Incendio sul Gargano, turisti evacuati: nel 2007 il tragico rogo che fece 3 vittime. FOTO
L’incendio divampato questa mattina nei pressi delle spiagge di Peschici riporta alla memoria il devastante rogo che il 24 luglio 2007 colpì lo stesso tratto della costa garganica, seppure in aree boschive differenti. Quell’incendio provocò tre vittime, causò ingenti danni e costrinse migliaia di turisti a essere evacuati via mare, come sta avvenendo oggi
IL ROGO ALLE PORTE DI PESCHICI
- Un vasto incendio è divampato nella tarda mattinata in località Pile Fraballe. Alimentate dal forte vento, le fiamme si sono propagate inizialmente in località Pile Fraballe, dove hanno bruciato ettari di macchia mediterranea e pini d’Aleppo, per poi scendere verso la costa, da Difesa di Manaccora fino alla baia di Zaiana. Il rogo ha provocato momenti di paura tra i turisti presenti nei numerosi campeggi lungo la fascia costiera tra Peschici e Vieste
CENTINAIA DI TURISTI EVACUATI
- Nella zona rurale si trovano una decina di abitazioni, che non sono state raggiunte dalle fiamme. Numerosi turisti e bagnanti hanno invece lasciato le spiagge e sono stati trasferiti verso il porto di Vieste a bordo di sei unità navali della Guardia costiera, tre della Guardia di finanza e una decina di imbarcazioni private. Il Comune ha allestito alcuni punti di accoglienza per fornire assistenza alle persone evacuate.
CIRCA 400 PERSONE ARRIVATE A VIESTE
- Secondo il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, circa 400 turisti hanno raggiunto la città: un centinaio via mare, altri autonomamente in automobile e altri ancora con gli autobus messi a disposizione da Ferrovie del Gargano. Le persone evacuate sono state ospitate nelle palestre di due istituti scolastici. Secondo il sindaco di Peschici, Luigi d'Arenzo, i roghi scoppiati nelle pinete costiere della sua città sono "dolosi, anche perché appiccati in più punti".
IN AZIONE DUE CANADAIR: STRADE CHIUSE
- L'incendio è ancora in corso e viene monitorato dalla Prefettura e dalla Protezione civile regionale. In campo ci sono da ore vigili del fuoco con autobotti, mezzi aerei e due Canadair per effettuare diversi lanci d'acqua e fermare il fronte del fuoco. Il rogo ha costretto alla sospensione della circolazione su alcuni provinciali e statali, come la litoranea Vieste-Peschici e, in territorio di Cagnano Varano, un tratto delle statale 'Dei Laghi di Lesina e Varano'. Nel Basso Molise stop anche alla circolazione ferroviaria.
NEL 2007 IL TRAGICO ROGO CHE FECE TRE VITTIME
- L’incendio di oggi riporta alla memoria il devastante rogo che il 24 luglio 2007 colpì lo stesso tratto della costa garganica, anche se in aree boschive differenti (In foto l'incendio del 2007).
MIGLIAIA DI ETTARI DISTRUTTI
- L’incendio di 19 anni fa distrusse migliaia di ettari di vegetazione tra Peschici e Vieste.
TRE VITTIME, 3MILA PERSONE EVACUATE
- Il bilancio fu di tre vittime, oltre 300 persone medicate e circa 3.000 evacuati. Anche allora numerosi turisti furono messi in salvo via mare, come sta accadendo durante l’incendio di oggi.
LA FUGA DEI TURISTI VERSO IL MARE
- Quando si svilupparono le fiamme, la costa di Peschici era affollata di turisti in vacanza. E proprio in spiaggia ci furono scene di terrore, con migliaia di bagnanti in fuga dal fumo via mare, raccolti dalle navi delle capitanerie di porto e da soccorritori improvvisati.
LE TRE VITTIME
- Non riuscirono a mettersi in salvo i fratelli Carmela e Romano Fasanella, di 81 e 71 anni, che morirono carbonizzati. La terza vittima fu Domenico De Nittis, di 60 anni, deceduto tre giorni dopo a causa delle gravi ustioni riportate sul 60% del corpo. L’uomo era rimasto ferito mentre cercava di difendere dalle fiamme il suo punto vendita di oggetti in ceramica, situato lungo la strada provinciale Peschici-Vieste.
L’ALLARME E L’EVACUAZIONE
- L’allarme scattò poco dopo le 10, quando le fiamme iniziarono a lambire le prime strutture turistiche. Il fuoco si estese gradualmente, alimentato dal forte vento.