Maradona sepolto accanto ai genitori. L'ultimo abbraccio di Buenos Aires e Napoli

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Dopo l'omaggio nella Casa Rosada, la bara è stata portata lungo le strade della capitale argentina, circondata da fiumi di persone tra lacrime, cori e abbracci, fino al cimitero. Il campione è stato sepolto accanto ai suoi genitori, dopo una breve cerimonia privata. Nel pomeriggio tensione tra la folla radunata per salutare il grande calciatore e la polizia. In Argentina tre giorni di lutto nazionale. Il suo avvocato accusa: "Lasciato 12 ore senza cure". Anche la città partenopea in piazza per omaggiare il campione

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Migliaia di tifosi in lacrime alla camera ardente allestita a Buenos Aires. FOTO

Numerose persone erano in fila già dalla notte per dare l'estremo saluto al Pibe de oro. Il feretro è coperto da una bandiera argentina, da una maglietta della nazionale con il numero 10 e da un'altra del Boca Juniors. Qualche scontro fuori dall'edificio tra tifosi in coda e forze dell'ordine

- di Redazione Sky TG24

Il longform dedicato a Maradona

Scomparso in seguito ad un arresto cardiorespiratorio, l'ex calciatore aveva da poco compiuto 60 anni. La parabola del fuoriclasse del pallone
- di Redazione Sky TG24

Ordinanza Napoli: lutto cittadino nel giorno dei funerali

Lutto cittadino a Napoli nel giorno delle esequie di Diego Armando Maradona ed esposizione delle bandiere a mezz'asta negli edifici comunali, anche per le 24 ore successive alle esequie. Lo dispone l'ordinanza firmata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il lutto cittadino è proclamato in virtù del fatto che - si legge - "Maradona è stato il miglior interprete del calcio mondiale ed è entrato a far parte della storia e del patrimonio di Napoli con cui si è creato un legame indissolubile, unendosi al dolore dei familiari e dell'intero popolo argentino".
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Careca commosso: "Ho perso un fratello"

"Ho perso un fratello, un amico col quale mi sono divertito in campo e fuori. Diego era una persona molto, molto speciale, ho molta gratitudine per lui. E' difficile parlare di Diego... vai con Dio amico mio, ci rivedremo". L'ex attaccante brasiliano Antonio Careca ha pubblicato un video sui social in cui ricorda commosso Diego Armando Maradona, scomparso ieri a Buenos Aires. Careca, che ha giocato quattro stagioni nel Napoli con Maradona, indossa nel video una maglia dell'Argentina autografata da Maradona.
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Osservatore Romano: la debolezza del genio

L'Osservatore Romano rende omaggio a Maradona. Due gli articoli: "L'idolo" in prima pagina, racconto di una partita di beneficenza giocata su un campo sterrato ad Acerra nel 1985, quando Maradona era appena arrivato a Napoli, e "La debolezza del genio", in cui si sottolinea la vita al limite di Diego Armando Maradona, "fuoriclasse del pallone che però non riusciva a gestire il personaggio divenuto mite".
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L'omaggio dei medici di Pavia sulle tute anti-Covid

La foto postata su Instagram è diventata subito virale con medici, infermieri e fisioterapisti della Maugeri di Pavia, che hanno colorato con le strisce bianche e azzurre della maglia dell'Argentina le tute bianche simbolo dell'epidemia con guanti, calzari, visiere e mascherine. Un omaggio a Diego Armando Maradona morto ieri a 60 anni per infarto nella sua casa a Tigre, in Argentina. La foto di Edoardo Pasquini (@physiopasqui) è stata condivisa da centinaia di altri medici, fisioterapisti, infermieri e anche dal profilo ufficiale degli Istituti Maugeri. LA FOTO
- di Redazione Sky TG24

