Italia nella morsa dell'afa per le prossime due settimane per la nuova ondata di caldo record. Attesi picchi di 43 gradi al Centro-Sud. Sale l’allerta incendi. Oggi Firenze e Perugia con bollino rosso. Campobasso, Rieti e Roma hanno invece il bollino arancione. Inferno in Spagna, con 12 morti e 23 dispersi nel bilancio provvisorio dell'incendio devastante nei boschi andalusi della provincia di Almerìa. La Francia soffoca, Parigi e una ventina di dipartimenti in allerta rossa
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Italia nella morsa dell'afa per le prossime due settimane per la nuova ondata di caldo record. Attesi picchi di 43 gradi al Centro-Sud. Sale l’allerta incendi. Si prospetta un weekend bollente sull'Italia con Firenze e Perugia con il bollino rosso anche domenica per il terzo giorno consecutivo e Bologna, Bolzano, Frosinone, Rieti, Roma e Torino con il bollino arancione. Le altre 16 città monitorate dal ministero della Salute hanno tutte il bollino giallo, il livello più basso di allerta, ad eccezione di Venezia e Verona in verde. Oggi alle due città da bollino rosso, Firenze e Perugia, si aggiungono Campobasso, Rieti e Roma con il bollino arancione.
Inferno in Spagna, con 12 morti e 23 dispersi nel bilancio provvisorio dell'incendio devastante nei boschi andalusi della provincia di Almerìa. La Francia soffoca, Parigi e una ventina di dipartimenti in allerta rossa. Chiusura anticipata alle 16 “in via eccezionale” per la Tour Eiffel. Il Louvre ha anticipato già da ieri, e fino a lunedì prossimo, la chiusura alle 16.
Gli approfondimenti:
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Allerta caldo a Miami per Inghilterra-Norvegia, temperature fino a 43 gradi
Allerta caldo a Miami, dove a breve si gioca la partita fra Inghilterra e Norvegia. La colonnina di mercurio segna 43 gradi e ci sono, secondo le previsioni meteorologiche, un 20% di chance di piogge forti intorno alle 19 ora locale, quando il match dovrebbe chiudersi, se non ci saranno i supplementari.
Sardegna, giornata campale per Forestale regionale e vigili del fuoco
Giornata intensa per il dispositivo antincedio della Regione Sardegna con l'isola sotto doppia allerta rossa per condizioni meteo avverse per alte temperature e incendi. Gli uomini del Corpo Forestale e i Vigili del Fuoco hanno dovuto affrontare una decina di vasti incendi che hanno reso necessario l'impiego di numerosi mezzi aerei della flotta regionale e i Canadair della flotta nazionale dei Vigili del fuoco. Dalle prime ore del mattino diversi elicotteri e un Canadair sono intervenuti a Narbolia e Mogoro (Or) per spegnere un incendio che minacciava una zona boschiva di gran pregio naturalistico. Fiamme anche a Escalaplano (Ca), a Cabras e Uras ancora in provincia di Oristano, nel Medio Campidano a San Gavino, Guspini e Gonnosfanadica, poi a Siliqua, nel Sulcis-Iglesiente e a Olbia, in località Paringano.
Porzioni di bosco in fumo nel palermitano
Porzioni intere di bosco sono andate in fumo nella zona di Montelepre, nel palermitano, in località Sagana. Le fiamme dopo quasi 24 ore non sono ancora state domate. A Roccapalumba un vasto incendio ha devastato circa trenta ettari di terreno tra le contrade Ina Casa, Timpi e Borgo Manganaro. Incendi anche a Castronovo di Sicilia in contrada Filici e nella zona di bivio Manganaro a Prizzi.
Forte vento a Milano, diversi interventi per rami e alberi caduti
Il forte vento di questo pomeriggio ha causato la caduta di rami e di alcuni alberi a Milano. I vigili del fuoco sono al lavoro per oltre una decina di interventi, fra l'altro in corso XXII marzo e in corso Indipendenza. Interventi anche in piazzale Porta Ludovica e in via Morgantini.
Disagi e danni nel Pavese, con vento, pioggia e grandine
Un violento temporale ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi Pavia e buona parte della provincia, con forti raffiche di vento, pioggia e grandine. Nel capoluogo la precipitazione è risultata particoalrmente intensa, con diversi alberi caduti a causa del vento: in un caso il crollo di una pianta sulla strada ha anche provocato un incidente, con l'intervento del 118 e dei vigili del fuoco. Un albero è caduto anche sull'autostrada A7 Milano-Genova, lungo la carreggiata sud in direzione del capoluogo ligure all'altezza del casello di Gropello Cairoli. Una fitta grandinata è scesa in alcune aree collinari dell'Oltrepò Pavese: particolarmente colpita la zona di Sant'Albano, nel comune di Val di Nizza. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco.
Incendi, in Piemonte "catastrofe ecologica". Roghi anche in Sicilia, Sardegna e Friuli
Secondo una nota della Regione si registrano "tra 800 e 900 ettari complessivi bruciati tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola". Fiamme anche nel Palermitano e nell’Oristanese. A Claut, in provincia di Pordenone, fermata l’avanzata di un rogo - innescato da un fulmine - che minacciava le case.
Incendi, ancora fiamme in Piemonte. Roghi anche in Sicilia e Sardegna
Vai al contenutoAllerta arancione in Lombardia, temporali e grandine al Nord
Nuova allerta della Protezione civile per il maltempo in arrivo su diverse regioni del Nord Italia. Sulla base delle previsioni meteorologiche disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Dal pomeriggio di oggi sono attesi temporali anche di forte intensità su Piemonte, Lombardia, Veneto, Province autonome di Trento e Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci intensi, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. In relazione ai fenomeni previsti e a quelli già in atto, per la giornata di oggi la Protezione civile ha valutato un'allerta arancione su alcuni settori della Lombardia. Allerta gialla, invece, su gran parte delle regioni del Nord e sulle Marche. Per domani, domenica 12 luglio, è stata inoltre diramata un'allerta gialla per rischio temporali sulla Provincia autonoma di Trento.
