Mostra Cinema Venezia, Leone d’oro a Woman Unknown. Premio speciale della giuria a Naza
La pellicola di May el-Toukhy premiata come miglior film e con la Coppa Volpi a Mathilde Arcel. Leone d’Argento Gran premio della Giuria a “Possibile Love” di Lee Chang-dong, Migliore regia a Ilya Khrzhanovsky per il film “DAU”. Coppa Volpi maschile a John Malkovich per “Wild Horse Nine”, Miglior Sceneggiatura a “Un bon petit soldat” di Stéphane Brizé, Premio Marcello Mastroianni a Malou Khebizi per “A Place to Heal” di Cédric Kahn. Premio Orizzonti a Riccardo Scamarcio per “I Figli della Scimmia”
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Nella cerimonia di chiusura della 83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (TUTTI I VINCITORI - QUANDO E DOVE VEDERE I FILM - LE PAGELLE AI LOOK - LE SCOLLATURE E GLI SPACCHI SUL RED CARPET - LE COPPIE PIÙ BELLE), condotta da Greta Scarano e da Nicolas Maupas e con ospite musicale Francesca Michielin, la Giuria Internazionale del Concorso presieduta da Maggie Gyllenhaal ha assegnato il Leone d’Oro al Miglior film a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy.
Ecco tutti i premi assegnati nel corso della serata:
- CONCORSO:
- Leone d’Oro per il Miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria: Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love) di Lee Chang-dong
- Leone d’Argento – Premio speciale per la Miglior regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
- Coppa Volpi per la Migliore interpretazione femminile: Mathilde Arcel nel film Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
- Coppa Volpi per la Migliore interpretazione maschile: John Malkovich nel film Wild Horse Nine di Martin McDonagh
- Premio per la Miglior sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé
- Premio Speciale della Giuria: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
- Premio Marcello Mastroianni a un Giovane attore o attrice emergente: Malou Khebizi nel film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan
- PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA:
- Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”: La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
- PREMIO SPETTATORI - ARMANI BEAUTY:
- Eu Contez (I Matter) di Alina Serban
- ORIZZONTI:
- Premio Orizzonti per il Miglior Film: Un Détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni
- Premio Orizzonti per la Migliore Regia: Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra
- Premio Speciale della Giuria Orizzonti: La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
- Premio Orizzonti per la Migliore attrice: Laleh Marzban nel film Moragheb (Falling House)
- Premio Orizzonti per il Migliore attore: Riccardo Scamarcio nel film I figli della scimmia
- Premio Orizzonti per la Migliore sceneggiatura: I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Damiano Femfert
- Premio Orizzonti per il Migliore cortometraggio: Quelques Instants de Bonheur (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi
- VENEZIA CLASSICI:
- Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato: La lunga notte del '43 di Florestano Vancini
- PREMI ALLA CARRIERA:
- Leone d'Oro alla Carriera: George Clooney
- Leone d'Oro alla Carriera: Ellen Burstyn
- VENICE IMMERSIVE:
- Premio per la Realizzazione Venice Immersive: Empire At Seadi Peter Flaherty
- Premio Speciale della Giuria Venice Immersive: Out of the Ashesdi Rory Mitchell e Nonny Peña
- Gran Premio Venice Immersive: The Pigeon Ring di Yugi Zhang e Shixin Tao
Tra i premi collaterali ci sono:
- GIORNATE DEGLI AUTORI:
- Director Award: A Veces Me Entra Tristeza, Otras Veces Rebelión di María Aparicio
- Premio del Pubblico: Balcanica di Nicola Sorcinelli
- Europa Cinema Venice Label: Une Femme Aujourd’hui di Robert Guediguian
- SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA:
- Gran Premio IWONDERFULL per il Miglior film: Prima della guerra di Tommaso Usberti
- Premio del Pubblico: Out Share of Sand di Shalini Adnani
- Premio Luciano Sovena al Miglior produttore: Prima della guerra di Tommaso Usberti
- Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior contributo tecnico: The End of Timesdi Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado
- Menzione Speciale del Gran Premio IWONDERFULL: The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado
- Miglior Cortometraggio: E-I-E-I-O di Noemi Arfuso
- Premio Circolo del Cinema di Verona (al film più innovativo della selezione): Zoom In, Zoom Out di Dong Jie
- PREMIO FINAL CUT VENICE:
- Occupational Hazards di Bassel Gandour
- LEONCINO D'ORO DI AGIS SCUOLA:
- Premio assegnato da una giuria di studenti delle scuole superiori: Mr. Nelson, Did You Kill People?di Shinya Tsukamoto
- Segnalazione di Cinema for Unicef: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
- QUEER LION AWARD 2026:
- Ex aequo London di Victor Di Marco e Márcio Picoli e Queer Edward II di Theo Rollason
- PREMIO CINEMASARÀ - CINETECA DI MILANO:
- Look Back di Hirokazu Kore-eda
- SOUNDTRACK STARS AWARD:
- Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, autori La Nina e Alfredo Maddaluno
- Menzione speciale: Inkdi Danny Boyle, autore Daniel Pemberton
- PEUGEOT AWARD:
- · Gregorio Mattiocco per Bratiska
- SORRISO DIVERSO VENEZIA AWARD:
- · Miglior Film Straniero: Un Bon Petit Soldatdi Stéphane Brizé
- · Miglior Film Italiano: Rider di Roan Johnson e Dade
- · Miglior Regia Under 35: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
- PREMIO CARLO LIZZANI:
- Balcanica di Nicola Sorcinelli
- PREMIO FONDAZIONE MIMMO ROTELLA:
- Andrea Pallaoro per The Echo Chamber
- PREMIO RB CASTING:
- Emanuele Maria Di Stefano per La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini
- PREMIO FEDIC:
- Lungometraggio: Serpenti di Roberto De Paolis
