Il 14 giugno 2026 Donald Trump compie 80 anni e per l'occasione è stato organizzato un evento di arti marziali, sul prato della Casa Bianca, dove 14 star si sfideranno in un'arena da 4.000 spettatori chiamata The Claw. Tycoon, imprenditore e volto televisivo prima della politica, è il presidente degli Usa per il suo secondo mandato dopo la vittoria del 2024. Dalla carriera nel settore immobiliare al ritorno alla presidenza, passando per polemiche e scandali: le tappe della sua storia. LA FOTOSTORIA
47° PRESIDENTE USA
- Nato il 14 giugno 1946 a New York, Donald Trump è il 47esimo presidente degli Stati Uniti, dopo essere già stato il 45esimo. Nelle elezioni 2024, il tycoon ha superato la soglia dei 270 grandi elettori necessari per essere eletto alla Casa Bianca e ha quindi battuto la sfidante democratica Kamala Harris. “Abbiamo fatto la storia. È una magnifica vittoria che ci consentirà di rendere l'America di nuovo grande”, ha detto il tycoon sul palco di West Palm Beach. Ecco alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, politica e professionale
ELEZIONI PRESIDENZIALI 2016
- Nel 2016, smentendo gran parte delle previsioni della vigilia, Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali dell'8 novembre, prevalendo sulla candidata del Partito Democratico Hillary Clinton. Negli anni Trump aveva palesato più volte l’intenzione di candidarsi alle presidenza degli Stati Uniti. In occasione delle elezioni del 2000 era arrivato anche a partecipare, senza successo, alle primarie del Partito Riformista
GLI STUDI
- Il suo percorso di formazione ha attraversato diversi cambiamenti. A 13 anni, a seguito di problemi disciplinari, i genitori lo hanno mandato all’Accademia militare di New York. Il suo percorso universitario si è svolto inizialmente nella prestigiosa Fordham University e successivamente alla Wharton School of the University of Pennsylvania. Nel 2010 ha ricevuto la laurea honoris causa dalla Robert Gordon University di Aberdeen, in Scozia
CARRIERA DA IMPRENDITORE
- Negli anni dell'università ha iniziato a lavorare con il padre (Fred Trump, figlio di immigrati tedeschi) nell'azienda immobiliare di famiglia, la "Elizabeth Trump & Son" e nel 1971 ha cambiato il nome della compagnia in 'The Trump Organization’. Nel 1973, è diventato il presidente della società. Il suo primo grande successo imprenditoriale è arrivato nel 1978, quando ha acquistato una quota del "Grand Hyatt Hotel" di Manhattan. Cinque anni dopo, ha completato anche la costruzione della "Trump Tower"
CARRIERA TELEVISIVA
- Nel 2004 Donald Trump è diventato anche una star del piccolo schermo, conduceva infatti 'The Apprentice', il reality show dedicato agli aspiranti imprenditori. La sua avventura sul piccolo schermo è terminata nel 2015 quando la Nbc gli ha chiesto di lasciare il programma a causa di una dichiarazione in cui ha definito gli immigrati messicani "trafficanti di droga e stupratori"
LA VITA PRIVATA: 5 FIGLI
- Donald Trump è conosciuto anche per la sua burrascosa vita sentimentale. Si è sposato la prima volta nel 1977 con Ivana Zelnickova con la quale ha avuto tre figli: Donald jr, Ivanka ed Eric. Il matrimonio con Ivana è durato 15 anni, fino al 1992 anno in cui hanno divorziato. Nel 1993 Trump ha sposato Marla Maples, che è poi diventata la madre di Tiffany. Trump ha divorziato da Marla nel 1999, dopo sei anni di matrimonio. L'ultima e attuale moglie del tycoon è Melania Knauss, dalla quale nel 2006 ha avuto il quinto figlio, Barron William
