Sardegna, decadenza della governatrice Todde: oggi l'ultima udienza in Corte d'Appello
CronacaAlessandra Todde è stata eletta governatrice della Sardegna nel marzo del 2024. Pochi mesi dopo però il Collegio regionale di garanzia elettorale presso la Corte d'appello di Cagliari ha contestato alla presidente gravi irregolarità nel rendiconto delle spese elettorali: ecco che cosa è successo in questi anni
È in programma oggi, 27 febbraio, l’ultima udienza presso la Corte d'appello di Cagliari sulla decadenza della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. Lo scorso novembre infatti il collegio della prima sezione della Corte aveva rinviato il procedimento a oggi precisando che il "giudizio è maturo per la decisione di merito" su tutti i ricorsi. Il collegio si riunirà in camera di consiglio e depositerà la sentenza nei giorni successivi: i magistrati prenderanno dunque una decisione sul ricorso di Todde contro l'ordinanza di decadenza emessa dal Collegio regionale di garanzia elettorale.
Il caso della decadenza di Todde
Alessandra Todde è stata eletta governatrice della Sardegna nel marzo del 2024. Pochi mesi dopo però il Collegio regionale di garanzia elettorale presso la Corte d'appello di Cagliari ha contestato alla presidente gravi irregolarità nel rendiconto delle spese elettorali del 2024, imponendo al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini di avviare la procedura per dichiarare la decadenza di Todde dalla carica. A ottobre del 2025 però la Corte costituzionale ha deciso che la richiesta di decadenza formulata dal Collegio regionale di garanzia elettorale non era legittima: secondo i giudici "il Collegio ha esorbitato dai propri poteri pronunciandosi sulla decadenza della presidente della Regione Sardegna in ipotesi non previste dalla legge come cause di ineleggibilità”.
Su cosa deve decidere la Corte
Nel corso dell’ultima udienza, celebratasi come detto lo scorso novembre e che era la seconda del procedimento, la Procura generale - cui era stata trasmessa l'ordinanza del collegio di garanzia e che aveva aperto un'inchiesta - ha chiesto che dal procedimento venga eliminato il punto sulla decadenza, confermando invece la sanzione pecuniaria, da stabilire. Ci sarà inoltre anche la decisione sulla ammissibilità dell'avvocato Riccardo Fercia come legale del collegio di garanzia. Fercia era stato revocato, ma ha continuato ad assolvere il suo ruolo depositando anche una memoria. Oggi il docente universitario ha ribadito di essere l'avvocato del collegio di garanzia in perpetuatio. Alla tesi si sono fermamente opposti i legali della governatrice.