Carburanti, tetto per Eni ma Ip meno cara: code a distributori e scorte esaurite. La mappa
Diversi i cittadini che si sono messi in fila con la propria auto per rifornirsi a prezzi più contenuti. A Napoli un distributore ha dovuto dichiarare il tutto esaurito per la benzina già all'inizio della mattinata
AL VIA IL PRICE CAP: LA SITUAZIONE A BOLOGNA
- Sono diverse le macchine in fila ai distributori Eni a Bologna, dove è entrato in funzione il price cap con cui l'azienda ha fissato un tetto al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive: 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina. Sono poco meno di una decina le auto che, nei diversi punti di rifornimento in città, hanno formato delle colonne per sfruttare i costi convenienti.
LA MISURA
- Il tetto al prezzo deciso dalla compagnia petrolifera partecipata dallo Stato per tutti i distributori Eni ed Enilive si applica solo al self service: la misura, correlata all'agevolazione fiscale sulle accise in vigore, è attiva da oggi e per ora durerà 30 giorni ma potrebbe essere prorogata fino a fine anno.
A NAPOLI IL TUTTO ESAURITO
- Il "tetto" di Eni ha scatenato sin dall'alba di oggi a Napoli la corsa al rifornimento. Emblematico il caso del distributore di via Cristoforo Colombo, che si trova a pochi passi dall'incrocio di via Marina che in circa 3 ore e mezzo ha erogato più di duemila litri di benzina. "È stato un via vai continuo", spiega il gestore Maurizio Ferrara, attivo nel settore da circa 40 anni, che ha esposto sulle colonnine degli erogatori della benzina i cartelli con la scritta 'esaurito'. Un altro rifornimento è previsto a breve.
A ROMA
- Code anche nella Capitale: questa la situazione in distributore Eni in via Prati Fiscali, con diverse macchine in attesa di rifornirsi nel primo giorno dell'abbassamento dei prezzi.
A TORINO
- Questa la situazione in via Tirreno a Torino. In una nota Assopetroli-Assoenergia ha però parlato del rischio che "una misura positiva per i consumatori, se applicata soltanto a una parte del mercato, finisca per creare uno squilibrio competitivo incolmabile: da una parte le reti che possono applicare il prezzo calmierato, dall'altra gli operatori indipendenti che acquistano il carburante all'ingrosso a condizioni identiche al mercato'".
LA NOTA DI FEDERCONSUMATORI
- "Pur apprezzando lo sforzo, non ci uniremo al coro di chi elogia e ringrazia le 'povere' compagnie petrolifere che si tagliano i guadagni dopo essersi arricchite per mesi sulle tasche degli automobilisti". Lo fa sapere Federconsumatori, in una nota. "L'Osservatorio nazionale Federconsumatori ha infatti calcolato che dall'inizio del conflitto è stato applicato un sovrapprezzo medio pari a +20,48 centesimi sulla benzina e +19,47 centesimi sul gasolio".
I PREZZI
- I prezzi per la benzina sono bloccati a 1,990 euro al litro, mentre il diesel oscilla tra i 2,190 euro al litro del self ai 2,400 del servito. Dopo Eni, anche l'azienda energetica dell'Azerbaigian Socar, presente in Italia attraverso la controlla Italiana Petroli (Ip), ha annunciato di voler istituire un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel. Al distributore Ip di via Santa Rita da Cascia, in zona Barona, il prezzo al litro della benzina self è di 1,839, in questo momento il più basso di tutta Milano.
IN LOMBARDIA
- Scattato anche in Lombardia il tetto ai prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive. Diversi gli automobilisti che hanno atteso questa mattina per fare rifornimento, anche se al momento non si registrano particolari code ai distributori di benzina.