Ultima ora, le ultime notizie di cronaca del 5 ottobre

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Tutti i fatti principali di cronaca della giornata odierna da tutte le regioni d'Italia, continuamente aggiornati dalla nostra redazione

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- di Redazione Sky TG24

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Live In Firenze, il 14 e 15 ottobre il nuovo evento di Sky TG24

Sky TG24 Live In torna a Firenze. Dopo la tappa nel maggio del 2021, il canale all news si trasferisce nuovamente, il 14 e il 15 Ottobre nel capoluogo toscano che ospiterà per due giorni i suoi studi televisivi accogliendo una serie di appuntamenti pensati per creare sul territorio un’occasione di confronto, commento e dibattito con ospiti nazionali e internazionali, protagonisti del mondo della politica, dell’economia, della scienza, della cultura, dello spettacolo e dello sport (Tutte le informazioni su Live In Firenze nello shorthand dedicato).
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Brescia, padre separato sottrae figlio di 8 anni e si barrica in casa

Un bambino di otto anni è stato strappato dalle mani dell'assistente sociale dal padre che poi è scappato con lo stesso minore. L'uomo, separato, ha agito all'improvviso, rifiutandosi di consegnare il piccolo al termine dell'incontro protetto avvenuto questo pomeriggio a Rodengo Saiano, nel Bresciano. Avrebbe spintonato l'assistente sociale per poi chiudersi in una stanza, agitatissimo, urlando frasi sconnesse. I carabinieri hanno poi intercettato l'uomo che, dopo essere riuscito a scappare, si è chiuso in casa con il figlio a Roncadelle, un paese dell'hinterland. Sono in corso trattative tra i militari e l'uomo per la restituzione del minore.
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Bimbo di 2 anni morto a Belluno, l'autopsia: ucciso da un'overdose

Chiarite le cause del decesso del bambino di due anni di Longarone, morto nella serata del 28 luglio in ospedale a Pieve di Cadore. Il piccolo Nicolò Feltrin è deceduto a causa di una overdose da hashish: a stabilirlo è stata l'autopsia svolta dal medico legale Antonello Cirnelli, nominato dalla Procura di Belluno. Inoltre l’analisi dei capelli del piccolo hanno rilevato tracce di cocaina ed eroina, segno che Nicolò era entrato in contatto diretto con quelle sostanze, che si ritiene si trovassero abitualmente in casa.
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Viola divieto di avvicinamento, 53enne lodigiano arrestato

Un 53enne lodigiano è stato arrestato dalla squadra Mobile della questura di Lodi dopo aver violato il divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex moglie. L'uomo, dopo un precedente divieto di avvicinamento, aveva continuato a farsi vedere dalla ex  e le aveva anche distrutto l'auto. Questo ha convinto il giudice a inasprire la misura cautelare. Sempre in questi giorni, il questore di Lodi Nicolino Pepe ha emesso due provvedimenti di ammonimento per stalking in poche ore nei confronti di un quarantaseienne e di una sessantenne lodigiani. Il 46enne, oltre a pedinamenti, diffamazione e telefonate ripetute, era anche arrivato sul posto di lavoro della donna a molestarla. La sessantenne, invece, ha messo a segno appostamenti e ingerenze continue nella vita del vicino di casa.
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Cani e gatti, aumenta l'abbandono di animali domestici in Italia: 57mila nel 2022

“Nel giorno di San Francesco si celebrano gli animali ma, diciamo la verità, c'è poco da festeggiare”. Le parole di Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa), fanno riferimento alla drammatica condizione che riguarda gli animali domestici in Italia, in particolare cani e gatti. 
Secondo i dati raccolti dall’ente, dal primo gennaio al 30 settembre “sono 17.585 i cani ospiti nei nostri rifugi e 39.752 i gatti accuditi tra gattili e colonie feline" mentre "le adozioni sono in grande calo".
- di Redazione Sky TG24

