutoCome difendere le auto dall'ondata di caldo e cosa fare
L’auto parcheggiata al sole lavora come una serra. Le superfici interne assorbono radiazione, vetri e lamierati trattengono calore, volante e sedili diventano le prime parti critiche al contatto. Il Corriere Motori ricorda come il caldo non metta sotto pressione solo i passeggeri, ma anche l’auto, con usura accelerata di plastiche, vernice e rivestimenti quando la vettura resta esposta per ore al sole. Secondo test attribuiti all’ADAC, un’auto lasciata al sole può arrivare a 50 gradi interni dopo mezz’ora e a 60 gradi dopo novanta minuti, con plancia, volante e leva del cambio oltre 70 gradi nelle zone colpite direttamente dai raggi. Non è un dato da trattare come curiosità. A quelle temperature bastano pochi istanti per rendere scomodo o rischioso il contatto con superfici scure, pelle, metallo e plastiche rigide.
Come difendere le auto dall'ondata di caldo e cosa fare
Vai al contenutoSpento incendio che ha minacciato le case a Orani nel Nuorese
Un incendio di interfaccia ha lambito diverse abitazioni tra la via Ballero e la via Togliatti oltre a diverse aziende agricole a Orani, nel Nuorese, tra le città più roventi in Italia (oggi 46 gradi). Il rogo è stato spento prima che raggiungesse le case grazie all'intervento delle squadre a terra del Corpo forestale, Forestas, vigili del fuoco e protezione civile, e con i lanci dal cielo da parte di due elicotteri provenienti dalle basi operative di Farcana e Sorgono e il Super Puma della base di Alà dei Sardi.
Incendi, fiamme in Umbria. Proietti: "Situazione impegnativa"
E' concentrato soprattutto su Nocera Umbra il dispositivo di contrasto agli incendi boschivi che stanno interessando l'Umbria. Le fiamme continuano a propagarsi nel sottobosco e sul posto sono gia' impegnati tre mezzi aerei, mentre un quarto e' in arrivo da Arezzo per rafforzare le operazioni di spegnimento. Resta attivo anche l'incendio di Baiano di Spoleto, mentre a Costacciaro si sono riaccesi alcuni piccoli focolai durante la bonifica. A Scheggia, invece, l'intervento risulta concluso. A Nocera Umbra operano il direttore delle operazioni di spegnimento, le squadre antincendio boschivo convenzionate con la Regione Umbria e il personale dell'Agenzia forestale regionale. L'intervento prevede un consistente dispiegamento di mezzi aerei, necessario per contenere l'avanzamento delle fiamme e mettere in sicurezza l'area interessata. Ancora attivo anche il fronte di Baiano di Spoleto. Sul posto sono presenti il direttore delle operazioni di spegnimento, le squadre dei Vigili del fuoco di Terni e dell'Agenzia forestale regionale. Le operazioni sono supportate da un Canadair e da un elicottero proveniente dal Lazio. A Costacciaro, durante la fase di bonifica, sono ripartiti alcuni piccoli focolai. Il direttore delle operazioni di spegnimento e' presente nell'area insieme alle squadre dell'Agenzia forestale regionale, impegnate nel controllo del perimetro e nello spegnimento delle riprese dell'incendio. L'elicottero messo a disposizione dalla Regione Marche ha fatto rientro per esigenze tecniche. Risulta invece chiuso l'intervento a Scheggia, dove le operazioni di spegnimento erano proseguite anche nelle ore precedenti con un ampio impiego di uomini e mezzi. "La situazione resta particolarmente impegnativa, soprattutto a Nocera Umbra, dove e' stato ulteriormente rafforzato l'intervento aereo per sostenere il lavoro delle squadre a terra - spiega la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - stiamo seguendo costantemente l'evoluzione dei diversi fronti, in stretto raccordo con i sindaci, la Sala operativa unificata permanente e tutte le strutture coinvolte". Proietti rinnova infine l'invito alla popolazione a non avvicinarsi alle aree interessate dagli incendi, a lasciare libere le strade utilizzate dai mezzi di soccorso e a segnalare immediatamente qualsiasi nuovo focolaio o situazione di pericolo.
Francia, arresti e indagini per incendi. Macron: "Tolleranza zero"
"Tolleranza zero" verso gli incendi dolosi. E' la promessa del presidente francese Emmanuel Macron dopo che le fiamme hanno devastato migliaia di ettari in Francia, inclusa la storica foresta di Fontainebleau. Decine di persone sono state arrestate in tutto il Paese per aver appiccato incendi, volontariamente o accidentalmente, mentre la Francia e' stata colpita da diverse ondate di caldo intenso a partire da maggio, che hanno favorito condizioni di estrema siccita'. Secondo le autorita', circa 35mila ettari di terreno sono stati colpiti dagli incendi: una superficie superiore a quella bruciata durante l'intera stagione degli incendi del 2025. La Francia "non ha mai affrontato cosi' tanti focolai di incendio su tutto il territorio nazionale dalla fine della Seconda guerra mondiale", ha dichiarato Macron durante una visita alla foresta vicino a Parigi, dove dal 5 luglio sono andati in fumo oltre 2.000 ettari. "Qui, come altrove in Francia, ci sara' tolleranza zero" nei confronti dei piromani, "perche' e' ovviamente il nostro territorio nazionale a essere sotto attacco ogni volta che scoppia un incendio", ha aggiunto Macron. Circa mille residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni a causa della propagazione delle fiamme nella foresta, situata a circa 60 chilometri a sud-est di Parigi; si tratta di un incendio raro per la zona settentrionale del Paese. Diverse persone sono state fermate in relazione all'accaduto. Si ritiene che l'incendio sia stato innescato da scintille prodotte da macchinari utilizzati per lavori di manutenzione sull'autostrada A6, che collega la capitale al sud-est e costeggia la foresta. Il titolare dell'impresa di costruzioni e due operai compariranno davanti a un giudice istruttore con l'accusa di distruzione colposa mediante incendio, dovuta alla violazione delle norme di sicurezza. Mercoledi', due giovani di 18 anni - uno dei quali vigile del fuoco volontario - sospettati di aver appiccato incendi dolosi in altre due localita' della zona, sono stati formalmente indagati e posti in custodia cautelare. Macron ha annunciato una raccolta fondi per il ripristino e la tutela della foresta, riconosciuta come riserva della biosfera dall'Unesco.
Caldo, Sicilia: domani allerta rossa a Palermo con rischio incendi
La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato oggi l'avviso n. 144 per rischio incendi e ondate di calore, valido "dalle ore 0.00 del 17 luglio e per le successive 24 ore". Per la città di Palermo sono previsti, nella giornata di domani, "allerta rossa e pericolosità alta per quanto riguarda il rischio incendi", "e il livello 3 (colore rosso) per il rischio di ondate di calore, con temperature massime percepite di 39 gradi centigradi".
Caldo, Cagliari: confermata allerta rossa anche per sabato 18 luglio
Prosegue l’emergenza caldo a Cagliari. Il Ministero della Salute ha confermato anche per sabato 18 luglio 2026 il livello 3 di allerta, il più elevato, per le ondate di calore. Nel capoluogo le temperature percepite resteranno sempre molto alte. Per limitare i rischi per la salute della popolazione, il Centro Operativo Comunale ha deciso di confermare la chiusura di oggi, giovedì 16, e domani venerdì 17, dei cimiteri di Bonaria, San Michele e Pirri, e di mantenerla anche per la giornata di sabato 18 luglio, sempre nella fascia oraria dalle 12,30 alle 16. Confermata anche la chiusura per l’intera giornata di oggi, giovedì 16, e domani venerdì 17, del Parco di Tuvixeddu, e di mantenerla anche per l’intera giornata di sabato 18 luglio. Confermato il codice arancione anche per rischio incendi per la giornata di domani, venerdì 17 luglio. Il pericolo, classificato come “alto” nel bollettino odierno della Protezione civile regionale, riguarda tutta la Sardegna.
