Tra gli autori accreditati per la vittoria finale ci sono Michele Mari con "I convitati di pietra" (Einaudi), Teresa Ciabatti con "Donneregina" (Mondadori) e Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli)
Sono 79 in tutto i libri di narrativa proposti dalla giuria degli "Amici della domenica" per l'edizione legata agli 80 anni del Premio Strega che per la prima volta avrà come scenario della finale, l'8 luglio, la piazza del Campidoglio a Roma. Il numero dei titoli presi in considerazione è in linea con il recente passato, visto che nel 2025 sono stati 81, nel 2024 erano 82 e nel 2023 erano 80. La dozzina finalista, che sarà annunciata il 1° aprile alla Camera di Commercio di Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, verrà selezionata dal Comitato direttivo composto da Pietro Abate, Giuseppe D'Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Dopo la selezione dei dodici testi, verranno scelti i titoli che saranno poi in corsa per la cinquina della finalissima, scelta il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento.
I testi scelti e gli autori
Tra gli autori accreditati per la vittoria finale c'è Michele Mari con "I convitati di pietra" (Einaudi) proposto da Vittorio Lingiardi che ne parla come di "un romanzo nero che si fa gioco del tempo che passa. Un libro comico e corale che sarebbe piaciuto a Carlo Emilio Gadda". Tra i favoriti c'è anche Teresa Ciabatti con "Donneregina" (Mondadori) sostenuto da Roberto Saviano, in cui la scrittrice porta avanti un fitto dialogo con il superboss Giuseppe Misso "detto 'o Nasone" e Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo che nella motivazione sottolinea: "Ci trasporta nella Grecia creatrice del Mito, ci fa toccare con mano lo splendore del teatro e la miseria della guerra, ci consente di assistere in diretta alla nascita della democrazia, senza nasconderne l'originaria fragilità". Tra i titoli di punta dell'edizione 2026 (qui tutto l'elenco) anche Bianca Pitzorno con "La sonnambula" (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti e poi ancora Leonardo Colombati con "Non vi sarà più notte" (Mondadori), proposto da Alessandro Piperno, Edith Bruck con "L'amica tedesca" (La nave di Teseo), proposto da Aldo Cazzullo e Marcello Fois con "L'immensa distrazione" (Einaudi), proposto da Helena Janeczek. L'elenco continua con Francesco Pecoraro con "La fine del mondo" ( Ponte alle Grazie), proposto da Gianluigi Simonetti e Mauro Covacich con "Lina e il sasso" (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi. Molti i titoli di uno stesso editore con al primo posto proprio "La nave di Teseo" con 6 libri seguita da Einaudi e Mondadori con 5 titoli ciascuna. Due i titoli Feltrinelli che nel 2025 ha vinto con 'L'anniversario' di Andrea Bajani. Tante le piccole e medie case editrici che partecipano al Premio per la prima volta: Rai Libri con "Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza" di Cosimo Damiano Damato, proposto da Raffaele Nigro e Gramma Feltrinelli con due titoli tra cui quello dell'esordiente Lavinia Bianca con "La vita potenziale", proposto da Fulvio Abbate. E ancora ecco titoli di Felice Edizioni, Vanda Edizioni, Altre Voci Edizioni, Maschietto Editore, Graus Edizioni , Serradifalco Editore, Love Edizioni, Fuis Edizioni, Effigi, Giraldi Editore e Alpes Italia.
Gli esordienti e non solo
Tra gli esordienti si segnalano Giuliana Vitali con "Nata nell'acqua sporca" (Perrone), proposto da Marco Debenedetti, Cecilia Rita con "Mantide" (Nn Editore), proposto da Ludovica Jaus, Isabella Delle Monache con "Il compagno" (Serradifalco Editore), proposto da Lidia Ravera e Saverio Gangemi con Calùra (Rubbettino), proposto da Massimo Onofri. Ma sono comunque diversi gli autori che potrebbero entrare nella dozzina dei finalisti tra i quali Vanni Santoni con "Il detective sonnambulo" (Mondadori), Marco Vichi con "Occhi di bambina" (Guanda), Christian Raimo con "L'invenzione del colore" (La nave di Teseo), Laura Pariani con "Primamà" (La nave di Teseo) e Gaja Cenciarelli con "Il rivoluzionario e la maestra" (Marsilio), Ilaria Bernardini con "Amata" (HarperCollins) e Maria Attanasio con "La rosa inversa" (Sellerio).