Temperature record prosciugano parte della Loira
Anche il fiume più lungo di Francia, la Loira, risente delle temperature record: nella regione del Maine-et-Loire, il suo letto è in gran parte asciutto. Lo riportano i media internazionali, mostrando le immagini del fiume ridotto in quella zona a un banco di sabbia e poche pozzanghere tanto che la navigazione risulta impossibile. Anche il fiume Doubs, nel comune di Maisons-du-Bois-Lièvremont, è ormai privo d'acqua a causa del caldo torrido. In Francia, molte riserve idriche sono state distrutte dall'aumento delle temperature. Le autorità locali hanno raccomandato di limitare l'uso dell'acqua ed evitare di annaffiare le piante, lavare le automobili e riempire le piscine private.
Aule roventi in Gran Bretagna, nausea e svenimenti in classe
Il caldo estremo che ha colpito il Regno Unito ha messo a dura prova insegnanti e studenti con temperature in alcune aule che hanno superato i 40°C, causando colpi di calore, nausea e mal di testa tra alunni e personale. Lo riporta il Guardian. Alcuni insegnanti e alunni sono svenuti, mentre altri affermano di aver dovuto acquistare ventilatori e tende per le finestre a proprie spese per cercare di proteggere se stessi e i propri studenti. Gli insegnanti, che chiedono un piano urgente per gestire l'emergenza, affermano di aver fatto di tutto per proteggere i bambini: alcuni hanno coperto i più piccoli con asciugamani di carta bagnati mentre giacevano sul pavimento, mentre agli studenti più grandi sono state fornite vaschette d'acqua sotto i banchi per immergervi i piedi. Le condizioni meteorologiche estreme hanno portato alla chiusura totale o parziale di oltre 1.000 scuole in Inghilterra e Galles al culmine dell'ondata di calore di giugno, secondo i dati raccolti a giugno da PA Media.
Francia, domani 37 dipartimenti in allerta rossa per caldo
A partire da domenica a mezzogiorno, altri tredici dipartimenti francesi passeranno all'allerta rossa per ondata di calore, aggiungendosi ai 24 attualmente soggetti al livello di allerta massimo, per un totale di 37 dipartimenti. Intanto, a Parigi, la Torre Eiffel ha anticipato l'orario di chiusura alle 16 per le giornate di sabato e domenica (rispetto al consueto orario di mezzanotte e quarantacinque) "a causa delle elevate temperature previste". E anche i due musei piu' famosi della capitale francese, il Louvre e il Musee d'Orsay, hanno adottato misure analoghe: il primo chiudera' alle 16 fino a lunedi', il secondo alle 17 fino a mercoledi'. Il Palazzo del Louvre, "pur essendo naturalmente resistente in alcune parti della sua architettura", rimane "fragile" e "non sufficientemente adattato ai cambiamenti climatici", sottolinea il museo sul proprio sito. Dal Louvre si segnala che "l'aumento delle temperature in alcune aree, che non garantisce piu' il benessere dei visitatori o del personale". I vertici del Musee d'Orsay hanno dichiarato di voler "garantire una buona esperienza di visita evitando lunghe attese all'esterno nelle ore piu' calde della giornata", tutelando al contempo "le condizioni di lavoro del personale" e "assicurando la corretta conservazione delle opere d'arte".
Incendi, Sardegna in fiamme: 6 roghi in atto, Canadair e elicotteri in volo
Sono 6 gli incendi divampati nelle primo pomeriggio in Sardegna, dove sta operando il Corpo Forestale della Regione Sarda. A Morgongiori (Or), dove già da stamani stava operando un elicottero regionale, per contenere le fiamme si è reso necessario l'impiego di ulteriori due elicotteri della flotta regionale, provenienti dalle basi di Fenosu e Iglesias e di un Canadair. I mezzi aerei e terrestri stanno operando in una zina di altissimo pregio naturalistico. Un altro incendio è in atto in località 'Riu Colla' nelle campagne di di Escalaplano (Ca), dove coordina le operazioni di spegnimento il Diretore delle operazione di spegnimento della stazione di Escalaplano, con il supporto di un elicottero proveniente dalla base elicotteristica di Villasalto. Ancora fiamme in provincia di Oristano, in località 'Pauli Acqua Urchi', nel comune di Cabras dove coordina le operazioni di spegnimento il Direttore della Stazione Forestale di Oristano, con l'ausilio dell'elicottero proveniente dalla base di Fenosu. Sempre in provincia di Oristano il terzo incendio, divampato in località 'Riu Perdosu' in comune di Uras, dove stanno operando due elicotteri, di cui il SuperPuma proveniente dalla base di Alá del Sardi e l'elicottero proveniente da Bosa. Sul posto è in arrivo il Canadair Can 12, dirottato dall'incendio di Morgongiori. Fioamme anche in località 'Pranu Bettus', in comune di San Gavino (Ca), in cui sta operando l'elicottero proveniente dalla base elicotteristica di Pula. Appena scoppiato un altro incendio nelle campagne di Guspini (Ca) dove ieri si è verificata la collisione tra un Canadair della flotta nazionale e il l'elitanker SuperPuma della base di Alà dei Sardi (Ss). In mezzo ad una gigantesca colonna di fumo, i due mezzi aerei che stavano operando a bassissima quota, si sono incrociati e l'ala del Canadair è andata a tranciare il cavo della benna del SuperPuma. Elicottero e Canadair hanno dovuto effettuare un atteraggio di emergenza, il primo in campagna, in loco, mentre l'aereo all'aeroporto militare di Decimomannu (Ca), dov'è tuttora in attesa di perizia. Per fortuna gli equipaggi sono rimasti illesi.
Incendi Piemonte, roghi per 900 ettari: "Catastrofe ecologica"
E' di "catastrofe ecologica" il bilancio provvisorio tracciato dalla Regione Piemonte per i roghi che stanno devastando il territorio, con una stima tra gli 800 e i 900 ettari di bosco in fiamme e 700mila alberi persi tra le province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. I Vigili del Fuoco attribuiscono l'origine dei roghi ai fulmini dei giorni scorsi, propagatisi rapidamente per via del forte vento di foehn, delle temperature torride e del terreno secco. I fronti piu' colpiti sono la Valsesia (Vercelli) con 450 ettari distrutti, Premosello Chiovenda (Vco) con 226 ettari e la Valle Soana (Torino), all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. "L'intervento dei soccorritori ha evitato la distruzione di altri 3.500 ettari, salvando 3 milioni di alberi e i centri abitati", spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Matteo Marnati. Arpa rassicura intanto sulla qualita' dell'aria: i dati sulle polveri sottili rilevati a Domodossola sono gia' in calo e non pericolosi per la salute. "Siamo gia' al lavoro per attivare piani straordinari di ripristino ambientale non appena le condizioni lo permetteranno", annuncia l'assessore alla Montagna, Marco Gallo, precisando che verra' data priorita' alla capacita' di rinnovazione naturale del bosco. Secondo le stime dei tecnici, per rivedere gli ecosistemi complessi d'alto fusto nella loro maturita' originaria saranno necessari tra i 50 e i 70 anni.