Giornata di incendi in Sicilia, fiamme anche nell'Oasi del Simeto
Lunga giornata complessa sul fronte degli incendi in Sicilia, con decine di interventi che hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco, il personale della forestale e numerose squadre di volontari della protezione civile da mattina a sera. I roghi, alimentati dal caldo, hanno interessato diverse province dell'isola, concentrandosi con particolare intensità nella provincia di Catania, ma senza risparmiare le aree di Palermo, Ragusa, Agrigento e Trapani. La provincia di Catania è stata la più colpita dalle fiamme, che in diverse occasioni hanno lambito aree urbane e rurali. A Mascalucia, i soccorritori sono dovuti intervenire in più punti della città: le fiamme hanno interessato prima la zona del cimitero e del mercatino settimanale, e successivamente le sterpaglie lungo via Tirreno, via Trapani e via Polveriera e sono giunte diverse autobotti per proteggere le abitazioni. Situazione analoga a Ragalna, dove sono stati registrati focolai in contrada Santa Rita, via Verga e via delle Terre Cotte. Momenti di preoccupazione si sono vissuti anche per l'Oasi del Simeto, un'area naturale protetta lambita dalle fiamme, dove l'intervento tempestivo delle squadre di terra ha permesso di dichiarare il rogo spento nel tardo pomeriggio. Altri interventi significativi hanno interessato i comuni di Palagonia, Caltagirone, Mineo, Paternò e Militello in Val di Catania, dove le fiamme si sono sviluppate anche nei pressi della zona industriale. Le squadre antincendio sono state impegnate anche nel resto della regione. Nel Ragusano, a Modica, in contrada Monserrato, è stato necessario il supporto aereo con l'invio di due elicotteri per domare un incendio di sterpaglie che minacciava la zona. Altri roghi hanno colpito i territori di Acate, Comiso e Vittoria. Nel Palermitano le fiamme hanno interessato Bolognetta, in strada Liberto, e Valledolmo, in contrada Mandria Nuova. Altre fiamme sono state spente a Raffadali, nell'Agrigentino, e lungo la strada statale 188 nei pressi di Partanna, nel Trapanese.
Incendi, Sardegna: confermato sciopero agenti forestali il 21/7
Non c'e' alcun ripensamento ne' alcun passo indietro da parte delle segreterie sindacali di Safor Cisl, Uil Fpl Cfva, Fesal Cfva rispetto lo sciopero del personale del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna, confermato per l'intera giornata di martedi' prossimo 21 luglio. La mobilitazione e' stata promossa in piena campagna antincendio e l'adesione, anche alla luce delle alte temperature che si stanno registrando nell'isola, rischia di produrre delle gravi conseguenze. I rappresentanti dei tre sindacati, pur prendendo atto delle rassicurazioni che la presidente della Regione, Alessandra Todde, nell'ultimo incontro convocato a Cagliari, hanno deciso di attendere degli atti formali e non escludono anche ulteriori azioni di protesta. A scatenare il malcontento dei lavoratori sono soprattutto la carenza cronica di personale e un progressivo invecchiamento dell'organico. Secondo i dati forniti dagli stessi sindacati, risultano vacanti circa 400 posti tra agenti e ispettori, su una dotazione organica di 1.380 unita'. L'eta' media del personale e' alta: circa il 60% degli operatori ha oltre sessant'anni, il 30% e' costituito da cinquantenni e soltanto il 10% appartiene all'ultimo contingente di agenti assunto due anni fa, con eta' pari o inferiore ai trent'anni. I sindacati hanno rimarcato anche la loro preoccupazione per l'andamento del concorso attualmente in atto, il cui esito della prima prova lascerebbe prevedere un numero finale di idonei largamente insufficiente rispetto al fabbisogno del Corpo. E proprio relativamente al bando per 96 agenti forestali e per ulteriori 115 unita', gli esponenti di Safor Cisl, Uil Fpl Cfva, Fesal Cfva hanno sottolineato in una nota che Todde ha spiegato che la soluzione del tempo determinato per questi ultimi riguardera' solo pochi mesi e poi sara' garantito il passaggio al tempo indeterminato senza soluzione di continuita'. Inoltre, la governatrice sarda, sempre secondo quanto evidenziano i sindacalisti, ha aggiunto che qualora a seguito della prova concorsuale non si riuscisse a coprire le carenze dovute ai pensionamenti, si provvedera' celermente a bandire un nuovo concorso.
Incendi, Anas: "strada non è un posacenere", no cicche da auto
"La strada non e' un posacenere. Rispetta l'ambiente, salva il tuo viaggio": e' il claim della campagna antincendi lanciata dall'Anas nell'ambito del piano 'Estate sicura 2026' presentato oggi con una conferenza stampa presso la sede centrale di Anas, a Roma, tenuta dall'amministratore delegato Claudio Andrea Gemme e che ha visto tra gli intervenuti anche il Direttore Centrale Vicario dell'Emergenza, Soccorso tecnico e Anticendio Boschivo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Lorenzo Elia. L'Anas e' impegnata da alcuni anni in campagne di sicurezza contro gli incendi causati da sigarette accese. Lanciare dal finestrino del proprio veicolo i mozziconi mentre si e' in viaggio puo' causare danni devastanti e irreversibili. Molti di questi, complice la siccita' e le alte temperature del periodo, si verificano in prossimita' delle strade e delle autostrade a causa di comportamenti che sono peraltro vietati e sanzionati dal Codice della Strada e dal Codice Penale (art. 674, "getto pericoloso di cose"). Per raggiungere gli utenti lungo le strade Anas, il messaggio "Pericolo Incendi. Non gettare sigarette" e' quindi diffuso attraverso i Pannelli a Messaggio Variabile presenti sulla rete.
Caldo estremo spinge i consumi energetici, picco dell'anno a 57,98 GW
Il caldo estremo degli ultimi giorni spinge i consumi energetici che nelle ultime 36 ore hanno raggiunto i massimi dell'anno. Secondo quanto si evince dai dati riportati sul portale di Terna, dove sono raccolte tutte le statistiche sulla domanda, nella giornata di ieri, 15 luglio, si é registrata tra le 15 e le 16 la massima punta oraria di fabbisogno del 2026, pari a 57.985 MW. Il dato, provvisorio e soggetto a rettifica, è in aumento del 4,6% rispetto al picco del 2025, pari a 55.450 MW.
Incendio in azienda in Calabria, fiamme spente e circolazione ripresa
Dopo diverse ore i Vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere e spegnere il vasto incendio che si era sviluppato nell'area della Marinella a Lamezia Terme lungo la Statale 18. Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono rapidamente propagate interessando un'area di circa quattro ettari, coinvolgendo numerose serre e raggiungendo altre strutture. L'incendio ha inoltre interessato il tracciato ferroviario, rendendo necessaria l'interruzione della circolazione ferroviaria durante le operazioni di spegnimento. Per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza è stata disposta anche la chiusura della Strada statale 18, con riapertura al traffico alle ore 17:10. Sul posto, dalle 13:25 circa, hanno operato personale e mezzi dei Vigili del fuoco con due squadre boschive (Lamezia Terme e Catanzaro), la squadra del Distaccamento di Lamezia Terme, due autobotti per il rifornimento idrico, autoscala e il Dos (direttore delle operazioni di spegnimento) di Lamezia Terme. Presenti inoltre personale Anas, tecnici Rfi, Carabinieri e Polizia locale, che hanno collaborato alla gestione della viabilità e alla messa in sicurezza dell'area.
Incendi, Flai: nel Palermitano agricoltura e boschi devastati
La provincia di Palermo e' nuovamente stretta nella morsa dei roghi, con decine di ettari di patrimonio boschivo, pascoli e colture andati in fumo nelle ultime ore. Produttori e agli allevatori del territorio palermitano, dice la Flai Cgil, stanno vedendo "andare in cenere i sacrifici di una vita. I danni al comparto agroalimentare e zootecnico sono gia' incalcolabili: strutture distrutte, fieno bruciato e animali uccisi o rimasti senza sostentamento". "Non e' piu' tollerabile che l'eroismo dei lavoratori debba supplire alle gravi carenze strutturali della Regione siciliana. Ci troviamo di fronte alla solita cronaca di un'emergenza annunciata - dichiara la segretaria generale della Flai Cgil Palermo Enza Pisa - Le operaie e gli operai forestali vengono mandati a contrastare fronti di fuoco sempre piu' aggressivi con mezzi Aib vecchi. Registriamo quotidianamente guasti alle autobotti e ritardi nelle riparazioni, dinamiche che rallentano gli interventi e mettono a serio rischio la sicurezza e la dignita' stessa dei lavoratori sul campo. Ne fa esempio, su tutte, l'autobotte della postazione Mandarini, nelle Petralie, non ancora rientrata dalla manutenzione dopo parecchi giorni". Il sindacato sottolinea come i cambiamenti climatici impongano una strategia di prevenzione radicalmente diversa da quella attuale. "Programmare la macchina antincendio basandosi soltanto sui sacrifici del personale forestale, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco non e' piu' una strada percorribile - aggiunge Enza Pisa - e l'efficienza non va solo dichiarata, ma dimostrata nei fatti. Non ci servono i proclami sulla carta o i bilanci delle risorse teoriche quando poi, sul campo, le squadre si trovano a operare spesso con difficolta' di strumenti e di organico. Servono atti concreti e immediati".
