Comunali 2017, a La Spezia è una partita a 12 per il dopo Federici

Una veduta di La Spezia dal rigassificatore di Panigaglia (Fotogramma)
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La città ligure è da sempre uno dei baluardi del centrosinistra nella regione. Alle urne sono chiamati alle urne oltre 70mila elettori: ecco i candidati che si sfideranno. IL LIVEBLOG

La Spezia si prepara a scegliere il successore di Massimo Federici. Il primo cittadino appoggiato dalla coalizione di centrosinistra lascia piazza Europa dopo 10 anni e due mandati consecutivi. A contendersi il suo posto ci sono 12 candidati in una delle sfide elettorali più attese fra le 19 che il prossimo 11 giugno (possibile ballotaggio il 25 giugno) si disputeranno in Liguria. La Spezia è, assieme a Genova, uno dei due capoluoghi regionali chiamati al voto, ma soprattutto rappresenta un fortino del centrosinistra, inespugnato fin dal 1971. Sarà per questo motivo che le due grandi coalizioni hanno scelto di non dividere le forze e sostenere un candidato a testa. TUTTI I RISULTATI IN TEMPO REALE.

Il centrosinistra e il centrodestra

La coalizione di centrosinistra fa cerchio intorno al dirigente scolastico Paolo Manfredini con sei liste: Pd, Psi, Idv, il Campo progressista di Pisapia e le due civiche Noi cittadini per La Spezia e La Spezia bella forte unita. Punti centrali del suo programma sono la cultura, la salvaguardia ambientale, lo sviluppo delle periferie e il miglioramento del settore turistico che parta dall'attuazione del piano regolatore portuale. Per tentare di interrompere la continutà politica in città, il centrodestra ha puntato su Pierluigi Peracchini, dirigente Inail ed ex segretario generale provinciale del Cisl. Sulla sua candidatura si sono riunite 5 liste: Giovanni Toti per Peracchini (espressione di Forza Italia e Fratelli d'Italia), Spezia vince con Peracchini sindaco, Lista Bianchi, La Spezia popolare–Costa e Lega Nord. Il suo programma è una lista di dieci impegni con gli elettori divisa fra 5 cose da fare subito e 5 da lasciare a una futura programmazione. Fra le prime, massima priorità alla sicurezza e alla gestione rifiuti.

Il Movimento 5 stelle

Dopo aver vinto le comunarie (le primarie on-line del M5S) dello scorso 11 febbraio, l'impiegata postale Donatella Del Turco è diventata la candidata ufficiale del movimento di Beppe Grillo. Nel programma del M5S per La Spezia che la candidata si è impegnata a realizzare in caso di vittoria sono previsti, fra gli altri, strumenti di democrazia diretta come i consigli comunali aperti e una riduzione dello stipendio del sindaco dagli attuali 56mila a 35mila euro, decurtato in proporzione al reddito medio degli spezzini. Secondo programma i primi problemi da risolvere sono quelli indicati on-line dagli stessi cittadini: in ordine Ambiente, Sviluppo e Trasporti.

La sinistra e la destra

Nella competizione entrano anche tre candidati di estrema sinistra e due di estrema destra. Il commerciante Guido Melley, sostenuto da Sinistra italiana e Possibile di Pippo Civati, si presenta con tre liste: C’è Spezia per Guido Melley sindaco, Noi sinistra per Guido Melley sindaco, Noi giovani per Melley Sindaco. Nel suo programma, definito “work in progress”, spiccano i temi ambiente, salute, welfare e lavoro. Cristiano Ruggia, vicesindaco uscente, è sostenuto dal Partito comunista e dalla lista Progressisti per Ruggia. Il primo punto del suo programma riguarda la centralità del lavoro con la proposta della “riapertura della scuola allievi operai”. Massimo Lombardi, in quota Rifondazione comunista, si presenta con la lista Spezia bene comune e un programma che parte da giustizia sociale, eguaglianza, solidarietà e libertà. Anche due partiti di estrema destra schiereranno i loro rispettivi candidati: Casa Pound propone la candidatura dell'avvocato Cesare Bruzzi Alieti che in campagna elettorale ha annunciato un giro di vite sui mendicanti in centro e sui parcheggiatori abusivi. Forza nuova ha scelto la commerciante Maria Di Filippo, ex grillina che ha avanzato la sua candidatura puntando su ordine e sicurezza.

Le liste civiche: c'è anche Forcieri

Gli ultimi quattro candidati in corsa sono quelli appoggiati da sole liste civiche. Dopo aver rotto con il Partito democratico, l'ex presidente dell'Autorità portuale della Spezia ed ex sottosegretario alla Difesa, Giovanni Lorenzo Forcieri, corre da solo sostenuto da Avanti per Spezia e Spezia al lavoro. Nel suo programma promette di “fare di La Spezia la perla del Mediterraneo”, partendo dallo sviluppo della blue economy (economia sostenibile) attraendo investimenti esterni e sfruttando le potenzialità del turismo. L'ex consigliere di opposizione Giulio Guerri è sostenuto da Un Rinascimento per La Spezia e Per la nostra città, quest'ultima espressione locale di Rinascimento, il movimento fondato da Vittorio Sgarbi. Il suo piano amministrativo parte da tre temi: raccolta dei rifiuti, decoro urbano e occupazione. L'avellinese Agostino Cucciniello, sottoufficiale della Marina militare, va alle urne con La Spezia si cura, lista civica che raggruppa 24 aspiranti consiglieri. Pulizia e decoro cittadino sono i primi punti del suo programma. Infine Gaetano Russo, passato democristiano, che si propone con la lista Città nuova–Russo sindaco.

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