Parigi tocca i 35 gradi, chiudono in anticipo Tour Eiffel, Louvre e Museo d'Orsay
La Tour Eiffel torna a chiudere in pieno pomeriggio (alle 16) lasciando a terra i visitatori del sabato, a causa delle "alte temperature previste" a Parigi, ha annunciato la società che gestisce il sito simbolo della capitale francese. Misure analoghe anche per i musei del Louvre e d'Orsay, che chiudono rispettivamente alle 16 (riapertura martedì mattina visto che lunedì è giornata prevista di riposo) e alle 17 (riapertura mercoledì). Secondo i principali siti di previsioni meteo, il picco di oggi a Parigi è previsto fra le 17 e le 18 con 35 gradi.
Caldo, domani Firenze e Perugia in rosso: 6 città arancioni
Si prospetta una domenica bollente sull'Italia con Firenze e Perugia con il bollino rosso per il terzo giorno consecutivo e Bologna, Bolzano, Frosinone, Rieti, Roma e Torino con il bollino arancione. E' quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore. Le altre 16 citta' monitorate hanno tutte il bollino giallo, il livello piu' basso di allerta, ad eccezione di Venezia e Verona in verde. Oggi alle due citta' da bollino rosso, Firenze e Perugia, si aggiungono Campobasso, Rieti e Roma con il bollino arancione.
Coldiretti: "Caldo estremo e siccità mettono in ginocchio le campagne"
Il weekend da bollino rosso, con temperature eccezionali e precipitazioni ancora ben al di sotto della media, aggrava l'emergenza nelle campagne italiane, dove caldo e siccità stanno già compromettendo raccolti e allevamenti. È l'allarme lanciato da Coldiretti, che chiede un'accelerazione degli interventi per garantire la disponibilità di acqua a partire dai piani invasi con sistemi di pompaggio e sostenere le imprese agricole, sempre più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici. Le prime conseguenze si registrano nelle risaie italiane, dove il deficit idrico e il caldo anomalo stanno mettendo a rischio la produzione. Se la situazione dovesse protrarsi, si teme un calo del raccolto fino al 30%, come già accaduto nel 2022. L'emergenza interessa anche i pascoli, dove in alcune aree si prevedono cali della produzione dei foraggi a doppia cifra. Soffrono inoltre mais, pomodoro, ortaggi e frutta, con le colture maggiormente esposte ai danni provocati dalle alte temperature e dalle scottature. Il caldo record pesa anche sugli allevamenti. Lo stress termico ha già determinato un calo della produzione di latte fino al 20%, mentre aumenta il fabbisogno energetico delle aziende. Secondo Coldiretti, i costi energetici negli allevamenti sono cresciuti del 30% per mantenere in funzione impianti frigoriferi, ventilatori, nebulizzatori e sistemi di raffrescamento indispensabili per il benessere degli animali. Anche le imprese cerealicole e ortofrutticole devono fare i conti con l'aumento delle spese per l'irrigazione. La siccità determina un incremento dei costi compreso tra il 20% e il 25%, tra maggior consumo di acqua e gasolio necessario ad alimentare gli impianti. Per Coldiretti "è indispensabile passare dall'emergenza alla prevenzione, accelerando gli investimenti nelle infrastrutture idriche e mettendo in campo misure di sostegno per salvaguardare il reddito delle imprese agricole e la sicurezza alimentare del Paese".
Caldo, Francia: Tour Eiffel, Museo d'Orsay e Louvre anticipano chiusura
La Tour Eiffel chiude nel pomeriggio a causa delle "elevate temperature previste". Per oggi e domani chiusura alle 16, in via "eccezionale", si legge sul sito web del simbolo parigino. L'invito a tutti è a "proteggersi dal sole" e a una "idratazione regolare". Anche a fine giugno la Tour Eiffel aveva annunciato la chiusura in anticipo 'per il caldo'. Il Museo d'Orsay, "a causa delle temperature elevate", chiuderà alle 17, fino mercoledì prossimo. Il Louvre ha anticipato già da ieri, e fino a lunedì prossimo, la chiusura alle 16.