Maradona: Papa gli dedica storia su account Instagram

La foto è un estratto del video che Vatican news ha diffuso ieri pomeriggio dopo la notizia della morte del calciatore argentino e rievoca la giornata del primo settembre 2014, quando in Aula Paolo VI, Francesco aveva ringraziato i campioni del calcio che avevano aderito alla partita interreligiosa per la pace che si sarebbe disputata in serata allo Stadio Olimpico di Roma. Una sfida tutta nel segno della solidarieta', organizzata da "Scholas occurrentes", l'associazione promossa dal Papa, e dall'associazione di Javier Zanetti, altro importante campione argentino, "Fondazione P.u.p.i Onlus". Il video ripropone dunque, l'abbraccio commosso in quell'occasione di Maradona al Papa, e la consegna della maglia con su scritto "Francisco" con la dedica: "A Papa Francesco con tutto il mio affetto e molta pace per tutto il mondo". Quel giorno Maradona dichiarava che tra loro due "il vero fuoriclasse" e' il Pontefice e confessava di essersi allontanato dalla Chiesa ma di aver sentito profonda vicinanza con Francesco per la sua attenzione verso i poveri. "Cosa mi ha detto il Papa? Che mi stava aspettando". Ai microfoni della Radio Vaticana, Diego Armando Maradona lanciava poi un messaggio di pace: "Quello che noi auspichiamo è che la gente prenda coscienza che il meglio per tutti è la pace".
- di Redazione Sky TG24

De Magistris, stadio? Pratica chiusa entro 15 giorni

"Nel giro di 10-15, giorni in tempi rapidissimi, chiuderemo la pratica formale". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Tagadà su La7, rispetto alla procedura per intitolare lo stadio a Diego Armando Maradona.  "Quanti secondi ci ho messo a decidere? Pochi attimi - dice - ma sono stati attimi di popolo perché siamo stati
inondati tutti dello stesso sentimento. Intitoleremo questo stadio che fa parte della nostra vita e della nostra storia al più grande giocatore di tutti i tempi, all'unico numero 10 della storia del calcio". De Magistris nel parlare del rapporto tra Maradona e la città di Napoli ha affermato: "Lui ci ha dato tutto: la vittoria, l'emancipazione ma anche Napoli gli ha dato tanto e lo fa anche oggi. Napoli non lo dimenticherà mai perché
questa è una città con un  grande cuore e soprattutto Napoli non ha giudicato l'uomo Maradona, lo ha amato e basta".
- di Redazione Sky TG24

Maldini, per il calcio è stato eroe e artista

"Per il calcio Diego è stato un eroe, un artista. E' stato un grandissimo avversario, mai un nemico perché aveva un comportamento sul campo esemplare": il dt del Milan, Paolo Maldini, ricorda Diego Armando Maradona in un'intervista a Telefoot. "Credo che quello che abbia insegnato a tante generazioni - afferma Maldini - è proprio l'amore per la palla. E' una notizia che non aspettavamo, che speravamo di non sentire mai. La sua vita è sempre stata vissuta quasi oltre i suoi limiti e questo lo ha reso quasi anche immortale". Per chi lo ha affrontato in campo Maradona era davvero immarcabile. Anche Maldini lo conferma ricordando un aneddoto. "Era imprendibile. Sinceramente i miei ricordi potevano essere offuscati dagli anni ma proprio in occasione di un premio della Hall of Fame italiana, ero accanto a lui e hanno fatto vedere delle immagini. Io mi sono sempre ritenuto un giocatore molto corretto ma in quelle immagini ci sono stati falli incredibili perché mi faceva andare fuori tempo. Era talmente veloce che l'ho praticamente picchiato tutta la partita, mi sono vergognato chiedendogli scusa. Vedendo quelle immagini mi sono ricordato ancora meglio quale fosse la sua velocità d'esecuzione, che era impressionante".
- di Redazione Sky TG24

