USA 2016, psicologia, app e big data: la campagna di Ted Cruz

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Raffaele Mastrolonardo

Ted Cruz - Getty Images
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Il candidato repubblicano è tra i favoriti nelle primarie dell'Iowa, le prime che si terranno nel prossimo anno. Anche grazie alle innovative tecnologie impiegate dal suo staff di statistici e psicologi comportamentali

 

Ted Cruz, dicono i sondaggi, è in ascesa. Il candidato repubblicano, secondo le ultime rilevazioni è tra i favoriti nelle primarie dell'Iowa, le prime che si terranno nel 2016, anno in cui si eleggerà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Tra le ragioni della crescita nei consensi ci sarebbe anche una campagna elettorale innovativa che, come ha raccontato il Washington Post, tiene insieme app, big data e psicologia per costruire messaggi più efficaci e personalizzati per ciascun elettore.  

 

A ciascuno il suo tono - Il ricorso alle tecnologie digitali in politica non è una novità. Il presidente in carica, Barack Obama, è stato maestro in questo, sia in campagna elettorale che una volta alla Casa Bianca. Ma in questo primo scorcio di competizione in vista delle presidenziali 2016 Cruz ha dimostrato di avere imparato la lezione per bene. Lo conferma, per esempio, l'applicazione a disposizione dei volontari impegnati nella campagna porta a porta che non solo li informa del profilo psicologico e politico della persona che stanno per incontrare ma suggerisce il tono più appropriato da utilizzare per fare breccia nell'interlocutore. Che si tratti di “un tradizionalista stoico”, di “un conservatore umorale” o di un “leader rilassato” non c'è problema: per ciascun tipo di personalità il software ha – o almeno così spera lo staff di Cruz - la risposta giusta sia per quanto riguarda l'atteggiamento da tenere che per gli argomenti da utilizzare.

 

Sempre più dati - Ma l'ambizione di toccare le corde giuste di ciascun potenziale elettore non riguarda solo l'interazione faccia a faccia. Anche le email sono confezionate con lo stesso intento. Alla base di tutto c'è un “modello psicografico” costruito apposta per la contesa elettorale in cui differenti tipi di personalità sono messi in correlazione con una serie di caratteristiche e abitudini. L'obiettivo degli statistici della squadra di Cruz è raccogliere dati da varie fonti (anche Facebook) per cercare di indovinare a quale tipo di profilo appartiene un determinato individuo. Anche per questo lo staff del candidato è sempre alla ricerca di nuove informazioni, magari utilizzando soluzioni digitali. Una di queste è un'applicazione mobile chiamata “Cruz Crew” nella quale gli utenti guadagnano punti e premi nel tentativo di coinvolgere potenziali supporter del candidato tra una serie di nomi scelti dallo staff sulla base della lista dei loro contatti. Basterà per vincere in Iowa? Difficile da dire. Di sicuro, come è stato notato, Cruz fino ad ora è stato il candidato repubblicano che meglio di tutti ha gestito l'esplosione di Donald Trump, nella convinzione che gli elettori che fino ad ora sono stati attratti dal miliardario diventato politico graviteranno su di lui. Magari anche grazie all'aiuto dei “big data” e delle app per smartphone. 

 

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