È ancora emergenza incendi in Abruzzo, dove il Monte Morrone resta il fronte più critico. Il Genio militare è stato mobilitato per facilitare l'accesso alle aree interessate dalle fiamme. La presenza di vento e caldo ostacola le operazioni e favorisce la ripresa delle fiamme. Roghi anche in Carnia e nell'Alessandrino
L'intervento dell'Esercito sul Morrone
- Continua l’emergenza incendi in Abruzzo, dove il vento instabile e le temperature roventi continuano ad alimentare i roghi sul monte Morrone. Sebbene siano attivi molteplici fronti in tutta la regione, la criticità maggiore si registra nel quadrante compreso tra Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme: qui, a supporto delle squadre già operative sul campo, è dovuto intervenire anche il Genio militare dell’esercito con i propri mezzi speciali.
La nube dei roghi avvertibile a km di distanza
- L'impatto del disastro è avvertibile a chilometri di distanza: tra la scorsa serata e le prime ore di stamane, una nube acre proveniente dalla Maiella ha raggiunto e avvolto persino la città di Pescara. La strategia per contenere le fiamme è stata definita al Centro operativo comunale di Popoli Terme. Sul Morrone pesano il terreno impervio e le forti correnti d'aria nella Gola di Tremonti. Il Genio militare interverrà per allargare sentieri e viabilità e realizzare fasce tagliafuoco.
In arrivo il New Holland D18, Canadair e mezzi aerei
- Per contenere i roghi, verrà usato il New Holland D180, il più potente mezzo apripista a disposizione dell'Esercito. Restano però le difficoltà sul fronte aereo, dopo le avarie che ieri avevano interessato quattro dei sette mezzi impegnati. In mattinata erano stati assegnati all'Abruzzo quattro Canadair e un Erickson, oltre ai due elicotteri regionali. Dopo un colloquio con il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, Marsilio ha annunciato l'invio di altri tre Canadair.
Gli altri incendi in Abruzzo
- A Bisegna prosegue lo spegnimento dopo la ripresa del rogo favorita da vento e caldo. Sabato sera sei famiglie erano state evacuate, per poi rientrare. A Rocca di Cambio l'incendio, iniziato il 4 agosto, si è riattivato più volte nella zona di monte Cagno. Le precipitazioni, localizzate e troppo deboli, non hanno inciso sull'evoluzione dei roghi. Risultano invece spenti gli incendi di Roio del Sangro, Bucchianico, Corvara e Isola del Gran Sasso-Cerchiara. La scorsa notte, a Ortona, un incendio è divampato durante i fuochi pirotecnici.
I roghi in Carnia e nell'Alessandrino
- Anche sul resto d'Italia è emergenza incendi. In Carnia è in arrivo un secondo Canadair: stamani sono riprese le operazioni di spegnimento in una zona che brucia da 10 giorni. Non c'è pace neanche a Mornese, in provincia di Alessandria. Dopo la dichiarata chiusura della situazione d'emergenza per i due incendi del 2 e 8 agosto nelle zone Pianoni, Seruggia e Lavagnina - dove bruciati 233 ettari di area boschiva - le fiamme sono divampate, in serata, nella zona del Roverno.