Maradona: in migliaia davanti San Paolo per commemorazione


In migliaia a Napoli si sono raccolti davanti allo stadio  San Paolo a Napoli, all'ingresso della curva B, cantando cori e celebrando la memoria di Diego Armando  aradona. I tifosi sono raccolti davanti all'ingresso della curva che da ieri sera è diventato un enorme altare del ricordo dell'asso argentino, con un incessante pellegrinaggio di napoletani che depositano davanti al cancelli fiori, fotografie, 
disegni, e legano sciarpe del Napoli ai cancelli di recinzione dello stadio. I napoletani, tutti con le mascherine, sventolano due enormi  bandiere, con l'immagine di Maradona. Su una di queste c'è la scritta "essere bandiera".
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Maradona: ex ct Sabella ricoverato dopo notizia della morte

L'ex ct dell'Argentina Alejandro Sabella è stato ricoverato d'urgenza a Buenos Aires poco dopo aver appreso la notizia della morte di Diego Armando Maradona. Il tecnico 66enne, che guidò l'Albiceleste al mondiale brasiliano perso in finale nel 2014, ha avuto problemi di ritenzione idrica alle gambe e dovrà sottoporsi a controlli nell'Istituto cardiovascolare della capitale argentina. E' possibile che l'emozione per la scomparsa dell'ex Pibe de Oro abbia contribuito al malessere di Sabella che peraltro aveva già avuto problemi cardiaci in passato.
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Maradona: Papa gli dedica storia su account Instagram


Non solo una lettera ai familiari e il ricordo nella preghiera. Papa Francesco, argentino di nascita anche lui, dedica a Diego Armando Maradona, scomparso ieri, anche una storia dal suo account di Instagram. Sull'account Franciscus, nella sezione storie, appare infatti una foto di un loro incontro in Vaticano di qualche anno fa. Nella foto entrambi appaiono sorridenti, il calciatore argentino anche visibilmente emozionato. In basso compare lo stemma del Pontificato e il marchio di Vatican News. La storia è accompagnata dall'hashtag #RIPMaradona.

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Maradona: molte migliaia in fila per rendere estremo omaggio

Molte migliaia di persone erano oggi ancora in fila a Buenos Aires a fine mattinata (il pomeriggio italiano) in attesa di poter entrare nella Casa Rosada per rendere l'estremo omaggio a Diego Armando Maradona. Secondo quanto ha reso noto la famiglia, la camera ardente resterà aperta fino alle 16 (le 20 italiane) ma tutti i media si domandano come questo possa avvenire senza il rischio di possibili disordini. Dopo la breve scaramuccia di cui sono stati protagonisti alcuni tifosi della 'Doce' del Boca Juniors con le forze dell'ordine all'inizio delle visite dopo le 6 del mattino, il flusso degli argentini si e' sviluppato nella calma nelle ore successive, grazie anche ad una giornata di sole.
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Maradona, a Trastevere murales con suo ritratto come Che Guevara

"È un tributo al più grande calciatore di sempre - commenta lo street artist Harry Greb -. L'ho raffigurato sovrapponendolo al suo idolo Che Guevara conferendo al fenomeno Maradona un aspetto da guerrigliero viste le tante battaglie che ha sostenuto nella sua controversa vita. LA NOTIZIA
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Il saluto del presidente Alberto Fernandez

Il presidente argentino Alberto fernandez ha reso oggi il suo estremo saluto a Diego Maradona nella casa Rosada, insieme al coordinatore del governo, Santiago Cafiero, e alla first lady Fabiola Yanez. Giunto in elicottero poco prima delle 11 dalla residenza presidenziale di Olivos, Fernandez si è raccolto in silenzio vicino al feretro. Dopo qualche istante ha preso una maglietta con il numero 10 della squadra Argentinos Juniors, in cui Maradona aveva esordito in prima divisione, e l'ha collocata sulla bara vicino a quelle della nazionale biancoceleste e del Boca Juniors. Inoltre, ha anche lasciato un 'panuelo', lo storico fazzoletto delle Madri della Plaza de Mayo in lotta per i figli 'desaparecidos'. Prima di allontanarsi, Fernandez ha abbracciato la ex moglie di Maradona, Claudia Villafane, e le figlie, Dalma e Giannina.
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Maradona: le curve ultrà in corteo a Napoli, "Sei un re"

