Ebola, sospetto caso a Cagliari. Paziente ricoverato in ospedale

Cronaca
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La persona è rientrata dal Congo e accusava sintomi riconducibili al virus. Prelavata da medici e infermieri dotati di tute asettiche e maschere, è stata trasportata all'ospedale Santissima Trinità. Il test sarà analizzato allo Spallanzani

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Un sospetto caso di ebola tiene in apprensione Cagliari, dove sono scattati i protocolli per prelevare una persona da un'abitazione e trasportarla in ospedale. Da quanto si apprende la persona rientrata dal Congo, un residente cagliaritano originario del Congo, accusava sintomi riconducibili al virus. È scattato il protocollo e sul posto a supporto del 118 sono arrivati polizia, vigili del fuoco e polizia locale. Medici e infermieri dotati di tute asettiche e maschere sono entrate nell'abitazione e hanno prelevato il paziente che è stato trasportato all'ospedale Santissima Trinità nel centro infettivi, dove è ricoverato in isolamento. Il ministero della Salute, si legge in una nota, è in contatto con le autorità sanitarie locali della Sardegna e con lo Spallanzani per seguire l'evoluzione del quadro. Si ricorda che il rischio resta molto basso in Italia.

Campioni allo Spallanzani

Secondo quanto confermato dall'Asl, l'uomo era andato a trovare i parenti ed è atterrato a Fiumicino facendo scalo a Il Cairo. Proprio perché risultava formalmente proveniente dall'Egitto, ha superato i controlli aeroportuali standard. Arrivato a Cagliari, ha accusato febbre alta e ha contattato il 118. I prelievi effettuati in ospedale saranno analizzati dal laboratorio di riferimento dell'Istituto Spallanzani di Roma. Grazie  al supporto della Protezione civile di Roma, e  al coordinamento della Prefettura di Cagliari, un elicottero militare atterrerà all'aeroporto di Elmas per prelevare i campioni. L'arrivo allo Spallanzani è previsto durante la notte con i risultati attesi per la mattina del 1° giugno. In caso di positività al test, si procederà con l'immediato trasferimento del paziente presso la Spallanzani. 

Via Manno chiusa per un'ora

L'allarme è scattato attorno alle 14 in via Manno, una strada pedonale del centro per lo shopping e passaggio quotidiano quasi obbligato per turisti e crocieristi. La strada è stata momentaneamente transennata e chiusa al traffico pedonale per poco meno di un'ora. Chiuse anche le attività aperte a quell'ora, successivamente riaperte. Via Manno collega via Garibaldi, l'altra importante arteria di negozi e locali, con Largo Carlo Felice e a piazza Yenne, l'area più frequentata della città.

Oltre 40 morti e più di 250 casi accertati in Congo e Uganda

In Congo e Uganda la malattia ha già fatto 43 morti su 263 casi confermati. In Italia è scattato l'obbligo di dichiarazione e comunicazione per chi arriva "direttamente o indirettamente" dalla Repubblica Democratica del Congo e dall'Uganda o che "sia stato nelle medesime aree fino a 21 giorni prima dell'ingresso in territorio nazionale", come previsto dall'ordinanza pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e firmata dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Tuttavia, precisa il ministero nella circolare che accompagna l'ordinanza, il rischio di infezione provocata dal ceppo Bundibugyo del virus Ebola è "basso" e l'ordinanza sulle misure per chi arriva nel nostro Paese da Repubblica Democratica del Congo e Uganda è stata emanata sulla base del "principio di massima precauzione".

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