Arpa Sardegna: "Nell'Oristanese superati i 47 gradi"
I dati della rete di monitoraggio meteorologico di Arpa Sardegna descrivono una giornata di caldo straordinario su tutto il territorio regionale. E' quanto si legge nel profilo social dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. "Ecco i dati salienti, ancora provvisori, registrati oggi dai nostri 308 sensori complessivi (Rete Unica Regionale + Rete Fiduciaria e Climatologica) - scrive l'Arpas - I picchi di giornata si sono registrati nella Provincia di Oristano: 47.2°C stazione di Ollastra e 46.5°C stazione di Bauladu (RFC). La temperatura massima mediana registrata oggi in Sardegna si attesta sopra i 40°C, a testimonianza di quanto l'ondata di calore stia colpendo l'intera Isola in modo diffuso e senza eccezioni".
Incendi, Legambiente: "In Basilicata aumentati i danni ai boschi e al territorio"
Mentre si contano i danni del devastante incendio di Maratea (Potenza), Legambiente oggi ha presentato il report ''L'Italia in fumo'' dal quale emerge un aumento dei danni al patrimonio boschivo e ambientale della Basilicata. L'anno scorso la superficie di territorio percorsa dal fuoco è stata più del doppio di quella del 2024 (4612 ettari nel 2025 mentre nel 2024 erano 1962 ettari) con un aumento anche nel numero degli eventi da 47 a 63. Per quanto riguarda il dato provinciale, Matera nel 2025 ha registrato una superficie bruciata di 2570 ettari (al 12° posto nazionale) mentre la provincia di Potenza ha avuto una superficie percorsa pari a 2042 ettari (al 13° posto in Italia). Il dato parziale del 2026, dal 1° gennaio al 15 giugno, per ora registra un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sia nelle superfici percorse (da 14 a 25 ettari) che nel numero di eventi (da 2 a 5). Per quanto riguarda i dati sulle illegalità legate agli incendi di vegetazione, nel 2025 in Basilicata ci sono stati 4491 controlli da parte delle forze dell'ordine, sono stati accertati 349 reati (quasi il 10% del totale delle infrazioni in Italia nel settore), ci sono state 34 denunce e 3 sequestri, 96 illeciti amministrativi con relativa sanzione. Restando al territorio lucano, l'associazione del cigno verde rileva quale ''elemento particolarmente critico per la Basilicata nella prevenzione degli incendi di vegetazione'' la pratica della bruciatura dalle stoppie e dei residui agricoli e la gestione delle fasce tagliafuoco (le cosiddette precese). La normativa vigente in Basilicata per la bruciatura delle stoppie è principalmente la legge regionale n. 13 del 2005, integrata da alcune modifiche successive; in particolare la legge regionale di modifica n. 2 del 2021 ha ristretto l'obbligo di realizzare le fasce tagliafuoco (precese) ai soli proprietari o conduttori che intendono praticare la bruciatura delle stoppie, escludendoli per coloro che non la praticano. Secondo Legambiente, ''la conseguenza di questa modifica normativa è una diminuzione dell'efficacia preventiva contro gli incendi boschivi, con un aumento del rischio per i boschi e le aree agricole confinanti'' perché ''ha alleggerito l'onere per molti agricoltori ma ha contestualmente ridotto il livello di sicurezza collettiva, scaricando la responsabilità della prevenzione principalmente su chi decide di bruciare, con il rischio concreto di una minore protezione del territorio dagli incendi''. Per questo si chiede ''una modifica della legge regionale sugli incendi boschivi che preveda l'obbligatorietà delle precese sempre. Se il proprietario del campo decide di non bruciare gli si riconosce un incentivo sia per la mancata bruciatura che per la realizzazione della precesa. Se invece decide di bruciare non ha incentivi e la precese è a spese sue''.
La Sardegna sulla graticola, 46 gradi nel Nuorese e 45 nel Sulcis
La Sardegna da bollino rosso per l'ondata di caldo che si sta abbattendo sull'Isola questi giorni e che non darà tregua almeno sino a sabato. Il Campidano di Cagliari e Oristano, il Sulcis, ma soprattutto il Nuorese sono diventati tra i territori più roventi d'Italia. Dopo avere toccato la temperatura massima più elevata del Paese Orani, nel Nuorese, si conferma il centro più rovente dell'Isola toccando i 46 gradi. Nessuna tregua neppure nell'Oristanese, con Uras che arriva a 45,8 e Palmas Arborea a 45,3. Anche il Sulcis è una fornace, tra gli incendi di oggi e l'alta pressione di origine africana, a Iglesias si sono toccati i 45,2 gradi al suolo. I dati sono stati registrati dalla rete dell'Arpa Sardegna. Tra i territori più "freschi" quelli di Siniscola, dove si sono toccati ai32 gradi, San Teodoro con 31.9, Bari Sardo, con 31.8 e Orosei con 31.7, tutti sulla costa centro-nord orientale della Sardegna. Meglio è andata agli abitanti e ai turisti di Santa Teresa Gallura che hanno beneficiato di un clima meno afoso, solo 30.5 gradi. E domani si prosegue con un'altra giornata di allerta con Cagliari inserita dal ministero della salute tra le città italiane da bollino rosso sino al 18 luglio.
Incendi, rogo vegetazione intorno casa: fumo intossica anziani
Momenti di paura nel primo pomeriggio a Contrada Nepole, tra Morciano di Leuca e Torre Vado, nel Leccese, dove un incendio di vegetazione ha intrappolato una coppia di anziani e la loro cagnolina all'interno della proprieta' di famiglia. I due coniugi, trovati all'esterno dell'abitazione in stato di semi incoscienza e con gravi difficolta' respiratorie, sono stati soccorsi dagli agenti della polizia locale e dai vigili del fuoco, intervenuti insieme ai volontari della Protezione civile per domare il rogo. Secondo quanto ricostruito, le fiamme, sviluppatesi intorno alle 14.30, si sono propagate rapidamente verso l'area boschiva e l'abitazione. L'allarme e' scattato dopo la segnalazione della presenza di un furgone parcheggiato nei pressi della casa e una eventuale permanenza del proprietario all'interno della proprieta'. Un residente avrebbe inoltre riferito di aver udito un forte boato, simile a un'esplosione. Il comandante della polizia locale e un agente hanno raggiunto l'immobile, ormai avvolto dal fumo, riuscendo a mettere in salvo i due anziani e il cane, poi affidati ai sanitari del 118. I coniugi sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale di Gallipoli per una grave intossicazione da fumo e saranno sottoposti a trattamento in camera iperbarica. La cagnolina e' stata stabilizzata con ossigenoterapia e successivamente ricoverata presso un ambulatorio veterinario. Le operazioni di spegnimento e bonifica dell'area sono proseguite per diverse ore.
Almeno 12mila morti in più per il caldo in Europa
A giugno in dieci Paesi europei si sarebbero registrati almeno 12mila morti in piu' per il caldo record. E' quanto si evinnce da una raccolta di dati nazionali effettuata dalla France presse. Si tratta di un bilancio parziale, destinato probabilmente a salire man mano che arriveranno ulteriori statistiche. Tra il 22 e il 28 giugno - periodo di picco dell'ondata di caldo in diversi paesi - gli istituti nazionali di sette stati (Germania, Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera e Lussemburgo) avevano gia' registrato circa 10mila decessi in piu'. A questo conteggio si aggiungono 2.200 decessi legati all'ondata di caldo in Inghilterra e Galles, sulla base delle stime pubblicate dal Met Office britannico per il periodo piu' ampio compreso tra il 18 e il 28 giugno.
Caldo, eccesso di mortalità ha colpito soprattutto "grandi anziani" over 85
L'analisi illustrata nel corso della Cabina di regia sul caldo al ministero della Salute dal Dipartimento di epidemiologia del Lazio ha evidenziato un ulteriore elemento: "l'eccesso di mortalità registrato in Italia nel periodo di riferimento, 25 maggio-30 giugno, è limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani". Lo sottolinea il dicastero in una nota. Nella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno), inoltre, i dati presentati hanno confermato, come già comunicato in precedenza, un eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino. I dati sugli accessi in Pronto Soccorso non hanno evidenziato variazioni rilevanti, se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo. Il 1500, il numero di pubblica utilità del Ministero, ha ricevuto già oltre mille chiamate da parte degli utenti, considerata anche la giornata di oggi. Il picco delle chiamate si è registrato in corrispondenza delle ondate di calore. A contattare di più il Ministero sono gli over 65, in particolare da Lazio, Lombardia e Piemonte. Le chiamate di primo livello riguardano soprattutto i bollettini sul caldo e gli effetti del caldo sulla salute. Al secondo livello le chiamate riguardano soprattutto problemi psicosociali e disturbi cardiocircolatori.