Incendi, in Piemonte oltre 800 ettari di bosco in fiamme per fulmini, Regione: "Pronti a ripristinare alberi andati persi"
Una vera e propria catastrofe ecologica sta interessando il Piemonte: il bilancio complessivo provvisorio dei roghi che stanno devastando il territorio ha raggiunto la drammatica quota compresa tra 800 e 900 ettari complessivi bruciati tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola. Lo riferisce la Regione Piemonte. "La stagione particolarmente calda con temperature elevate, che si sono protratte per lunghi periodi dalla fine di maggio ai primi giorni di luglio, e le scarse precipitazioni hanno determinato condizioni favorevoli all’innesco di incendi boschivi - si legge nella nota - La recente ondata di caldo che ha interessato il Piemonte dagli inizi di luglio, con il record di temperature massime registrato mercoledì scorso, è stata anche accompagnata da forti venti di caduta da nord che hanno ulteriormente incrementato il pericolo di incendi boschivi. I bollettini incendi boschivi emessi dal Centro funzionale di Arpa in questi giorni hanno fotografato bene le condizioni, con una pericolosità che è aumentata da inizio luglio e l’8 le condizioni sono ulteriormente peggiorate con un pericolo elevato diffuso a causa delle alte temperature e dei forti venti di foehn in quota". "Secondo quanto riferito da fonti dei Vigili del Fuoco, l'origine dei diversi roghi è di natura meteorologica: le fiamme sono state infatti innescate dai fulmini caduti durante i violenti temporali dei giorni scorsi, per poi propagarsi rapidamente a causa del forte vento, delle temperature torride e dei terreni secchi - prosegue la nota - I fronti principali che registrano i danni maggiori sul territorio sono: Valsesia, l'area in assoluto più colpita con ben 450 ettari di territorio già andati in fumo; Premosello Chiovenda, 226 ettari divorati dalle fiamme in una zona dove la superficie boschiva distrutta tocca il 60%, con la perdita di preziosi ecosistemi di quercete, faggete e boscaglie pioniere. Valle Soana, un vastissimo rogo in quota sta colpendo il territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso (in particolare tra Valprato Soana e Ronco Canavese); il fuoco, partito inizialmente da zone impervie di erba olina e rododendri, ha purtroppo raggiunto e intaccato anche i boschi di abeti e larici. Nelle sole aree attive colpite dall'emergenza la stima puntuale rileva che sono andati persi ben 700.000 alberi". Il danno ecologico va ben oltre la perdita della vegetazione. Gli incendi stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale: il fumo e la distruzione degli habitat colpiscono direttamente la microfauna, gli insetti impollinatori, i rettili e l'avifauna nidificante, oltre a spingere i grandi mammiferi (como caprioli e camosci) a una fuga forzata verso i territori antropizzati. La Regione Piemonte stima che il percorso della natura per guarire queste ferite sarà lungo: primi 2-5 anni, ritorno delle prime specie vegetali pioniere, delle erbe e degli arbusti che stabilizzeranno parzialmente il suolo dal rischio erosione; 15-20 anni, sviluppo di un bosco giovane, con la ricomparsa graduale della fauna selvatica; oltre 50-70 anni, tempo necessario affinché i preziosi ecosistemi complessi di querce, faggi e conifere d'alto fusto colpiti in queste ore riacquistino la loro piena maturità e la struttura originaria. "Ogni ettaro di bosco perso è una ferita al cuore del pianeta, ed è per questo che il lavoro dei soccorritori assume un valore immenso - commenta l'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati - I Vigili del Fuoco, i piloti dei mezzi aerei e i volontari Aib stanno lottando contro un inferno di fiamme per proteggere la nostra casa comune. Custodire le nostre foreste significa garantire la sopravvivenza delle generazioni future. Il loro non è un semplice intervento di emergenza, ma una vera e propria missione di importanza vitale per l'umanità, per la quale saremo sempre debitori". "La Regione Piemonte si occuperà immediatamente dei ripristini forestali non appena le condizioni al suolo lo permetteranno - annuncia l'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo - Siamo già al lavoro per delineare gli interventi e attivare piani straordinari di ripristino ambientale, sul modello di quanto già sperimentato con successo dopo i grandi incendi del 2017".
Francia, ondata caldo: chiusura anticipata per Torre Eiffel
A causa dell'ondata di caldo in Francia, la Torre Eiffel chiudera' "eccezionalmente" alle 16 questo fine settimana, in anticipo rispetto all'orario abituale. Lo ha annunciato la societa' di gestione, mentre la Francia e' alle prese con la terza ondata di calore da maggio. "A causa delle alte temperature previste, la Torre Eiffel adeguera' i suoi orari di apertura" sabato e domenica, si legge sul sito web del gestore, poiche' la capitale francese e' sotto allerta meteo di livello massimo.
Tre malori e un decesso in spiaggia a Bibione
Un turista ha perso la vita, la moglie ha avuto un arresto cardiaco e un altro visitatore in ferie si è sentito male. Tutto è successo in spiaggia a Bibione stamattina, verso mezzogiorno, quando assieme al personale di salvataggio sono accorsi i medici del Suem di via Maja e gli agenti della polizia locale del comando accanto al punto di primo soccorso dell'Ulss 4, per l'assistenza e il coordinamento delle operazioni di emergenza. L'elicottero ha calato un operatore con il verricello sulla spiaggia di piazzale Zenith. La polizia locale si è occupata di rilevare il decesso del turista. La moglie e un altro bagnante sono stati male nella stessa area, non è chiaro se fossero tutti assieme. Le persone in arresto cardiaco sono state soccorse e trasferite all'ospedale con il supporto dell'elicottero del 118.
Incendi in Piemonte, 'perduti 700 mila alberi'
Sono 700 mila gli alberi perduti in Piemonte per via degli incendi in corso su ampie zone del territorio. E' quanto riferisce la Regione Piemonte basandosi sui report dei vigili del fuoco. "Gli incendi - si legge - stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale. Il fumo e la distruzione degli habitat colpiscono direttamente la microfauna, gli insetti impollinatori, i rettili e l'avifauna nidificante, oltre a spingere grandi mammiferi come camosci e caprioli a una fuga forzata verso territori antropizzati". Secondo la Regione serviranno almeno dai due ai cinque anni per "il ritorno delle prime specie vegetali pioniere, delle erbe e degli arbusti che stabilizzeranno parzialmente il suolo dal rischio erosione" e dai 50 ai 70 perché "i preziosi ecosistemi di querce, faggi e conifere d'alto fusto colpiti in queste ore riacquistino la loro piena maturità e la struttura originaria".
Regione Piemonte, 'incendi stanno provocando una catastrofe ecologica'
"Una vera e propria catastrofe ecologica sta interessando il Piemonte". E' l'inizio di una nota diffusa dalla Regione sull'andamento degli incendi che "stanno devastando il territorio". Il bilancio provvisorio, secondo il comunicato, "ha raggiunto la drammatica quota compresa tra 800 e 900 ettari complessivi bruciati tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola". "Il danno ecologico - si legge ancora - va ben oltre la perdita della vegetazione" perché "gli incendi stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale".
Coldiretti: caldo mette a rischio raccolti, investire su infrastrutture acqua
Il weekend da bollino rosso, con temperature eccezionali e precipitazioni ancora ben al di sotto della media, aggrava l’emergenza nelle campagne italiane, dove caldo e siccità stanno già compromettendo raccolti e allevamenti. È l’allarme lanciato da Coldiretti, che chiede un’accelerazione degli interventi per garantire la disponibilità di acqua a partire dai piani invasi con sistemi di pompaggio e sostenere le imprese agricole, sempre più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici. Le prime conseguenze si registrano nelle risaie italiane, dove si teme un calo del raccolto fino al 30%. Il caldo record pesa anche sugli allevamenti dove "lo stress termico ha già determinato un calo della produzione di latte fino al 20%". Per le imprese cerealicole e ortofrutticole la siccità determina "un incremento dei costi compreso tra il 20% e il 25%, tra maggior consumo di acqua e gasolio necessario ad alimentare gli impianti", segnala Coldiretti.