- Cortometraggio: Se mai le cose di Giulia Cosentino
- PREMIO CAMPARI PASSION FOR FILM:
- Serena Rossi
-PREMIO CARTIER GLORY TO THE FILMMAKER
- Luca Guadagnino
Il film di chiusura Fuori Concorso – Fiction è Dio ride di Giovanni Veronesi e con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Per le Proiezioni Speciali c’è il film Il desiderio di essere inutile - Hugo a Venezia di Stefano Knuchel.
Woman Unknown, cast e trama del film che ha vinto il Leone d'oro
Coproduzione tra Danimarca, Svezia e Lettonia, Woman Unknown racconta le conseguenze della guerra attraverso la vicenda di una donna nell’immediato dopoguerra. Al centro c’è Marie, una domestica e bambinaia che sta per sposare Christian, un ricco vedovo per cui lavora. Il matrimonio rappresenta per lei la possibilità di diventare finalmente la signora della casa, ma un segreto legato all’occupazione tedesca rischia di distruggere il futuro che si è conquistata.
Woman Unknown, trama e cast del film Leone d’Oro a Venezia
Vai al contenutoPossible Love, Leone d'Argento a Venezia: la recensione del film di Lee Chang-dong
Leone d'Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, e premio FIPRESCI della critica: a otto anni da Burning e ventiquattro dal Leone d'Argento per la migliore regia di Oasis, Lee Chang-dong torna in concorso con Possible Love, dedicato al decimo comandamento del Decalogo di Kieślowski: non desiderare. Due coppie, un operaio licenziato con la moglie e una documentarista con il marito benestante, si sfiorano attorno a un film e finiscono per desiderare la vita, e forse l'amore, dell'altra. Con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong. Dal 6 novembre su Netflix.
Possible Love, Leone d'Argento a Venezia 83: la recensione del film
Vai al contenutoWeizman, Naza è un contributo essenziale per comprendere la deumanizzazione
"Non ho visto il film Naza, ma so che Yuval Abraham è uno dei migliori giornalisti investigativi sul genocidio commesso da Israele, e penso che questo film sarà un contributo assolutamente essenziale per comprendere la deumanizzazione e la logica algoritmica che c'è dietro", ha detto all'ANSA Eyal Weizmen, israeliano di Haifa, pluripremiato fondatore e direttore di Forensic Architecture, agenzia londinese impegnata nella difesa dei diritti umani, in arrivo, per la prima volta al Festivaletteratura di Mantova per presentare il 13 settembre, nel giorno di chiusura del Festival, Ungrounding. Architettura del genocidio (Rizzoli). Il libro unendo cartografie, mappe, immagini aeree storiche, video geolocalizzati, descrive come dal 1948 a oggi la Striscia di Gaza sia stata sottoposta a un processo di alterazione topografica radicale e definitivo, con un processo mortale definito ungrounding, il fare, appunto, tabula rasa.
Woman Unknown, un film sull'invisibilità delle donne
La vicenda drammatica di una giovane governante, Marie (una straordinaria Mathilde Arcel), che sta per sposare il ricco e anziano vedovo per cui lavora, Christian: è la storia al centro di Woman Unknown, il film Leone d'Oro dell'83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, diretto dalla regista danese di origine egiziana May el-Toukhy, inizialmente unica cineasta selezionata per il concorso ufficiale (le si è poi aggiunta Rachel Szor, coregista del documentario sulla Palestina, Naza, al quale va il Premio Speciale della Giuria). Siamo nella Danimarca del dopoguerra. La protagonista custodisce un segreto: durante la seconda guerra mondiale ha avuto una relazione con un soldato tedesco e il suo passato minaccia di tornare a chiederle il conto. È così costretta a fare tutto ciò che è in suo potere per preservare il suo nuovo status di padrona di casa nel caos del dopoguerra. Il film sarà distribuito in Italia da Lucky Red. "Tutto è nato - ha spiegato la regista al Lido - da una foto riproposta da un giornale danese con una donna seduta su una panchina con i vestiti strappati. C'era un che di pornografico in quella foto e aveva poi una svastica dipinta sulla schiena. Così abbiamo iniziato a fare delle ricerche e scoperto che queste foto erano un monito rivolto alle donne a usare bene il proprio corpo. Ho sentito così subito l'opportunità di raccontare questa storia". Le ricerche hanno coinvolto anche l'attrice protagonista Arcel: "Ho avuto molto tempo per approfondire le storie di queste donne, alcune ancora viventi e spesso ancora perseguitate. Questo studio perché mi ha dato l'opportunità di fare un buon lavoro per il mio personaggio. Quando si conosce bene il materiale con cui si lavorerà ci si può permettere anche di improvvisare e capire meglio che cosa succede davvero tra i vari personaggi". "Il cuore del film? È il corpo della donna in quanto campo di battaglia come parte del territorio nazionale", ha spiegato ancora May el-Toukhy. Quanto alla scarsa presenza femminile in concorso, per la cineastra è "un problema strutturale - ha sottolineato - che ho incontrato in tutta la mia carriera. Spesso ho avuto difficoltà a realizzare i miei film. Dopo aver concluso gli studi ci sono voluti 6-7 anni per realizzare il mio primo lavoro e questo non è successo invece ai miei compagni uomini. E poi che dire del budget? Noi, in quanto registe, abbiamo a disposizione un budget molto più basso, una cosa che colpisce anche gli attori che vogliono lavorare con noi. Questo ovviamente vale anche per la narrazione che si crea intorno al cosiddetto 'genio maschile': io non ho mai letto un articolo in cui si parli invece di una donna regista considerata un genio. Sarei davvero felicissima se i registi uomini in concorso e i delegati presenti si ponessero la stessa domanda, perché 'siamo tutti il problema, ma siamo anche tutti parte della soluzione'. Il mio film, in fondo, parla dell'invisibilità delle donne, dell'essere trattate come oggetti, del non avere voce".

