Tullet: "La creatività è un gioco continuo tra noia e dinamismo"
LifestyleL'ospite di "Incipit" di questa settimana è uno degli autori più amati della letteratura per l'infanzia. Che in questa intervista si sofferma sui temi principali della sua poetica, a cominciare dal ruolo della noia nella creatività
La storia di questa settimana inizia più di sessant’anni fa ad Avranches, in un paese della Normandia, in Francia, e ha per protagonista un bambino che passa ore intere a osservare il soffitto. Quel bambino si chiama Hervé Tullet e molti anni dopo sarà riconosciuto come uno degli autori più riconosciuti e amati della letteratura per l’infanzia. Da qualche settimana, Tullet ha deciso di tornare in libreria con “Il bambino a colori” un libro pubblicato dal Saggiatore nella traduzione di Rossella Savio in cui racconta la propria infanzia. Nella nuova puntata di "Incipit", il programma di libri di Sky TG24, lo scrittore si sofferma sui temi principali della sua poetica: dall'importanza dello scarabocchio nella crescita di un bambino alla centralità della noia per la creatività: "La voglia di cercare un'idea - dice in questa intervista - viene solo se è un modo per sfuggire alla noia. Per questo amo annoiarmi".
L'intervista è disponibile anche come podcast in tutte le principali piattaforme cercando la rubrica "Tra le righe" o selezionando l'episodio nella playlist che si trova qui sotto.