Guerra Ucraina, raid russo su centro commerciale a Pavlohrad: almeno 4 morti

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Le forze russe hanno attaccato un centro commerciale nel centro di Pavlohrad, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, uccidendo 4 persone e ferendone oltre 60. Lo denunciano le autorità ucraine. "Le nostre condizioni per la pace non cambiano rispetto al 2024", ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Medvedev ha avvertito che "le armi nucleari possono essere utilizzate in certi casi"

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Le forze russe hanno attaccato un centro commerciale nel centro di  Pavlohrad, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, uccidendo 4 persone e  ferendone oltre 60. Lo denunciano le autorità ucraine. Attacchi sono stati segnalati anche nelle regioni di Dnipro, Donetsk, Sumy, Chernihiv e Kharkiv, oltre che a Dnipro e Kiev. "Stiamo lavorando con la  massima intensità insieme ai nostri partner per proteggere gli ucraini  da questo terrore russo. Oggi verranno prese decisioni su ulteriori pacchetti di sostegno per l'Ucraina, inclusi  aiuti alla difesa e misure specifiche per proteggere i nostri cieli. Stiamo inoltre preparando altri pacchetti di sostegno", ha scritto su X il presidente ucraino.

Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina "non sono cambiate" rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir Putin. Cioè cessione alla Russia delle quattro regioni ucraine rivendicate (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev a non entrare nella Nato. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Dmitry Medvedev, presidente del partito Russia Unita e vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha avvertito che le armi nucleari "potrebbero essere utilizzate in determinati casi". 

L'aereo di Zelensky "è stato quasi colpito da un drone" mentre decollava dalla Moldavia verso Oslo, dove assieme ad altri leader mondiali ha partecipato ai funerali del re Harald V di Norvegia. A rivelarlo il premier norvegese Store. La "presunta minaccia per l'aereo" di Volodymyr Zelensky "non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Trump intanto sostiene di aver avuto "un'ottima conversazione" con Putin e che lo zar "vuole un accordo". "Se anche Zelensky lo volesse sarebbe bello, ma i due si odiano", ha detto il tycoon. Anche Kiev però apre ad un "compromesso", mentre Mosca non esclude la possibilità di riprendere negoziati trilaterali con gli Usa ad Abu Dhabi. 

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Guerra Ucraina, a Kiev un palazzo colpito da droni: otto feriti. LIVE

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Aereo Zelensky 'quasi colpito da drone' in Moldavia: cosa sappiamo

L'aereo del presidente ucraino "è stato quasi colpito da un drone mentre  stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta  vivendo", ha dichiarato, la sera del 9 settembre, il premier norvegese Jonas Gahr Støre. Zelensky ieri era stato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare aifunerali di Stato del Re Harald V di Norvegia (FOTO). E, proprio in quell’occasione, avrebbe raccontato a Støre quanto accaduto.

Aereo Zelensky 'quasi colpito da drone' in Moldavia: cosa sappiamo

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Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?

Sabato scorso gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner  hanno ripreso a fare la spola tra Mosca e Kiev, per la prima volta in  territorio ucraino. L'intenzione è quella di rilanciare lo stallo  diplomatico dei negoziati di pace.

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Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari

L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4  agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo  cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la  presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia  nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni  della vicenda?

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Papa: 'Auspico negoziati su Ucraina portino frutti, aprire al dialogo'

"Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che  hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in  Ucraina, provocando la morte di persone innocenti". Lo ha detto Papa  Leone XIV nel corso del consueto Angelus domenicale. "Il mio cuore si  unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell'angoscia e  nella paura", ha proseguito il Pontefice, lanciando poi un appello "a  mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori  al dialogo e alla pace". L'auspico, ha proseguito, "è che gli sforzi  intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti  concreti e aprano lo spazio alla diplomazia".

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Ucraina, Zelensky: "Sono grato a Carney e al Canada"

Zelensky aggiunge: "Sono grato al Canada per il nuovo pacchetto di difesa. Soprattutto perche' rafforzera' la nostra difesa aerea, sia i nostri Patriot sia i nostri aerei da combattimento, che abbattono gli 'shahed' russi. I nostri piloti stanno anche seguendo un addestramento qui in Canada (21 ucraini sono in formazione, e questo sara' un rinforzo significativo) insieme ad altri Paesi che stanno addestrando le nostre persone in varie fasi per far operare aerei da combattimento. Oggi, abbiamo raggiunto un accordo sui Droni, e il primo documento e' stato firmato. Questo ci dara' ulteriori opportunita' per finanziare la difesa dell'Ucraina, mentre dara' al Canada un nuovo vantaggio tecnologico comprovato nella guerra moderna". Zelensky conclude: "Nel complesso, gli accordi di oggi ammontano a piu' di 2 miliardi di dollari, inclusi un pacchetto governativo di oltre 1 miliardo di dollari per la nostra difesa, principalmente per proteggere i nostri cieli. Ci sono missili per i Patriot, munizioni per gli F-16 e coproduzione di droni. Ci sono anche accordi per il nostro settore energetico e per le nostre iniziative congiunte. Ucraina e Canada saranno sempre amici e renderanno sempre l'un l'altra piu' forti".

Gli ucraini vogliono la pace ma non a tutti i costi: i sondaggi

Le rilevazioni mostrano che l’opinione pubblica del Paese è sempre più  stanca del conflitto ma anche che non è disposta ad accettare una  cessazione delle ostilità a ogni condizione.

Gli ucraini vogliono la pace ma non a tutti i costi: i sondaggi

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Lituania: "Necessarie più truppe al confine orientale per limitare attacchi ibridi"

"Come siamo riusciti a frenare gli attacchi alle infrastrutture critiche  del mar Baltico, così, con il dispiegamento di maggiori truppe ai  nostri confini, riusciremo a fermare anche gli altri attacchi ibridi e  gli atti di sabotaggio organizzati in Europa". Lo ha affermato oggi il  ministro degliEsteri lituano, Kestutis Budrys, parlando all'emittente  radio lituana Ziniu radijas. Budrys ha a tal proposito criticato i Paesi  europei che temono che una risposta decisa agli attacchi ibridi possa  porrtare a un'escalation delle tensioni con la Russia. "Si tratta di un  errore fondamentale - ha detto il ministro -. I russi non la pensano  così: non rispondere significa aprire la strada a nuovi e più decisi  attacchi". Budrys ha inoltre ribadito l'impegno della Lituania in favore  della limitazione della concessione di visti ai cittadini della  Federazione russa quale strumento per ridurre i rischi di attacchi  ibridi.