©Getty
A Venezia l'Italia resta fuori dai premi del Concorso ufficiale
Nonostante l'importante presenza nel Concorso ufficiale di Venezia 83, l'Italia resta fuori dai premi. A rappresentare il nostro Paese erano cinque film, Succederà questa notte di Nanni Moretti, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, L'estranea di Paolo Strippoli e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.
Le pagelle ai look sul red carpet di chiusura
Tra l'emozione e l'attesa per la consegna dei Leoni e dei premi di Venezia 83, sul red carpet si è giocata l'ultima partita dello stile tra i protagonisti della kermesse.
Mostra Cinema di Venezia, pagelle ai look sul red carpet di chiusura
Vai al contenutoTutti i vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2026
Dopo aver visionato i 21 film in Concorso, la Giuria di Venezia 83, presieduta da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha assegnato i seguenti premi.
Tutti i vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2026
Vai al contenutoLeone d’Oro per il Miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
Il Leone d’Oro per il Miglior film va a Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy. "Grazie per il vostro incrollabile sostegno", ha detto la regista. "Tutti sanno che fare film è un processo collaborativo che richiede persistenza e sacrifici. Per me personalmente il film parla del corpo della donna come un campo di battaglia e di donne invisibili che non vengono viste e che non hanno una voce". Ha ringraziato l'attrice Mathilde Arcel: "Sei una narratrice incredibile e una collega fantastica e non vedo l'ora di vedere cosa ti succederà in futuro". Poi i ringraziamenti a Maggie Gyllenhaal, perché "fai luce sulla mancanza di pari opportunità per le registe". Ha dedicato il premio alla figlia adolescente, alla quale ha ricordato l'importanza della passione e del coraggio: "Guardati attorno, usa la tua voce per parlare e per esprimerti contro la disumanizzazione e per le persone che sono state abbandonate e messe a tacere".
Riccardo Scamarcio Miglior attore in Orizzonti
Riccardo Scamarcio ha vinto il Premio come Miglior attore nella sezione Orizzonti di Venezia 83.
Venezia 83, Scamarcio migliore attore in Orizzonti | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoLeone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love) di Lee Chang-dong
Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria va a Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love) di Lee Chang-dong.
Leone d’Argento – Premio speciale per la Miglior regia, Ilya Khrzhanovsky per DAU
Il Leone d’Argento – Premio speciale per la Miglior regia va a Ilya Khrzhanovsky per DAU. "È un viaggio durato 20 anni", ha detto il regista dissidente russo. "Ci hanno lavorato oltre 2000 persone, e molte vengono dall'Ucraina. Dedico il premio agli ucraini che stanno comnbattendo questa guerra terribile per la loro libertà e la loro pace", nonché "ad una persona che è qui che è mia madre, nata in Ucraina, prima dell'arrivo dei nazisti. Mio padre e mia madre sono di fatto i co-autori del mio film".
Premio Speciale della Giuria, NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
Il Premio Speciale della Giuria va a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, che hanno ricevuto una standing ovation. ""Grazie alla giuria, e siamo entrambi molto grati di essere qui. Onestamente, non è facile stare qui. Penso a tutte le persone, ai politici israeliani, ai giornalisti, che ora stanno attaccando questo film, contestandolo senza nemmeno averlo visto. E si sta facendo di tutto per non guardare la realtà", ha detto il regista. "La realtà è che da quando è iniziato questo festival, solo in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza. Una bambina di tre anni è stata colpita da una bomba in una scuola - ha aggiunto -. Una bambina di sette anni era in macchina con suo padre. Due sorelle a casa, che dormivano. E gli ufficiali dell'intelligence israeliana con cui abbiamo parlato ci hanno detto che questo massacro è sistemico. Non è un incidente, ma un piano premeditato. Azioni omicide e politiche basate sulla totale disumanizzazione dei palestinesi. E voglio essere molto chiaro. Questa verità è stata documentata ed è nota fin dal primo giorno, grazie ai giornalisti palestinesi". Più "di 200 di loro sono stati uccisi da Israele a Gaza. Le loro voci sono state messe a tacere e negate. Crediamo che negare un crimine sia ciò che ne favorisce la persistenza. Ed è per questo che è davvero particolarmente importante per noi che gli israeliani guardino questo film. È il nostro Paese che commette questi crimini; che lo guardino gli europei, e soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo; che lo guardino gli americani, perché il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi", ha sottolineato.
A Riccardo Scamarcio il premio Orizzonti come miglior attore
Il film I figli della scimmia di Tommaso Landucci conquista anche il premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura, assegnato allo stesso regista e a Damiano Femfert. Al centro della storia il tema della genitorialità e il rapporto tra un padre, il figlio reale e quello immaginato. Dal palco l'attore ha condiviso il riconoscimento con il giovane interprete Andrea Aggio e ha ricordato il produttore Jeremy Thomas, scomparso oggi all'età di 77 anni.
Scamarcio miglior attore Orizzonti per 'I figli della scimmia'
Vai al contenutoPremio per la Miglior sceneggiatura, Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé
Il Premio per la Miglior sceneggiatura va a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé. Il regista ha anche elogiato Alba Rohrwacher, l'attrice protagonista "che ha una luce dentro".
Coppa Volpi per la Migliore interpretazione maschile, John Malkovich nel film Wild Horse Nine di Martin McDonagh
La Coppa Volpi per la Migliore interpretazione maschile va a John Malkovich nel film Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Impegnato sul set, ha ringraziato in un video-messaggio il direttore Alberto Barbera, il regista, i colleghi e il pubblico.
Coppa Volpi per la Migliore interpretazione femminile, Mathilde Arcel nel film Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
La Coppa Volpi per la Migliore interpretazione femminile va a Mathilde Arcel nel film Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy. "Non me lo aspettavo per niente", ha detto commossa. "È il mio primo ruolo da protagonista in un film, la prima volta in un festival del cinema e la prima volta che ricevo un premio. Se è un sogno, non voglio assolutamente svegliarmi".
Premio Marcello Mastroianni a un Giovane attore o attrice emergente, Malou Khebizi nel film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan
Il Premio Marcello Mastroianni a un Giovane attore o attrice emergente va a Malou Khebizi nel film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Khan.
Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” va a La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. "Non sapevo di dover preparare addirittura due discorsi", ha detto il regista. "Il film parla della solitudine di coloro che restano. Perché decidono di restare? Perché c'è una gestione della politica che fa sì che i giovani debbano lasciare a casa i loro genitori, e ancora le guerre, e ci si dimentica di queste persone, perché sono stabili, ma anche loro hanno un movimento interno, di cui non si parla". Ha aggiunto: "Dedico il premio a mia mamma, perché è lei il personaggio del film. All'inizio volevo farle un regalo, in realtà è stata lei a farmelo. Ha visto tutte le versioni, era malata di tumore e ha girato per otto settimane, e ogni volta che vedevo che era stanca, mi diceva "figlio mio, arriviamo fino in fondo". Alla fine delle riprese, purtroppo è mancata. Nonostante il tumore, non siamo morti". Al Leone d'Oro del Futuro si aggiunge anche un premio da 100mila dollari, diviso equamente tra regista e produttore.
Premio spettatori - Armani Beauty, Eu Contez di Alina Serban
Il Premio spettatori - Armani Beauty va a Eu Contez (I Matter) di Alina Serban. "Faccio parte della comunità ROM, e sono molto orgogliosa di farne parte. Significa "umano", i ROM sono la minoranza etnica più grande di Europa e, ancora, la più discriminata", ha detto la regista. "I Matter significa cosa vuol dire essere una ragazza della comunità ROM, quindi voglio dedicare il film e tutti questi anni di lavoro a questi giovani che vivono senza le condizioni di base, così come io ho sperimentato, a sognare che un giorno finalmente si potrà andare al liceo come gli altri. Quando guardavo i film, ero con la mia famiglia in una piccolissima casa e sognavamo insieme che non ci avrebbero tagliato l'elettricità mentre stavamo guardando un film. Dedico il premio a tutti i giorni che si meritano una possibilità in più, che possano andare a una scuola di recitazione, per far sentire una voce diversa". E ancora: "Vi ringrazio per aver fatto sentire la mia voce".
Le citazioni dei film
Greta Scarano e Nicolas Maupas hanno citato le grandi battute del cinema, da "Francamente me ne infischio" a "Sei solo chiacchiere e distintivo".

