Bimbo morto dopo trapianto cuore a Napoli, il legale: "I funerali mercoledì a Nola"

Cronaca
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Verranno celebrati domani alle 15 nel Duomo di Nola i funerali di Domenico Caliendo, il piccolo di 2 anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio a Napoli dopo che gli era stato trapiantato un cuore bruciato dal ghiaccio secco. Da un primo esame non sono "emerse lesioni al cuore nella fase dell'espianto” ha detto il medico legale Luca Scognamiglio al termine della prima fase dell'autopsia

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Verranno celebrati domani alle 15 nel Duomo di Nola i funerali di Domenico, il bimbo di 2 anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Lo ha annunciato l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico parlando con i giornalisti all'esterno dell'aula in cui si è svolto l’incidente probatorio davanti al gip. Alla presenza dell'arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, vicino alla famiglia del piccolo sin dalle prime battute, a presidere il rito sarà il vescovo di Nola, don Francesco Marino. 

 

Autopsia, medico: “Durante espianto nessuna lesione a cuore"

Da un primo esame non sono "emerse lesioni al cuore nella fase dell'espianto, in particolare non sembra esserci il taglio sul ventricolo di cui qualche fonte ha parlato”, ha detto il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico Caliendo al termine della prima fase dell'autopsia che si è svolta oggi al Secondo Policlinico di Napoli. L'esame è durato circa 3 ore e vi hanno partecipato 25 tra periti e consulenti di parte. Il secondo accesso di tutto il collegio si terrà il 28 aprile: in quella sede si faranno anche valutazioni sui campioni anatomopatologici. 

L'esame è cominciato dopo la conclusione dell'incidente probatorio durato oltre tre ore davanti al giudice Mariano Sorrentino che ha conferito gli incarichi ai periti che avranno 120 giorni di tempo per fornire le loro conclusioni. Si tornerà in aula l'11 settembre. "È stata un un'apertura sul dibattimento molto grande, quindi non è stato, diciamo, il solito incidente probatorio. Entrando un po' più nel merito sono stati dati quattro mesi ai periti, 120 giorni da oggi, per sviluppare la propria relazione", ha riferito l'avvocato Francesco Petruzzi. L'udienza davanti al gip finita intorno alle 13.30 era iniziata questa mattina alle 10. Secondo quanto riferito dall'avvocato Petruzzi, la salma di Domenico verrà liberata in serata. Per quanto riguarda i quesiti, l'avvocato precisa: "Questa difesa non ha ritenuto di integrarli perché quelli posti dal gip coprono un ventaglio di momenti che vanno dagli albori fino alla fine di questa storia, che non lasciano campo a nessuna interpretazione o ambiguità anche su quanto accaduto a Bolzano".

 

Schillaci: “Medici e infermieri devono collaborare”

 

"Credo che i medici e gli infermieri debbano collaborare”. Lo ha detto il ministro della salute Orazio Schillaci a margine dell'evento "Voto alle Donne”, a Roma, rispondendo a una domanda in merito alla polemica che ha visto contrapposti medici e infermieri, in merito alle responsabilità sul caso di Domenico. “Ci vuole uno spirito diverso, ognuno ha delle responsabilità e compiti precisi. Bisogna avere un servizio sanitario migliore, più moderno. Quindi anche quelle che sono oggi, o fino ad oggi, le competenze di medico e infermiere vanno riviste alla luce di tante innovazioni che ci sono in sanità”, ha aggiunto. 

 

Le parole di Oppido e la replica della mamma di Domenico

In queste ore ha parlato anche il medico al centro dell'operazione sul piccolo Domenico, defininendosi una "vittima". "Io ho fatto le cose che dovevo fare e le ho fatte anche bene", ha detto il cardiochirurgo Guido Oppido, che ha eseguito il trapianto di un cuore danneggiato sul piccolo, alla domanda sul prelievo anticipato del cuore malato rispetto all'arrivo in sala operatoria di quello del donatore. Le sue parole sono state raccolte nel corso di un'intervista con la trasmissione televisiva "Lo stato delle cose".  "Non commento. Ma la vittima è solo Domenico", ha replicato la mamma del bambino. 

Cosa può succedere

Nella giornata di oggi, ha spiegato l'avvocato della famiglia del piccolo, Petruzzi, "ci aspettiamo che emergerà che si sarebbe potuta percorrere un'altra strada terapeutica in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi è arrivato un secondo cuore. Vorremmo inoltre un approfondimento sull'eventuale lesione al ventricolo sinistro, evento riportato dai giornali, e sull'esatto orario del clampaggio aortico". Inoltre, ha proseguito, "vogliamo con forza sapere dalla procura  se c'è la cartella anestesiologica, che a noi non è stata mandata dal Monaldi".

Nuovi particolari 

Intanto sono emersi nuovi particolari da ulteriori conversazioni intercettate tra gli infermieri in sala operatoria, acquisite agli atti dell'inchiesta della procura di Napoli. Dalla scansione degli orari tra l'espianto e il trapianto del cuore danneggiato risulta che il bimbo sarebbe rimasto senza cuore per almeno 45 minuti. Il nuovo organo, quando il bimbo aveva già il torace vuoto, è arrivato infatti alle 14.30 del giorno dell'operazione. Poi alle 15 si sarebbe scoperto che era nel box col ghiaccio secco mentre alle 15.14 - secondo quanto emerso dai verbali - i medici avrebbero tentato la procedura di scongelamento passando l'organo sotto l'acqua. Ai funerali potrebbe partecipare anche la premier, Giorgia Meloni: "Vorrebbe esserci, compatibilmente con i suoi impegni istituzionali", ha riferito il legale. 

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