Francia: allerta rossa in 24 dipartimenti. Piano Orsec per caldo
La Francia si prepara ad affrontare un fine settimana caratterizzato da un'intensa ondata di caldo - la terza in due mesi - con temperature previste diffusamente sui 39 C e punte fino a 40 C in alcune zone per la giornata di sabato. Ventiquattro dipartimenti, inclusi quelli della Regione parigina, sono in allerta rossa; elevato anche il rischio di incendi boschivi. Nel resto del Paese, 59 dei circa 100 dipartimenti rimangono in allerta arancione (il secondo livello piu' alto), mentre solo alcune aree del sud-est e la Corsica - dove il rischio principale e' legato ai temporali - restano al livello giallo. Il servizio meteorologico nazionale, Me'te'o-France, avverte inoltre che una massa d'aria molto calda stazionera' sulla Francia per diversi giorni, persistendo almeno fino a meta' della prossima settimana. L'ondata di caldo coincide con il primo grande fine settimana dell'esodo estivo. Bison Fute', l'agenzia francese per l'informazione sul traffico, segnala possibili forti rallentamenti sulle principali arterie stradali, con molti percorsi classificati come 'neri' (indicanti condizioni di traffico critiche). Le maggiori criticita' sono previste lungo le direttrici verso la costa atlantica, la Normandia, la Francia centrale e il sud-est, oltre che sulle autostrade A10, A6 e A13 nella regione dell'Ile-de-France. Per chi rientra dalle vacanze, il traffico piu' intenso e' atteso lungo la costa mediterranea. Il governo ha attivato il piano di emergenza 'Orsec' per le ondate di caldo estremo nei dipartimenti in allerta rossa. La misura prevede l'apertura di centri climatizzati e spazi refrigerati destinati in particolare ad anziani, persone socialmente isolate e senzatetto. A Parigi, la sede del Partito Comunista rimarra' aperta durante il fine settimana per offrire un rifugio climatizzato.
Incendio in un'azienda di rifiuti del Pisano, fiamme in un capannone
Un incendio è scoppiato stamani all'interno della Spedi di Migliarino Pisano, nel Comune di Vecchiano (Pisa), azienda che tratta lo smaltimento di rifiuti di ogni tipo. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e le fiamme si sono propagate in un capannone all'interno del quale erano custoditi fusti contenenti rifiuti ancora non meglio identificati. La colonna di fumo nero è visibile a chilometri di distanza e l'azienda ha sede vicino al casello di Pisa Nord dell'autostrada A12, ma al momento non si registrano disagi per la viabilità. Spedi è un'azienda del gruppo lucchese Ageco spa, che opera dal 1982 nel settore della gestione dei rifiuti, con attività estese in tutta Italia. L'impianto pisano si sviluppa su 42 mila metri quadrati di area autorizzata per rifiuti speciali pericolosi e non, di cui oltre 14 mila metri quadrati coperti e ha una capacità di stoccagio, secondo le informazioni riportate dal sito internet della società, di 10 mila tonnellate annue di rifiuti.
Incendi, Sardegna: tre elicotteri in volo in provincia di Oristano
Nella giornata sotto osservazione della Protezione civile che ha decretato la doppia allerta per incendi e meteo per alte temperature, gli agenti del Corpo Forestale della Sardegna stanno intervenendo, già dalle prime ore del mattino, su due incendi. Il primo nelle campagne di Narbolia (Oristano), in località Su Zippiri, con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Fenosu. Nel secondo incendio, sempre in provincia di Oristano, divampato in località Is Bingias nel comune di Morgongiori stanno intervenendo due elicotteri, di cui il SuperPuma della base di Fenosu e l'elicottero della base di Sorgono. Le operazioni sono in pieno svolgimento.
Maxi rogo a Milano: "All'origine surriscaldamento batterie in un pacco"
Il surriscaldamento di batterie al litio contenute in un pacco. Sarebbe questa la causa del maxi rogo divampato mercoledì sera in un deposito di Brt nel centro di smistamento in zona Bovisa, a Milano, stando ai primi accertamenti nell'inchiesta dei vigili del fuoco coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pm Paolo Storari. Sarebbe stata dunque esclusa, dalle prime analisi sul pacco che ha scatenato l'incendio, l'origine dolosa. Gli accertamenti proseguono anche sui profili della sicurezza. I primi accertamenti hanno dunque confermato che l'incendio divampato nel centro di smistamento della Brt in zona Bovisa, a Milano, è partito da un pacco di circa 10 chili che era stato appoggiato sul pianale pronto per essere trasferito su un camion diretto a Torino. Dopo le 19 un dipendente della società di logistica ha testimoniato di aver prelevato dal nastro trasportatore il pacco, 50x30x30 centimetri, e di avere sentito calore al tatto. Senza farci troppo caso lo ha sistemato sulla piattaforma e si è voltato per prelevare un altro pacco, ma quando si è rigirato verso la piattaforma ha visto prima del fumo, poi le fiamme e alla fine ha sentito un forte rumore, un botto. Nelle ore successive al rogo la Procura di Milano ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per incendio doloso, ipotesi che i primi accertamenti sui resti del pacco sembrano ora escludere.
Francia: ancora 20 mila case al buio nel sud-ovest
Circa 20 mila utenze risultano ancora prive di elettricita' nel sud-ovest della Francia dopo il passaggio di violenti temporali e migliaia di fulmini nella notte, senza che si registrassero feriti. Lo ha reso noto il gestore della rete elettrica Enedis. Alle 8 del mattino, 12 mila utenze erano ancora senza corrente nella Dordogna, 7 mila in Gironda e circa mille nel Lot-et-Garonne, principalmente a causa della caduta di alberi e rami sulle linee elettriche. Nel corso della notte le interruzioni avevano interessato oltre 38 mila utenze. Una parte significativa del servizio e' stata ripristinata grazie a interventi di gestione da remoto, mentre Enedis prevede il completo ritorno alla normalita' nel corso del fine settimana. Ieri Meteo-France aveva posto 44 dipartimenti in allerta gialla per temporali; oggi sono ancora 47 quelli interessati dall'avviso. Secondo l'Osservatorio francese dei temporali Keraunos, durante la notte nel sud del Paese s mila.000 fulmini nel sud-ovest, di cui 7.800 scariche al suolo. Nella Dordogna e in Gironda, le aree piu' colpite, i fulmini e la caduta di linee elettriche hanno provocato oltre 20 incendi, tutti successivamente domati dai vigili del fuoco. L'ondata di maltempo arriva mentre la Francia e' impegnata da giorni nella lotta contro numerosi incendi boschivi, tra cui quelli nei Pirenei Orientali, nella Drome e nell'Indre.