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Francesca Michielin protagonista musicale della cerimonia di premiazione
Francesca Michielin si è presa il centro della scena con la canzone It's Oh So Quiet. "Parla dello shock dell'innamoramento, quello che i film fanno alle persone, ti stregano, ti rapiscono e ti portano in un altro mondo per farti capire meglio quello che stai vivendo tu. Il cinema mi ha ispirato tantissimo per il nuovo progetto che arriverà a Venezia a novembre, non solo un concerto, ma un vero e proprio spettacolo teatrale", ha detto la cantautrice.
I figli della scimmia, cosa sapere del film che ha premiato Riccardo Scamarcio a Venezia
Il dramma italiano I figli della scimmia con Riccardo Scamarcio mette al centro il rapporto tra un padre, il figlio disabile e il nipote adolescente. La storia nasce da un conflitto intimo fatto di desideri inespressi, proiezioni e rimpianti e affronta il fragile equilibrio tra amore e desiderio, generosità ed egoismo, accettazione e rimpianto.
I figli della scimmia, il film con Scamarcio presentato a Venezia
Vai al contenutoVenice Immersive, tutti i premi
Assegnati in apertura della cerimonia di chiusura della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia i premi della categoria Venice Immersive, dedicata ai progetti di realtà immersiva. Il Gran Premio Venice Immersive è andato a Pigeon Ring di Yuqi Zhang e Shixin Tao. Premio Speciale della Giuria della categoria è andato a Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny de la Pena,che racconta i tremendi incendi che devastarono Los Angeles nel 2025. Il Premio è andato a Empire at the Sea', che racconta la storia di un gruppo di scienziati del clima che si trasferiscono su una remota piattaforma petrolifera per la pausa estiva con l'obiettivo di creare una città sostenibile in mezzo al mare.
Orizzonti, tutti i premi
Assegnati i premi Sezione Orizzonti, concorso internazionale dedicato ai film che rappresentano nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale. Il Premio per il Miglior film è andato a Un Détour par Diane di Ann Sirot e Raphael Balboni. Premio per la Miglior regia è andato a A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra" di Jacqueline Lentzou. Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, che ha deciso di "tacere, invece di parlare" per ricordare i femminicidi che quasi quotidianamente avvengono in Camerun. Premio per la Migliore Interpretazione maschile è andato a Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia di Tommaso Landucci. La stessa pellicola ha ricevuto anche un secondo premio: quello per la Migliore sceneggiatura, firmata da Tommaso Landucci e Damiano Femfert. Premio per la Migliore interpretazione femminile a Laleh Marzban, interprete del film film Moragheb (Falling House). L'artista, commossa alle lacrime, ha dedicato il premio alle donne iraniane che "stanno pagando il prezzo più caro per la loro vita e ancora oggi lottano per portare avanti i loro sogni. Stiamo passando i peggiori giorni della nostra vita ma non dobbiamo smettere si sperare". Miglior cortometraggio è Quelques Instants de Bonheur" di Shaden Safieddine Tazim, che ha ricordato il Libano e la distruzione sofferta dal Paese.
Premio Orizzonti per il Miglior Film, Un Detour par Diane
Il Premio Orizzonti per il Miglior Film va a Un Detour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni. "Dedichiamo il premio alle persone intorno a noi che sostengono il fardello degli stupri non denunciati", ha detto la regista.
Premio Orizzonti per la Migliore Regia, Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra
Il Premio Orizzonti per la Migliore Regia va a Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra.
Premio Speciale della Giuria Orizzonti, La Maison du Vent
Il Premio Speciale della Giuria Orizzonti Premio Speciale della Giuria Orizzonti va a La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. "Ho appreso che dal mese di gennaio in Camerun ci sono state circa 140 donne che sono state uccise dal loro marito, e la settimana scorsa una al giorno", ha detto il regista.
Premio Orizzonti per il Migliore attore, Riccardo Scamarcio nel film I figli della scimmia
Il Premio Orizzonti per il Migliore attore va a Riccardo Scamarcio nel film I figli della scimmia. "Voglio dedicare questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e alla mia agente Martina, e condivido questo premio con un giovane attore al suo debutto, Andrea Aggio [il giovane interprete, realmente disabile, che recita nel film, ndr]...Andrea abbiamo vinto!". Ha poi ricordato Jeremy Thomas.
Premio Orizzonti per la Migliore attrice, Laleh Marzban
Il Premio Orizzonti per la Migliore attrice va a Laleh Marzban per il film Moragheb (Falling House). Incredula e grata, l'attrice ha ringraziato il regista e il cast. "Voglio menzionare il popolo della mia patria, l'Iran, che vive sotto la pressione più forte di sempr e vorrei dedicare questo premio alle donne del mio Paese, che hanno pagato il prezzo più alto anche per la più piccola forma di libertà. Oggi più che mai, continuano a portare avanti i loro sogni, il loro coraggio e la loro speranza. Credo che un giorno il nostro sogno si avvererà per il nostro popolo, per tutti noi", ha detto.
Premio Orizzonti per la Migliore sceneggiatura, I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Damiano Femfert
Il Premio Orizzonti per la Migliore sceneggiatura va a I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Damiano Femfert. "Vorrei ringraziarvi perché questo riconoscimento sia anche una spinta al futuro, per tutti quelli che stanno muovendo i loro primi passi", ha detto Landucci. "Un anno fa eravamo nella stessa situazione di uno scrittore in crisi, quindi vogliamo lanciare un pensiero a chi sta attraversando un limbo, di non sapere cosa succederà, ma proprio lì la cosa migliora", ha aggiunto Femfert.
Orizzonti, il Miglior cortometraggio
Per Orizzonti, il Miglior cortometraggio è Quelques Instants de Bonheur (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi. "Per molto tempo mi sono concentrata su questo film, e quasi sentivo di urlare in silenzio. Questa sera mi sento ascoltata", ha detto la regista, che ha ringraziato anche il padre, "che è la voce di questo film. Io sono soltanto il messaggero. Sono nel mio letto a Parigi e intorno a me c'è la distruzione del Libano, e gli chiedo: "Come si fa a continuare a sognare?", e lui mi risponde: "Amore mio, è un sogno impossibile, ma se ce ne dimentichiamo adesso, smettiamo di vivere".
Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato,
Il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato va a La lunga notte del '43 di Florestano Vancini "per la straordinaria capacità di dialogare con il nostro tempo. L'opera ci interpella attraverso lo sguardo del protagonista". A ritirare il premio e' stato il direttore della cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, che ha ricordato un "amico che amava profondamente il nostro paese e ha prodotto alcuni capolavori anche di artisti italiani", scomparso nella notte: Jeremy Thomas.
Gran Premio Venice Immersive, The Pigeon Ring di Yugi Zhang e Shixin Tao
Il Gran Premio Venice Immersive va a The Pigeon Ring di Yugi Zhang e Shixin Tao. "È un onore per noi ricevere questo premio", ha detto la regista, che ha ringraziato anche tutta la sua famiglia, soprattutto suo nonno.
Premio Speciale della Giuria Venice Immersive, Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny Peña
Il Premio Speciale della Giuria Venice Immersive va a Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny Peña. I registi hanno ringraziato tutti coloro che hanno partecipato al progetto. "Crediamo che il cinema e la storia possano trasformare l'oscurità dell'esperienza umana della luce che ci porterà al futuro", ha detto il regista. "Abbiamo avuto bisogno di capire cosa fosse successo alla nostra città", ha aggiunto la regista.
Il 7 gennaio 2025, incendi alimentati da venti di oltre 160 km/h hanno devastato Los Angeles, bruciando più di 16.000 ettari, distruggendo 16.000 case e costringendo più di 100.000 persone a lasciare le proprie abitazioni. Ma i numeri non possono raccontare la perdita di una porta rossa dipinta a mano, di un violino antico o della cameretta di un bambino. Out of the Ashes utilizza tecnologie spaziali all’avanguardia per documentare la devastazione e le storie umane che si celano dietro di essa.
Premio per la Realizzazione Venice Immersive, Empire At Sea di Peter Flaherty
Il Premio per la Realizzazione Venice Immersive, dedicato ai progetti di realtà immersiva, va al film Empire At Sea di Peter Flaherty, un'opera drammatica in realtà aumentata che racconta la storia di un gruppo di scienziati del clima che si trasferiscono su una remota piattaforma petrolifera per la pausa estiva con l'obiettivo di creare una città sostenibile in mezzo al mare.
Il regista ha ringraziato tutti i suoi collaboratori e i suoi genitori, che gli hanno sempre insegnato di poter diventare qualsiasi cosa. "Pensavo che sarei diventato un medico o un avvocato, e invece...ecco qui un Leone!".
Al via la cerimonia di chiusura
Greta Scarano e Nicolas Maupas hanno aperto la cerimonia di chiusura della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
Carole Bouquet protagonista del film Un Bon Avocat
Carole Bouquet è tra i protagonisti del film Fuori Concorso Un Bon Avocat di Tristan Séguéla.