Meteo, le previsioni di giovedì 6 ottobre: sole e temperature estive

Le previsioni confermano un quadro decisamente caldo per il periodo e che riguarderà tutta l’Italia dalle Alpi alla Sicilia. Nei prossimi giorni avremo dunque ancora temperature simil-estive, superiori di circa 5 gradi rispetto alla media ma al Nord saranno possibili frequenti nubi basse o nebbie al mattino. Al Sud invece le temperature aumenteranno ancora, soprattutto sulla fascia adriatica e il bel tempo è previsto almeno fino al weekend. Da domenica o lunedì dall’Algeria risalirà una perturbazione che potrebbe portare un peggioramento sulle due Isole maggiori e a tratti al Nord Ovest.
- di Redazione Sky TG24

Cadavere in un laghetto a Reggio Emilia, ipotesi malore

Il cadavere di una persona è stato ritrovato in un laghetto a Reggio Emilia, nella frazione di Pieve Modolena. La vittima, sui 65 anni, era andato a pescare. Intorno alle 18.40 è scattato l'allarme per la scomparsa dell'uomo, rinvenuto poi morto circa due ore dopo nella zona privata dei cosiddetti 'Laghetti di Pieve' dove i pescatori si ritrovano abitualmente. A recuperare il corpo il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. Sul posto anche la polizia con squadra mobile e Scientifica che indagano sull'accaduto. Al momento, l'ipotesi più accreditata sarebbe quella di un malore che potrebbe aver causato la caduta in acqua del pescatore. 
- di Redazione Sky TG24

Roma, scontro tra polizia e corrieri Sda in sit-in davanti a Poste

Momenti di tensione questa mattina davanti alla sede di Poste Italiane all'Eur quando qualcuno dei circa 250-300 corrieri della filiera Sda - che effettuano consegne per Poste Italiane - ha cercato di entrare nel palazzo durante il secondo giorno del sit-in di protesta indetto dai sindacati Filt Cgil, Ugl e Usb contro il licenziamento di 17 lavoratori delle sedi di Fiumicino e Pomezia.  La polizia ha caricato e due lavoratori sono rimasti feriti e portati via in ambulanza La manifestazione si è svolta davanti alla sede di Poste Italiane in viale Europa e gli scontri sono scoppiati verso l'ora di pranzo.
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Fuga di gas a Voghera, giallo su chi l'ha provocata

Una fuga di gas ha fatto scattare l'allarme, nella tarda serata di ieri, nelle case popolari di via Furini a Voghera (Pavia). La palazzina, di proprietà dell'Aler, è stata evacuata: quindici persone (tra cui un minorenne e due disabili) sono state fatte scendere in strada. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco che si sono diretti verso l'appartamento dal quale usciva un forte odore di gas: all'interno hanno trovato due uomini, entrambi stranieri, che hanno spiegato di essere stati chiamati per sostituire un tubo. I due poi si sono allontanati, mentre i pompieri hanno messo in sicurezza lo stabile. Sul fatto sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. 
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"Noi non paghiamo", da Twitter a Telegram il movimento italiano contro il caro bollette

Nato come hashtag su Twitter, ora il movimento "Io non pago" sta crescendo anche su Telegram. In Italia la protesta contro il carovita prende spunto dall'esperienza dei "Don't pay" britannici e prova ad associarsi per dar vita a un'organizzazione di tipo nazionale. "Puntiamo a un milione di adesioni entro il 30 novembre, data in cui se il governo (qualsiasi esso sarà) non avrà messo in atto garanzie per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia, inizieremo con l’autoriduzione o il non pagamento delle bollette", scrivono gli organizzatori. L’obiettivo della protesta pacifica è quella di attirare l’attenzione del governo, spingendolo ad approvare misure che contengano l’aumento dei prezzi. Nei giorni scorsi la protesta ha preso vita in diverse città d'Italia, da Nord a Sud. Un falò dove bruciare le bollette a Bologna; mobilitazioni anche a Torino, Napoli, Cagliari e Taranto.
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Covid, si ammala al lavoro e muore: famiglia risarcita dall'Inail con 400mila euro

