Elezioni, mille città al voto. Affluenza definitiva: 60,07%. Risultati

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Si sono chiusi alle 23 i seggi nei 1.004 comuni italiani alle prese con le elezioni amministrative (LO SPECIALE). Al via le operazioni di scrutinio. Le prime rilevazioni danno il Movimento 5 Stelle fuori dai ballottaggi nei quattro capoluoghi di regione al voto e in altre città. Circa 9 milioni le persone che erano chiamate a esprimersi per eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio comunale. L'affluenza definitiva si è attestata al 60,07 per cento. Alle precedenti omologhe, alle 23, la percentuale era stata del 66,85 per cento. Il dato si riferisce a 849 centri e non tiene conto dei comuni del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia, gestiti direttamente dalle due Regioni e non dal Viminale.

I dati

Alle 19, l'affluenza era stata del 42,35 per cento. Nelle precedenti omologhe alle ore 19 la percentuale dei votanti si era attestata al 37,7 per cento, ma si era votato in due giorni. L’affluenza alle ore 12 si era attestata invece al 19,36 per cento (13% nelle elezioni precedenti).

L'affluenza in alcune delle città al voto 

Nel dettaglio, alle ore 23:

- a Genova ha votato il 48,38 per cento

- a Parma il 53,68 per cento

- a Verona il 58,93 per cento

- a L'Aquila il 67,77 per cento

-  a Catanzaro il 72,50 per cento

- a Lecce il 70,15 per cento

In Sicilia, Palermo registra invece un'affluenza del 52,58 per cento, Trapani del 58,94 per cento. 

Il caso delle tessere elettorali nel Napoletano

In mattinata i carabinieri hanno fatto irruzione in una casa a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, dove tre persone sono state trovate in possesso di 321 tessere elettorali, in ognuna delle quali era inserito un facsimile della scheda di voto con l'indicazione dei candidati da scegliere in cambio di somme fra i 30 e i 50 euro. I tre uomini sono stati arrestati e sembrerebbe, secondo quanto riferito, che il candidato "sponsorizzato" faccia parte di una lista civica della coalizione del vicesindaco uscente che ha dichiarato: "Un modo di fare vergognoso e criminale che nulla ha a che fare con la politica".

Dove si è votato

Il voto ha riguardato non solo le regioni a statuto ordinario: come detto, le urne sono rimaste aperte fino alle 23 anche in Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, invece, si sono già espresse il 7 maggio scorso. La tornata amministrativa dell’11 giugno ha interessato 4 capoluoghi di regione (PalermoGenovaCatanzaro e L'Aquila) e 21 di provincia (AlessandriaAstiBellunoComoCuneoFrosinoneGoriziaLa SpeziaLecceLodiLuccaMonzaOristanoPadovaParma, PiacenzaPistoiaRietiVerona, Taranto e Trapani).

 

Data ultima modifica 12 giugno 2017 ore 00:30

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