Colagrande: "Lezioni per la Nato su innovazione e risposta agile da guerra Ucraina"

La guerra tra Ucraina e Russia, così come quanto sta accadendo tra Usa e Iran, portano la Nato a puntare sull'innovazione non solo tecnologia, come i droni, ma anche di risposta rapida e agile, come quella osservata proprio in Ucraina. A tal proposito, ha notato Aurelio Colagrande, vicecomandante Supremo alleato per la trasformazione della Nato basato a Norfolk in Virginia, "abbiamo una struttura che gestisce tutte le lezioni apprese e garantisce che queste si traducano in requisiti per le nazioni".     E poi tutto ciò si collega a un'attività concreta: "quando individuiamo delle lacune che devono essere colmate, esaminiamo le lezioni apprese da eventi recenti come il Covid, la situazione in Russia o altre esperienze, e così via. Il nostro ruolo è assicurarci che queste lezioni informino le decisioni: se ci riusciamo, creiamo un processo per affrontare le sfide future", ha aggiunto Colagrande. "È un processo fondamentale e abbiamo anche sistemi per gestire le esigenze non solo a lungo termine, ma anche a breve termine. Quando parliamo di pianificazione, spesso si tratta di questioni di politica generale: è interessante notare come utilizziamo linguaggi e approcci diversi a seconda del contesto", ha osservato ancora Colagrande, a margine della Conferenza sulle tecnologie emergenti della Difesa in corso a Washington.

Ucraina, aumentano i droni inesplosi recuperati nel Mar Nero

Il ritrovamento di oggetti legati al conflitto nel bacino del Mar Nero, inclusi droni inesplosi, e' piu' che raddoppiato negli ultimi sei mesi: e' quanto segnala la societa' di analisi dei rischi marittimi Ambrey in un rapporto pubblicato oggi. Gli oggetti - di cui almeno un terzo conteneva cariche inesplose - comprendono munizioni, droni e altri dispositivi senza pilota rinvenuti in mare o lungo la costa. Complessivamente, tra marzo e agosto 2026 sono stati recuperati 56 oggetti, contro i 27 dei sei mesi precedenti; il rapporto sottolinea inoltre che il numero reale e' certamente molto piu' elevato e che tali dispositivi rappresentano ormai un rischio per la navigazione superiore a quello costituito dalle mine. L'aumento dei ritrovamenti ha interessato principalmente le acque di Romania, Bulgaria e Turchia, e si prevede che la tendenza sia destinata a proseguire. Otto nuovi ritrovamenti sono avvenuti nei primi sette giorni di settembre, secondo la stessa fonte, che evidenzia come questi episodi coincidano con l'intensificarsi dell'uso di dispositivi senza pilota - sia aerei che marittimi - nel conflitto tra Russia e Ucraina, paesi che si affacciano sul Mar Nero.

Guerra Ucraina e crisi economica: come incidono sulla vita dei russi

Quattro anni e mezzo di conflitto e i continui raid ucraini a infrastrutture logistiche ed energetiche stanno avendo ricadute concrete nella vita di tutti i giorni dei cittadini russi. A partire dai carburanti razionati che causano lunghe code ai distributori, fino alle piccole e medie aziende che devono gran parte del loro fatturato ai colossi dell’e-commerce russo i cui hub sono stati pesantemente danneggiati dagli attacchi di Kiev.

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Guerra Ucraina, piano di Kiev con Usa e Ue per la pace: cosa prevede

Potrebbe aprirsi uno spiraglio per arrivare alla conclusione della guerra tra Russia e Ucraina.  Ad annunciare un passo in questa direzione è stato Volodymyr Zelensky:  nel corso di un colloquio con i giornalisti, infatti, il presidente  ucraino ha fatto sapere che Kiev, insieme agli Stati Uniti e all'Europa, ha elaborato un piano per porre fine al conflitto. Si tratterebbe, secondo quanto spiegato dallo stesso Zelensky, di “idee condivise dagli americani, dagli europei, e sono il risultato di colloqui conclusi tra gli americani, noi e i russi”.

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Zelensky: "Prevedo di incontrare Trump a fine settembre a New York"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di voler  incontrare il suo omologo statunitense Donald Trump a New York a fine  settembre, nell'ambito degli sforzi di Washington per rilanciare i  negoziati, da tempo in stallo, per porre fine alla guerra in Ucraina. "A  fine settembre avremo l'opportunità di incontrarci, credo, con la  delegazione americana a New York", ha detto Zelensky in una conferenza  stampa in Canada. "E penso che... potrò essere più aperto dopo  l'incontro di New York con il presidente Trump."

Colagrande: "Missili ipersonici russi tra le minacce più recenti per la Nato"

La minaccia delle armi ipersoniche russe è una delle ultime sfide di cui  la Nato deve tenere conto e su cui sta lavorando. E' quanto ha detto  Aurelio Colagrande, vicecomandante Supremo alleato per la trasformazione  della Nato, basato a Norfolk in Virginia. "E' una delle minacce più  recenti che la Nato deve affrontare. Dobbiamo individuare eventuali  lacune nella nostra capacità di contrastare questa specifica minaccia",  ha aggiunto Colagrande, parlando alla Conferenza sulle tecnologie  emergenti della Difesa in corso a Washington, aggiungendo di non poter  "scendere nei dettagli perché si tratta di informazioni classificate".

Zelensky: "Canada pronto ad aderire al programma antibalistico Freyja"

Il Canada "è pronto ad aderire con le proprie tecnologie al nostro  programma europeo di difesa contro i missili balistici, Freyja": lo  afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel render noto  dell'incontro avuto con il premier canadese Mark Carney durante la sua  visita nel Paese nordamericano. "È un passo necessario e tempestivo. Ci  saranno inoltre ulteriori forniture di materiale per la difesa", ha  sostenuto Zelensky, spiegando di aver parlato con Carney "degli attacchi  quasi incessanti con missili balistici e droni da parte della Russia".  "Abbiamo discusso nel dettaglio delle opzioni per garantire la  resilienza finanziaria dell'Ucraina quest'anno e il prossimo. Grazie per  la vostra disponibilità ad aiutare a garantire i finanziamenti  necessari per le esigenze del nostro bilancio e per i nostri  combattenti", ha aggiunto il leader ucraino.

Ucraina, il Canada annuncia nuovi aiuti per la difesa aerea

Il Primo Ministro canadese, Mark Carney, ha annunciato lo stanziamento di 350 milioni di dollari canadesi (218 milioni di euro) per fornire sistemi di difesa aerea all'Ucraina, in occasione della visita in Canada del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il Canada fornira' inoltre "oltre 430 milioni di dollari (268 milioni di euro) in garanzie sui prestiti per l'acquisto di gas", aiutando cosi' l'Ucraina ad affrontare l'inverno, ha dichiarato Carney al fianco di Zelensky a Calgary (nell'ovest del Paese).

