Comunali, Lega: no accordi ufficiali con M5S

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14 capoluoghi al ballottaggio. 6 sindaci eletti al primo turno. Centrodestra espugna Catania, Vicenza e Treviso, centrosinistra regge a Brescia, M5s perde Municipi III e VIII di Roma. Salvini: “Dati straordinari”. Martina: “Risultati incoraggianti”. SPECIALE 

Sei sindaci eletti al primo turno, tre di centrodestra (VicenzaTrevisoCatania), uno di centrosinistra (Brescia), due civici (Barletta e Trapani), e 14 città al ballottaggio (12 con un candidato di centrodestra): è il bilancio delle amministrative nei venti capoluoghi chiamati al voto (I RISULTATI). Matteo Salvini parla di “dati straordinari”, mentre Luigi Di Maio - che resta fuori da due consigli circoscrizionali del comune di Roma - smentisce le difficoltà del Movimento. Positivo anche il segretario del Pd Martina: “Risultati incoraggianti”. (IL RACCONTO DELLA GIORNATA).

I ballottaggi

7 dei 14 ballottaggi - che si svolgeranno tutti nella giornata di domenica 24 giugno - sono tra centrodestra e centrosinistra (Ancona, Brindisi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Teramo). A Messina, Siracusa e Viterbo la sfida è tra centrodestra e civiche, mentre ad Imperia tra due candidati di centrodestra. Il M5s affronta il centrosinistra ad Avellino, il centrodestra a Terni e un civico a Ragusa.

I ballottaggi centrodestra-centrosinistra

A Pisa la sfida è tra Michele Conti (Lega, Fi e Fdi) e Andrea Serfogli (Pd, e liste civiche), mentre, sempre in Toscana, a Siena si attende il vincitore tra il sindaco uscente Bruno Valentini, appoggiato da Pd e Lista civica In campo, e Luigi De Mossi (Lega, Fi, Fdi, lista civica Voltiamo pagina). Confronto tra centrodestra e centrosinistra anche a Brindisi, dove Roberto Cavalera (Pri, Fi, Udc, e liste civiche) è in corsa contro Riccardo Rossi (Pd, LeU e liste civiche), a Teramo con Giandonato Morra (Fi, Fdi, Lega, liste civiche e Il popolo della famiglia) e Gianguido D'Alberto (Pd e liste civiche) e a Sondrio con Marco Scaramellini (Fi, Fdi con Giorgia Meloni, Lega, e liste civiche) e Nicola Giugni (Pd, Sinistra per Sondrio e liste civiche). Infine, la sfida tra centrodestra e centrosinistra prosegue ad Ancona, con la sindaca uscente del Pd Valeria Mancinelli e il candidato del centrodestra Stefano Tombolini, e a Massa, con il primo cittadino uscente Alessandro Volpi, appoggiato da Pd e liste civiche, e Francesco Persiani, sostenuto da Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Lista civica Persiani sindaco, Lega, Il popolo della famiglia, Fi.

I ballottaggi centrodestra-civiche

A Messina la corsa alla poltrona di sindaco è tra Placido Bramanti (Noi con Salvini, Fdi, Fi, Ora Messina, Peloro 2023, Insieme x Messina, #diventerabellissima, Idea Sicilia - Popolari e autonomisti, Il Popolo della famiglia e Bramanti sindaco) e Cateno De Luca (liste Giovani x, Messina nord, Messina sud, La svolta per Messina, Messina centro, De Luca sindaco di Messina). La sfida centrodestra-civiche è anche a Siracusa, dove Ezechia Reale (Idea Sicilia - Popolari e autonomisti, Progetto Siracusa, Cantiere Siracusa - ora...tutti noi evoluzione civica, Amo Siracusa, Fratelli d'Italia, Italia Unione di centro, Forza Italia Berlusconi per Siracusa, Siracusa protagonista) andrà al secondo turno con Francesco Italia (liste Francesco Italia sindaco, #fuorisistema per Siracusa e Siracusa 2023 - Pdr Sicilia futura). Infine, a Viterbo si scontrano Maria Arena (Fi, Lega, Fdi con Giorgia Meloni e lista civica Fondazione!) e la candidata civica Chiara Frontini (liste civiche Viterbo venti venti e Viterbo cambia).

Un ballottaggio interno al centrodestra

È invece un ballottaggio tutto nel campo del centrodestra a Imperia, dove passano al secondo turno l'ex ministro Claudio Scajola (liste civiche Obiettivo Imperia, Imperia insieme, Area aperta e Il popolo della famiglia) e Luca Lanteri (Lista civica Forza Imperia, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Lista civica Progetto Imperia, Lega, Lista civica Vince Imperia).

I ballottaggi del M5s

Il M5s ha conquistato tre ballottaggi. Ad Avellino il pentastellato Vincenzo Ciampi se la vedrà con Nello Pizza, candidato del centrosinistra appoggiato da Pd e liste civiche, mentre a Terni tocca a Thomas De Luca che sfida Leonardo Latini (Fi, Lega, Fdi con Giorgia Meloni, lista civica Terni civica e Il popolo della famiglia). Infine Ragusa, dove il pentastellato Antonio Tringali sfida il civico Giuseppe Cassì (Ragusa - fuori dagli schemi Peppe Cassì sindaco, Movimento civico ibleo, Giorgia Meloni - Fratelli d'Italia e Peppe Cassindaco).

I sindaci eletti

Quanto ai primi cittadini già eletti, a Vicenza il candidato di centrodestra Francesco Rucco è il nuovo sindaco della città, prima guidata dal dem Achille Variati. Mario Conte (Lega, Fdi con Giorgia Meloni, Fi, e liste civiche) si afferma invece a Treviso. Il centrosinistra perde Barletta, dove al primo turno è stato eletto Cosimo Damiano Cannito, appoggiato da diverse liste civiche, e Catania, che vede vincitore l’europarlamentare di Fi Salvo Pogliese. Tuttavia i dem reggono a Brescia, dove il primo cittadino uscente Emilio Delbono è stato confermato a pieni voti. Quasi un plebiscito, poi, per il neo sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, esponente del centrosinistra che si è presentato con una lista civica.

Le reazioni di Salvini, Di Maio e Martina

La fotografia che emerge dopo questo primo turno di amministrative mostra quindi la Lega di Matteo Salvini ancora in crescita, in linea con la tendenza delle politiche del 4 marzo, e un M5s che invece rallenta e perde i Municipi III e VIII di Roma. Il leader del Carroccio parla di “dati straordinari” e ricorda che abbiamo aumentato il numero dei sindaci, raggiungendo percentuali commoventi a Terni e Pisa per non stare nel lombardo-veneto dove i successi sono garantiti. Significa che questi primi giorni da ministro sono stati riconosciuti". Positivo, nonostante qualche sconfitta, anche il leader pentastellato Luigi Di Maio, che attacca chi parla di difficoltà del Movimento rispetto al 4 marzo: “È una lettura che si è sempre rivelata falsa e che si rivelerà tale anche questa volta”. Stessa linea per il segretario reggente del Pd Maurizio Martina: "I dati elettorali sono incoraggianti, rivelano che tante persone danno ancora fiducia e sostegno al Pd. Vogliamo stare con i piedi per terra ma sono risultati su cui possiamo costruire la nuova stagione del Pd".

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