Elezioni comunali 2017, a Padova Bitonci ci riprova dopo la sfiducia

Padova, spaccato di Prato della Valle (foto dal profilo Facebook del Comune di Padova)
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Il sindaco uscente aveva concluso il mandato anticipatamente per contrasti nella maggioranza. Ora torna in campo contro sei sfidanti, tra cui l'ex presidente della squadra di calcio Sergio Giordani per il centrosinistra, che però si presenta diviso

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Dopo la crisi interna alla maggioranza di centrodestra, tra le città al voto nella tornata elettorale del prossimo 11 giugno c'è anche Padova. Massimo Bitonci, sindaco sfiduciato a causa di contrasti interni alla sua maggiornaza, torna di nuovo in campo contro sei sfidanti.(Affluenza e risultati in tempo reale). 

Il ritorno di Bitonci

Massimo Bitonci, ex senatore leghista, aveva vinto le elezioni nel 2014 alla testa di una coalizione di centrodestra, dopo che la città era stata guidata per due mandati consecutivi dal centrosinistra con Flavio Zanonato (e un'appendice finale di Ivo Rossi dopo la nomina di Zanonato a ministro dello Sviluppo economico, nel 2013). Il 52enne ex senatore della Lega Nord e presidente della Liga veneta, eletto nel 2014, venne sfiduciato il 12 novembre scorso quando 17 consiglieri comunali rassegnarono le dimissioni. Bitonci torna con la stessa coalizione – che, oltre alla Lega, comprende Forza Italia, Fratelli d’Italia e alcune liste civiche – ma promette di aver "fatto fuori i traditori". E, come nella passata legislatura, si presenta con un programma fortemente incentrato sulla sicurezza. Sul lato del centrosinistra c’è invece Sergio Giordani, ex presidente del Padova calcio e dell’Interporto (uno dei maggiori d'Italia, specializzato nel trasporto intermodale di container via treno e camion) che si presenta con una sua civica ma è appoggiato da Partito democratico e Alternativa popolare (l’ex Ncd). Colpito da un ictus di recente, Giordani si è ripreso a tempo record per accettare la candidatura e sostenere la campagna elettorale.

Gli altri cinque candidati

Arturo Lorenzoni è invece candidato di Sinistra italiana e Rifondazione comunista. Partiti che, dopo la ventilata ipotesi iniziale di un ticket col centrosinistra (con Lorenzoni a fare da vice proprio a Giordani) hanno preferito correre in autonomia con il movimento di Coalizione civica. Cinquantenne, docente universitario, Lorenzoni è un esperto di politiche per l’energia e l’ambiente. Gli altri quattro in corsa per la poltrona da sindaco a Padova sono due fuoriusciti del centrodestra - Luigi Sposato, della lista civica Osa, e Rocco Bordin, di La Padova libera - e poi Maurizio Meridi di Casa Pound e Simone Borile, 41enne candidato del Movimento 5 stelle. Quest'ultimo l’ha spuntata, non senza polemiche, sul 24enne Leonardo Forner. In tutto, le liste presentate sono 21, e 629 i candidati al Consiglio comunale padovano.

 

 

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