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Lee Chang-dong, il regista di Possible Love
Lee Chang-dong è il regista del film in Concorso Possible Love.

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Mostra del Cinema di Venezia 2026, il red carpet
Oltre agli attori e alle attrici sul red carpet, il Lido di Venezia è animato da altri personaggi in costume.

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Mathilde Arcel sul red carpet
Sul red carpet c'è Mathilde Arcel, attrice del film Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy.

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Riccardo Scamarcio sul red carpet
Riccardo Scamarcio, protagonista del film I figli della scimmia di Tommaso Landucci in gara a Orizzonti è arrivato sul red carpet, vestito in un elegante smoking.

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Maggie Gyllenhaal, la presidente della Giuria Internazionale del Concorso
La presidente della Giuria Internazionale del Concorso, Maggie Gyllenhaal, ha fatto la sua apparizione sul red carpet prima della cerimonia di chiusura di Venezia 83.

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NAZA, i registi Yuval Abraham e Rachel Szor
I registi del documentario in Concorso NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, sono arrivati sul red carpet di Venezia 83.

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Stéphane Brizé, il regista del film in Concorso Un Bon Petit Soldat
Il regista Stéphane Brizé ha diretto il film in Concorso Un Bon Petit Soldat, con protagonisti Alba Rohrwacher e Vincent Lindon, e ora sta calcando il red carpet in attesa della cerimonia di chiusura di Venezia 83.

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I baci di Nicoletta Romanoff
Sul red carpet, l'attrice Nicoletta Romanoff manda baci ai fan.

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La Giuria Orizzonti
Presieduta dalla regista, attrice e sceneggiatrice francese Valérie Donzelli, la Giuria di Orizzonti è composta anche dal distributore cinematografico statunitense Peter Becker, dalla regista hongkonghese-statunitense Elizabeth Lo, dal regista e sceneggiatore messicano David Pablos e dall’attrice italiana Barbara Ronchi.

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Barbara Ronchi posa per i fotografi sul red carpet
L'attrice Barbara Ronchi è membro della Giuria Orizzonti. Per la cerimonia di chiusura di Venezia 83 ha scelto un abito nero con un tocco di colore verde acido.

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Francesca Michielin sul red carpet
Francesca Michielin, protagonista musicale della cerimonia di chiusura della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, è arrivata sul red carpet, dove ha scelto un look total black impreziosito da una parure di smeraldi e diamanti.

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Mostra Cinema di Venezia, le pagelle ai look sul red carpet di chiusura. FOTO
L'emozione e l'attesa per la consegna dei Leoni e dei premi di questa edizione cominciano sul tappeto rosso del pomeriggio dove si gioca l'ultima partita dello stile tra i protagonisti della kermesse. Tornano molte delle star viste nei giorni scorsi e i membri e i presidenti delle varie giurie. I nostri voti ai look del giorno - IN AGGIORNAMENTO
Mostra Cinema di Venezia, pagelle ai look sul red carpet di chiusura
Vai al contenutoBiennale Venezia: "Cordoglio per la scomparsa di Jeremy Thomas"
La Mostra del Cinema e la Biennale di Venezia esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del leggendario produttore Jeremy Thomas, "i cui tanti capolavori coraggiosamente realizzati nella sua lunga carriera hanno segnato la storia del cinema d'autore internazionale degli ultimi 50 anni". La Biennale ricorda le ultime produzioni di Thomas, tra cui Bucking Fastard di Werner Herzog, in concorso alla Mostra di quest'anno, e la sua apparizione nel documentario di Luca Guadagnino "Joie de Vivre". Fra le opere più significative prodotte da Thomas e presentate a Venezia, vanno ricordati The Dreamers (2003) di Bernardo Bertolucci e Terra promessa (2004) di Amos Gitai.
Morto Jeremy Thomas, produttore cinematografico premio Oscar
Vai al contenutoA Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis il Premio Francesco Pasinetti
Va a Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis (Venezia 83) il Premio Francesco Pasinetti 2026 per il cinema italiano assegnato a Venezia, come tradizione, dai Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci), riconoscimento al miglior film e ai migliori attori protagonisti sugli schermi della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Proprio per il film di Bechis Adriano Giannini vince il Premio per il miglior attore protagonista, a Vanessa Scalera per Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis (Venezia 83) va invece il Pasinetti per la migliore attrice. Dai Giornalisti un Premio 'speciale' infine a La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (Orizzonti), film che valorizza l'uso dell'archivio con le immagini di cronache d'epoca nel racconto della storia di Gerda Taro (Emilia Schüle), coraggiosa fotografa di guerra morta sul campo giovanissima nel 1937, e del suo rapporto anche sentimentale con Robert Capa interpretato da Aaron Altaras. Nel ricordare che i 'Pasinetti' sono i premi storici assegnati dalla stampa a Venezia tra tutti i film italiani presentati nelle diverse sezioni, "i Giornalisti Cinematografici sottolineano la qualità di una selezione italiana ricca di opere che, a partire dai cinque film in concorso, confermano la qualità e la varietà dell'offerta proposta da quest'edizione della Mostra in una vetrina di cinema italiano che merita ora di riportare anche l'attenzione del pubblico nelle sale - spiega -. La scelta di Ritorno a Buenos Aires accende, tra tutti, l'attenzione ad un'opera che va oltre il valore squisitamente cinematografico di una narrazione avvincente per riaprire un capitolo importante nel cinema civile in cui è ancora una volta centrale anche il senso del forte, personalissimo impegno e della tensione morale nelle opere di Bechis".
Greta Scarano e Nicolas Maupas insieme sul red carpet
I conduttori della cerimonia di premiazione Greta Scarano e Nicolas Maupas posano insieme sul red carpet di chiusura dell'83esima Mostra del Cinema di Venezia.

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Anche Greta Scarano è arrivata sul red carpet
Anche l'altra conduttrice della cerimonia di premiazione e chiusura, Greta Scarano, è arrivata sull'ultimo red carpet di Venezia 83.

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Nicolas Maupas è arrivato sul red carpet
Nicolas Maupas, conduttore della cerimonia di premiazione e chiusura dell'83esima Mostra del Cinema di Venezia insieme a Greta Scarano, è arrivato sul red carpet dell'ultima giornata di Venezia 83.