Ucraina, intesa Carney-Zelensky per partenariato economico e di sicurezza della durata di 100 anni

Il primo ministro canadese, Mark Carney, e il presidente ucraino,  Volodymyr Zelensky, in visita in Canada, hanno firmato una dichiarazione  con la quale Ottawa e Kiev si impegnano a siglare un partenariato in  materia di sicurezza ed economia della durata di 100 anni. L'accordo  dunque punta a rafforzare i rapporti tra i due Paesi sul lungo periodo e  ricalcherebbe quello che Kiev aveva già sottoscritto con il Regno Unito  nel gennaio 2025.

Ucraina, Zelensky: "Sono grato a Carney e al Canada"

"Sono grato al Primo Ministro Mark Carney per il suo invito in Canada. Abbiamo iniziato la nostra visita bilaterale e colloqui molto sostanziali. Abbiamo costruito eccellenti relazioni tra le nostre nazioni e relazioni forti e affidabili tra i nostri governi. Sono grato per ogni pacchetto di assistenza e per tutto cio' che il Canada ha fatto durante questa guerra. Lo apprezziamo davvero". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Per raggiungere la pace - prosegue Zelensky - dobbiamo essere forti. Abbiamo bisogno di una pace forte e duratura per il nostro Paese. E siamo grati di avere amici cosi' forti come il Canada con noi in questo cammino. Oggi, stiamo discutendo del pacchetto di supporto invernale e dell'energia. E' molto importante. Oggi, abbiamo una decisione significativa dal Canada: un pacchetto di assistenza molto importante per la difesa aerea. C'e' una grave carenza globale di tali sistemi e dei missili per essi, e siamo grati per questo supporto. Sono molto felice di essere qui tra amici. Grazie per il vostro supporto, supporto per l'Ucraina, gli ucraini, i nostri bambini, la nostra sovranita' e integrita' territoriale".

Media: "9 stazioni metro di San Pietroburgo saranno trasformate in bunker"

La metropolitana di San Pietroburgo si prepara a rendere le sue  infrastrutture idonee alle "funzioni di protezione" in vista di  possibili bombardamenti. Ne scrive il quotidiano locale Fontanka,  rendendo noto il relativo appalto. Secondo le specifiche tecniche  previste dal bando di gara, dovranno essere ammodernate nove stazioni  per poter essere trasformate all'occorrenza in bunker. "Lo studio di  fattibilità dovrà valutare i potenziali rischi associati all'eventuale  ingresso di aria contaminata nei sistemi di ventilazione della zona  destinata alla protezione civile e garantire che le soluzioni tecniche  prevedano impianti di filtraggio e ventilazione sufficientemente  efficaci per la rimozione di polveri radioattive, aerosol e sostanze  tossiche", si legge nella documentazione citata dal quotidiano. In  precedenza la medesima testata aveva pubblicato notizie in merito  all'acquisto di strutture anti-drone da parte di società della regione:  hanno indetto gare d'appalto per la fornitura di protezioni in cemento  la centrale termoelettrica Yugo-Zapadnaya, il porto passeggeri di San  Pietroburgo e la società di trasporti Gorelektrotrans. Inoltre,  l'amministrazione distrettuale di Kronstadt, isola nel Golfo di  Finlandia colpita a giugno da un drone ucraino, ha acquistato diversi  rifugi e li ha distribuite sul proprio territorio. Nei mesi di luglio e  agosto San Pietroburgo e la regione circostante sono state oggetto di un  massiccio attacco di droni dell'esercito di Kiev, che ha preso di mira  in particolare due centri logistici della società di vendite online  Wildberries e il porto commerciale sul Baltico di Ust Luga. Le attività  dell'aeroporto Pulkovo sono state ripetutamente sospese a causa dei  raid.

Ucraina, attacco droni su centro commerciale e uffici a Kiev

Droni russi hanno colpito e danneggiato un centro commericale e un edificio per uffici in due quartieri di Kiev. Lo scrive su Telegram il sindaco della capitale ucraina. Nel distretto di Solomyanskyi, secondo le prime informazioni riporate dai media ucraini, un drone ha colpito il tetto di un centro commerciale di 4 piani. Nel distretto di Obolonskyi un drone e' precipitato su un edificio per uffici di due piani.

Zelensky condanna il raid su Pavlohrad: "Oggi decisioni su ulteriori pacchetti difesa"

Oggi, nella nostra città di Pavlohrad, i russi hanno ucciso con dei  droni persone che si trovavano semplicemente nei pressi di centri  commerciali" e "decine di persone sono rimaste ferite anche a Kramatorsk  a causa di bombe russe che hanno colpito edifici residenziali. Sono  state attaccate anche altre città e comunità nelle regioni di Dnipro e  Donetsk, così come in quelle di Sumy, Chernihiv e Kharkiv. In serata,  sono state prese di mira anche Dnipro e Kiev. Stiamo lavorando con la  massima intensità insieme ai nostri partner per proteggere gli ucraini  da questo terrore russo. Oggi verranno prese decisioni su ulteriori  pacchetti di sostegno per l'Ucraina, inclusi aiuti alla difesa e misure  specifiche per proteggere i nostri cieli. Stiamo inoltre preparando  altri pacchetti di sostegno". Lo afferma su X il presidente ucraino  Volodymyr Zelensky. "Il mondo vede cosa sta facendo la Russia. E  l'Ucraina riceverà sostegno. La nostra attenzione è concentrata al cento  per cento su questo aspetto: il rafforzamento concreto della nostra  difesa, finanziamenti concreti per la difesa e opportunità concrete per i  produttori di armi di contribuire a salvare vite umane", ha affermato.

Ucraina, Russia colpisce nave nel porto di Chernomorsk

Le forze russe hanno colpito una nave portarinfuse nel porto di Chernomorsk che stava consegnando rifornimenti militari alle forze armate ucraine. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Questo pomeriggio, le Forze Armate russe hanno continuato a lanciare attacchi di gruppo contro porti e navi ucraine, nonche' contro centri logistici che operano nell'interesse delle Forze Armate ucraine. A seguito degli attacchi, una nave mercantile che trasportava materiale militare destinato alle Forze Armate ucraine e' stata danneggiata nel porto di Chornomorsk", si legge nel comunicato.

Nato sventa piano Russia per rompere cavi sottomarini con arma segreta

La Nato ha sventato un piano della Russia per sabotare cavi sottomarini: a svelarlo è un’inchiesta esclusiva di Reuters,  secondo cui gli Alleati la scorsa primavera hanno scovato sub russi  vicini alle isole Svalbard nel Mare Artico. I sommozzatori si stavano  addestrando, scrive l’agenzia di stampa britannica, per utilizzare un’arma segreta realizzata per disattivare cavi sottomarini considerati ‘critici’ senza lasciare alcuna traccia.

