Comunali 2017, tutti i candidati in corsa a Monza

Villa Reale, uno dei monumenti simbolo di Monza (Fotogramma)
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Roberto Scanagatti, sindaco Pd uscente appoggiato da una coalizione di centrosinistra, cerca la riconferma contro un centrodestra che si presenta con due candidati: il forzista Dario Allevi e Pierfranco Maffè, sostenuto da Energie per l'Italia di Parisi e Ap di Alfano

Saranno sei uomini e una donna i candidati che si sfideranno per guidare Monza per i prossimi cinque anni. Il terzo Comune più popoloso della Lombardia - dopo Milano e Brescia - sarà infatti tra le 1.012 città italiane che il prossimo 11 giugno andranno al voto per eleggere il primo cittadino. Nel caso nessuno dei candidati sindaco dovesse guadagnare la maggioranza prevista delle preferenze, i monzesi saranno chiamati di nuovo alle urne domenica 25 giugno.

Il centrosinistra tenta il bis

A Monza il Pd tenta il "bis" ricandidando il sindaco uscente Roberto Scanagatti. 62 anni, Scanagatti è il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Lombardia e per il secondo mandato si presenta con l’appoggio di una coalizione allargata di centrosinistra, che oltre al Partito Democratico comprende anche Sinistra italiana e due liste civiche: LabMonza e Monza per Scanagatti. Tra le proposte del suo programma quella di "investire nell’impresa della cultura creativa come elemento di sviluppo del territorio" valorizzando "in Italia e all’estero il ‘brand’ Monza" e sostenendo un "piano di valorizzazione economica del Parco e della Villa Reale". Alla sinistra di Scanagatti corre invece Michele Quitadamo, di Sinistra Alternativa, che ha raccolto l’appoggio di Rifondazione Comunista.

Il centrodestra corre diviso

A sfidare il sindaco uscente ci sono due candidati del centrodestra che non è riuscito a convergere su un unico nome. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia sostengono Dario Allevi, ex presidente della Provincia in quota Forza Italia, mentre Energie per l'Italia di Stefano Parisi e Alternativa Popolare di Angelino Alfano appoggiano Pierfranco Maffè, medico ed ex consigliere comunale forzista.
Allevi potrà contare anche sul sostegno delle liste civiche "Noi con Allevi" e "Monza Futura" oltre che sul convinto endorsement di Silvio Berlusconi che in un comizio ha dichiarato di averlo "scelto tra nove candidati" a causa della "differenza di capacità" tra Allevi e gli altri. Tra i temi al centro del suo programma, la sicurezza: " Il mio impegno come candidato - ha detto - è di utilizzare diversamente gli uomini e le donne della polizia locale, di implementare la video sorveglianza e di ricorrere ad ausili come i droni che consentano un’azione di prevenzione più efficace". Tra gli obiettivi di Maffè il sostegno alle famiglie di coloro che hanno perso il lavoro, attraverso "la riduzione della pressione fiscale, tagliando l’addizionale Irpef".

Il Movimento 5 stelle

Il partito di Beppe Grillo l’11 giugno presenterà come candidato sindaco l’imprenditore Danilo Sindoni, dopo la rinuncia di Doride Falduto. Quest’ultima, infatti, era uscita vincitrice dalla consultazione web, dove aveva raccolto 20 voti sui 66 disponibili, ma una sola settimana dopo si è ritirata dalla corsa a causa di "sopraggiunti impegni personali". Falduto aveva conquistato solo 3 preferenze in più di Sindoni (17). Tra i punti cardine dell’M5s monzese c'è il rinnovamento della gestione dei rifiuti che passa attraverso  la volontà di moltiplicare in città le isole per il conferimento degli scarti, con un "obiettivo di mandato 'rifiuti zero', cioè una raccolta differenziata prossima al 100%".

Gli altri candidati

In corsa anche altri due candidati. Il 37enne - unico under 40 in lizza - Paolo Piffer, educatore sostenuto dalla lista "CivicaMente", e la psicologa monzese Manuela Ponti con il "Popolo della famiglia", movimento fondato da Mario Adinolfi.

Data ultima modifica 05 giugno 2017 ore 11:30

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