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Il meglio del photocall di "Dio ride"
Il meglio del photocall di Dio ride, film Fuori Concorso di Giovanni Veronesi. Nelle foto diffuse sulla pagina Instagram della Biennale di Venezia, oltre al regista: Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi, Alma Noce e Francesco Gheghi.
Cosa rende ancora oggi una risata pericolosa?
A rispondere alla domanda, ci prova Pierfrancesco Favino, protagonista a Venezia 83 con Dio ride di Giovanni Veronesi.
La cerimonia di premiazione in diretta streaming
Condotta da Greta Scarano e da Nicolas Maupas e con Francesca Michielin come protagonista musicale, la cerimonia di premiazione della 83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si svolgerà nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido. La Giuria Internazionale del Concorso, presieduta da Maggie Gyllenhaal, consegnerà il Leone d’Oro al Miglior film.
Il magnetismo delle sorelle Kate e Rooney Mara sul red carpet di Venezia
Dirette da Werner Herzog, le sorelle Kate e Rooney Mara portano in Mostra la vera storia delle gemelle Greta e Freda Chaplin. Magnetiche, sul tappeto rosso del Lido si prendono la scena.
'Il fuoco che ti porti dentro', premio Bookciak come miglior film da opera letteraria
Il film di Edoardo De Angelis, dall'omonimo romanzo di Antonio Franchini, vince il premio collaterale Bookciak al miglior film da opera letteraria dell'83/a Mostra internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Il premio, nato nel 2025 - si legge in una nota - è il coronamento delle attività della filiera Bookciak diretta da Gabriella Gallozzi, "volta a valorizzare la fortunata relazione tra cinema e letteratura, tra i film presenti nella selezione ufficiale della Mostra e delle sezioni autonome Giornate degli Autori e Settimana Internazionale della Critica. Quest'anno un'attenzione particolare è andata alla narrativa italiana". A premiare il film, scritto a sei mani dal regista con Francesco Piccolo e Ilaria Macchia, è stata la giuria composta da Steve Della Casa (critico cinematografico, storica voce di Hollywood Party e conservatore della Cineteca Nazionale), Camillo De Marco (critico cinematografico di Cineuropa); Teresa Marchesi (critica cinematografica di Domani); Flavio Natalia (direttore di Sala Grande) e Barbara Sorrentini (Radio Popolare). 'Il fuoco che ti porti dentro' ha vinto "per il suo originale adattamento che, grazie al lavoro sulla sceneggiatura dello stesso regista di Ilaria Macchia e di Francesco Piccolo può allontanarsi dalla pagina scritta, restando però fedele alla potenza dei suoi personaggi e della storia. Concentrando in questo Natale a casa Franchini l'intera azione, il film trasmette potenziati il nero e il grottesco del racconto. Regalando al cinema la figura memorabile di questa madre-flagello, illuminata da una magnifica Vanessa Scalera”.
Un bon avocat, la recensione
Presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 e su Netflix dal 9 novembre, Un bon avocat (The Good Lawyer) è il legal movie adrenalinico di Tristan Séguéla. Laurent Lafitte è Léonard Landry, principe del foro e cocainomane che va in overdose in piena udienza: uscito dalla disintossicazione, ha una sola settimana per salvare la carriera e preparare il processo in cui l’imputato è lui. Con Anthony Bajon, Carole Bouquet e Mélanie Laurent.
La conferenza stampa di DIO RIDE
In attesa del gran finale, la conferenza stampa di DIO RIDE
Valeria Solarino raggiante al Lido
L'attrice italiana sbarca in Laguna per la giornata conclusiva dell'83ma edizione della Mostra del Cinema

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Valeria Solarino
#Venezia83: chi vincerà?
Manca poco al gran finale di #Venezia83, questa sera, con la Cerimonia di Premiazione condotta da #GretaScarano e #NicolasMaupas. Chi vincerà? La diretta streaming inizierà alle 18:00.
Barbera su Naza: "Non ammetterlo sarebbe stato un atto di codardia"
In veste di Direttore artistico del Settore Cinema della Biennale di Venezia, Alberto Barbera ha voluto sottolineare l'importanza di portare in concorso il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor alla Mostra del Cinema: "Non ammetterlo sarebbe stato un atto di codardia". A Naza andrà il Leone d'oro? "Decide la giuria, io non decido nessun premio, scelgo solo di ammettere un film o meno. Non ho avuto dubbi nel farlo. Poi tutto il resto, la reazione critica, la reazione del pubblico o le decisioni della giuria non sono cose che dipendono certo da me, ma non ammetterlo sarebbe stato ingiusto. Un atto di codardia, uno sfuggire alla responsabilità di una scelta doverosa di fronte a quello che è successo". Così Alberto Barbera difende la sua scelta a poche ore dal verdetto di questa 83/a edizione. Si aspetta polemiche? "Certo, l'esercito israeliano ha detto che sono testimonianze anonime e false, ma è l'unica cosa che possono dire. È una difesa scontata, possono solo negare la verità". E ancora Barbera: "In ogni caso uno si può chiedere perché un documentario del genere, con questo peso e questa rilevanza, non sia stato messo fuori concorso. Uno perché è cinema, vero, non una cosa televisiva. Dopodiché viviamo in una situazione mondiale che definire catastrofica è dire poco. Di fronte a certi eventi è difficile restare indifferenti".
Aspettando il gran finale glam sul red carpet...
In attesa dell'ultima sfilata in cui vedremo i protagonisti della 83esima edizione della kermesse, sfoglia la gallery e riscopri i look con i voti delle mise indossate dalle star nella scorsa edizione.
Mostra Cinema Venezia 2025, voti ai look sul red carpet, da Fanelli a Benedetta Porcaroli
Il cast del film di Giovanni Veronesi in posa per il Photocall
Giovanni Veronesi fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, posa insieme al cast del suo film Dio Ride la cui proiezione è prevista stasera alle 19 al PalaBiennale. La pellicola arriverà poi nelle sale cinematografiche italiane il 29 ottobre 2026, distribuito da PiperFilm.

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Dio Ride, il film di Giovanni Veronesi fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia
Paolo Rossi su Dio ride: "La risata è un mistero come la fede"
Paolo Rossi (nella foto) è nel cast del film di Veronesi (Venice Open Fuori concorso) insieme ai protagonisti Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi. L'attore e comico sul film ha ironizzato affermando che la risata, per quanto si possa studiare, resta un mistero, proprio come la fede.

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Paolo Rossi
Giovanni Veronesi chiude Venezia 83 con Dio ride
Il regista Giovanni Veronesi a Venezia per il film di chiusura Fuori Concorso Dio ride con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando

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Giovanni Veronesi
Oltre lo schermo, immergiti in nuovi mondi con #VeniceImmersive!
Video a 360°, progetti VR, esperienze di realtà mista, mondi virtuali e installazioni XR ti aspettano sulla Venice Immersive Island, all’Isola del Lazzaretto Vecchio.
Con 68 progetti provenienti da 26 Paesi, la selezione di opere di Extended Reality di #Venezia83 offre un viaggio attraverso le molteplici forme dello storytelling immersivo.
Favino presenta “Dio ride”: “Fra Leopoldo resterà nella mia memoria”
“Fra Leopoldo è uno di quei personaggi che ti capitano una volta nella vita”. Così Pierfrancesco Favino presenta “Dio ride”, il nuovo film di Giovanni Veronesi che chiuderà fuori concorso l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Ambientato nel Seicento e ispirato a fatti realmente accaduti, uscirà nelle sale il 29 ottobre. Nel cast anche Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi
Dio ride”, Favino: “Un ruolo che resterà nella mia memoria”
Vai al contenutoMarco Masini al Lido dopo il Premio alla Carriera NUOVO IMAIE
Arrivo al Lido per Marco Masini, tra gli ospiti delle ultime ore della 83ª Mostra del Cinema di Venezia. Il cantautore toscano è stato protagonista della manifestazione in occasione della consegna del Premio alla Carriera NUOVO IMAIE, riconoscimento assegnato a personalità che hanno lasciato un segno nel mondo dello spettacolo.

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La penultima giornata
Le immagini più belle della penultima giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2026.
Dio ride", segui in diretta la conferenza stampa del film di Giovanni Veronesi
È il giorno di "Dio ride", il nuovo film di Giovanni Veronesi scelto come film di chiusura fuori concorso dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Nel cast della pellicola figurano Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Nel video qui sotto è possibile seguire in diretta la conferenza stampa dal Lido con il regista e i protagonisti del film, attesi per raccontare la genesi del progetto, ambientato nel Seicento e incentrato sulla figura di frate Leopoldo da Casamacchia, un religioso destinato a entrare in conflitto con le gerarchie ecclesiastiche per il suo modo anticonvenzionale di parlare di fede.
Dio ride, Giovanni Veronesi e l'importanza dell'onestà
Il regista Giovanni Veronesi ha raccontato il suo film Fuori Concorso Dio ride, che oggi chiuderà la 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
Dio ride, anche l'attore Maurizio Lombardi al Lido
Per il film di chiusura di Venezia 83, Dio ride di Giovanni Veronesi, c'è anche l'attore Maurizio Lombardi.

