America's Cup a Napoli, tensioni a Bagnoli: scontri coi manifestanti, un poliziotto ferito
CronacaDavanti alla sede della Municipalità, in cui si è tenuto il Consiglio comunale speciale sulla Coppa America con il sindaco Gaetano Manfredi, si sono radunati un centinaio di manifestanti: alcuni di loro hanno sfondato le barriere di agenti. Un poliziotto è stato ferito alla testa
Momenti di tensione si sono registrati a Napoli, nel quartiere di Bagnoli, durante il Consiglio comunale speciale sulla Coppa America. Davanti alla sede della Municipalità, in cui si è tenuta la riunione con il sindaco Gaetano Manfredi sull’America's Cup, si sono radunati un centinaio di manifestanti: alcuni di loro hanno sfondato le barriere di agenti. Un poliziotto è stato ferito alla testa. Il quartiere di Bagnoli ospiterà la base dell'America's Cup e il Consiglio di oggi era stato indetto per fare il punto sui lavori e chiarire alcuni punti sollevati da cittadini e associazioni. "Se prevale l'ideologia, per altri 30 anni resta tutto così", ha detto il sindaco dopo le proteste.
I manifestanti
I manifestanti, di fronte alla Municipalità di Bagnoli, hanno esposto cartelli contro le decisioni del Comune sulla competizione e i lavori programmati sul litorale per accogliere l’America's Cup. Le tensioni sono iniziate quando il primo cittadino e la Giunta sono arrivati a Bagnoli per la seduta del Consiglio. Al'esterno della sede del municipio si erano radunate circa cento persone, tra cui i membri di diverse associazioni e gli abitanti di Bagnoli che da tempo protestano sostenendo che i lavori per la Coppa non bonificheranno l'ex sito Italsider inquinato da oltre 30 anni. Quando ai manifestanti è stato vietato di entrare in sala, gli animi si sono scaldati. Alcuni di loro hanno sfondato la prima barriera composta da agenti delle forze dell'ordine. Poi è stata sfondata anche la seconda barriera, formata da transenne. I dimostranti sono così arrivati faccia a faccia con carabinieri e polizia in tenuta antisommossa.
Il poliziotto ferito
Da quanto emerso, un poliziotto è rimasto ferito alla testa nello scontro con i manifestanti: ha una prognosi di 10 giorni. L'agente sarebbe stato colpito durante lo sfondamento della prima barriera. Le forze dell'ordine hanno anche fermato uno dei manifestanti, che ha divelto una delle transenne di metallo che chiude l'edificio dall'esterno.
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Il Consiglio comunale speciale sull’America's Cup
I momenti di tensione si sono registrati mentre nella sede della Municipalità di Bagnoli era in corso una seduta monotematica del Consiglio comunale per fare il punto sui lavori nell'ex area Italsider, anche in relazione allo svolgimento dell’America's Cup. Presente Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli. Nei giorni scorsi alcuni attivisti della rete “No America's Cup” e abitanti del quartiere sono scesi in piazza per bloccare il transito dei camion dalla zona della colmata verso l'area: la loro richiesta, posta come unica condizione possibile per aprire una discussione nel Consiglio di oggi, era che il Comune fermasse immediatamente i lavori. "Le decisioni si prendono dopo l'ascolto dei cittadini e non prima. Qualsiasi passerella sul territorio senza blocco dei lavori non sarà accettata dalla cittadinanza", avevano spiegato. E ancora, sollecitando anche il blocco dei dragaggi: “No alla Coppa vuol dire in realtà sì: sì alla spiaggia pubblica, al bosco, al mare disinquinato e accessibile a tutti, alla restituzione del territorio ai suoi abitanti”. “I lavori stanno continuando, non vedo motivi per cui si debbano fermare. C'è un monitoraggio molto sofisticato di tutte le caratteristiche ambientali, come ci è stato prescritto, e lo stiamo facendo con l'Arpac", era stata la risposta del sindaco di Napoli.
Manfredi: “Non voglio essere complice di un fallimento”
Gaetano Manfredi ha parlato anche oggi, prima della seduta nella sede della Municipalità di Bagnoli sulla Coppa America. "Io sono sempre aperto al dialogo con tutti, però dobbiamo parlare di dati tecnici, scientifici, perché altrimenti se si continua a parlare di ideologia alla fine continueremo altri trent'anni a tenere Bagnoli così e io non voglio essere complice di un fallimento", ha detto. Alla domanda se nel 2033 farà il bagno a Bagnoli, poi, ha risposto: "Certo, e magari potremo anche prima". Sui drenaggi, Manfredi ha aggiunto: “Fanno parte dell'intervento di bonifica, perché la procedura che è stata concordata con Ispra e Iss prevede nella bonifica di garantire il dragaggio dello strato superficiale. Dopo l'esame del materiale che verrà fuori, quello che avrà tracce di contaminazione verrà trasferito all'estero. Noi abbiamo cercato di minimizzare al massimo i passaggi per il quartiere di materiale sporco. Quindi la scelta che è stata fatta è di tombare materiale pulito di circa 200mila metri cubi e invece il materiale dragato verrà portato via attraverso il mare”. E ancora: “Ricordo che se si fosse tolta la colmata bisognava portare via 1 milione e 400mila metri cubi, che richiedevano 200mila camion per 4 anni per portare questi mezzi in discariche controllate fuori regione. Sull'eliminazione intera della colmata la valutazione ambientale del ministero ha sottolineato che avrebbe un impatto molto più grande rispetto al tombamento. Quindi, garantendo la stessa sicurezza ambientale, abbiamo trovato una soluzione che fosse più adatta alla sostenibilità dell'intervento".
I lavori
Riguardo ai lavori, Manfredi ha aggiunto: in passato "sono stati spesi circa 400 milioni, per non ottenere alcun risultato. Noi oggi realizziamo una nuova stazione della metro in corrispondenza di Porta del Parco e una serie di interventi sulle strade, la riqualificazione di Lido Pola, una serie di piazze a mare, tutti interventi pubblici nella disponibilità del quartiere, portando risorse economiche, posti di lavoro, una visibilità di questo quartiere, che è stato finora associato a un grande fallimento". E ancora: "Ci sarà anche la riqualificazione di via Coroglio, del pontile sud e del pontile nord, la realizzazione di una piazza a mare davanti a Città della Scienza, nella zona incendiata. Ora stiamo lavorando anche per dare una destinazione d'uso alle archeologie industriali a partire dall'acciaieria". Poi il sindaco ha promesso: "Ovviamente le opere temporanee per la Coppa America non resteranno: le installazioni sopra la colmata sono di proprietà dei team, che le porteranno via dagli hangar, mentre le gru verranno smontate alla fine dell'evento".