Incendi, a fuoco area boschiva su pendici del Monte Piolsa a Claut: in corso operazioni spegnimento
Dalle 22 di ieri i Vigili del fuoco di Pordenone sono impegnati con la squadra del distaccamento di Maniago per un incendio boschivo localizzato sulle pendici del Monte Piolsa a Claut, a Pordenone. Il fuoco, che minacciava di scendere lungo i pendii impervi e raggiungere alcune abitazioni, è stato monitorato per tutta la notte. Alle prime luci dell’alba ha iniziato ad operare un elicottero della Protezione Civile regionale che con alcuni lanci ha fermato il fronte di fiamma a circa 300 metri dalle abitazioni che non sono state evacuate. Al momento le operazioni, alle quali partecipano Vigili del Fuoco e Corpo forestale Regionale sono ancora in corso è in arrivo un secondo elicottero e la squadra Aib (Antincendio Boschivo) in convenzione regionale del comando Vigili del Fuoco di Pordenone.
Le previsioni meteo delle ore 9 per domani
iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di domani. Anticiclone africano che raggiunge intensamente la Sardegna e i settori centrali peninsulari. Giornat. festiva che risulterà in prevalenza soleggiata su gran parte del Paese. Attesi dei rovesci pomeridiani sui settori appenninici centrali e meridionali. Caldo intenso in Sardegna con picchi superiori ai 41°C nelle zone interne. Mari generalmente poco mossi.
Le previsioni meteo fino alle 24 di oggi
iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di oggi. La pressione è meno forte al Nord. La giornata trascorrerà già con molte nuvole al Nord e con qualche temporale sul Triveneto. Nel pomeriggio l'attività temporalesca aumenterà su Alpi, Prealpi e sarà probabile anche sulla Pianura Padana e inoltre sugli Appennini. Attenzione a fenomeni localmente di forte intensità come grandinate e colpi di vento. Meno caldo al Nord.
Pisa, incendio nella notte a Cascina: a fuoco una struttura in legno
Un incendio ha interessato una struttura in legno nella notte a Cascina (Pisa), in via Carlo Cammeo. L’allarme è scattato alle ore 2.12, quando una squadra dei vigili del fuoco di Pisa è intervenuta sul posto per fronteggiare il rogo. All’arrivo dei soccorritori, l’incendio era già stato circoscritto e i vigili del fuoco hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e alla successiva messa in sicurezza dell’area interessata dall’intervento. Non si registrano persone ferite né sono state segnalate conseguenze per gli occupanti o per i residenti della zona. Restano da chiarire le cause che hanno originato l’incendio: gli accertamenti sono attualmente in corso. Sul luogo dell’intervento sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Cascina, impegnati nelle verifiche di competenza per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Incendi, fulmine innesca incendio boschivo vicino case in Friuli
Un vasto incendio boschivo e' divampato la scorsa notte sul Monte Piolsa a Claut (Pordenone), innescato da un fulmine. L'allarme e' scattato attorno alle 22. Le fiamme minacciavano di scendere lungo i pendii e raggiungere le abitazioni situate a circa 300 metri di distanza. I vigili del fuoco di Pordenone, anche con la squadra di Maniago, sono impegnati da ore nelle operazioni di spegnimento e monitoraggio. Durante la notte il fronte e' stato sorvegliato e non e' stata necessaria l'evacuazione. All'alba un elicottero della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha effettuato numerosi lanci d'acqua, riuscendo a fermare l'avanzata. Le operazioni sono in corso con la collaborazione del Corpo forestale regionale. Sono in arrivo un secondo elicottero e una squadra antincendio, in convenzione col Comando dei Vigili del fuoco di Pordenone, che rafforzeranno il dispositivo sul territorio e forniranno supporto nelle attivita' di bonifica e nel monitoraggio delle aree colpite.
Caldo, assessore Palermo: "Tra le prime città a dotarsi di ordinanza innovativa per tutela animali, facciamo rete con cittadini"
«Le temperature eccezionalmente elevate registrate in questi giorni hanno reso necessario un confronto con il sindaco e un approfondimento condiviso con le associazioni animaliste, il cui contributo è stato prezioso per costruire uno strumento più efficace a tutela degli animali d’affezione. Da questo lavoro nasce l’ordinanza sindacale n. 105, un provvedimento che rappresenta una novità importante e che pone Palermo tra le primissime città italiane ad adottare un atto così organico e operativo». Lo dichiara l’assessore al Benessere animale del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli. «Non volevamo soltanto introdurre nuovi divieti, ma offrire ai cittadini un vero e proprio manuale di comportamento durante le ondate di calore e, allo stesso tempo, uno strumento di supporto alle forze dell’ordine per rendere più efficace l’attività di prevenzione, controllo e contrasto dei maltrattamenti». Tra le principali novità introdotte dall’ordinanza figurano il divieto di lasciare cani, gatti e altri animali su balconi, terrazze, cortili, recinti, box, veicoli in sosta o comunque in luoghi esposti al sole e al surriscaldamento senza ombra, acqua e adeguata ventilazione; il divieto di trasportare o lasciare gli animali all’interno di trasportini e gabbie esposti ai raggi solari; il divieto di tenerli legati con catene o altri sistemi di contenzione in aree prive di riparo e l’obbligo, durante le passeggiate nella fascia oraria tra le 11 e le 16, di avere sempre con sé acqua fresca per garantirne l’idratazione. L’ordinanza prevede inoltre che, nei casi di grave e imminente pericolo per la vita dell’animale, le autorità possano intervenire immediatamente per prestare soccorso, oltre all’applicazione di sanzioni amministrative fino 500 euro, fatti salvi gli eventuali profili di responsabilità penale. «Rivolgiamo anche un invito agli esercenti, ai titolari di bar, ristoranti, farmacie, attività commerciali e strutture ricettive affinché, ove possibile, espongano all’esterno una ciotola di acqua fresca e favoriscano l’accoglienza degli animali accompagnati dai loro proprietari nel rispetto delle norme vigenti. È un gesto semplice, ma di grande valore, che può contribuire concretamente a salvaguardare il benessere degli animali durante i mesi più caldi». «Questa ordinanza non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che il Comune di Palermo intende proseguire con strumenti sempre più innovativi, continuando ad ascoltare le associazioni, gli operatori del settore e i cittadini. Chiediamo a tutti di aiutarci segnalando tempestivamente situazioni di pericolo, incuria o maltrattamento. La tutela degli animali è una responsabilità collettiva e rappresenta uno dei parametri con cui si misura il livello di civiltà di una comunità. Palermo ha scelto con decisione da che parte stare».
