Cristiano Ronaldo, respinto ricorso Juve su caso stipendi: non deve restituire 9,8 milioni

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La vicenda risale ai tempi della pandemia, con la società bianconera che chiedeva l'annullamento del lodo in cui fu riconosciuto che dovesse pagare a Cr7 al lordo, e non al netto, alcune mensilità di stipendio non ricevute dal calciatore a causa della manovra stipendi

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Una querelle giudiziaria tra la Juventus e Cristiano Ronaldo è stata "vinta" dal campione portoghese. Il giudice del lavoro di Torino, infatti, ha dato ragione al calciatore e ha confermato il lodo arbitrale, con Cr7 che non dovrà restituire i circa 9,8 milioni di euro ricevuti durante il periodo del Covid e il club che dovrà risarcire le spese di lite per l'appello, per circa 50mila euro. In ogni caso, questa decisione non peserà sul bilancio attuale della società bianconera, anche perché le cifre si riferiscono a quasi due anni fa, all'aprile del 2024.

La società bianconera valuta l'opportunità di appellarsi

La vicenda risale ai tempi della pandemia, con la Juve che chiedeva l'annullamento del lodo in cui gli arbitri Gianroberto Villa, Roberto Sacchi e Leandro Cantamessa riconobbero che la società dovesse pagare a Ronaldo al lordo, e non al netto, alcune mensilità di stipendio non ricevute dal calciatore a causa della manovra stipendi durante la pandemia. A questo punto, negli uffici della Continassa stanno valutando insieme ai propri legali la possibilità di appellare la decisione.

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