Milano, le fognature confermano l'aumento del consumo di droghe come cocaina e ketamina
CronacaL'analisi delle acque del depuratore di Nosedo, condotta dall'Istituto Mario Negri, rileva un aumento del consumo con picchi concentrati nel fine settimana. La cannabis risulta in calo, mentre amfetamina e metamfetamina restano stabili e molto meno diffuse rispetto ai Paesi del Nord Europa
Il depuratore di Nosedo, nella periferia Sud-Est di Milano, è considerato uno dei punti di osservazione più affidabili per capire cosa consumano i cittadini. Analizzando le acque reflue, infatti, è possibile ricostruire un quadro realistico di ciò che mangiano, fumano e assumono i Milanesi, droghe incluse. Dal 2011, una settimana campione all'anno viene esaminata dal laboratorio dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, che cerca sei sostanze tra le più diffuse. I risultati, poi, vanno a confluire in una mappa interattiva europea del progetto "Wastewater analysis and drugs - a European multi-city study", coordinato dal gruppo Sewage Analysis Core Group Europe in collaborazione con l'European Union Drugs Agency.
Cocaina in aumento, con picchi nel weekend
A Milano si registra un nuovo incremento della cocaina negli scarichi: 424 milligrammi al giorno ogni mille abitanti. È una tendenza in crescita da tre anni, in linea con quanto accade anche nelle città dell'Ovest e del Sud Europa, da Barcellona ad Atene. L'analisi settimanale mostra un picco netto il sabato, segnale di un consumo più intenso nel weekend. Lo stesso schema si ripete nel 75% delle città coinvolte nello studio.
Ketamina: consumi in crescita, ma lontani dai livelli del Nord Europa
Aumenta anche la ketamina, utilizzata sia in ambito medico, come farmaco anestetico, sia come droga. Dai 24,92 microgrammi al giorno ogni mille persone del 2024 si passa ai 26,8 del 2025. Anche in questo caso, la concentrazione massima nel depuratore si registra il sabato, un dato che esclude un legame con l'attività ospedaliera e indica un uso prevalentemente non sanitario. Nonostante la crescita, Milano resta lontana dai livelli registrati in Belgio, Germania e Paesi Bassi.
Mdma in salita, cannabis in calo
L'Mdma continua la sua ascesa iniziata nel periodo post-Covid, mentre Amsterdam si conferma la capitale europea di questa sostanza. La cannabis, invece, mostra un calo dopo anni di sostanziale stabilità. A livello europeo, però, i trend sono molto variabili e non emergono tendenze comuni. Le tracce di cannabis non si concentrano nel weekend, ma risultano distribuite lungo tutta la settimana. Poche variazioni, infine, per amfetamina e metamfetamina, meno diffuse a Milano rispetto ai Paesi del Nord Europa.
Come si raccolgono i dati
Sara Castiglioni, responsabile del laboratorio di Indicatori epidemiologici ambientali del Mario Negri, spiega che i prelievi vengono effettuati in una settimana "normale", priva di eventi eccezionali, per ottenere un quadro rappresentativo della quotidianità. Si evitano inoltre periodi di forte pioggia, perché l'eccesso d'acqua negli impianti diluirebbe la concentrazione delle sostanze. "Questi dati - sottolinea Castiglioni - vanno integrati con quelli medici, clinici, tossicologici, ai questionari sottoposti alla popolazione e ai sistemi di allerta precoce sulle nuove sostanze sul mercato o sul cambiamento di consumi, così da avere un quadro più completo della circolazione delle droghe".