Nato sventa piano Russia per rompere cavi sottomarini con arma segreta

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Cremlino: "Kiev vuole solo una tregua nel settore energetico, suo tallone d'Achille"

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha affermato che al  momento con l'Ucraina "non ci sono discussioni sostanziali in corso" per  una sospensione dei bombardamenti sul settore energetico, che invece  Kiev vorrebbe. "Il regime di Kiev si trova in una situazione molto  difficile, quindi, naturalmente, non propone una soluzione permanente  che soddisfi pienamente i nostri interessi, ma un cessate il fuoco in  un'area che è il suo 'tallone d'Achille'", ha osservato Peskov, citato  dall'agenzia Tass. Sullo sfondo dei continui attacchi alle  infrastrutture energetiche ucraine, che dalla fine di agosto avvengono  sia di notte che di giorno, oggi l'esercito russo ha colpito una  stazione di rifornimento di carburante nell'area di Kiev. Canali  Telegram russi, citati dall'emittente statale Rt, definiscono questa  strategia, volta a privare il territorio ucraino di servizi,  "deurbanizzazione funzionale".

Ucraina, Zelensky: "Dal Canada nuovi aiuti per la difesa aerea"

Il Canada fornirà un nuovo sostegno all'Ucraina in materia di difesa  aerea. Ad annunciarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky,  in visita nel Paese. "Vi siamo grati per il vostro sostegno nel settore  energetico. E per quanto riguarda la difesa aerea, sono a conoscenza  della decisione. Sono davvero grato. Non la rivelerò, è una vostra  decisione", ha dichiarato durante una conferenza stampa al fianco del  primo ministro canadese Mark Carney.  "Si  tratta di un pacchetto di difesa aerea molto importante ed è  fondamentale, perché è un elemento di cui l’Ucraina è gravemente carente  in questa guerra", ha aggiunto, senza fornire dettagli, in particolare  cifre, su tale aiuto, ricordando che il Canada ha fornito, dall’inizio  del conflitto in Ucraina, "26 miliardi" di dollari canadesi di aiuti  all’Ucraina, che comprende "un aiuto militare che spazia dalla difesa  aerea ai droni".

Ucraina, Cremlino: nessun drone verso aereo Zelensky

Kiev: "Colpito un rimorchiatore a Odessa, morti due cittadini azeri"

Un attacco attribuito alla Russia in un'area marittima della zona di Odessa, nel quale è stato danneggiato un rimorchiatore, ha provocato la morte di due membri dell'equipaggio, cittadini dell'Azerbaigian: lo ha riferito via Telegram il Ministero della Ricostruzione, delle Infrastrutture e dei Trasporti ucraino. "Altri due cittadini dell'Azerbaigian sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale. A sei membri dell'equipaggio, anch'essi cittadini dell'Azerbaigian, è stata prestata la necessaria assistenza sul posto e non è stato necessario il loro ricovero", ha aggiunto il ministero. Il rimorchiatore è denominato 'Tedy'. 

Ucraina: attacco russo contro centro commerciale di Pavlohrad, 3 morti e 34 feriti

Un attacco russo contro un centro commerciale nella città ucraina di Pavlohrad, nell’Ucraina centrale, ha causato almeno tre morti e 34 feriti. "Circa un’ora fa, i russi hanno colpito un centro commerciale nel centro di Pavlohrad. È accaduto in pieno giorno, mentre le strade erano affollate di persone", sottolinea su Telegram il ministro dell’Interno Ivan Vygivsky.

Kiev: "Raid russo oggi a Sumy, 8 feriti"

I russi hanno colpito una zona residenziale alla periferia di Sumy con due missili terra-aria, ferendo 8 persone, tra cui 3 bambini. Lo riferisce il capo della regione di Sumy Oleg Hrygorov, ripreso dai media ucraini. E' il terzo attacco a Sumy in 24 ore visto che ieri  sera l'esercito russo ha attaccato un parcheggio vicino al centro commerciale Manufaktura a Sumy. Due persone sono rimaste uccise: un ragazzo e una ragazza di 21 anni, e 20 sono rimaste ferite. E stamattina un drone russo ha colpito nuovamente lo stesso centro commerciale a Sumy, provocando morti e feriti il giorno precedente.

Il premier irlandese dal gruppo Visegrad: "Ucraina e sanzioni tra i temi"

Riunione con il gruppo Visegrad - formato da Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia - per il premier irlandese Michael Martin, che detiene la presidenza di turno dell'Ue. Martin ha avuto alcuni incontro con i premier dell'alleanza centro-orientale prima che iniziasse la riunione dei Visegrad vera e propria. Particolarmente importante l'incontro con il primo ministro slovacco Robert Fico, dopo che Bratislava, ieri a Bruxelles, si è opposta al rinnovo delle sanzioni individuali europee contro la Russia. La deadline del rinnovo è il 15 settembre. "Un caloroso benvenuto a Bratislava da parte del Primo Ministro Fico. Abbiamo discusso dei progressi compiuti sulle priorità della Presidenza irlandese dell'Ue: competitività, allargamento, bilancio pluriennale e situazione in Ucraina", ha scritto su X Martin. Il Taoiseach (primo ministro, in Irlanda) ha avuto un bilaterale anche con il suo omologo ungherese Peter Magyar. "L'Ungheria sarà un partner negoziale costruttivo, schietto e risoluto in Europa quando si tratterà di rappresentare gli interessi del popolo e delle imprese ungheresi. L'Europa ha raggiunto un punto di svolta. I leader europei devono decidere se l'Unione europea voglia semplicemente sopravvivere al prossimo decennio o emergere come uno dei suoi vincitori. L'Ungheria vuole vedere Stati membri forti, un'Europa centrale forte e un'Unione europea più forte di quanto non sia oggi. L'Ungheria è pronta. Quo vadis, Europa?", ha scritto Magyar, sempre su X. 

Kiev: "Fuori uso fregata russa Admiral-Essen nel Mar Nero"

La marina ucraina afferma di avere messo fuori uso la fregata russa Admiral-Essen, colpita ieri da un missile a lungo raggio Neptune nel porto di Novorossiysk, sul Mar Nero. "Le immagini satellitari confermano che la nave e' stata colpita nella sovrastruttura superiore ", ha scritto la marina ucraina su Facebook, aggiungendo che il danno impedisce ora all'imbarcazione "di svolgere missioni di combattimento" e richiederà riparazioni "lunghe e costose". L'Admiral Essen, una fregata in grado di lanciare missili da crociera Kalibr, si trovava in porto al momento dell'attacco.