ELEZIONI 2016
- La sua ascesa alla Casa Bianca nel 2016 è stata per certi versi inattesa. Per quasi tutto il periodo della campagna elettorale Hillary Clinton, la candidata dei democratici, è stata saldamente in testa nei sondaggi
ELETTO PRESIDENTE
- Il Tycoon ha preso quasi 3 milioni di voti in meno della sfidante ma è riuscito a conquistare 304, dei 538 grandi elettori che compongono il Collegio elettorale. Nel discorso della vittoria, il 9 novembre, ha promesso: "Non vi deluderò. faremo un lavoro eccellente. Raddoppieremo la nostra crescita e avremo l'economia più forte del mondo"
DALLE PROTESTE AL GIURAMENTO
- Nei giorni successivi alla sua elezione migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro i risultati. Il 20 gennaio 2017, con il giuramento al Campidoglio, Donald Trump è diventato ufficialmente il 45esimo presidente degli Stati Uniti
I PRIMI PROVVEDIMENTI DA PRESIDENTE
- Il primo atto nello Studio Ovale è stata la firma di un decreto contro l'Obamacare. Nel gennaio del 2017 Trump ha firmato il decreto per alzare la barriera al confine con il Messico al fine di limitare l’immigrazione clandestina. Un muro lungo 3.200 chilometri e dal costo di 8 miliardi di dollari. Tra i primi provvedimenti del presidente Trump c’è anche il cosiddetto "Muslim ban"
RUSSIAGATE
- Il 14 febbraio 2017 si è dimesso Michael Flynn, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. È stata la prima vittima politica del Russiagate, l'inchiesta dell'Fbi sulle presunte interferenze di Mosca nella campagna elettorale Usa e sui rapporti tra lo staff di Trump e i funzionari del Cremlino. Nel maggio del 2017 Trump ha licenziato a sorpresa il direttore dell'Fbi, James Comey cacciato per l'inadeguata gestione delle indagini sull'emailgate di Hillary Clinton
GLI USA FUORI DALL’ACCORDO SUL CLIMA DI PARIGI
- Come promesso nella campagna elettorale del 2016, a novembre 2019 Trump ha avviato l'iter per l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo sul clima di Parigi: si tratta del primo atto di un processo che durerà un anno e che si concluderà il 4 novembre del 2020, ovvero il giorno successivo all'Election Day. Nel 2021 il presidente Joe Biden ha firmato il provvedimento per il rientro degli Stati Uniti nell'accordo sul clima di Parigi
TRUMP E LA POLITICA INTERNA
- Durante i suoi quattro anni alla Casa Bianca, Trump ha adottato politiche conservatrici e isolazioniste. Ha rafforzato la barriera al confine con il Messico per limitare l’immigrazione e introdotto il Muslim Ban, vietando l’ingresso negli Stati Uniti a cittadini di alcuni Paesi a maggioranza islamica, provvedimento poi annullato da Biden nel gennaio 2021. In ambito economico, Trump ha promosso una politica di deregulation, riducendo l’intervento dello Stato
TRUMP E LA POLITICA ESTERA NEL SUO PRIMO MANDATO
- Trump considera la Cina il nemico principali degli Stati Uniti. Ha cercato quindi di coltivare rapporti amichevoli con la Russia di Putin. In Medioriente, ha respinto l’accordo sul nucleare iraniano e ha sostenuto fortemente Israele. Un punto di successo è stato il dialogo con la Corea del Nord, concretizzato con l'incontro storico tra Trump e Kim Jong-Un a Singapore nel 2018
LA GESTIONE DELLA PANDEMIA