Un fulmine innesca un incendio boschivo vicino alle case in Valcellina
Un incendio boschivo è divampato la scorsa notte sul Monte Piolsa a Claut (Pordenone), innescato da un fulmine. L'allarme è scattato attorno alle 22. Le fiamme minacciavano di scendere lungo i pendii e raggiungere le abitazioni situate a circa 300 metri di distanza. I vigili del fuoco di Pordenone, anche con la squadra di Maniago, sono impegnati da ore nelle operazioni di spegnimento e monitoraggio. Durante la notte il fronte è stato sorvegliato e non è stata necessaria l'evacuazione. All'alba un elicottero della Protezione civile Fvg ha effettuato numerosi lanci d'acqua, riuscendo a fermare l'avanzata. Le operazioni sono in corso con la collaborazione del Corpo forestale regionale; sono in arrivo un secondo elicottero e una squadra antincendio, in convenzione col Comando dei vigili del fuoco di Pordenone, che rafforzeranno il dispositivo sul territorio e forniranno supporto nelle attività di bonifica e nel monitoraggio delle aree colpite. Le autorità locali e i soccorritori rimangono in allerta per valutare l'evoluzione della situazione e intervenire prontamente qualora il fronte dovesse riattivarsi
Meteo, weekend con temporali poi nuova fiammata africana
L'anticiclone africano molla leggermente la presa nel weekend permettendo infiltrazioni fresche in quota con temporali pomeridiani ma caldo ancora intenso, poi nuova rimonta la prossima settimana con clima rovente. L'attuale situazione sinottica vede il promontorio anticiclonico in una lieve e temporanea fase di cedimento, con calo dei geopotenziali che permette il transito di un piccolo cavetto d'onda in quota sul Mediterraneo. Ma gia' nella giornata di domani, secondo il Centro Meteo Italiano, il cavetto d'onda in quota si muovera' dal Mediterraneo centrale verso i Balcani, mentre il promontorio africano torna subito a rinforzarsi tra Europa occidentale e Mediterraneo occidentale, con conseguenze anche sull'Italia; weekend con instabilita' termo-convettiva e ondata di caldo a seguire. Oggi e' dunque atteso un aumento dell'instabilita' specie di natura termo-convettiva, con acquazzoni e temporali in sviluppo tra tarda mattinata e pomeriggio su Alpi, Prealpi, Appennino settentrionale e zone interne del Centro tra Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo e solo qualche fenomeno locale nelle zone piu' intere del Lazio. Instabilita' che risultera' molto attiva al Nord, con molti fenomeni in sconfinamento anche sulla Pianura Padana, dove sono attese precipitazioni sparse specie a carattere di rovescio o temporale e a cui potranno essere associate anche delle locali grandinate a causa dell'elevata energia disponibile e i forti contrasti termici tra l'aria calda e umida al suolo e l'aria piu' fresca in quota. Nella giornata di domani, atteso lo sviluppo di acquazzoni nelle zone interne del Centro-Sud, mentre l'instabilita' tendera' ad attenuarsi al Nord. Il clima si manterra' comunque caldo, con massime che potranno spingersi fin verso i +36/+38 C e con locali punte anche superiori specie su Sardegna centro-occidentale e Tavoliere delle Puglie. Nel corso della prima parte della prossima settimana e' atteso un nuovo rinforzo dell'anticiclone africano prima sull'Europa occidentale, ma con promontorio che poi tendera' a muoversi verso est. Il picco dell'ondata di caldo africano attesa verso meta' della prossima settimana al Nord ed entro il weekend al Centro-Sud, vedra' massime che potranno raggiungere i +40 C su molte citta', sia della Pianura Padana specie sull'Emilia Romagna, zone interne del medio del medio versante tirrenico specie tra Toscana e Umbria e al Sud specie Puglia, Basilicata e Calabria orientale. Non escluse punte anche di +41/+42 C sulla Sardegna. Inoltre si attenuera' anche l'instabilita' termo-convettiva, con al piu' qualche piovasco pomeridiano isolato sui rilievi. Molta incertezza ancora tra i modelli andando sul lungo termine, ma con alcuni che iniziano a mostrare tra il terzo weekend di luglio e i giorni a seguire una attenuazione del caldo sull'Italia con calo anche marcato delle temperature, prima al Nord e poi al Centro-Sud, grazie all'arrivo di una saccatura nord atlantica sull'Europa. Per ora resta nel campo delle ipotesi, ma rimane quindi possibile una decisa rinfrescata per l'arrivo dell'ultima decade del mese.
Caldo estremo, le nostre città sono pronte?
L'emergenza caldo causata dai cambiamenti climatici sta portando nuovi disagi in tutta Italia. Colpiti anche i centri urbani, dove gli effetti si manifestano con maggiore intensità tra cemento, asfalto e un'elevata densità edilizia che nella notte dà origine alle cosiddette "isole di calore". Quali accorgimenti e quali cambiamenti strutturali dovremo adottare in futuro nelle nostre città? Ne parliamo in questa puntata di Sky Cube, Tonia Cartolano dialoga con Francesco Musco, urbanista alla IUAV di Venezia.
Sky Cube 10/7 - Caldo estremo, le nostre città sono pronte?