Cremlino: "Le nostre condizioni per la pace non cambiano rispetto al '24"

Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina "non sono  cambiate" rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir  Putin. Cioè cessione alla Russia delle quattro regioni ucraine  rivendicate (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev  a non entrare nella Nato. Lo ha affermato oggi il portavoce del  Cremlino, Dmitry Peskov. Il solo cambiamento intervenuto in questi due  anni è che "la situazione sul terreno è diventata molto peggiore per  l'Ucraina", ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass. Tutte le nostre proposte per fermare le ostilità sono ben note, le condizioni non sono di fatto cambiate rispetto a quanto fu illustrato dal presidente al ministero degli Esteri due anni fa", ha sottolineato Peskov.    Il portavoce si riferisce a un discorso tenuto da Vladimir Putin al ministero degli Esteri nel giugno del 2024 in cui delineò le condizioni per cessare le ostilità: ritiro delle truppe ucraine dalle quattro regioni su cui Mosca rivendica la sovranità e impegno di Kiev a non entrare nell'Alleanza Atlantica.

Guerra Ucraina, Zelensky in Canada: cooperazione in difesa. VIDEO

Guerra Ucraina, Zelensky in Canada: cooperazione in difesa | Video Sky - Sky TG24

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Ucraina, Peskov: "Nessuna vera discussione su tregua energetica"

Non c'è nessun "colloquio sostanziale" in corso tra Russia e Ucraina per una tregua energetica. A chiarirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Brics: Putin arriva a Delhi domani, bilaterale con Modi prima del vertice

Vladimir Putin arriverà a Nuova Delhi in anticipo sul vertice dei Paesi  Brics di sabato e domenica, ha confermato il Consigliere per la politica  estera del Cremlino, Yuri Ushakov, dopo che Pechino ha confermato la  presenza nella capitale indiana del Presidente Xi Jinping per  il primo  vertice del gruppo di Paesi di cui dal 2024 fa parte anche l'Iran dopo  l'inizio, da parte di Usa e Israele, della guerra nel Golfo.  E'  in programma l'incontro bilaterale del Presidente russo con il Premier  indiano Narendra Modi. Ancora non confermato, ma altamente probabile, un  colloquio fra Xi e Modi.  Saranno  a Nuova Delhi anche il Presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, del Sud  Africa, Abdel Fattah al-Sisi e dell'Indonesia, Prabowo Subianto. Gli  Emirati arabi uniti, su posizioni opposte a quelle dell'Iran, ostacolo  alla definizione di una dichiarazione congiunta al termine dei lavori,  invieranno il principe alla corona Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed  al Nahyan. Atteso a Delhi anche il Segretario generale delle Nazioni  Unite, Antonio Guterres.

Rutte: "La Russia vuole impedirci di aiutare Kiev ma noi faremo di più"

"La Russia vuole dividerci, ma noi siamo uniti. La Russia vuole  impedirci di aiutare l’Ucraina, ma noi faremo ancora di più per  l’Ucraina. La Russia vuole mostrarsi dura, ma noi siamo più forti". A  dichiararlo, intervenendo nella capitale tedesca al fianco del ministro  degli Esteri del governo di Berlino, Johann Wadephul alla Conferenza  annuale dei capi delle missioni diplomatiche tedesche nel mondo è stato  il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "La  Nato continuerà a rafforzare la nostra capacità di deterrenza e difesa  nei confronti di tutti gli Alleati rispetto a qualsiasi minaccia", ha  proseguito. "Gli Alleati stanno già infliggendo un prezzo alla Russia  contrastando la sua flotta fantasma. E continuiamo a contribuire alla  protezione delle infrastrutture critiche, anche con le forze della Nato  nel Mar Baltico. Le azioni della Russia sono un segno di debolezza e un  sintomo del suo fallimento nel raggiungimento dei propri obiettivi in  Ucraina. Ma l’Ucraina dimostra ogni giorno la propria determinazione". "La  Nato esprime la propria solidarietà alla Germania a seguito  dell’avventato attacco ibrido sferrato dalla Russia a Lipsia. Mi  congratulo con la Germania per la sua risposta risoluta ed equilibrata!  Un alleato dopo l’altro ha espresso il proprio sostegno. È così che  funziona la Nato: tutti per uno e uno per tutti", ha concluso.

Ucraina, Wadephul: "Con Lipsia la minaccia è arrivata a casa nostra, è tangibile"

"Con Lipsia la minaccia è arrivata a casa nostra, è tangibile. Il  tentativo di attentato russo all'aeroporto di Lipsia è però solo  l'ultimo incidente in una serie di costanti e crescenti aggressioni  russe contro l'Europa e contro la Nato". Ad affermarlo, a Berlino,  aprendo il panel conclusivo della conferenza annuale dei capi delle  missioni diplomatiche tedesche nel mondo. "La Russia e i suoi partner  agiscono in una rete globale contro i nostri interessi e a favore delle  proprie ambizioni imperialistiche di grande potenza. Il governo  federale, e noi in quanto parte di esso, ci opponiamo a tutto questo",  ha aggiunto.  "L'Ucraina - ha  proseguito Wadephul - oggi è un Paese forte, resiliente e unito nel suo  cammino verso l'Unione Europea. Per questo sta pagando un prezzo  terribile. Ogni giorno. Ogni notte. Un generale di brigata ucraino mi ha  detto che, per lui, ogni missile antiaereo in più con cui sosteniamo  l'Ucraina significa un ulteriore 'respiro'. Sono parole che risuonano  dentro di me. Anche a causa di queste esperienze personali, mi sento in  dovere di fare in modo che la Germania, diventata ormai il principale  sostenitore bilaterale dell'Ucraina, continui a rimanere al suo fianco.  Lo facciamo per l'Ucraina, ma lo facciamo anche per la nostra sicurezza  in Europa".

Cremlino: "Vorremmo pace subito ma impossibile"

La Russia vorrebbe la pace subito ma non la vede possibile. A dichiararlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmity Peskov, a quanto riporta la Tass. Mosca, ha detto, "e' favorevole a una rapida soluzione del conflitto ucraino e conduce l'Operazione Militare Speciale in mancanza di possibilita' di una sua risoluzione pacifica".

Cremlino: "Kiev colpisce civili. Aperto vaso Pandora"

Il Cremlino ha accusato l'Ucraina di prendere di mira obbiettivi civili e minacciato gravi conseguenze. "L'Ucraina colpisce obbiettivi civili; cosi' facendo ha aperto il vaso di Pandora", ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, a quanto riporta la Tass. "Le condizioni della Russia per mettere fine al conflitto restano immutate", ha chiarito Peskov.

Mosca: "Due morti in raid ucraini su Zaporizhzhia"

Due persone sono morte e 18 sono rimaste ferite in attacchi ucraini sulla regione di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto il governatore regionale Evgheny Balitsky. Vi sono stati "attacchi mirati del nemico contro centri abitati pacifici e infrastrutture civili", ha scritto Balitsky sul social Max. Una ragazza di 15 anni e' morta nel bombardamento di un veicolo civile a Mikhailovka ha causato la morte di una ragazza di 15 anni. Un uomo e' stato ucciso in un raid su un camion nei pressi del villaggio di Orlovka.