Emergenza caldo, Torino chiede a Governo e Regione tutele per i rider
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo chiederà a Governo e Regione un rafforzamento delle misure a tutela della salute, della sicurezza e del reddito dei lavoratori del settore del food delivery. E' quanto è stato comunicato al termine dell'incontro del primo cittadino e della vicesindaca con delega al Lavoro, Michela Favaro, con le organizzazioni sindacali di questo comparto per affrontare le criticità legate all'emergenza caldo. In particolare, la Città chiederà al Governo di attivare strumenti straordinari di sostegno al reddito per i rider, compresi quelli che operano con forme di lavoro autonomo o parasubordinato, individuando strumenti analoghi alla cassa integrazione o altre forme alternative di protezione che consentano ai rider di sospendere l'attività nelle giornate e nelle fasce orarie a rischio senza subire conseguenze sul reddito, sull'accesso ai turni, sui punteggi o sulle successive assegnazioni. Alla Regione, invece, verrà chiesto di dare piena attuazione all'ordinanza regionale di divieto di lavoro all'aperto tra le 12.30 e le 16, sollecitando lo Spresal e l'Ispettorato Territoriale del Lavoro a intensificare le attività di vigilanza. Dal canto suo il Comune attiverà la polizia locale affinché collabori alle attività di controllo sul territorio. "Nessun lavoratore dev'essere costretto a scegliere tra la propria salute e il proprio reddito - dice il sindaco -. Le piattaforme digitali hanno il dovere di garantire condizioni di lavoro sicure e le istituzioni devono assicurare che questo avvenga".
Incendi, Sardegna nella morsa delle fiamme con temperature oltre i 50°
Prosegue senza sosta e senza soluzione di continuità la lotta agli incendi in Sardegna, anche in una delle giornate che stanno facendo segnare temperarture sahariane, come nel Medio Campidano, dove in un'azienda ad altissima tecnoclogia, il termometro alle 16,32 ha segnato 53°C. Gli elicotteri del Corpo Forestale regionale stanno intervenendo a Serramana, nel Medio Campidano, in loccalità Bracchera, in agro di Serramanna. A Domusnovas (Sud Sardegna), stanno operando insieme ai Vigili del Fuoco e ai rangers regionali un elicottero, l'elitanker Super Puma e due Canadair in località Pilinga, su un incendio che ha lambito le case della periferia del paese. Fiamme ancora a Carbonia, in località Medau Desogus, dove stanno operando l'elicottero di Villasalto, di Iglesias e Pula. Dalle 13,40 i mezzi aerei stanno lavorando per spegnere l'incendio in località Giuncaglia in comune di Aglientu (Ss), rogo che purtroppo resta acceso da tre giorni a causa probabilmente di diversi inneschi e del vento.
Caldo, Aziende sanitarie e ospedaliere: "Fare rete per raggiungere anziani soli"
Fare rete per raggiungere gli anziani soli. E' la priorità indicata dalla Federazione delle aziende sanitarie e degli ospedali pubblici Fiaso a fronte dell'emergenza caldo di questi giorni: "Alla luce dei dati presentati oggi nella Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute di oggi - si legge in una nota - Fiaso rinnova l'impegno delle aziende sanitarie e ospedaliere nel sostegno alle azioni nazionali e regionali e nel monitoraggio continuo e capillare degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione". Le ondate di calore, avverte la Federazione, "richiedono risposte ordinarie, non più soltanto emergenziali". Per Fiaso hanno partecipato alla riunione Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria e coordinatore di Fiaso Lombardia, e Maurizio Di Giosia, direttore generale della Asl di Teramo e coordinatore di Fiaso Abruzzo. I dati illustrati, sottolinea Fiaso, "che evidenziano una maggiore vulnerabilità dei grandi anziani, confermano la necessità di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e di rendere sempre più integrata l'azione sanitaria e sociosanitaria con quella sociale". Particolare attenzione, si sottolinea, "deve essere riservata agli anziani che vivono soli e alle persone maggiormente esposte a condizioni di isolamento e deprivazione relazionale. In questi casi, la fragilità sanitaria si intreccia con quella sociale e richiede una capacità di intervento coordinata e prossima ai bisogni". Fiaso sottolinea, quindi, l'importanza di costruire una rete stabile di sostegno, capace di individuare tempestivamente le situazioni di maggiore difficoltà e di attivare risposte efficaci. Le ondate di calore, concluide l'organizzazione, "non possono più essere considerate eventi esclusivamente straordinari ed emergenziali, ma richiedono strumenti ordinari di prevenzione, assistenza e protezione delle persone più fragili".
Caldo, a giugno in Italia eccesso di mortalità del 3% tra gli over 65
L'analisi dei dati di sorveglianza della mortalità giornaliera over 65 ha evidenziato, per il periodo 25 maggio-30 giugno, sul totale delle città considerate, che "l'eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei". E' quanto emerso nella Cabina di regia sul caldo tenutasi oggi al ministero della Salute. I dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno, aggiunge la cabina di regia, evidenziano sia a livello globale che europeo che il mese di giugno 2026 è stato "il secondo più caldo di sempre". Quella di oggi è stata la terza riunione della Cabina di regia del Ministero, prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. Nel corso della riunione sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP), i dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno. I sistemi di allerta sul caldo hanno previsto, in Italia, condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 giorni al Centro e 4 giorni al Sud. Si segnala il caso della città di Torino in cui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale.
Caldo, a Pisa il Comune potenzia assistenza a senza fissa dimora
Il Comune di Pisa affronta l'emergenza caldo di questi giorni potenziando l'assistenza verso le persone più fragili senza fissa dimora: il centro diurno climatizzato a disposizione nelle ore più calde; un servizio di trasporto per accompagnare le persone che si trovino in situazione di difficoltà al centro diurno; aumentata la distribuzione di acqua fresca e tè freddo durante le uscite degli operatori in strada; un numero maggiore di docce a disposizione nel centro diurno. Lo rende noto l'amministrazione comunale. "Le ondate di calore - osserva l'assessore alle politiche sociosanitarie, Giovanna Bonanno - rappresentano un rischio concreto per chi vive in strada e non dispone di luoghi adeguati dove proteggersi. Per questo, come ogni anno, abbiamo rafforzato gli interventi previsti dal piano estivo, aumentando la distribuzione di acqua e bevande fresche, mettendo a disposizione spazi climatizzati e potenziando il servizio docce del centro diurno. L'obiettivo è offrire risposte immediate ai bisogni essenziali grazie al lavoro dell'Unità di strada e della rete del Terzo settore. Ogni anno l'Unità di strada raggiunge tra le 600 e le 800 persone: un servizio di prossimità fondamentale che intercetta situazioni di grave marginalità, costruisce percorsi di presa in carico insieme ai servizi sociali e raggiunge chi, molto spesso, non si rivolgerebbe spontaneamente ai servizi". Come servizio aggiuntivo, è stata introdotta la possibilità per gli operatori di strada di accompagnare, con un servizio di trasporto specifico, gli utenti che nelle ore più calde si trovino in situazione più critica, al centro diurno cittadino, dotato di aria condizionata, dove è possibile sostare durante le ore più calde della giornata, usufruire di bevande fresche e di un servizio docce potenziato per rispondere alle maggiori esigenze del periodo estivo. La struttura, aperta anche nelle ore pomeridiane, consente la permanenza degli utenti fino alle 18.30.
Caldo estremo in Svezia, disagi sulla rete ferroviaria
Il caldo degli ultimi giorni che ha colpito la Scandinavia sta creando diversi disagi al sistema ferroviario svedese dove, per via dell'aumento delle temperature, aumenta anche il rischio che i binari subiscano deformazioni. Ciò ha portato ad una riduzione della velocità massima in diverse tratte e conseguenti ritardi o partenze dei treni cancellate. "Abbiamo sistemato alcune curve pericolose, spento alcuni incendi e risolto alcuni guasti ai veicoli" ha dichiarato Peter Jonsson, portavoce di Trafikverket, l'ente che gestisce la rete ferroviaria in Svezia. Il problema non è nuovo e, a detta di numerosi esperti, è dovuto anche a mancanze nella manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, oltre che ad eventi climatici più estremi: "Si verificano eventi di breve durata sempre più frequenti e intensi. Di conseguenza, anche i periodi di recupero tra un evento e l'altro si accorciano, il che comporta una maggiore pressione sulla società" ha dichiarato Susanne Skyllerstedt, ricercatrice presso il Consiglio nazionale svedese di esperti per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Il governo svedese ha stanziato 100 miliardi di corone svedesi (circa 9 miliardi di euro) all'anno per un periodo di dodici anni per rendere le infrastrutture ferroviarie più resilienti a fenomeni più estremi e al cambiamento climatico che colpisce il paese nordico.