- Nei primi mesi del 2020, il presidente statunitense ha dovuto fare i conti con l'emergenza Coronavirus che stava sconvolgendo il mondo. Donald Trump si è mostrato inizialmente scettico, minimizzando la sua pericolosità. Il 13 marzo 2020 ha dichiarato però lo stato di emergenza nazionale in tutti gli Stati Uniti per contrastare il diffondersi dei contagi. A maggio 2020 sono esplose le polemiche per il crollo dell'occupazione. Le sue decisioni non sono state condivise dal consulente della Casa Bianca per l'emergenza, Anthony Fauci
LA SCONFITTA DEL 2020 E L’ASSALTO AL CONGRESSO
- Durante la campagna per le presidenziali del 2020, Donald Trump ha spesso criticato il suo avversario democratico, Joe Biden, con attacchi anche personali. Alla fine, però, è stato Biden a vincere, diventando il 46esimo presidente degli Stati Uniti. Trump ha rifiutato di riconoscere il risultato, denunciando presunti brogli elettorali. Il 6 gennaio 2021 un gruppo di suoi sostenitori ha preso d’assalto il Congresso, senza però poter impedire l’insediamento di Biden
I PROCESSI E LE CONDANNE
- Negli anni seguenti Trump ha dovuto affrontare alcuni processi, tra cui uno riguardante il pagamento a una pornostar affinché non rivelasse la loro relazione. A maggio 2024, è stato condannato per 34 capi d’imputazione. Tuttavia, questa condanna non gli ha impedito di ricandidarsi per le elezioni presidenziali del 5 novembre 2024
PRESIDENZIALI 2024
- La sua sfidante, Kamala Harris ha preso il posto di Joe Biden dopo che, a luglio 2024, quest'ultimo ha deciso di ritirarsi dalla corsa alla Casa Bianca, a seguito di settimane di dibattiti e tensioni.
L’ATTENTATO DEL 13 LUGLIO 2024
- Il 13 luglio 2024, durante la campagna elettorale, è stato vittima di un attentato durante un comizio a Butler, in Pennsylvania. Il tycoon è rimasto leggermente ferito ad un orecchio. Un suo sostenitore è stato ucciso (oltre a due feriti), prima che venisse ucciso l'assalitore, il ventenne Thomas Matthew Crooks. Secondo la task force bipartisan della Camera il tentato assassinio di Trump era “prevedibile”.
CORSA HARRIS E TRUMP A DUE SETTIMANE DAL VOTO: I SONDAGGI
- A due settimane dal voto, i sondaggi indicavano una situazione di essenziale parità tra l’ex presidente candidato per i Repubblicani e l’attuale vicepresidente candidata per i Democratici.
RIELETTO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI
- Donald Trump è stato rieletto presidente degli Stati Uniti. L'insediamento ufficiale è avvenuto il 20 gennaio 2025. “Sono il 47esimo presidente degli Stati Uniti. Abbiamo fatto la storia. Questa è una magnifica vittoria che ci consentirà di rendere l'America di nuovo grande”, ha detto il tycoon sul palco di West Palm Beach. "L'età dell'oro comincia adesso. L'America sarà più grande e più forte. Il declino dell'America è finito", ha detto Trump subito dopo il giuramento.
I DAZI TRA I PILASTRI DELLA POLITICA ECONOMICA USA
- Uno dei pilastri della politica economica della nuova amministrazione Trump è quello dei dazi. Annunciati, per vari Paesi, quelli dell'Ue compresi, poi ritrattati. Alle minacce iniziali sono seguiti, in molti casi, accordi con i singoli interlocutori.
I LICENZIAMENTI E I TAGLI AL GOVERNO FEDERALE
- Fin dai primi giorni del suo secondo mandato, il presidente ha posto molta della sua attenzione sull'assetto del governo federale e dei suoi organi. Presto sono stati disposti licenziamenti di massa, smantellamenti di intere agenzie e la radicale ristrutturazione di altre. A capo di queste operazioni, come guida del Dipartimento per l'Efficienza Governativa (Doge), Trump aveva nominato il patron di Tesla Elon Musk che, però, dopo pochi mesi, ha lasciato il suo ruolo non senza polemiche.