Ucraina, Kiev: "Nuovo raid russo su centro commerciale Sumy"

Nuovo attacco delle forze russe al centro commerciale Maufactura di Sumy, colpito in un raid già nella serata di ieri. Lo dice il capo dell'associazione dei commercianti di Sumy, Serhiy Kryvosheyenko, secondo quanto riportano i media ucraini. Il centro commerciale era chiuso proprio a causa dei bombardamenti di ieri. Il nuovo attacco ha provocato un incendio nell'edificio. Non si hanno notizie di vittime e l'entita' dei danni e' ancora in fase di accertamento. Ieri sera il centro commerciale era stato attaccato da droni russi e il raid aveva causato tre vittime e 14 feriti, tra cui tre bambini e un adolescente di 16 anni. L'amministrazione del centro commerciale ha annunciato la sospensione temporanea delle attivita' a causa dei danni ingenti subiti.

Negato l'accesso a una nave russa in un porto spagnolo per le sanzioni Ue

La Capitaneria di porto ha negato oggi l'accesso al porto di Cartagena,  in provincia di Murcia, sul versante sudorientale della Spagna, alla  nave russa Almajd per le sanzioni imposte dall'Unione europea alla  Russia dopo l'invasione in Ucraina. Lo segnala la delegazione del  governo di Murcia, citata da Efe. La nave cargo batte bandiera del Paese  antillano San Cristobal y Nieves, ma opera con bandiera russa dal 24  febbraio 2022, data di inizio delle misure restrittive imposte dai  Ventisette. La Capitaneria di porto ha trasmesso al Salvataggio  Marittimo spagnolo l'ordine di impedire l'ingresso della nave nelle  acque territoriali spagnole e di mantenersi, pertanto, a un minimo di 12  miglia nautiche (circa 22 km) dalla costa.

Il presidente del Vietnam To Lam incontra Putin a Mosca

To Lam, Segretario generale del Partito comunista del Vietnam e presidente della Repubblica, ha concluso una visita di Stato in Russia durata tre giorni, la prima di un leader vietnamita dalla caduta dell'Unione Sovietica nel 1991. To Lam ha avuto colloqui con il presidente russo Vladimir Putin oltre che con i  vertici delle principali istituzioni della Federazione, tra cui il primo ministro Mikhail Mishustin e diversi responsabili politici e parlamentari.    Come riferisce VietnamPlus, le due parti hanno concordato di studiare l'istituzione di nuovi meccanismi di cooperazione e gruppi di lavoro specializzati in vari settori, con l'impegno a incoraggiare le imprese dei rispettivi paesi a espandere le proprie attività sui mercati dell'altro, segnando una nuova fase di cooperazione sostanziale. Particolare attenzione è stata dedicata ai comparti dell'energia, dell'innovazione, della trasformazione digitale e dell'uso pacifico dell'energia nucleare.    Al termine della visita, To Lam è partito alla volta di Parigi per una visita ufficiale in Francia e per partecipare all'International Space Summit, in programma fino al 12 settembre.

Kiev: "Colpite unità lancia missili Flotta Mar Nero Russia in raid a Novorossiysk"

Almeno tre unità navali della Flotta del Mar Nero sono state colpite nei raid delle forze di Kiev ieri contro Novorossiysk. Si tratta della dragamine Zheleznyakov, della fregata lancia missile Admiral Essen, in grado di lanciare missili da crociera Kalibr, e della nave da sbarco Pyotr Morgunov. Danni sono stati provocati anche ad altre navi lancia missili, come la Admiral Makarov, rende noto oggi lo stato maggiore ucraino.

Zelensky: "Oltre a raffineria in regione Yamal, colpiti altri sette siti"

Le forze militari ucraine hanno colpito otto infrastrutture russe usate per lo sforzo bellico di Mosca, ha scritto il Presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky in un post su X. Si tratta, ha elencato, di una raffineria petrolifera nella regione di Yamalo Nenets e di un porto nel Daghestan. Altri siti sono stati colpiti nelle regioni di Mosca, Voronezh, Astrakhan, Bryansk.

Cremlino: "La minaccia all'aereo di Zelensky non esisteva"

La "presunta minaccia per l'aereo" di Volodymyr Zelensky "non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito dell'allarme provocato ieri dalle parole del premier norvegese,  Jonas Gahr Stoere, secondo il quale l'aereo del presidente ucraino era stato "quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia". Lo riferisce Interfax.

La Russia afferma che continuerà gli attacchi contro le navi ucraine che trasportano munizioni

Il Cremlino, interrogato su una possibile moratoria sugli attacchi alle navi nel Mar Nero, ha dichiarato giovedì che le sue forze armate continueranno a distruggere le imbarcazioni che trasportano munizioni per l’esercito ucraino. Sia l’Ucraina che la Russia hanno intensificato nelle ultime settimane gli attacchi contro le navi mercantili, facendo salire i prezzi mondiali del grano. La Russia aveva già respinto in precedenza l’idea di un cessate il fuoco nel Mar Nero definendola una «mezza misura».

Ucraina: "Rifornimenti tardano, McDonald's restringe il menu"

Anche un gigante come McDonald's deve fare i conti con le ricadute della guerra: a causa dei ritardi nelle consegne, alcuni ristoranti saranno costretti a ridurre la lista dei piatti disponibili. Lo riporta Rbc-Ucraina citando una nota dell'ufficio stampa di McDonald's nel paese. Smentito, invece, che dal menu dei Mc di Odessa siano spariti gli hamburger di manzo. Il piatto-bandiera della catena di ristoranti resta disponibile anche nella perla del Mar Nero, ha assicurato McDonald's. Allo stesso tempo, a causa dei frequenti e prolungati bombardamenti aerei, l'azienda deve fare i conti con ritardi nelle forniture ad alcuni ristoranti. Dunque "per mantenere una disponibilità stabile dei piatti più popolari, alcuni ristoranti possono temporaneamente passare a un menù ridotto", si legge ancora nella nota. Nella speranza, aggiunge l'ufficio stampa, che si torni presto alla normalita'.

Rutte: Russia regime disperato; è minaccia a lungo termine

"Le ultime azioni ostili della Russia sono sconsiderate, pericolose e una minaccia per la vita. Ma non ci lasciamo intimidire. Sappiamo che queste sono le tattiche di un regime disperato che non riesce a raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo alla Conferenza dei capi delle missioni diplomatiche tedesche, a Berlino.

Rutte: Mosca vuole dividerci ma faremo di più

La Russia vuole dividerci, ma noi siamo uniti. La Russia vuole impedirci di aiutare l'Ucraina, ma noi faremo di più per l'Ucraina". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa a Berlino con il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul.