Uno sventolio di bandiere imperterrito da ieri pomeriggio alle 17. Da quando si è saputo della morte di Diego Armando Maradona gli ultrà della curva B, si sono radunati al di fuori della curva, hanno affisso uno striscione e uno stendardo ('the king') e sventolato le bandiere con il suo volto ininterrottamente per tutta la notte. Un modo per rendere omaggio al calciatore che ha scritto la storia del Napoli. Alle 16.30 in strada i gruppi ultrà dei Fedayn che hanno invitato tutti i tifosi a portare fumogeni e bandiere. La curva A invece sfila in corteo da piazza Municipio a piazza del Plebiscito, sede del Palazzo Reale, "perché sarai ricordato come un re", dicono gli organizzatori.
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Ranieri annulla presentazione "distrutto per Maradona"

"Per me è una giornata devastante, molto molto difficile. Sono devastato dalla notizia della morte di Maradona". Massimo Ranieri con queste parole ha annullato la presentazione del disco in uscita domani dal titolo Qui e Adesso e del programma su Rai3 con lo stesso titolo che sarebbe dovuto partire stasera ed è invece slittato di una settimana per l'omaggio al campione scomparso ieri. Il cantautore si è collegato con i giornalisti su Zoom: "cercate di capire sono distrutto dal dolore. Ero a teatro e la notizia mi ha segato le gambe. Ho sperato fosse una fake news. Ora sto pagando lo sforzo fatto ieri di portare a termine la registrazione della terza puntata. Ora devo tornare a teatro e lo faccio con la morte nel cuore. Sapete che stasera al posto di Qui e Adesso è stato deciso di mandare su Rai3 il documentario su Maradona: è giusto che sia così, dare spazio a questo genio e campione. Abbiate pietà di me e scusatemi tanto".
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Maradona e il Napoli: gol, scudetti e momenti memorabili

Nella storia del calcio ci sono stati pochi legami profondi come quello tra il Pibe de Oro e la città partenopea. L'arrivo del numero 10 argentino in maglia azzurra non ha solo arricchito la bacheca del club, ma ha portato orgoglio e consapevolezza ad un'intera tifoseria, che oggi si stringe nel suo ricordo. LA FOTOGALLERY
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Maradona, il ricordo di Macron: "Era un genio del calcio. La mano di Dio se l'è ripreso"

Il presidente della Repubblica francese ha omaggiato in un comunicato la leggenda del calcio scomparsa all'età di 60 anni. Per l'inquilino dell'Eliseo, Diego era "il sovrano incontrastato del pallone", un "giocatore sontuoso, imprevedibile" amato dai francesi. E poi fa le condoglianze ai "napoletani che hanno disegnato affreschi degni di Diego Rivera con la sua immagine". L'APPROFONDIMENTO
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Maradona: commercialista lo difese da Fisco, vicenda kafkiana

Diego Armando Maradona aveva, secondo il Fisco italiano, per compensi ritenuti corrisposti in modo illecito all'estero, un debito di quasi 35 milioni di euro che cresceva di 3.070 euro al giorno. Il commercialista Giuseppe Pedersoli  promosse e guidò con l'avvocato Vincenzo Siniscalchi e il collega Michele Saggese il maxi collegio di professionisti che difese  gratuitamente," per amore delle gesta dell'ex campione del Napoli", davanti alle commissioni tributarie in occasione della maxi multa fiscale. La vicenda nel 2005 vide la condanna in Cassazione di Maradona al pagamento di circa 35 milioni di euro, ed è finita anche nel libro 'L'oro del Pibe, paradossi e ingiustizie del fisco italiano, da Maradona al signor Nessuno' scritto dallo stesso Pedersoli con il giornalista Luca Maurelli. Maradona, ricorda Pedersoli, "non ebbe mai nelle sue mani l'atto, il documento che gli ingiungeva di versare al Fisco quanto dovuto (secondo il Fisco) perché un messo notificatore scrisse in calce alla relata di notifica 'sloggiato e sconosciuto'....per un personaggio che in quell'epoca a Napoli era popolarissimo, altro che sconosciuto". 
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