Un gala internazionale di danza porta nella Capitale le stelle più luminose del balletto mondiale, trasformando il palcoscenico in un ponte di armonia e bellezza. Ogni passo diventa un invito a ritrovare speranza e umanità
In un mondo segnato da conflitti e tensioni, Les Étoiles, il gala internazionale di danza curato da Daniele Cipriani, si propone come un faro di speranza e armonia. Il 20 marzo alle ore 21 e il 21 marzo alle ore 17, nella Sala S. Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, le stelle del balletto mondiale porteranno sul palco la loro arte, capace di incantare e di toccare il cuore. Ogni passo, ogni gesto, diventa non solo spettacolo, ma anche invito a ritrovare bellezza, umanità e pace, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre l’evasione, trasformandosi in un messaggio universale di amore e condivisione.
Un Ponte di Danza per la Pace
Giunto alla sua 21ª edizione, Les Étoiles riunisce in un unico spettacolo le stelle più luminose del balletto mondiale: Bleuenn Battistoni e Andrea Sarri (Opéra de Paris), Tiler Peck e Roman Mejia (New York City Ballet), Matthew Golding (già The Royal Ballet of London), Lucia Lacarra, Vadim Muntagirov e Fumi Kaneko (The Royal Ballet of London), Sasha Riva e Simone Repele (Riva & Repele, Ginevra) e la superstar del flamenco Sergio Bernal (Sergio Bernal Dance Company, Madrid). Il programma spazia da celebri passi a due dell’800 e ’900 firmati da Coralli, Perrot, Petipa e Balanchine, fino a creazioni contemporanee di Forsythe, Possokhov, Golding, Bernal e Riva & Repele. Quest’anno, il gala è dedicato all’amore: quattro coppie del cast sono partner anche nella vita e, più in generale, la danza viene proposta come ponte tra scuole, culture e sensibilità diverse, nell’idioma universale della danza. Nonostante alcune modifiche nel cast, Les Étoiles continuerà a invitare il pubblico a percorrere questi ponti “in volo e sulle punte”, fino alla 22ª edizione a Milano (11-12 aprile 2026) e al ritorno a Roma nel 2027.
Approfondimento
Shortcut, lo spettacolo di Emanuela Tagliavia in scena a Torino