Ha perso la vita a soli 46 anni a causa del Covid, contratto mentre lavorava, e i suoi parenti hanno ottenuto un risarcimento dall'Inail di 400mila euro. A raccontare la vicenda è Luigi De Rossi, uno dei responsabili dell’associazione Giustitalia alla quale si è rivolta la famiglia del farmacista. Da quello che si apprende i suoi famigliari avevano richiesto all’Inail un risarcimento di oltre un milione di euro. “È partita una attenta istruttoria legata proprio al tracciamento dei contatti – ha spiegato De Rossi al Messaggero – dalla quale è stato confermato che l’uomo aveva contratto la malattia sul posto di lavoro, in una farmacia nel centro della città, da un collega che era risultato positivo e che fortunatamente è riuscito a salvarsi”. L’associazione Giustitalia, che si occupa tra le altre cose di infortuni sul lavoro, ha inoltrato una richiesta indennitaria/risarcitoria per conto degli eredi di oltre mezzo milione di euro.
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Morire di carcere, 3500 decessi sospetti dal 2000

65 suicidi nel 2022. La Sicilia è la regione con il più alto numero di detenuti che si sono tolti la vita in cella. A Palermo l’Osservatorio Antigone ha organizzato un sit in con i genitori di alcuni ragazzi morti in carcere. (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO)
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Gioco erotico finì in tragedia: difesa, valuteremo ricorso

"Aspettiamo di leggere le motivazioni e poi valuteremo se procedere con un eventuale ricorso in Cassazione". Così l'avvocato difensore di Gianna Damonte, Marcello Ronfani, dello studio torinese Gianaria-Mittone-Ronfani, dopo la sentenza di Appello che oggi ha confermato la condanna di primo grado per la donna, accusata della morte, avvenuta durante un gioco erotico, del 61enne Riccardo Sansebastiano, ex dirigente Atc Alessandria, l'11 luglio 2016 Damonte è stata condanna a un anno con i doppi benefici della sospensione e della non menzione, oltre al risarcimento danno e pagamento spese processuali a favore della parte civile. "La signora non era presente in aula - precisa Ronfani - ma aveva rilasciato dichiarazioni scritte depositate alla Corte. Dichiarazioni in cui ha ripercorso il rapporto con Sansebastiano, che durava da oltre vent'anni".
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Sicurezza: 9 daspo urbani a Napoli per rissa, aggressione e droga
 

Il questore di Napoli ha emesso 5 provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento nei confronti di altrettante persone, tra i 18 e i 60 anni, originarie di Napoli, Casandrino e Frattamaggiore. Il provvedimento ha colpito tre persone che, nell'agosto scorso, sono state denunciate per rissa avvenuta nei pressi di un bar a Ischia; e due persone che, lo scorso giugno, sono state denunciate per lesioni pluriaggravate, e una anche per calunnia, dopo un'aggressione in piazza San Domenico Maggiore a Napoli per futili motivi. Per periodi variabili da un anno a diciotto mesi, i cinque non potranno di entrare in bar, enoteche, pub etc. nelle strade in cui si sono svolti i fatti, nonché di stazionare nelle loro immediate vicinanze. Altri tre provvedimenti sono stati emessi, per periodi tra i 2 e i 5 anni, nei confronti di tre gambiani tra i 26 e i 29 anni che lo scorso settembre, all'angolo tra via Port'Alba e piazza Bellini, si sono resi responsabili di detenzione ai fini spaccio di sostanze
stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale, uno anche per lesioni aggravate. Un daspo urbano per due anni, infine, è stato emesso nei confronti di un 22enne di Castellammare di Stabia che lo scorso luglio, in piazza Giovanni XXIII a Castellammare di Stabia, si è reso responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 
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'Ndrangheta: Dda Milano chiede condanne per 380 anni carcere (2)