Caldo: riunione della Cabina di Regia al Ministero. VIDEO
Caldo: riunione della Cabina di Regia al Ministero | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIncendi, dal 15 giugno 21.442 interventi dei vigili del fuoco
Dal 15 giugno, data di inizio della campagna antincendi estiva, al 15 luglio sono stati 21.442 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per incendi boschivi e di vegetazione in genere, 2.689 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando furono 24.131. I dati riferiti al triennio precedente contano, sempre nello stesso periodo, 17.202 interventi nel 2024, 11.301 nel 2023 e 27.849 nel 2022. Nell'ultima settimana sono stati 5.989 gli interventi fatti dalle squadre del Corpo nazionale, con il numero maggiore in Puglia, dove i vigili del fuoco hanno effettuato 1.408 interventi. Le altre regioni maggiormente colpite dagli incendi sono state la Sicilia (1.163), la Campania (583) e la Calabria (498). Ancora con riferimento all'ultima settimana sono stati 423 gli interventi effettuati dalla flotta aerea del Corpo nazionale per il contrasto agli incendi boschivi, mentre a terra le squadre hanno operato per un totale di 8.618 ore di lavoro. Per una lettura del fenomeno, si evidenzia un sensibile incremento degli interventi per incendi boschivi e di vegetazione nel periodo immediatamente precedente l'inizio della campagna antincendi: a maggio di quest'anno sono stati effettuati dai vigili del fuoco 9.852 interventi, contro i 5.963 del maggio 2025, circa il 65% in piu'.
Caldo, Teofili (Cns): "Continuare a donare sangue e plasma, i bisogni dei pazienti non si fermano"
"Il caldo e le vacanze non fermino la generosità dei donatori di sangue e plasma. I bisogni dei pazienti non vanno in ferie". E' l'appello, attraverso l'Adnkronos Salute, di Luciana Teofili, direttore del Centro nazionale sangue (Cns), che ricorda come nel periodo estivo "si verifica strutturalmente un calo delle donazioni. Per questo è importante ricordarsi di donare prima di andare in vacanza o subito dopo il rientro. E' fondamentale perché chi fa trasfusioni cronicamente non smette di averne bisogno. D'estate ancor di più dobbiamo chiedere ai nostri cittadini di tenere presente l'importanza del gesto della donazione", continua Teofili che invita a non lasciarsi scoraggiare dall'afa. "La donazione si fa sempre, in ogni caso, in un ambiente protetto, con operatori preparati che si prendono cura del benessere del donatore". Nei periodi di afa, ovviamente, sono necessarie alcune semplici precauzioni come, ad esempio, scegliere le ore più fresche per andare a donare. Fondamentale poi l'idratazione, bere sufficientemente prima e dopo il dono. Non è vero poi che si deve arrivare digiuni, si può fare una colazione leggera, ma senza latte e latticini. I centri di raccolta e autoemoteche, inoltre, sono climatizzati e dopo la donazione è sempre disponibile uno spuntino. Far crescere il numero dei donatori è necessario per garantire le quantità di sangue e plasma. "Serve quindi che il concetto di donazione - spiega Teofili - entri a far parte del patrimonio culturale dei cittadini. Dobbiamo formare i più giovani, attravero l'educazione al dono, in una prospettiva solidaristica di reciprocità: io ti aiuto e tu mi aiuti. Per questo non dobbiamo investire solo in chi può donare adesso. Dobbiamo far crescere i donatori del futuro, anche a partire dalla scuola. Far crescere i ragazzi con l'idea che è normale donare".
Caldo, temperature alte e sicurezza lavoro: presidio a Torino
Presidio di lavoratori, questa mattina, a Torino, sotto il Grattacielo della Regione Piemonte, per chiedere controlli stringenti e risposte strutturali durante i periodi di caldo estremo. La Cgil denuncia che "nonostante lo stop dichiarato con l'entrata in vigore dell'ordinanza regionale sull'emergenza caldo, i controlli spesso non vengono effettuati e tante e tanti si ritrovano a lavorare con temperature che rendono impossibile operare in sicurezza per la propria salute". Per Giorgio Airaudo, segretario generale Cgil Piemonte, "non si puo' scegliere tra morire di caldo o morire di fame. Abbiamo apprezzato il fatto che quest'anno la Regione abbia emanato preventivamente l'ordinanza anticaldo - ha spiegato - ma un provvedimento esecutivo va fatto rispettare, non basta fare annunci". Secondo la Cgil, "in Piemonte mancano la meta' degli ispettori necessari: ce ne sono solo 200 su un fabbisogno di 400. Un numero che non cambia, nonostante gli infortuni siano in costante aumento da tre anni". La Cgil Piemonte si e' attivata "inviando oltre 35 segnalazioni di violazioni gravissime". Durante la manifestazione una delegazione di lavoratori e' stata ricevuta dalla Regione: e' stato ribadito come rimane, in questa regione, l'urgenza di potenziare gli organici dello Spresal e dell'Ispettorato del Lavoro per contrastare la piaga quotidiana di infortuni e malattie professionali. Nel corso dell'incontro, inoltre, la Regione ha comunicato che dall'entrata in vigore dell'ordinanza sono stati effettuati circa 70 controlli: e' stato richiesto di ricevere un report ufficiale di queste attivita' e il prossimo 27 luglio si terra' un nuovo incontro del Comitato Regionale di Controllo (CRC), con tutte le rappresentanze sindacali e datoriali.
Maltempo, allerta gialla in Friuli Venezia Giulia per temporali
La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un'allerta gialla a causa dei temporali sparsi, anche forti, in arrivo nelle prossime ore sulla regione. L'avviso sara' in vigore per l'intera giornata di domani. Nel fine settimana - precisa il bollettino meteo - l'avvicinamento di una depressione favorira' l'afflusso di correnti piu' umide e fresche che determineranno instabilita'. Domani sono possibili temporali sparsi alternati a lunghe fasi di tempo migliore. I temporali potranno essere forti e saranno piu' probabili verso sera. "Il verificarsi di tali eventi - avverte la Protezione civile - puo' comportare locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, locali fenomeni di instabilita' dei pendii, locali interruzioni della viabilita' e problematiche connesse ai possibili colpi di vento durante i temporali".
Caldo: sabato rovente, record con 19 città bollino rosso e 5 in arancione
Un sabato italiano rovente, da record. L'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute prevede per il 18 luglio ben 19 città bollino rosso, su un totale di 27 capoluoghi monitorati. Il livello massimo di allerta (3), indice di possibili rischi per la salute della popolazione generale, interesserà da Nord a Sud Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari, Palermo e Catania. Bollino arancione (livello 2, con rischi per i fragili) in 5 città: Verona, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina. In giallo (livello 1, di pre-allerta) gli ultimi 3 capoluoghi e cioè Bolzano, Venezia e Trieste. Per la giornata di domani, venerdì 17 luglio, il bollettino mostra 16 bollini rossi (Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo), uno in più (Milano) rispetto ai 15 di oggi, giovedì 16 luglio. Oggi anche 6 città in arancione (Bolzano, Milano, Venezia, Ancona, Civitavecchia e Catania), che domani saliranno a 8 (Verona, Ancona, Civitavecchia, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina e Catania). I 6 gialli di oggi (Verona, Trieste, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina) si dimezzano a 3 (Bolzano, Venezia e Trieste) già domani.
Caldo, Fiaso: "Fare rete per raggiungere anziani soli"
Alla luce dei dati presentati oggi nella Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute, Fiaso rinnova l'impegno delle aziende sanitarie e ospedaliere nel sostegno alle azioni nazionali e regionali e nel monitoraggio continuo e capillare degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione. Per Fiaso hanno partecipato alla riunione Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria e coordinatore di Fiaso Lombardia, e Maurizio Di Giosia, direttore generale della Asl di Teramo e coordinatore di Fiaso Abruzzo. I dati illustrati, che evidenziano una maggiore vulnerabilita' dei grandi anziani, confermano la necessita' di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e di rendere sempre piu' integrata l'azione sanitaria e sociosanitaria con quella sociale.Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani che vivono soli e alle persone maggiormente esposte a condizioni di isolamento e deprivazione relazionale. In questi casi, la fragilita' sanitaria si intreccia con quella sociale e richiede una capacita' di intervento coordinata e prossima ai bisogni. Fiaso sottolinea, quindi, l'importanza di costruire una rete stabile di sostegno, capace di individuare tempestivamente le situazioni di maggiore difficolta' e di attivare risposte efficaci. Le ondate di calore non possono piu' essere considerate eventi esclusivamente straordinari ed emergenziali, ma richiedono strumenti ordinari di prevenzione, assistenza e protezione delle persone piu' fragili.
