Incendi, in Piemonte "catastrofe ecologica". Roghi anche in Sicilia, Sardegna e Friuli

Cronaca
Vigili del Fuoco

Secondo una nota della Regione si registrano "tra 800 e 900 ettari complessivi bruciati tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola". Fiamme anche nel Palermitano e nell’Oristanese. A Claut, in provincia di Pordenone, fermata l’avanzata di un rogo - innescato da un fulmine - che minacciava le case

ascolta articolo

Anche l’Italia, come altri Paesi dell'Europa meridionale, è alle prese con incendi boschivi. In Piemonte la situazione di maggiore criticità è nel Verbano-Cusio-Ossola e la Regione in una nota parla di "una vera e propria catastrofe ecologica che "ha raggiunto la drammatica quota compresa tra 800 e 900 ettari complessivi bruciati tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola". "Il danno ecologico - si legge ancora - va ben oltre la perdita della vegetazione" perché "gli incendi stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale". Roghi si sono registrati anche in Sicilia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

La situazione in Piemonte

Grazie alle piogge delle ultime ore e al costante lavoro dei soccorritori, in Piemonte è migliorata la situazione degli incendi. In serata, intorno alle 19, in Valsesia a Cravagliana permanevano focolai isolati in cresta, a Boccioleto l'incendio era in bonifica con la presenza di squadre di terra dei Vigili del Fuoco e dei volontari del Corpo Antincendi boschivi, a Varallo l'incendio era sotto controllo, a Cervato e Fobello rimanevano due piccoli focolai in quota. A Premosello Chiovenda nel Vco, uno dei casi più estesi, operavano ancora tre Canadair e un elicottero. A Bannio Anzino e in Val Vigezzo si segnalavano presenti piccoli focolai. A Valprato Soana il fronte Ovest era già spento, ma rimaneva attivo quello Est. 

Leggi anche

Spagna, incendio in Andalusia: almeno 12 morti e 23 dispersi

Incendi in Piemonte: "Perduti 700 mila alberi"

Sono 700 mila gli alberi perduti in Piemonte per via degli incendi in corso su ampie zone del territorio, riferisce la Regione Piemonte basandosi sui report dei vigili del fuoco. "Gli incendi - si legge - stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale. Il fumo e la distruzione degli habitat colpiscono direttamente la microfauna, gli insetti impollinatori, i rettili e l'avifauna nidificante, oltre a spingere grandi mammiferi come camosci e caprioli a una fuga forzata verso territori antropizzati". Secondo la Regione serviranno almeno dai due ai cinque anni per "il ritorno delle prime specie vegetali pioniere, delle erbe e degli arbusti che stabilizzeranno parzialmente il suolo dal rischio erosione" e dai 50 ai 70 perché "i preziosi ecosistemi di querce, faggi e conifere d'alto fusto colpiti in queste ore riacquistino la loro piena maturità e la struttura originaria".

Le cause degli incendi 

La nota della Regione informa che a generare condizioni favorevoli all'innesco dei roghi sono state le elevate temperature che si sono protratte dalla fine di maggio ai primi giorni di luglio, abbinate alla scarsità delle precipitazioni. La giornata record dell'8 luglio (dove sono stati registrati 39 gradi a Domodossola e 33.5 ad Ala di Stura, località a mille metri di quota nel Torinese) è stata inoltre caratterizzata da forti venti di phoen in quota. Secondo i vigili del fuoco, sempre secondo la nota, l'origine dei diversi roghi "è meteorologica: le fiamme sono state scatenate dai fulmini caduti durante i violenti temporali dei giorni scorsi per poi propagarsi rapidamente a causa del forte vento, delle temperature torride e dei terreni erosi".

Vedi anche

Incendi in Portogallo, le fiamme minacciano le abitazioni

Diversi incendi in provincia di Palermo

Diversi incendi sono divampati nelle ultime ore in provincia di Palermo, nella zona di Sagana a Montelepre. A Roccapalumba in contrada Ina Casa, Timpi e Borgo Manganaro sono stati coinvolti 30 ettari. Sono intervenuti elicotteri, Canadair, vigili del fuoco, forestali e Protezione Civile, con le squadre di soccorso che sono state impegnate per ore a Castronovo di Sicilia in contrada Filici e nella zona di bivio Manganaro a Prizzi.

Gli incendi in Sardegna

Ieri un vasto incendio di vegetazione ha colpito le campagne della località Riu Putzu Nieddu, nel territorio di Guspini (Sardegna sud occidentale), con le operazioni dei Vigili del fuoco che sono proseguite per tutto il giorno. Oggi invece sono scoppiati due fronti nell’Oristanese: uno nelle campagne di Narbolia, nella zona di Su Zippiri, che risulta già sotto controllo, e un secondo più critico nell'agro di Morgongiori, in località Is Benas, per il quale sono intervenuti quattro elicotteri, tra cui il potente Super Puma, e i Canadair. Chiuso per alcune ore l'aeroporto Costa Smeralda di Olbia.

Approfondimento

Sicilia in fiamme, dove le telecamere non bastano a fermare i piromani

Incendio boschivo in Friuli

Un incendio boschivo è divampato la scorsa notte, intorno alle 22, sul Monte Piolsa a Claut (Pordenone), innescato da un fulmine. Le fiamme minacciavano di scendere lungo i pendii e raggiungere le abitazioni situate a circa 300 metri di distanza, ma durante la notte il fronte è stato sorvegliato e non è stata necessaria l'evacuazione. All'alba un elicottero della Protezione civile Fvg ha effettuato numerosi lanci d'acqua, riuscendo a fermare l'avanzata del rogo. Le autorità locali e i soccorritori rimangono in allerta per valutare l'evoluzione della situazione e intervenire prontamente qualora il fronte dovesse riattivarsi.

Leggi anche

Incendio Catalogna, oltre 40mila residenti chiusi in casa: un arresto

Cronaca: i più letti