Elezioni Comunali 2018: Catania al centrodestra, vince Pogliese

Salvo Pogliese, neoeletto sindaco di Catania, insieme al ministro dell'Interno Matteo Salvini
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Catania era uno dei 138 comuni chiamati alle urne in Sicilia. Sconfitto Bianco. L'affluenza alle urne è stata del 53,15%. I RISULTATI - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

È Salvo Pogliese, candidato sostenuto da tutto il centrodestra, il nuovo sindaco di Catania, uno dei 138 comuni chiamati alle urne in Sicilia per eleggere sindaci consiglieri comunali. L'affluenza alle urne è stata del 53,15%. Quando mancano poche sezioni da scrutinare, Pogliese ha raggiunto circa il 51% dei consensi. Il sindaco uscente Enzo Bianco si è fermato al 26.74%, mentre il Movimento 5 Stelle con Giovanni Grasso si è fermato al 16.24%. (I RISULTATITUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Pogliese: "Un risultato eccezionale"

"È un risultato eccezionale", ha detto l'eurodeputato Salvo Pogliese in vantaggio sull'attuale sindaco di Catania Enzo Bianco che non supera il 30 per cento dei consensi e augura buona fortuna all'avversario: "Gli rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, con la speranza che non sia disperso quanto fatto in questi anni per la città ed i frutti che esso darà". Pogliese fa una prima analisi del risultato elettorale: "Abbiamo avuto un consenso in tutti i quartieri della città e all'interno di tutte le fasce generazionali, siamo ancora lontani da dato definitivo e dunque necessita essere prudenti". Alla domanda se la sua candidatura è stata costruita con il "patto dell'arancino" che ha sancito a Catania la riunione del centrodestra in Sicilia in occasione delle Regionali, Pogliese ha detto: "È stata costruita con oltre 32 anni del mio impegno politico". "Sono stato molto combattuto sull’opportunità di questa candidatura, alla fine ho deciso di fare questa scelta d'amore per Catania. Sono orgoglioso di averla fatta e credo che i catanesi l'abbiano apprezzata", ha aggiunto. Ha poi ringraziato "Matteo Salvini che qui a Catania ha detto a mio sostegno che il centrodestra deve essere compatto".

Il voto

Gli aventi diritto al voto a Catania erano poco più di 265 mila e la votazione si è svolta in 336 sezioni elettorali. L’eventuale ballottaggio si terrà fra due settimane, il 24 giugno.

I candidati

I candidati in corsa erano cinque. Il centrodestra compatto ha schierato l'europarlamentare Salvo Pogliese, il M5s Giovanni Grasso, mentre Emiliano Abramo, presidente regionale della “Comunità di Sant'Egidio” era sostenuto da una lista civica con candidati indipendentisti dei “Siciliani liberi”. In corsa anche Riccardo Pellegrino, che pesca nel centrodestra, e l'uscente Enzo Bianco, appoggiato con sei liste tra cui non c'è quella col simbolo del Pd.

Le elezioni del 2013

Nell'ultima tornata amministrativa del 2013 a Catania votarono 169.575 cittadini su 267.701 aventi diritto, per un’affluenza pari al 63,34%. Le schede o i voti non validi furono 10.598, di cui 2.567 schede bianche. Enzo Bianco si impose al primo turno col 50,76% delle preferenze (45.691 voti). Raffaele Stancanelli, candidato rivale del centrodestra, ne uscì pesantemente sconfitto con appena il 36,58% (32.927 voti). Male il Movimento 5 Stelle: nessun “cittadino” venne eletto, con la lista ottenne che il 4%, un punto sotto lo sbarramento. La candidata sindaco M5s, Lidia Adorno, si fermò al 3,35%. Un “outsider” come il professor Maurizio Caserta, con la lista al 4%, ottenne un consenso personale superiore (7,33%).

Il sindaco uscente

Alla quinta candidatura nel comune siciliano, Enzo Bianco ha provato a battere di nuovo il centrodestra dopo la vittoria al primo turno nel 2013. Bianco è una figura molto legata a Catania: è stato sindaco della città per un breve mandato tra il 1988 e il 1989 e poi di nuovo tra il 1993 e il 2000. Tra il 1999 e il 2001 si spostò a Roma per ricoprire la carica di ministro dell’Interno nei governi D’Alema II e Amato II. A sostenere Bianco in questa tornata amministrativa cerano però soltanto liste civiche: il Pd, di cui Bianco fa parte fin dalla sua fondazione, aveva deciso di non presentarsi con una propria lista e il simbolo non compare sulle schede elettorali.

Data ultima modifica 10 giugno 2018 ore 07:31

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