Maltempo, allerta gialla in Friuli Venezia Giulia per temporali
La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un'allerta gialla a causa dei temporali sparsi, anche forti, in arrivo nelle prossime ore sulla regione. L'avviso sarà in vigore per l'intera giornata di domani. Nel fine settimana - precisa il bollettino meteo - l'avvicinamento di una depressione favorirà l'afflusso di correnti più umide e fresche che determineranno instabilità. Domani sono possibili temporali sparsi alternati a lunghe fasi di tempo migliore. I temporali potranno essere forti e saranno più probabili verso sera. "Il verificarsi di tali eventi - avverte la Protezione civile - può comportare locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, locali fenomeni di instabilità dei pendii, locali interruzioni della viabilità e problematiche connesse ai possibili colpi di vento durante i temporali".
Oltre mille chiamate al numero 1500 del ministero dalle Salute
Il numero di pubblica utilità 1500 attivato dal ministero della Salute il 22 giugno "ha ricevuto già oltre mille chiamate da parte degli utenti, considerata anche la giornata di oggi" 16 luglio. "Il picco delle chiamate si è registrato in corrispondenza delle ondate di calore. A contattare di più il ministero sono gli over 65, in particolare da Lazio, Lombardia e Piemonte. Le chiamate di primo livello riguardano soprattutto i bollettini sul caldo e gli effetti del caldo sulla salute. Al secondo livello le chiamate riguardano soprattutto problemi psicosociali e disturbi cardiocircolatori". Lo comunica il dicastero, al termine della terza riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.
Maltempo: Emilia Romagna, ricognizione danni per valutare richiesta stato di crisi regionale
Sono quasi mille gli interventi dei vigili del fuoco già conclusi da Piacenza a Rimini, 100 in corso e altri 500 ancora da verificare. Oltre 1.800 le chiamate all’ora al numero unico di emergenza 112, quasi 8 volte in più rispetto alla media abituale (circa 250). Sono i dati, diffusi dalla Regione Emilia-Romagna, di un primo bilancio dell’ondata di maltempo, che ieri ha colpito il territorio regionale con disagi registrati anche per la circolazione ferroviaria. La Regione ha predisposto l’avvio della ricognizione dei danni per ogni provincia, con particolare riferimento a quelli pubblici, per valutare se ci siano le condizioni per chiedere lo stato di crisi regionale Gli interventi dei Vigili del fuoco si stanno concentrando in particolare nelle province di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. Danni più limitati, invece, nel Piacentino e nel Riminese. Molte le operazioni di rimozione di alberi e piante cadute in strada o che hanno colpito cavi dell’alta tensione, provocando interruzioni di corrente o danneggiando coperture. Minore il numero di allagamenti. Per fronteggiare il numero di telefonate al 112, erano stati preventivamente richiamati in servizio tutti gli operatori tecnici disponibili: 48 su 90 erano presenti già dalle ore 18 di ieri (numero quattro volte superiore al normale). “In primo luogo il pensiero va alla persona deceduta nel Modenese in un incidente stradale durante la tempesta e ai familiari, cui va piena solidarietà. Un ringraziamento, poi, a tutti gli operatori delle Forze dell’ordine, della Protezione civile, delle Polizie locali e del sistema di emergenza urgenza, e a tutti i volontari: donne e uomini che ieri hanno lavorato senza sosta per far fronte a questa ondata di maltempo e assistere chi si è trovato in difficoltà”, dichiarano in una nota il presidente regionale, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. “È stato comunque fondamentale il funzionamento del sistema di allerta regionale che ha permesso ai Comuni di prendere le necessarie misure di sicurezza e avvisare cittadine e cittadini del pericolo – concludono –. Stiamo già lavorando in strettissimo contatto con tutti i Comuni e le associazioni datoriali per una puntuale ricognizione dei danni e per verificare se ci siano le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza regionale: nessuno sarà lasciato solo in quest’ennesima emergenza legata ai cambiamenti climatici”. È attivo un link sul portale regionale per permettere alle imprese agricole colpite dal maltempo di segnalare eventuali danni.
Cabina di regia: "Secondo giugno più caldo di sempre, record a Torino con 23 giorni di allerta"
"Sia a livello globale che europeo il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre". Lo certifica la Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo, che si è riunita di nuovo oggi al ministero della Salute. "Nel corso della riunione sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, i dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno", riferisce il dicastero. "I sistemi di allerta sul caldo - riporta - hanno previsto in Italia condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 giorni al Centro e 4 giorni al Sud. Si segnala il caso della città di Torino, in cui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale".
Cabina regia ministero Salute: "Lievi incrementi di accessi in Ps a Venezia, Milano e Palermo"
In Italia nel periodo 25 maggio-30 giugno, in corrispodenza delle prime due ondate di caldo record, "i dati sugli accessi in pronto soccorso non hanno evidenziato variazioni rilevanti, se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo". Lo comunica il ministero della Salute, al termine della terza riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo.
Sabato salgono a 19 le città col bollino rosso per il caldo
Continuano ad aumentare le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore: saranno 16 domani ma sabato 19 luglio le città in rosso per l'emergenza caldo saliranno a 19. Domani le città più calde saranno Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo. Sabato si aggiungeranno alla lista anche Ancona, Civitavecchia e Catania.
Maltempo, a Cremona sradicati centinaia di alberi e pali della luce
Dopo il pomeriggio del nubifragio, accompagnato da raffiche di vento oltre i cento chilometri orari, la notte dell'emergenza: Cremona sta lentamente ornando alla normalità dopo il maltempo che ieri ha sradicato centinaia di alberi, pali della luce e interi tetti. Il bilancio aggiornato dei vigili del fuoco parla di 125 interventi effettuati tra le 17.30 e le 5.30 di questa mattina e sono già programmati altre 70 operazioni di messa in sicurezza. Danni in tutta la provincia ma ad essere particolarmente colpito è stato il capoluogo.
Firenze in codice rosso per il caldo fino a sabato
Prosegue l'ondata di calore su Firenze. Il Ministero della Salute ha confermato il codice rosso - il massimo - per le giornate del 16, 17 e 18 luglio, con temperature previste fino a 39 gradi. Le rilevazioni del Centro funzionale regionale, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, confermano inoltre il caldo intenso già registrato oggi in città. Alle 10.20 sono stati misurati 32,5 gradi all'Orto Botanico, 31,9 gradi a Boboli e 31,2 gradi alla stazione Firenze Università, dopo minime notturne comprese tra 22,4 e 24,1 gradi, valori che testimoniano il persistere delle cosiddette notti tropicali.
Catania: paura in zona Faro Biscari, a fuoco baracche e automezzi
Vigili del fuoco in azione a Catania, dove dalle prime ore di stamani una densa colonna di fumo si è levata dalla zona sud in via delle Ondine, non distante dal Faro Biscari. L’incendio ha interessato alcune baracche e diversi automezzi presenti nell’area. Le squadre dei vigili del fuoco hanno circoscritto e spento le fiamme, rimuovendo e mettendo in sicurezza alcune bombole di Gpl presenti nell'area e scongiurando così ulteriori rischi. Fortunamente non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di Stato, la Polizia locale e la Polizia ambientale.
Incendi: interventi su versante tirrenico, fiamme di nuovo a Maratea
Un altro incendio a Maratea, in provincia di Potenza. L'intervento di due mezzi aerei, un Canadair e un velivolo dei Vigili del fuoco, è stato richiesto per spegnere le fiamme divampate nella notte in un'area collinare impervia, in località Triolo. Sono in corso sia le operazione dall'alto, di lancio di acqua con schiumogeno, sia quelle a terra da parte delle squadre antincendio. Il fuoco è sotto controllo anche se le operazioni proseguono per evitare focolai. Ancora da quantificare i danni dell'incendio della notte precedente che ha bruciato la collina della statua del Cristo Redentore, località Monte San Biagio, la più rinomata di Maratea. Saranno condotte perizie al termine delle attività antincendio e di bonifica completa. L'ipotesi della causa dolosa è sempre più forte perché da tre giorni brucia l'area tirrenica a cavallo tra la Basilicata e la Calabria, ci sono stati incendi in sequenza a Praia a Mare e Tortora (Cosenza) e a Maratea.
Il maltempo sui frutteti e le aziende agricole in E-R, 'danni per milioni'
Dalla prima ricognizione di Coldiretti tra le aziende agricole colpite, ammontano già a diversi milioni di euro i danni causati dal violento nubifragio che ha attraversato la pianura bolognese ieri, da Crevalcore a Imola. A provocare i danni non è stata la grandine, ma soprattutto la straordinaria violenza del vento, che ha abbattuto le colture più alte e danneggiato gravemente frutteti e strutture agricole. Particolarmente pesante la situazione nei campi di mais: per le aziende agricole questo significa il rischio concreto di perdere una parte consistente, se non la totalità, della produzione presente sui terreni colpiti. Gravi conseguenze si registrano anche nei frutteti della pianura bolognese. Colpite tutte le principali produzioni frutticole del territorio, dalle pere alle mele, fino a susine, pesche e nettarine. Si segnalano inoltre serre scoperchiate o divelte dalla forza delle raffiche. Anche la Cia segnala danni per milioni nel Reggiano, parlando di "aziende devastate e produzioni gravemente compromesse". "Le immagini che arrivano dalle campagne raccontano uno scenario di distruzione. Le fortissime raffiche di vento hanno abbattuto interi filari di vigneti: in molti casi i pali di sostegno sono stati piegati o completamente divelti". Inoltre, in diverse aziende sono stati "letteralmente strappati dai tetti i pannelli fotovoltaici destinati a fornire energia elettrica alle attività agricole".