21 GIUGNO 2025: L’ATTACO USA ALL’IRAN
- A giugno 2025, un attacco Usa ha colpito i tre siti nucleari di Fordow, Natanz ed Esfahan. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha sostenuto che gli Usa hanno "devastato il programma nucleare iraniano". In foto: Trump e il suo vice JD Vance seguono nella situtation room l'attacco ai tre siti nucleari iraniani.
LA GUERRA A GAZA
- Trump ha detto, più volte, di aver risolto molte guerre, tanto da aspirare a vincere il Premio Nobel per la Pace. Gli sforzi del presidente si sono concentrati soprattutto sulla guerra tra Israele e Hamas, e sulla situazione a Gaza. Trump è stato il promotore dell'accordo di pace per Gaza firmato a ottobre a Sharm el Sheikh. Anche se è stato raggiunto un accordo, le tensioni nella Striscia sono continuate anche dopo la firma.
L'OPERAZIONE ABSOLUTE RESOLVE IN VENEZUELA
- Con l'Operazione Absolute Resolve (Determinazione Assoluta), alle 2 di notte del 3 gennaio 2026 (le 7 in Italia, ndr), forti esplosioni durate circa 15 minuti hanno colpito Caracas, in Venezuela. Il governo venezuelano ha subito "denunciato la gravissima aggressione militare" degli Stati Uniti, poi rivendicata dallo stesso Trump. Maduro e la moglie sono stati catturati mentre dormivano. Detenuti a bordo della nave Iwo Jima, sono poi arrivati a New York, dove sono stati incriminati.
IL CASO DELLA GROENLANDIA
- In questo suo secondo mandato alla Casa Bianca, Trump guarda con moltissimo interesse anche alla Groenlandia. Dopo il tentativo di acquisto nel 2019, ora il presidente parla apertamente di annessione e, a dicembre 2025, ha nominato anche un inviato speciale per seguire la questione. Si tratta del governatore della Louisiana, Jeff Landry.
LA LOTTA ALL'IMMIGRAZIONE
- Tornando a tematiche interne, invece, un altro pilastro dell'amministrazione Trump è quello della lotta e della repressione dell'immigrazione. Le tensioni sono esplose, in particolare, dopo che, l'8 gennaio, un agente dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement ), durante un raid anti-migranti a Minneapolis, ha sparato e ucciso una donna americana di 37 anni, Renee Nicole Good, mentre si trovava nella sua auto.
28 FEBBRAIO: GUERRA IN IRAN
- La mattina del 28 febbraio 2026 Stati Uniti e Israele hanno lanciato un violento attacco militare contro la Repubblica islamica dell’Iran. Hanno colpito con missili e decine di raid aerei la capitale, Teheran, altre importanti città, basi militari e siti. Nell’attacco hanno distrutto il compound fortificato in cui era presente la Guida Suprema Ali Khamenei con alti dirigenti politici e militari del regime, riuscendo così a ucciderlo. A giugno 2026, tra negoziati e tentativi di tregua, resta centrale il nodo dello Stretto di Hormuz.
LA GUERRA IN UCRAINA
- Dal suo insediamento, Trump ha detto più volte che avrebbe subito posto fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Ma la guerra imperversa ancora oggi. Ad agosto2025 si è tenuto un vertice in Alaska, proprio tra Trump e il presidente russo Putin. Entrambi i leader hanno parlato di "progressi" e "accordi", ma senza entrare nei dettagli. Nei mesi successivi Trump ha tenuto i contatti sia con Mosca che con Kiev, poi, a novembre, il presidente ha presentato un piano in 28 punti per arrivare alla pace.
SPARI AL GALA DEI CORRISPONDENTI DELLA CASA BIANCA
- Ad aprile 2026, il 31enne californiano Cole Tomas Allen ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald Trump. Trump e Vance sono stati evacuati dagli agenti del Secret Service. Arrestato l'attentatore.