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Un po' di luce, la recensione del film di Ali Asgari
Dal 1° ottobre 2026 nelle sale italiane, il film Un po' di luce (Kami Nour), sesto lungometraggio del regista iraniano Ali Asgari girato sotto la minaccia dei bombardamenti, segna il ritorno del cinema iraniano in Concorso per il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia dopo quattro anni. Un medico di Teheran, arrestato e privato del suo ambulatorio, decide di togliersi la vita e trascorre un ultimo giorno tra fratello, sorelle e madre. Protagonista Misagh Zareh (Il seme del fico sacro). Alla sceneggiatura Shadmehr Rastin, candidato all'Oscar per Un semplice incidente di Jafar Panahi.
Un po' di luce, la recensione del film di Ali Asgari a Venezia 83
Vai al contenutoPierfrancesco Favino protagonista del film di chiusura Dio ride di Giovanni Veronesi
Pierfrancesco Favino è arrivato al Lido di Venezia. L'attore è protagonista del film di chiusura della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Dio ride di Giovanni Veronesi.

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Premio FEDIC 2026, a Venezia vincono Serpenti di Roberto De Paolis e Se mai le cose
Alla 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia assegnati i Premi FEDIC 2026, riconoscimento collaterale dedicato alle opere italiane capaci di distinguersi per originalità, autonomia creativa e forza dello sguardo. Per i lungometraggi vince Serpenti di Roberto De Paolis, mentre tra i cortometraggi si impone Se mai le cose di Giulia Cosentino. Nato nel 1993, il premio si è guadagnato negli anni anche la fama di “portafortuna” per la capacità di intercettare autori e talenti destinati a crescere e conquistare nuovi traguardi.
Venezia 2026, Premio FEDIC a Serpenti di De Paolis e Se mai le cose
Vai al contenutoUn Bon Avocat, la recensione del film con Laurent Lafitte
Presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 e su Netflix dal 9 novembre, il film Un bon avocat (The Good Lawyer) è il legal movie adrenalinico di Tristan Séguéla. Laurent Lafitte è Léonard Landry, principe del foro e cocainomane che va in overdose in piena udienza: uscito dalla disintossicazione, ha una sola settimana per salvare la carriera e preparare il processo in cui l’imputato è lui. Con Anthony Bajon, Carole Bouquet e Mélanie Laurent. La recensione di una corsa contro il tempo tra dipendenza, potere e tentazione.
Un bon avocat, recensione del film con Laurent Lafitte a Venezia 83
Vai al contenutoRitorno a Buenos Aires, il film di Marco Bechis con Adriano Giannini in Concorso a Venezia
Ambientato nel 2008, il film in Concorso Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e con Adriano Giannini segue Mariano Guerra, un uomo che dopo 33 anni trascorsi in Italia torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura. Il ritorno nella città da cui era fuggito lo costringe a confrontarsi con i ricordi della prigionia, con gli altri sopravvissuti e con una domanda impossibile da eludere: che cosa significa essere rimasti vivi?
Ritorno a Buenos Aires, tutto sul film di Bechis in concorso a Venezia
Vai al contenutoLa penultima giornata di Venezia 83, il riassunto
In Concorso l'11 settembre 2026 i film Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari. Il racconto della giornalista Denise Negri di Sky TG24.
Dio Ride, il film Fuori Concorso di Giovanni Veronesi
Il film di chiusura Fuori Concorso di Venezia 83Dio ride di Giovanni Veronesi è ambientato nel XVII secolo e racconta un conflitto tra fede, dottrina e libertà di pensiero, attraverso la vicenda di un frate capace di attirare grandi folle con una nuova visione del rapporto tra Dio e uomo.
Dio Ride, il film di Giovanni Veronesi fuori concorso a Venezia
Vai al contenutoMarco Masini a Venezia
Saluta i fan al Lido il cantautore Marco Masini, da poco arrivato alla 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

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Le coppie più belle sul red carpet
Tante le coppie dello star system internazionale ospiti a Venezia 83, alcune protagoniste dei titoli in programma nella kermesse, altre di passaggio per eventi collaterali al Festival. Tutte si sono fatte ammirare per l'affiatamento e lo stile, spesso studiato e coordinato. Qui le nostre preferite e le più fotografate dei giorni scorsi.
Mostra Cinema Venezia 2026, le coppie più belle viste sul red carpet
Vai al contenutoFuori Concorso - Fiction, il film di chiusura Dio Ride con Silvio Orlando
"In qualche modo gli scoppiano dentro tutte le contraddizioni che sente", ha detto ai microfoni di Sky TG24 l'attore Silvio Orlando, protagonista insieme a Pierfrancesco Favino del film di chiusura della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Dio ride di Giovanni Veronesi, raccontando il suo personaggio.
Nicolas Maupas: "Un cinema che parla di realtà"
"È stato un viaggio estremamente pieno, interessante", ha dichiarato ai microfoni di Sky TG24 l'attore Nicolas Maupas, che stasera presenterà insieme a Greta Scarano la cerimonia di chiusura della 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
Dove e quando vedere i film presentati: le date di uscita
La 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia sta entrando nelle sue battute finali. Il viaggio dei film, invece, è appena iniziato. Dal grande cinema d'autore italiano, ai titoli internazionali più attesi, ecco le opere che arriveranno nelle sale, sulle piattaforme e in streaming tra l'autunno 2026 e l'inizio del 2027.
Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove e quando vedere i film
Vai al contenutoUn Bon Avocat, gli attori e il regista al Lido
Gli attori Gédéon Ekay e Anthony Bajon e il regista Tristan Séguéla del film Un Bon Avocat, Fuori Concorso alla 83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, salutano i fotografi al Lido