Domani l'apice di calore poi da lunedì calo termico
E' prevista per domani, venerdì 17 luglio, la giornata più rovente di questa terza ondata di caldo sull'Italia. Nonostante i violenti temporali al nord, infatti, le temperature continuano a salire. Per vedere un pò attenuata la morsa del caldo occorre attendere lunedì prossimo. E' quanto afferma Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. "Cagliari, Nuoro, Caltanissetta e Foggia, toccheranno i 41-42°C - sottolinea Tedici - Ascoli Piceno raggiungerà i 40°C, mentre la soglia dei 39°C accomunerà Agrigento, Terni, Firenze, Forlì, Frosinone, Macerata e persino Isernia, dato sorprendente considerando i suoi 423 metri di altitudine". Non solo: nelle zone interne farà ancora più caldo. Sono infatti previsti picchi di 46°C in Sardegna e 45°C in Sicilia. Sabato la situazione si manterrà invariata su gran parte della Penisola, con al massimo 1-2°C in meno al Nord. Non andrà meglio domenica con 41°C a Caltanissetta e 39°C diffusi tra Sicilia, Sardegna e Calabria. L'Umbria e la Puglia scenderanno a fatica verso i 38°C e solo il Nord registrerà un ulteriore e lieve calo termico con qualche nube in più. L'inversione di rotta è prevista tra lunedì e martedì, con le temperature che scenderanno in modo graduale ma diffuso, portandosi sui 32-33°C. L'unica eccezione riguarderà l'estremo Sud e le Isole Maggiori, che continueranno a registrare un caldo a tratti fastidioso, seppur attenuato. Nel dettaglio: - Giovedì 16. Al Nord: caldo e sole, temporali irregolari sulle Alpi. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, 42-43°C diffusi in Sardegna e Sicilia. - Venerdì 17. Al Nord: caldo e sole, temporali sulle Alpi. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 44-46°C in Sardegna e Sicilia. - Sabato 18. Al Nord: tra caldo e qualche temporale al Nordest. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e ancora caldo eccezionale. Tendenza: graduale fine della terza ondata di calore africano da lunedì 20 luglio in poi.
Migliora la situazione degli incendi di bosco in provincia di Perugia
Migliora la situazione degli incendi che hanno interessato vaste aree di bosco in provincia di Perugia. Sono comunque ancora attivi alcuni focolai. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, le fiamme risultano spente a Scheggia e il direttore delle operazioni è sul posto per il monitoraggio dell'area. A Costacciaro l'incendio è in fase di bonifica ed è in arrivo un elicottero della Regione Marche. A Nocera il rogo è tutt'ora in corso. Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco della Toscana che verrà poi avvicendata da una antincendio boschivo dell'Umbria. Previsto anche l'intervento di un Canadair. Anche a Baiano di Spoleto l'incendio è attivo e sono al lavoro le squadre dei vigili del fuoco del posto e di Terni, oltre che un mezzo aereo. Complessivamente, sono state impiegate sul territorio provinciale cinquantacinque unità dei vigili del fuoco con l'ausilio di sei autopompe, due autobotti e sei fuoristrada con modulo, oltre supporto del funzionario di servizio itinerante.
Incendi in Spagna, evacuati quattro comuni in Aragona, 500 sfollati
Dopo il maxi rogo che ha provocato almeno 13 vittime nella provincia andalusa di Almeria, è emergenza incendi nel nord-est della Spagna, dove un vasto incendio boschivo nella località di Cinco Villas, in Aragona, nel nord-est della Spagna, ha costretto all'evacuazione di circa 500 persone in quattro comuni della provincia di Saragozza. Lo riferiscono fonti del governo regionale dell'Aragona. Dopo l'evacuazione dei residenti di Ores, Asin e Luesia tramite il sistema di allerta sui cellulari Es-Alert, le autorità hanno disposto anche lo sgombero del vicino comune di Malpica de Arba. Un centro di accoglienza degli sfollati è stato allestito a Ejea de los Caballeros, mentre i municipi di Biel, Fuencalderas e Uncastillo restano in stato di preallerta. Secondo il governo di Aragona, il fronte dell'incendio continua ad avanzare fuori controllo verso nord-ovest, spinto dal vento e alimentato dalle alte temperature, per cui resta vigente il livello 2 del piano speciale regionale per gli incendi boschivi (Procinfo). Sul fronte del fuoco sono impegnati circa 170 operatori, tra vigili del fuoco, unità della Protezione civile, militari dell'Unità di emergenza dell'esercito (Ume) e squadre arrivate dalla vicina regione della Navarra. Il responsabile dell'intervento dei vigili del fuoco di Saragozza, Alfonso Roy, ha riferito ai media - ripreso dall'emittente Tve - che "improvvisi cambi di vento hanno creato una situazione ad altissima tensione", costringendo alcune squadre a mettersi al riparo, senza feriti. Altri due roghi sono scoppiati nelle ultime ore nella provincia di Huesca, sempre in Aragona, nelle zone di Pena Montanesa e Castaneda, nel primo caso probabilmente innescati da un fulmine, secondo il servizio forestale regionale Infoar.
Incendi: ancora difficile situazione nel Perugino
Resta ancora difficile la situazione incendi in provincia di Perugia anche se in miglioramento. L'incendio di Scheggia risulta spento. A Costacciaro l'incendio è in bonifica ed è in arrivo un elicottero della Regione Marche per la bonifica puntuale con il dos sul posto per il coordinamento delle attività. A Nocera l'incendio e' tutt'ora in corso: sul posto una squadra dei Vigili del fuoco della Toscana che verrà a breve avvicendata da una squadra AIB (Antincendio Boschivo) dell'Umbria. In arrivo il Canadair. Anche a Baiano di Spoleto l'incendio è attivo coni squadre dei Vigili del fuoco di Spoleto e Terni sul posto, oltre che il Canadair per il supporto aereo.
Meteo: in arrivo temperature anche sopra i 40 al Centro Sud
AL CENTRO - Tempo stabile e soleggiato su tutti i settori nelle ore mattutine. Al pomeriggio e in serata condizioni invariate con cieli sereni su Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo; nel corso delle ore notturne non sono previsti cambiamenti sostanziali. AL SUD E SULLE ISOLE - Tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni meridionali e le isole per l'intera giornata. Poche variazioni tra serata e nottata, senza fenomeni di rilievo attesi. Temperature minime e massime stabili o in calo al nord, in aumento altrove. Previsioni meteo per domani: AL NORD - Nubi sparse e schiarite al mattino sulle regioni settentrionali con possibilita' di acquazzoni o temporali sulle Alpi, piu' asciutto altrove. Al pomeriggio poche variazioni con fenomeni possibili soprattutto sui settori alpini. In serata e nottata tempo stabile ovunque. AL CENTRO - Giornata all'insegna del tempo asciutto sulle regioni del Centro con cieli che saranno sereni o poco nuvolosi sia al mattino che al pomeriggio. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con ampie schiarite ovunque. AL SUD E SULLE ISOLE - Condizioni di tempo asciutto sulle regioni del Sud sia al mattino che al pomeriggio con cieli per lo piu' sereni o poco nuvolosi. Nessuna variazione in serata e nottata con ampie schiarite ovunque. Temperature minime e massime stazionarie o in locale ulteriore aumento.
Meteo: in arrivo temperature anche sopra i 40 al Centro Sud
Un robusto promontorio anticiclonico di matrice africana e' presente sul Mediterraneo centro-occidentale con il suo carico di aria rovente che interessa l'Italia. Secondo il Centro Meteo Italiano nei prossimi giorni il caldo raggiungera' il suo apice con temperature che sulle zone interne del Centro Sud potrebbero anche superare i +40 gradi, con punte di +43/44 gradi non escluse sulle Isole Maggiori. Da segnalare un po' di instabilita' sulle regioni settentrionali con acquazzoni e temporali che interesseranno l'arco alpino e piu' localmente le pianure. Con l'arrivo del weekend ecco che una saccatura depressionaria si muovera' invece sull'Europa centrale con aria piu' fresca che lambira' anche il Mediterraneo. Temperature in lieve calo tra sabato e domenica a partire dalle regioni del Nord. All'inizio della prossima settimana attesa una generale rinfrescata anche per il resto della penisola con correnti settentrionali che dovrebbero riportare le temperature quanto meno in media. L'Italia potrebbe restare sul bordo dell'anticiclone per tutta la prossima settimana con un aumento dell'instabilita' sulle zone interne. Previsioni meteo per oggi: AL NORD - Tempo stabile al mattino con sole prevalente su tutte le regioni; qualche addensamento in piu' sul Friuli-Venezia Giulia. Al pomeriggio qualche isolato rovescio sulle Alpi di nord-est, sereno o poco nuvoloso altrove; in serata non sono previsti cambiamenti sostanziali. Peggiora nella notte con precipitazioni a partire dalle regioni di nord-ovest in estensione verso est.
