L'uomo è rimasto bloccato nella grotta dei Cinghiali Volanti, nel comune di Garessio, a circa 120 metri di profondità. E' cosciente e collabora con i soccorritori, ma sarebbe bloccato da un grosso masso che gli impedisce di muovere una gamba. Il masso si sarebbe staccato al suo passaggio e i compagni di escursione hanno segnalato l'incidente intorno alle 17
Nei soccorsi sono coinvolti gli uomini del soccorso alpino e speleologico piemontese. Uno speleologo è rimasto bloccato nella grotta dei Cinghiali Volanti, nel comune di Garessio, in provincia di Cuneo. Sul posto il l'allarme è stato lanciato intorno alle 17 e l'uomo sarebbe bloccato a circa 120 metri di profondità probabilmente da una roccia. Sono stati attivati anche i soccorritori delle delegazioni piemontese, ligure e lombarda e la commissione medica e dei disostruttori. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, si tratterebbe di un 20enne ligure. L'uomo è cosciente e collabora con i soccorritori, ma sarebbe bloccato da un grosso masso che gli impedisce di muovere una gamba. Il masso si sarebbe staccato al suo passaggio e i compagni di escursione hanno segnalato l'incidente. È assistito da personale sanitario del corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, specificamente formato per intervenire in quel tipo di ambiente, e dalle squadre tecniche, tra cui i disostruttori, che stanno studiando la maniera più efficace per spostare la roccia e liberarlo. In seguito le sue condizioni sanitarie verranno rivalutate per individuare la strategia migliore per l'uscita. Per mantenere i collegamenti con l'esterno è stata predisposta anche una linea telefonica all'interno della grotta.
L'incidente
Le operazioni di recupero si presentano lunghe e complesse e non viene escluso che possa servire l'intera notte. I tecnici stanno lavorando per ridurre le dimensioni della roccia che tiene immobilizzato lo speleologo e, parallelamente, per ampliare alcuni passaggi della cavità, così da consentire l'eventuale transito di una barella durante le successive fasi di evacuazione. Attivati anche i vigili del fuoco volontari di Garessio e il nucleo Saf di Cuneo. Al momento sono impegnati 42 tecnici del Soccorso speleologico, tra cui otto sanitari e otto disostruttori.