Bimbo morto dopo trapianto, i funerali a Nola. L’autopsia: all’espianto il cuore era sano

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Secondo l’esame del medico legale non sono "emerse lesioni al cuore" espiantato a Bolzano e destinato a Domenico. Il prossimo incontro del collegio di professionisti si terrà il 28 aprile: bisognerà invece aspettare l’11 settembre prima di tornare in tribunale. Oggi nel duomo di Nola l’ultimo saluto al piccolo di due anni, presente anche la premier Meloni

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A Nola è il giorno dell’ultimo saluto a Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto a Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Nel comune è lutto cittadino con quasi tutti i negozi chiusi e centinaia di manifesti affissi lungo le strade della città e dinanzi al sagrato della cattedrale. I funerali sono iniziati alle 15 nel Duomo di Nola, presieduti dal vescovo don Francesco Marino insieme all'arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, che fin dall’inizio è stato vicino alla famiglia e ha amministrato l'estrema unzione al bimbo poco prima del suo decesso. Presente anche la premier Giorgia Meloni che, una volta giunta a Nola, è stata accolta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Camera ardente prima dei funerali

Alle 11 è stata aperta la camera ardente nella cattedrale di Nola, dove il feretro è arrivato scortato dalle forze dell'ordine: presenti molte persone, anche mamme e bambini con fiori bianchi in mano e magliette che ritraggono il piccolo Domenico. Sul sagrato il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, e alcuni sindaci del circondario. La piccola bara bianca è entrata in chiesa sorretta anche dal papà, prima di essere posta davanti all'altare maggiore.

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A Nola i funerali del piccolo Domenico, morto dopo trapianto. FOTO

Il dolore della famiglia

Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico, è uscita dalla chiesa in lacrime, subito prima del feretro, stringendo tra le mani il quadretto con la fotografia del figlio. Le lacrime e la commozione dei tantissimi che hanno seguito i funerali si mescolano alle urla di dolore dei familiari. Sul feretro viene adagiata la bianca con la scritta 'Ciao Mimmo'. Salgono verso il cielo anche dei palloncini grigi a forma di cuore con la scritta 'Il mio guerriero', la frase ripetuta piu' volte dalla madre nei giorni in cui Domenico era ricoverato all'ospedale Monaldi. Guerriero, come la canzone di Marco Mengoni che risuona all'esterno del Duomo e accompagna l'uscita della bara bianca.

La madre di Domenico Caliendo precede il feretro del figlio al termine della cerimonia funebre nella cattedrale di Nola, 4 Marzo 2026. ANSA/CIRO FUSCO
Funerali Domenico a Nola

L’autopsia: “Cuore era sano all’espianto”

Il via libera per i funerali arriva dopo l’autopsia effettuata ieri, 3 marzo, al Secondo Policlinico di Napoli. L'esame è cominciato dopo la conclusione dell'incidente probatorio durato oltre tre ore davanti al giudice Mariano Sorrentino che ha conferito gli incarichi ai periti che avranno 120 giorni di tempo per fornire le loro conclusioni. Si tornerà in aula l'11 settembre. Per quanto riguarda l’esito dell’autopsia, da un primo esame non sono "emerse lesioni al cuore nella fase dell'espianto, in particolare non sembra esserci il taglio sul ventricolo di cui qualche fonte ha parlato". A dirlo è il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico. All’esame autoptico, che è durato più di tre ore, hanno preso parte insieme a Scognamiglio altre 25 persone tra periti e consulenti di parte. Il secondo accesso di tutto il collegio si terrà il 28 aprile: in quella sede si faranno anche valutazioni sui campioni anatomopatologici.

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