Tra i presunti capi del clan, attivo tra le province di Como e Varese, figura Domenico Ficarra, 37 anni, per il quale la Dda milanese ha chiesto 11 anni. Dagli atti era emerso, poi, che Attilio Salerni (chiesti 14 anni) e il fratello Antonio (chiesti 18 anni) sarebbero stati gli esecutori materiali "di violenze e minacce nei confronti dei dirigenti" della Spumador Spa, azienda di bevande gassate finita nella morsa dei clan e per la quale, poi, è stata disposta l'amministrazione giudiziaria per un anno per infiltrazioni mafiose. Attraverso le intimidazioni i due Salerni avrebbero acquisito "il controllo e la gestione delle commesse di trasporto 'conto terzi'" di Spumador "per il tramite di Sea Trasporti", società a loro riconducibile. E avrebbero partecipato "al 'cartello' di imprese, insieme alle famiglie Palmieri e Stillitano, con i quali monopolizzavano le commesse di Spumador". Per un totale di oltre 1,1 milioni di euro tra il 2015 e il 2019. Il processo va avanti con udienze almeno fino a fine novembre.
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'Ndrangheta: Dda Milano chiede condanne per 380 anni carcere

La Procura di Milano ha chiesto condanne in totale per oltre 380 anni di reclusione per 34 persone imputate nel processo abbreviato, davanti al gup di Milano Lorenza Pasquinelli, che erano state fermate, assieme ad altre, lo scorso 16 novembre nella tranche lombarda di una maxi inchiesta, coordinata anche dalle Dda di Reggio Calabria e Firenze. Indagine che aveva inflitto un duro colpo alla cosca della 'ndrangheta dei Molé-Piromalli con oltre 100 misure cautelari eseguite in tutta Italia. In particolare, i pm Sara Ombra e Pasquale Addesso hanno chiesto 20 anni di carcere per lo storico boss della 'ndrangheta in Lombardia Bartolomeo Iaconis, per Michelangelo Larosa e Michelangelo Belcastro. Tre indagati per posizioni minori hanno chiesto di patteggiare.
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Seguiva vittime su monopattino, 21enne a processo per violenze 

E' stato mandato a processo con rito immediato il 21enne finito ai domiciliari il 29 agosto scorso, accusato di violenze sessuali su quattro donne, che seguiva le vittime con un monopattino nelle zone centrali di Milano, come Porta Romana. Lo ha deciso il gip Roberto Crepaldi accogliendo la richiesta del pm Pasquale Addesso e fissando la prima udienza per il 20 dicembre prossimo. Nel frattempo, però, la difesa del giovane potrà chiedere riti alternativi, come l'abbreviato. Il 21enne, interrogato dopo l'arresto, aveva sostenuto di non avere ricordi precisi "di quelle sere", in cui avrebbe aggredito, secondo l'accusa, le quattro donne, perché "bevevo e assumevo psicofarmaci". E non aveva saputo dire dove fosse in quei momenti ma, aveva aggiunto, "non mi sembra che siano cose che potrei commettere io". Resta aperto un secondo filone di indagini, sempre coordinate dalla Squadra mobile, per verificare se il giovane abbia commesso anche altre violenze con lo stesso schema, partendo da altre denunce su abusi simili. Gli investigatori, confrontando alcuni oggetti sequestrati al giovane, come zaino, vestiti e lo stesso mezzo elettrico, e le immagini di telecamere di sorveglianza, avrebbero elementi, infatti, per ritenere che almeno un altro caso potrebbe essere contestato all'arrestato.
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Uccise la moglie a coltellate, condannato all'ergastolo

Condannato all'ergastolo dalla Corte d'assise di Padova Abdelfettah Jennati, il quarantenne marocchino accusato di avere ucciso il 24 novembre 2020 la moglie Aycha El Abioui, anche lei originaria del Marocco, madre dei suoi tre figli. L'uomo è stato anche condannato a risarcire le parti civili: 300 mila euro per ognuno dei tre figli, 50 mila a favore di ciascun genitore, 10 mila ai fratelli e 2 mila a favore del Centro Veneto Progetto Donna.
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