Caldo, Pregliasco: 'ogni giorno in più aumenta lo stress per cuore, respiro e metabolismo'
"Ogni giorno in più di esposizione al caldo aumenta lo stress cardiovascolare, respiratorio e metabolico. Soprattutto negli anziani, nei pazienti cronici, nelle persone fragili, ma sempre più spesso anche in soggetti giovani e apparentemente sani". Punta l'accento sui rischi associati alla durata delle ondate di calore Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano. "Il caldo che sta interessando l'Italia non può più essere considerato soltanto un evento meteorologico eccezionale", spiega il medico. "Le temperature elevate che si susseguono da settimane, accompagnate da tassi di umidità elevati e da notti tropicali, stanno determinando un impatto crescente sulla salute della popolazione e sulla tenuta del sistema sanitario. Il caldo - avverte Pregliasco - non agisce come un fenomeno isolato che si esaurisce nell'arco di una giornata. È un fattore di rischio che si accumula nel tempo". "Gli effetti sono ormai evidenti anche nei servizi sanitari, con un incremento degli accessi ai pronto soccorso per disidratazione, colpi di calore, scompensi cardiaci, insufficienza respiratoria, aggravamento delle patologie croniche e cadute favorite da ipotensione e disorientamento", osserva il past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International. "Non possiamo limitarci a contare i bollini rossi - ammonisce - È necessario misurare anche il reale impatto sanitario delle ondate di calore, attraverso sistemi di sorveglianza epidemiologica tempestivi che consentano di valutare ricoveri, accessi ai servizi di emergenza e mortalità correlata. Solo disponendo di dati aggiornati è possibile programmare interventi efficaci e proteggere le persone più vulnerabili".
Maltempo: 900 interventi vigili fuoco Emilia Romagna e Lombardia
Dalle ore 16 di ieri i vigili del fuoco sono impegnati negli interventi conseguenti all'ondata di maltempo che ha interessato Emilia - Romagna e Lombardia. In totale - si legge in una nota - sono 900 gli interventi effettuati nelle due regioni per danni causati da pioggia e raffiche di vento. In Emilia - Romagna sono stati effettuati 744 interventi: 156 nel territorio di Bologna, 141 a Modena, 89 a Ferrara, 72 a Reggio Emilia e 36 a Forli' - Cesena, oltre agli interventi svolti negli altri comandi della regione. Gli interventi hanno riguardato la rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale, su autovetture e abitazioni, la messa in sicurezza di elementi pericolanti e coperture divelte dal vento, oltre al prosciugamento di locali seminterrati allagati. A Reggio Emilia, in via Pessina, le squadre sono al momento impegnate nella messa in sicurezza dei tetti di tre abitazioni divelti e danneggiati dalle forti raffiche di vento. In Lombardia sono stati effettuati 200 interventi, tra le province di Cremona, Bergamo e Mantova. Le attività hanno riguardato la messa in sicurezza di alberi e piante pericolanti, la rimozione di elementi pericolanti da edifici e strutture e la messa in sicurezza di coperture e tetti danneggiati dal maltempo. In Emilia - Romagna, per far fronte alle numerose richieste di intervento ancora in coda, è stato disposto dal Centro Operativo Nazionale di Roma l'invio in rinforzo di squadre dalle regioni Marche, Liguria e Piemonte.
Incendi, Barletta: roghi allontanati da Minervino, in mattinata previsti altri interventi aerei
E' ancora attivo per un fronte di un centinaio di metri ma è in fase di allontanamento dall'abitato il vasto incendio che, secondo quanto reso noto dai vigili del fuoco, ha colpito una zona di circa 400 ettari tra macchia, bosco e sterpaglie nei pressi di Minervino Murge, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Il rogo è iniziato dal primo pomeriggio di ieri nel versante sud est della cittadina murgiana. Sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco di Barletta, due squadre del Comando di Bari (una di Corato e una del quartiere Carrassi), una squadra di Foggia e 4 squadre di Potenza, presenti sul posto contemporaneamente per tutta la notte appena passata. Circa 15 i mezzi impiegati totale di 40 unità, comprensive di Dos (direttore delle operazioni di spegnimento) e un funzionario presente al Centro Operativo Comunale, attivato dal sindaco di Minervino al fine di migliorare il dispositivo di soccorso. Sul posto hanno operato anche i velivoli della Regione Puglia e dello Stato (Canadair) in assetto antincendio. Non si esclude un ulteriore intervento dall'alto questa mattina. Nel territorio si sono aperte altri fronti di fuoco in altre zone ma dopo tre ore di intervento sono stati domati.
La Sicilia nella morsa degli incendi, rogo vicino alla base Nato di Sigonella
In Sicilia decine di incendi stanno tenendo impegnati vigili del fuoco, corpo forestale e protezione civile in diverse province. Una delle situazioni più complesse lungo la strada statale 121 in direzione Musto Giunto, a Caltanissetta: i vigili del fuoco hanno chiesto il supporto di autobotti per far fronte a tre punti fuoco. Un altro fronte particolarmente delicato vicino le infrastrutture militari a Sigonella, nel Siracusano, dove un incendio di sterpaglie si è sviluppato sulla strada statale 417, a ridosso della base Nato. Poco distante, a Carlentini, le fiamme hanno minacciato l'agriturismo Roccavia, sono intervenute squadre di volontari a supporto dei pompieri e del gruppo comunale. La provincia di Palermo è stata colpita, con focolai multipli, soprattutto nell'area collinare e periferica. A Monreale, la località Sagana è stata interessata da un incendio lungo la strada intercomunale 7, segnalato dai residenti e gestito con l'invio di squadre del corpo forestale.
Maltempo: morta una persona in nubifragio nel Modenese
Una persona è morta coinvolta nel nubifragio che, nel tardo pomeriggio di ieri, ha funestato l'Emilia-Romagna. E' accaduto a Bomporto (Modena). Al momento non si è ancora appreso nulla sulle sue generalità, si sa solo che la vittima era in auto nel momento di massima intensità della tempesta di pioggia e vento. A causa delle condizioni di scarsa visibilità, l'auto si è schiantata contro un'altra macchina che stava arrivando dalla direzione opposta, in via Bastiglia.
Maltempo, serata difficile nell'Alessandrino, vigili del fuoco al lavoro
Alberi caduti, strade allagate, capannoni scoperchiati. "Abbiamo 150 chiamate in coda e i telefoni continuano a squillare. Zona particolarmente colpita il Novese: caduti alberi, pali, divelte coperture". Così in serata dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Alessandria, dopo la seconda ondata di maltempo - la prima nel tardo pomeriggio - che ha colpito la provincia. Criticità anche ad Alessandria, dove le forte piogge sul Novese hanno reso difficile la situazione del Rio Lovassina. Distribuiti dai volontari della protezione Civile sacchetti di sabbia nei sobborghi di Litta Parodi e Spinetta Marengo. E' stato attivato il Coc; polizia locale reperibile per l'intera serata. Criticità segnalate anche al confine con Asti per il forte nubifragio: la stazione protezione civile di Frascaro ha toccato un'intensità di 720 millimetri l'ora. A Tortona - a causa del forte maltempo - 'Vibrazioni Summer Show', previsto per la serata in piazza Duomo, è stato rinviato a data da destinarsi.
Maltempo in Emilia-Romagna, alcune famiglie evacuate
Sono 457 gli interventi portati a termine dai vigili del fuoco per l'ondata di maltempo sull'Emilia-Romagna e circa altrettanti rimasti in coda, principalmente per rimozione di alberi o rami caduti sulla strada, auto parcheggiate o case, oppure per rimozione di parti pericolanti o coperture divelte dal vento, o per prosciugamento di locali allagati. In provincia di Reggio Emilia, in particolare, ancora oltre 100 richieste in attesa e si attendono moduli di soccorso da Marche, Toscana e Liguria. Sono in corso verifiche ed evacuazioni di alcune famiglie con abitazioni dal tetto scoperchiato, in particolare nella zona di Poviglio e Brescello.