Vai al contenutoFulmine colpisce campanile di una chiesa nel Pavese, si staccano alcuni pezzi
Un fulmine ha colpito il campanile della chiesa della frazione Garbana di Gambolò (Pavia), in Lomellina, causando danni alla struttura e provocando la caduta di alcuni pezzi. E' accaduto durante il temporale di ieri sera. I vigili del fuoco sono intervenuti con due squadre da Mortara (Pavia) e l'autoscala da Pavia. Sul posto anche le forze dell'ordine, la protezione civile e il sindaco Antonio Costantino. E' stata decisa, per ragioni di sicurezza, l'evacuazione temporanea delle abitazioni vicine alla chiesa. L'intervento di messa in sicurezza del campanile proseguirà oggi.
Caldo, in Francia 24 dipartimenti in allerta rossa nel weekend
La Francia affronta un weekend nella morsa della terza ondata di caldo in due mesi, con 24 dipartimenti - compresi quelli dell'area parigina - in allerta rossa per canicule e un rischio incendi definito "eccezionale" su gran parte del territorio. L'allerta, che restera' in vigore anche domenica, riguarda complessivamente 22,2 milioni di persone, tre volte piu' rispetto a venerdi', proprio nel primo grande fine settimana delle partenze per le vacanze estive. Secondo Meteo-France, altri 59 dipartimenti sono in allerta arancione, mentre soltanto alcune aree del sud-est della Francia e la Corsica, dove e' previsto soprattutto rischio temporali, restano in allerta gialla. Le temperature raggiungeranno oggi i 36 gradi a Parigi e Rennes, 38 a Bordeaux, 37 a Tolosa e 35 a Rouen, con punte locali tra i 39 e i 40 gradi. "Una massa d'aria molto calda ristagna sul Paese da diversi giorni, provocando un episodio di caldo destinato a durare", ha spiegato il servizio meteorologico francese, precisando che il caldo intenso dovrebbe proseguire almeno fino alla meta' della prossima settimana, con un possibile graduale calo delle temperature a partire dalle regioni occidentali nei primi giorni della settimana.
Caldo, Protezione civile: a Palermo oggi rischio di ondate di calore
La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato l’avviso n.138 per "rischio incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi". Per la città di Palermo è previsto, per oggi, un rischio di ondate di calore di livello 1 (colore giallo), con temperature massime percepite di 35 gradi centigradi.
La Francia soffoca, Parigi e una ventina di dipartimenti in allerta rossa
Un fine settimana da caldo estremo in Francia: oggi 24 dipartimenti — inclusi quelli della regione parigina — saranno in allerta rossa a causa dell'ondata di calore (la terza in due mesi), che sta alimentando incendi in tutta la metà meridionale del Paese. Secondo Météo-France, altri 59 dipartimenti passeranno all'allerta arancione; solo i dipartimenti del sud-est e la Corsica (per il rischio di temporali) rimarranno in allerta gialla, risparmiati dal caldo estremo. Complessivamente 22,2 milioni di abitanti — tre volte tanti rispetto a venerdì — saranno interessati dal livello di allerta massimo dell'istituto meteorologico, secondo un calcolo dell'Afp basato sui dati annuali dell'Insee (che non tengono conto degli spostamenti dei vacanzieri). Questo picco di calore coincide esattamente con il primo grande fine settimana di partenze per le vacanze. La Sncf ha dichiarato che manterrà un servizio ferroviario ad alta velocità "normale" durante il lungo fine settimana della Festa nazionale (14 luglio), con 3.700 treni Tgv programmati, sebbene preveda di cancellare un treno Intercités su tre nelle ore più calde della giornata, offrendo in sostituzione servizi di autobus. Oggi sono previste temperature fino a 36 gradi a Parigi e Rennes, 38 gradi a Bordeaux, 35 a Rouen e 37 a Tolosa, con massime che potrebbero raggiungere localmente i 39 gradi o addirittura i 40, ha riferito Météo-France.
Caldo: Protezione civile, a Palermo oggi rischio di ondate di calore
La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato l’avviso n.138 per "rischio incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi". Per la città di Palermo è previsto, per oggi, un rischio di ondate di calore di livello 1 (colore giallo), con temperature massime percepite di 35 gradi centigradi.
La morsa del caldo per due settimane, sale l'allerta nelle città
E' in arrivo una nuova ondata di calore, la terza del 2026, della durata di almeno 15 giorni, con picchi di oltre 40 gradi in Sardegna, Sicilia e nelle zone del Centro dall'inizio della prossima settimana: è uno scenario meteorologico ancora 'bollente' quello descritto dagli esperti per i prossimi giorni in Italia. Al quale va a sommarsi il rischio di incendi, che stanno colpendo soprattutto Piemonte, Valle d'Aosta e Sardegna. Al momento i bollini rossi del ministero della Salute, che indicano il massimo livello di rischio caldo sono, fino a domenica, solo due: Firenze e Perugia. Ma da lunedì, con l'accentuarsi del caldo, potrebbero aumentare, specie al Centro-Sud. La prossima settimana, infatti, mentre le regioni centrali e meridionali saranno nella morsa dell'afa, è previsto il passaggio di alcune perturbazioni sul Nord Italia e sull'area dell'Adriatico settentrionale. A determinare questo scenario sarà l'espansione dell'anticiclone verso Nord, questa volta molto meno marcata di quella della seconda ondata di calore. In questi primi giorni le regioni settentrionali verranno investite solo in parte dal caldo, che si sposterà al Centro-Sud. Anche le previsioni del Consorzio Lamma, di Cnr e Regione Toscana, confermano che da lunedì l'area di bassa pressione a ovest della Penisola Iberica richiamerà aria calda di origine desertica, che rinforzerà l'anticiclone. Nello stesso momento, un'altra area di bassa pressione si consoliderà tra l'Europa orientale e il Mar Nero, dando vita a quella che i meteorologi chiamano "configurazione a omega". Un quadro che riguarderà, come negli ultimi giorni, tutta l'Europa. "Non è la prima ondata di caldo che sperimentiamo e non sarà l'ultima, purtroppo - ha detto una portavoce della Commissione Europea -. Le nostre politiche tengono conto della scienza dietro a questi fenomeni climatici" e "stiamo da anni rendendo le nostre politiche a prova di clima".