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Gli altri pronostici
In corsa c'è anche Nanni Moretti, che con il film Succederà questa notte ha sancito il suo ritorno alla Mostra del Cinema di Venezia 37 anni dopo l'ultima partecipazione con Palombella rossa (1989). A lui potrebbe andare il Leone d'Argento - Premio per la Migliore Regia, colmando quel vuoto lasciato da quasi 40 anni per il regista romano.
Chiudono la rosa dei favoriti la coppia Penélope Cruz e Javier Bardem, protagonista del film Bunker di Florian Zeller (Premio per la Migliore sceneggiatura?), e ancora l'interpretazione di Alba Rohrwacher, protagonista del film Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé (possibile Coppa Volpi femminile?). Un titolo che potrebbe rimescolare ogni pronostico è infine il film Possible Love del coreano Lee Chang-dong, la storia di due coppie sposate e di strade che si intrecciano, rivelando differenze profonde e desideri inconfessati.
Ancora poche ore di attesa per scoprire chi alzerà al cielo il Leone d'Oro. L'appuntamento è stasera alle ore 19 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.
Il toto-Leoni, Naza punta al Leone d'Oro con Martin McDonagh
È stato annunciato per ultimo, più di un mese dopo tutti gli altri, ed è stato presentato verso la fine della Mostra del Cinema di Venezia 2026. Ma la sua proiezione, e soprattutto il record di sempre di 25 minuti di applausi e standing ovation, ha mandato all'aria qualsiasi previsione iniziale. Il documentario Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor è lanciato verso il Leone d'Oro dell'83ª edizione.
Leone tutt'altro che garantito, se si considera che lo scorso anno, le stesse considerazioni erano state fatte per il film The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, che trattava anch'esso della guerra in Palestina e aveva infranto l'allora record di applausi (22 minuti in quella occasione). Eppure, si era "fermato" al Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria.
Per Naza, però, potrebbe esserci un epilogo differente. Non si tratta di un film infatti, ma di un docuflm prodotto dal quotidiano britannico The Guardian e girato di notte sui tetti di Tel Aviv. Sullo schermo compaiono le testimonianze anonime di 24 tra soldati e uomini dell'intelligence israeliana che illustrano nel dettaglio i sistemi e le tecniche utilizzate per la guerra a Gaza e per la gestione delle vittime civili nelle operazioni militari.
In corsa per il Leone d'Oro di sicuro c'è anche un altro titolo, favorito fin dagli inizi, il film Wild Horse Nine di Martin McDonagh, ambientato nel Cile del 1973, alla vigilia del golpe contro Salvador Allende, che racconta la storia di due agenti della Cia, Chris, malato in fase terminale, e Lee, suo storico compagno di missioni, inviati dal loro superiore MJ sull'Isola di Pasqua. Oltre al film (bello e convincente) c'è anche la prestazione magistrale di John Malkovich, indicato da piu' parti come uno dei protagonisti assoluti della Mostra (possibile Coppa Volpi maschile?), con una prova sospesa tra commedia nera, malinconia e tragedia politica.
Il film di chiusura, Dio ride di Giovanni Veronesi
La giornalista Denise Negri di Sky TG24 racconta il film di chiusura della Mostra del Cinema di Venezia 2026, Dio ride di Giovanni Veronesi e con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.
Le scollature e gli spacchi sul red carpet
Sotto i riflettori della Mostra del Cinema di Venezia la seduzione va sempre di moda, e anche nell'attuale edizione le star sono state attente a studiare con i propri stylist look eleganti in grado di esaltare la propria femminilità. Ecco gli abiti più coraggiosi sul red carpet, con scollature e spacchi spesso vertiginosi che hanno catturato l'attenzione di fotografi e pubblico.
Mostra Cinema Venezia 2026, le scollature e gli spacchi sul red carpet
Vai al contenutoPagelle del red carpet, da Barbara Ronchi a Adriano Giannini
L'11 settembre 2026, alla vigilia della consegna dei premi, ultime sfilate pomeridiane e serali per i protagonisti delle pellicole in gara e non. Pierfrancesco Favino e il cast del film Dio Ride di Giovanni Veronesi hanno aperto nel pomeriggio, insieme ai volti della pellicola Kami Nour di Ali Asgari. Ha sfilato in prima serata anche Adriano Giannini in abito formale, Russell Crowe e Carole Bouquet. I nostri voti.
Mostra Cinema Venezia 2026, voti look red carpet dell'11 settembre
Vai al contenutoI premi collaterali, da Giornate degli Autori a Settimana Internazionale della Critica
Tra i premi collaterali ci sono:
- GIORNATE DEGLI AUTORI:
- Director Award: A Veces Me Entra Tristeza, Otras Veces Rebelión di María Aparicio
- Premio del Pubblico: Balcanica di Nicola Sorcinelli
- Europa Cinema Venice Label: Une Femme Aujourd’hui di Robert Guediguian
- SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA:
- Gran Premio IWONDERFULL per il Miglior film: Prima della guerra di Tommaso Usberti
- Premio del Pubblico: Out Share of Sand di Shalini Adnani
- Premio Luciano Sovena al Miglior produttore: Prima della guerra di Tommaso Usberti
- Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior contributo tecnico: The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado
- Menzione Speciale del Gran Premio IWONDERFULL: The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado
- Miglior Cortometraggio: E-I-E-I-O di Noemi Arfuso
- Premio Circolo del Cinema di Verona (al film più innovativo della selezione): Zoom In, Zoom Out di Dong Jie
- PREMIO FINAL CUT VENICE:
- Occupational Hazards di Bassel Gandour
- LEONCINO D'ORO DI AGIS SCUOLA:
- Premio assegnato da una giuria di studenti delle scuole superiori: Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto
- Segnalazione di Cinema for Unicef: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
- QUEER LION AWARD 2026:
- Ex aequo London di Victor Di Marco e Márcio Picoli e Queer Edward II di Theo Rollason
- PREMIO CINEMASARÀ - CINETECA DI MILANO:
- Look Back di Hirokazu Kore-eda
- SOUNDTRACK STARS AWARD:
- Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, autori La Nina e Alfredo Maddaluno
- Menzione speciale: Inkdi Danny Boyle, autore Daniel Pemberton
- PEUGEOT AWARD:
- · Gregorio Mattiocco per Bratiska
- SORRISO DIVERSO VENEZIA AWARD:
- · Miglior Film Straniero: Un Bon Petit Soldatdi Stéphane Brizé
- · Miglior Film Italiano: Rider di Roan Johnson e Dade
- · Miglior Regia Under 35: NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor
- PREMIO CARLO LIZZANI:
- Balcanica di Nicola Sorcinelli
- PREMIO FONDAZIONE MIMMO ROTELLA:
- Andrea Pallaoro per The Echo Chamber
- PREMIO RB CASTING:
- Emanuele Maria Di Stefano per La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini
- PREMIO FEDIC:
- Lungometraggio: Serpenti di Roberto De Paolis
- Cortometraggio: Se mai le cose di Giulia Cosentino

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Una scena del film "Prima della guerra" di Tommaso Usberti, vincitore del Gran Premio IWONDERFULL per il Miglior film e del Premio Luciano Sovena al Miglior produttore nella sezione Settimana della Critica
Proiezioni Speciali, Il desiderio di essere inutile - Hugo a Venezia di Stefano Knuchel
Per le Proiezioni Speciali c’è il film Il desiderio di essere inutiledi Stefano Knuchel.
Un viaggio tra Venezia, l’Oceano Pacifico e la Svizzera ripercorre la vita di Hugo Pratt come un percorso iniziatico plasmato dalla memoria, dal mito e dall’acqua. O forse quella vita era un sogno di Corto Maltese? Attraversando lagune, oceani e paesaggi interiori, il film esplora la narrazione come pratica di attraversamento tra mondi visibili e invisibili.

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Fuori Concorso - Fiction, il film di chiusura è Dio Ride di Giovanni Veronesi e con Pierfrancesco Favino
Il film di chiusura Fuori Concorso – Fiction sarà Dio ridedi Giovanni Veronesi e con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Nel cuore del Seicento c’è un uomo che parla di Dio come nessuno ha mai fatto: è frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa che genera sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini, capace di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano.
Dio ride”, Favino: “Un ruolo che resterà nella mia memoria”
Vai al contenutoMostra del Cinema di Venezia 2026, oggi la cerimonia di chiusura e la proclamazione dei vincitori
Oggi, sabato 12 settembre 2026 alle ore 19 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, si svolgerà la cerimonia di premiazione della 83ª edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, condotta da Greta Scarano e da Nicolas Maupas e con Francesca Michielin come protagonista musicale. La Giuria Internazionale del Concorso, presieduta da Maggie Gyllenhaal, consegnerà il Leone d’Oro al Miglior film. Alle ore 17.15 inizierà il red carpet.