Chi è Nayt, per la prima volta a Sanremo 2026 con la canzone Prima che
All'anagrafe William Mezzanotte, 31 anni, debutterà al Teatro Ariston per la 76esima edizione della kermesse, che si terrà dal 24 al 28 febbraio sotto la direzione artistica di Carlo Conti. L'artista che ha costruito la propria carriera fuori dai talent show e che ha già pubblicato nove album (tre dei quali certificati Oro e due Platino) tornerà il 20 marzo con il decimo disco Io Individuo, mentre a novembre 2026 partità con il Noi Individui Tour
Nayt, nome d’arte di William Mezzanotte, 31 anni, è uno dei 30 cantanti in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo, che si terrà al Teatro Ariston da martedì 24 a sabato 28 febbraio sotto la direzione artistica di Carlo Conti.
Festival di Sanremo 2026, Francesco Renga: "Attraversare il buio per ritrovarsi"
Nayt debutterà al Festival di Sanremo con il brano Prima che, scritto da lui e prodotto da Zef. "Parla della volontà, del tentativo di cercare di stare insieme agli altri e della ricerca dell'identità personale e collettiva, perché penso che ci scontriamo spesso, sempre di più, soprattutto in questo periodo storico, con un'incapacità di vedere l'altro, di avere dibattiti e confronti sani che ci permettono di crescere e di stare insieme, quindi piuttosto scegliamo di dividerci", ha spiegato.
Nella serata delle cover salirà sul palco con Joan Thiele per cantare La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André. "Avevo da subito in testa Joan, che ritengo un'artista italiana incredibile, assurda. Ero in dubbio se portare D'André o Enzo Carella con Mare sopra e sotto, anzi tendevo più per quest'ultimo. Comunque erano due pezzi autoriali fortissimi. Per me era importante portare nella serata delle cover qualcosa che potesse farmi esprimere anche dal punto di vista cantautorale perché sta nel mio spettro, non sono solto un rapper", ha dichiarato.
Nato il 9 novembre 1994 a Isernia e cresciuto a Roma, Nayt ha costruito la propria carriera fuori dai talent show e dai social. Ha iniziato a fare musica all'età di 14 anni 2009, ha pubblicato nove album (tre dei quali certificati Oro e due Platino), è stato indipendente per 10 anni e ha collezionato tour sold out.
Aspettando Sanremo, Dargen D'Amico torna in gara con AI AI
Il 20 marzo uscirà il decimo album in studio dell'artista, Io Individuo. "Parla rapporto tra l'individuo e la collettività", ha spiegato.
Chiello al Festival di Sanremo per la seconda volta con la canzone Ti penso sempre
Nayt aveva anticipato il progetto con il singolo Un uomo, che aveva pubblicato nell'ottobre 2025.
Maria Antonietta & Colombre, al Festival di Sanremo con La felicità e basta
Nayt ha annunciato il nuovo tour Noi Individui Tour, che nel novembre 2026 lo vedrà protagonista per cinque appuntamenti nei palasport italiani. Sarà il 3 novembre a Bari (Palaflorio), il 5 novembre a Padova (Kioene Arena), il 7 novembre a Milano (Unipol Forum), il 9 novembre a Roma (Palazzo dello Sport) e l'11 novembre a Napoli (Palapartenope).
Andrea Pucci riceve il Tapiro d'Oro per il Festival di Sanremo (e cita Fiorello)
Nell'ottobre 2025, l'artista aveva conquistato il successo nei live al Palazzo dello Sport di Roma e all'Unipol Forum di Milano.
Chi è Samurai Jay, per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone Ossessione
Negli anni Nayt è stato spesso associato al rap conscious, una forma di scrittura che privilegia introspezione, riflessione sociale e conflitto interiore."Sento più il desiderio di comunicare che di categorizzare. Il rap conscious è un'altra etichetta che ha preso piede in Italia negli ultimi anni, ma è solo un modo nato per dire che esiste anche il rap che parla seriamente di certi temi. Ma quello in realtà c'è sempre stato", ha spiegato.
"Il rap è il genere musicale più esplicito da un punto di vista testuale, perché ha tante parole e un linguaggio molto diretto. Quindi è uno specchio molto più fedele della società e del nostro linguaggio", ha proseguito. "Nel rap puoi trovare la volgarità, l'introspezione, la spiritualità, i temi sociali, la politica, la letteratura e anche il materialismo e il sessismo di cui spesso si parla perché nella società si trova anche tutta roba".
Chi è Sayf, il rapper italo-tunisino al Festival di Sanremo con Mi piaci tanto
Sulla partecipazione al Festival di Sanremo 2026, ha dichiarato a Rolling Stone: "Non sono teso, ho solo voglia di spaccare per portare il mio stile".
Festival di Sanremo 2026, i cantanti che partecipano per la prima volta
"Ho iniziato giovanissimo, intanto stavo crescendo come uomo, quindi mi chiedevo spesso che cosa stessi facendo o se stessi perdendo tempo. La paura era di non farcela, di fallire, che fosse ormai troppo tardi. Ma poi non riuscivo a fare nient’altro che questo con la stessa passione della musica", ha proseguito nell'intervista.
I cantanti di Sanremo 2026, chi ha partecipato più volte al Festival
"Penso che il percorso che mi ha portato oggi a Sanremo sia stato molto semplice e lineare, ho costruito tutto questo percorso di crescita in questi anni in un modo molto lento ma solido", ha anche dichiarato.
"Vado nel modo più onesto possibile e lo sto affrontando con molto entusiasmo sinceramente, cercando di prepararmi al meglio sotto ogni aspetto. Poi come il pubblico accoglierà il mio immaginario e tutto quello che porto lo scopriremo", ha aggiunto.
FantaSanremo, tutti i trofei e come sbloccarli
Sull'attuale momento storico, ha dichiarato: "È molto teso e molto confuso. Se non si fa fatica è perché si è caduti in una trappola". Sull'eventuale partecipazione all'Eurovision Song Contest 2026, invece, ha aggiunto che "bisogna valutare attentamente ogni caso e non andare per partito preso. Sono ignorante su come funziona fuori dall’Italia, ma bisogna capire come Israele si presenta all’Eurovision, come si pone l’artista. È un tema molto complesso".
Festival di Sanremo 2026, lo Speciale