Governatore: "Un morto e 2 feriti per droni ucraini nella regione russa di Voronezh"

Una donna è morta e due persone sono rimaste ferite in un attacco notturno con droni dell'esercito ucraino a Borisoglebsk, nella regione russa di Voronezh. Lo ha dichiarato il governatore della regione, Aleksandr Gusev. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo, durante la notte in totale sono stati intercettati e abbattuti 448 droni ucraini ad ala fissa in 14 regioni russe: Astrakhan, Belgorod, Bryansk, Volgograd, Voronezh, Kaluga, Kursk, Oryol, Rostov e Tula, in Daghestan, Kalmykia, Krasnodar e nella repubblica di Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. Nella notte tra il 9 e il 10 settembre l'Agenzia per il trasporto aereo (Rosaviatsia) ha limitato le operazioni negli aeroporti di Sochi, Tambov, Penza, Saratov, Volgograd, Krasnodar, Vladikavkaz, Grozny e Makhachkala. 

A luglio 4,43 milioni di rifugiati Ucraini nell'Ue, +0,5% in un mese

Al 31 luglio 2026 un totale di 4,43 milioni di cittadini non dell'Ue fuggiti dall'Ucraina godevano dello status di protezione temporanea; rispetto alla fine di giugno 2026, il numero di persone provenienti dall'Ucraina sotto protezione temporanea è aumentato di 19.945 (+0,5%). Lo fa sapere una nota I paesi dell'Ue che ospitavano il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea provenienti dall'Ucraina erano la Germania (1.290.225 persone, ovvero il 29,1% del totale dell'Ue), la Polonia (953.060) e la Repubblica Ceca (395.225). Rispetto alla fine di giugno 2026, il numero di persone sotto protezione temporanea è aumentato in 23 dei 26 paesi dell'Ue per i quali sono disponibili dati, con i tre maggiori aumenti in termini assoluti osservati in Repubblica Ceca (+4.415), Romania (+4.055) e Germania (+3.995). I tre paesi che hanno registrato una diminuzione sono stati la Polonia (-8.110), la Francia (-475) e Cipro (-110). 

Moldavia: "L'aereo di Zelensky è decollato dopo che il drone è precipitato"

Sia fonti della presidenza ucraina sia il portavoce del governo moldavo hanno ridimensionato le affermazioni del premier norvegese Jonas Gahr Store secondo cui un drone russo avrebbe sfiorato l'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre era in viaggio verso Oslo. Il portavoce moldavo dichiarato in un comunicato che la Moldavia ha "chiuso il proprio spazio aereo nel pomeriggio dell'8 settembre, poco dopo le 16:30, in seguito alla violazione del proprio spazio aereo da parte di un drone russo proveniente dall'Ucraina". "Dopo le 17:20, le autorità hanno confermato che il drone era precipitato ed era esploso a circa 160 km dall'aeroporto internazionale di Chisinau. Le restrizioni di volo sono state quindi revocate e l'aereo del presidente ucraino è decollato, in ritardo rispetto al previsto". Una fonte all'interno della presidenza ucraina ha dichiarato all'Afp che "si è trattato di un allarme in Moldavia, quando un (drone) russo è penetrato nello spazio aereo del Paese e della Romania". La fonte ha definito "esagerata" l'affermazione secondo cui Zelensky avrebbe corso il minimo rischio in quella situazione. La Moldavia è sempre più spesso colpita dai droni russi. "Solo nel mese di agosto, 17 droni hanno colpito il nostro territorio. È più di quanto sia accaduto in tutto lo scorso anno", ha sottolineato ieri il primo ministro moldavo Vasile Tofan. Nella notte tra martedì e mercoledì, un attacco con droni russi contro un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha causato due morti e tre feriti sul versante ucraino, secondo le autorità ucraine. 

Ucraina, drone navale colpisce lungomare Sochi: 28 feriti

Ventotto persone sono rimaste ferite in un attacco condotto con un drone navale a Sochi, sul Mar Nero. Lo ha reso noto il quartier generale operativo del Territorio di Krasnodar. "Secondo gli ultimi aggiornamenti, l'attacco di un drone navale contro il lungomare di Sochi, avvenuto nelle prime ore del 9 settembre, ha causato il ferimento di 28 persone, tra cui due bambini. Tre adulti e un bambino sono stati ricoverati in ospedale. L'attacco ha provocato un incendio sul lungomare di Sochi.

Media: "Almeno nove persone morte in Ucraina negli attacchi della notte"

Almeno nove persone sono morte negli attacchi russi sferrati la scorsa notte contro l'Ucraina, che hanno colpito magazzini e porti in tutto il Paese. Lo scrive il Guardian che aggiorna il bilancio degli attacchi iniziati ieri. Cinque vittime e 24 feriti sono stati segnalati nella regione di Sumy, mentre quattro persone sono morte e 19 sono rimaste ferite in un altro attacco contro il porto ucraino di Mykolaiv, sul Mar Nero. Quest'ultima ondata di attacchi avviene mentre il presidente Volodymyr Zelenskyy prosegue il suo tour diplomatico internazionale, con colloqui in Canada incentrati sulla difesa aerea e sui preparativi per l'inverno.

Mosca: "Raid su depositi di droni, porti e navi ucraine"

Mosca afferma di avere nuovamente colpito in bombardamenti la notte scorsa un magazzino di droni a Kiev, oltre che strutture portuali e navi sul Mar Nero. Le forze russe, riferisce il ministero della Difesa, hanno colpito con droni Geran-4 un magazzino di velivoli senza pilota nella capitale. Nel sud dell'Ucraina, aggiunge il dicastero, sono stati colpiti un altro  deposito di droni nel porto di Mykolaiv e, in quello di Chernomoresk, strutture del terminal doganale "utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di merci di natura militare provenienti da Paesi stranieri". Inoltre, mentre erano in navigazione verso il porto di Odessa, "sono state colpite due navi cargo che trasportavano merci per le forze armate ucraine, e un rimorchiatore che le accompagnava". 

Medvedev: "In certi casi è possibile usare armi nucleari"

Le armi nucleari potrebbero essere utilizzate in determinati casi, "questa è la realta'". Lo ha detto Dmitry Medvedev, presidente del partito Russia Unita e vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, in un'intervista al quotidiano Vedomosti. "Non si tratta di allusioni. Tutti devono capire che le armi nucleari potrebbero essere utilizzate in determinati casi" ha detto, "Non è un racconto dell'orrore, ma la realtà. Difficilmente si può definire un'allusione la dottrina nucleare russa, che consente al nostro Paese di utilizzare tali armi in caso di minaccia alla sicurezza nazionale". "Sono stati apportati importanti emendamenti, approvati dal presidente, ai principi fondamentali della politica statale di deterrenza nucleare, che chiariscono quando la Russia potrebbe utilizzare le sue armi nucleari", ha aggiunto Medvedev. L'elenco delle minacce militari contemplate dalla deterrenza nucleare è stato ampliato e "un'aggressione da parte di qualsiasi potenza non nucleare, che coinvolga o sia appoggiata da una potenza nucleare, contro la Federazione Russa o la Bielorussia in quanto membri dello Stato dell'Unione, è considerata un attacco congiunto ai nostri Paesi. Abbiamo il pieno diritto di rispondere a una minaccia critica alla nostra sovranità. Il capo dello Stato prenderebbe la decisione finale".

