Comunali 2017, a Lecce 6 candidati per la corsa a Palazzo Carafa

Il Duomo di Lecce (Fotogramma)
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Per la corsa allo scranno lasciato dopo 10 anni da Paolo Perrone, centrodestra e centrosinistra non disperdono le forze e scelgono un candidato a testa. Il centro corre da solo come nel 2012. Il M5S appoggia un informatico scelto dai meetup di novembre

A Lecce sono sei i candidati alla carica di sindaco che il prossimo 11 giugno si contenderanno quello che per dieci anni è stato il posto del leader del centrodestra cittadino, Paolo Perrone. La città salentina è uno dei 54 comuni, nonché uno dei due capoluoghi di provincia insieme a Taranto, chiamati alle urne in Puglia. Nella sfida elettorale, con eventuale ballottaggio il 25 giugno, i 77.668 cittadini aventi diritto di voto, sceglierarrano anche 32 consiglieri comunali fra i 716 candidati divisi in 23 liste elettorali (TUTTI I RISULTATI IN TEMPO REALE).

Il Centrodestra e il Centrosinistra

Per cercare di non perdere Palazzo Carafa e proseguire per altri cinque anni la decennale esperienza di Perrone, il Centrodestra ha puntato sul giornalista e inviato di "Porta a Porta", Mario Giliberti. La sua candidatura è appoggiata da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Nord, Direzione Italia di Raffaele Fitto e altre quattro liste civiche. Il suo programma si articola in sette punti,  tra i quali “welfare di prossimità e sostegno al reddito” e “periferie verdi ed ambienti urbani sicuri”. Il Centrosinistra sceglie invece Carlo Salvemini, già consigliere di opposizione durante l'amministrazione Perrone, e figlio di Stefano, ultimo sindaco leccese di sinistra, dal 1995 al 1997. Salvemini, che ha ottenuto l'investutira diretta del Pd, è supportato anche da 4 liste civiche. La sua "Agenda di Cambiamento" dà la priorità all'inclusione come risposta al disagio sociale dei cittadini più svantaggiati e al rafforzamento degli investimenti per il trasporto pubblico.

Il Movimento 5 stelle

Fabio Valente, informatico 51enne e grillino della prima ora, è la scelta del M5S per concorrere alla carica di primo cittadino. La sua è stata, nel novembre 2016, la prima candidatura ufficiale, annunciata al termine dei due Meetup “Salentini uniti con Beppe Grillo”. Nel programma del Movimento che, se eletto, Valente si impegna a portare avanti, è previsto anche un tetto massimo di 2500 euro netti al mese per i compensi di sindaco, assessori e consiglieri.

Il Centro

Alessandro Delle Noci, ex assessore all'Innovazione tecnologica dell'amministrazione Perrone, è il candidato dell'Unione di Centro che conferma la scelta del 2012 e corre fuori dagli schieramenti principali, insieme a “Pensionati e Invalidi – giovani insieme” e cinque liste civiche. Delle Noci propone un programma incentrato sulla semplificazione della macchina amministrativa che parta da nuovi criteri di trasparenza, legalità e partecipazione informata dei cittadini ai temi di governo.

Le altre liste

Chiudono il cartellone elettorale Matteo Centonze e Luca Ruberti. Il primo, consulente aziendale di 29 anni, è appoggiato dal partito di estrema destra Casapound. Al centro del suo programma ci sono i temi della sicurezza, della disabilità e dell'emergenza casa. Ruberti è l'unico candidato totalmente “civico”: a sostenerlo c'è “Lecce Bene Comune”, l'associazione politico-culturale da lui fondata nel 2012 e che in questa tornata appoggia un progetto politico che prevede, tra gli altri punti, la costruzione di una Città degli studenti che valorizzi il welfare studentesco e favorisca le immatricolazioni all'Università del Salento.

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