Kiev, tre feriti in un attacco russo contro una stazione di servizio nella capitale

Tre persone sono rimaste ferite in un attacco di droni russi contro una stazione di servizio nel distretto Holosiivskyi di Kiev. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita il sindaco della città, Vitali Klitschko. "Nel distretto Holosiivskyi, un drone è precipitato nell'area di una stazione di servizio. L'incendio e un'auto che aveva preso fuoco sono stati prontamente spenti". Klitschko ha riferito che il personale sanitario sta prestando assistenza i tre feriti. 

Progetto Unesco per riparare scuole dell'infanzia danneggiate dalla guerra in Ucraina

L'Unesco è impegnata a creare spazi di apprendimento sicuri per i bambini in Ucraina. Con il sostegno del Governo svedese, l'organizzazione  delle Nazioni Unite per l'Educazione, la scienza e la cultura sta riparando e ricostruendo strutture scolastiche per la prima infanzia, danneggiate dalla guerra, nelle regioni di Dnipropetrovsk, Kharkiv, Kiev, Odessa e Zytomyr, inclusa la realizzazione di rifugi antiaerei. "Per i bambini che vivono in mezzo alla guerra - sottolinea l'Unesco - la sicurezza è più di una semplice protezione dal pericolo immediato. Significa avere un luogo dove possono continuare a imparare, giocare con gli amici e sentirsi supportati dagli adulti, anche quando un allarme aereo interrompe la giornata". Finora il progetto ha riguardato 18 asili e centri per lo sviluppo infantile, frequentati da oltre 2.300 bambini ogni età. Oltre a riparare i danni causati dalle esplosioni e a realizzare rifugi sicuri, l'Unesco fornisce alle strutture  mobili moderni e attrezzature specializzate, incluse soluzioni per rendere gli spazi più accessibili ai bambini con disabilità. Per quattordici scuole sono stati già completati i lavori di riparazione. "Ripristinando e migliorando le strutture educative - dice ancora l'Unesco - sosteniamo le comunità ucraine non solo per rendere scuole e asili più sicuri, ma anche per rafforzare la resilienza del sistema educativo, affinché i bambini possano continuare a imparare, giocare e crescere, anche in piena guerra". 

Aereo Zelensky "quasi colpito da drone" in Moldavia: cosa sappiamo

L'aereo del presidente ucraino "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo", ha dichiarato, la sera del 9 settembre, il premier norvegese Jonas Gahr Støre. Zelensky ieri era stato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia. E, proprio in quell’occasione, avrebbe raccontato a Støre quanto accaduto. Anche il ministro delle Finanze norvegese, ed ex segretario della Nato, Jens Stoltenberg, è venuto a conoscenza dell’episodio e ha dichiarato all’emittente Nrk: l'8 settembre "il volo ha subito un ritardo e ci sono state delle minacce contro l’aereo. Tuttavia, non conosco abbastanza dettagli per fornire ulteriori spiegazioni"

Aereo Zelensky 'quasi colpito da drone' in Moldavia: cosa sappiamo

Aereo Zelensky 'quasi colpito da drone' in Moldavia: cosa sappiamo

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Dmitriev: "Regno Unito e Ue sono nel panico di fronte al dialogo tra Usa e Russia"

"Perché il Financial Times dovrebbe pubblicare bugie e fake news per far deragliare il dialogo Usa-Russia e tentare di screditare Steve Witkoff e Jared Kushner? Forse perché i profittatori di guerra e i guerrafondai di Regno Unito e Ue sono nel panico di fronte al dialogo e alla cooperazione tra Usa e Russia?". Lo scrive su X Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, commentando la notizia secondo cui il direttore della Cia John Ratcliffe si prepara ad assumere un ruolo maggiore nelle trattative americane con la Russia e l'Ucraina, e la successiva smentita della portavoce dell'agenzia d'intelligence. 

Zelensky: "Colpite otto infrastrutture russe in un giorno"

Nelle ultime 24 ore, l'Ucraina ha "colpito otto infrastrutture russe". Ad annunciarlo, in un post su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Obiettivi degli attacchi di Kiev sono stati "una raffineria di petrolio nella regione di Yamalo-Nenets e un porto marittimo in Dagestan" e alcuni "siti nelle regioni di Mosca, Voronezh, Astrakhan e Bryansk", ha aggiunto il leader ucraino. "La Russia continua il suo terrore quotidiano contro l'Ucraina. E ogni giorno, riceve una risposta giusta", ha concluso Zelensky.

Russia: "Kiev preparava attentato all'ambasciata britannica a Mosca"

Una guardia di sicurezza dell'ambasciata britannica a Mosca è stata arrestata con l'accusa di aver raccolto informazioni sui diplomatici e di averle trasmesse all'Ucraina per preparare atti di sabotaggio e attacchi terroristici. Lo ha reso noto l'ufficio stampa dell'Fsb. "Nell'ambito delle attivita' di controspionaggio, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa ha individuato un agente del Servizio di sicurezza dell'Ucraina, un cittadino russo impiegato presso un'organizzazione incaricata della sicurezza dell'ambasciata del Regno Unito a Mosca", si legge nella nota. L'indagato, "agendo su ordine del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu)", avrebbe raccolto informazioni sul personale dell'ambasciata, tra cui "dati biografici e fotografie, informazioni sui luoghi di residenza, sui veicoli utilizzati, su incontri e spostamenti, nonché sul sistema di sicurezza della missione diplomatica e sugli eventi organizzati", prosegue il comunicato. Secondo Mosca, lo Sbu intendeva utilizzare tali informazioni "per preparare ed eseguire atti di sabotaggio e attacchi terroristici contro il capo della missione diplomatica britannica e altri diplomatici, al fine di accusare successivamente i russi e coinvolgere il Regno Unito in un conflitto armato, garantendo ulteriori forniture di armi e materiale bellico da parte di Londra all'Ucraina e intensificando la pressione sanzionatoria sulla Russia". L'indagato avrebbe ricevuto incarichi dal blogger ucraino Dmitry Karpenko, noto anche come "Apostolo Dmitry", il quale a sua volta raccoglieva informazioni sui diplomatici per conto dello Sbu.

Kiev: "La Russia ha lanciato 149 droni, 128 abbattuti"

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 149 droni, 128 dei quali sono stati abbattuti. Lo rende noto l'Aeronautica militare ucraina e lo riporta Ukrainska Pravda. "Secondo le prime informazioni, alle 8 le forze di difesa aerea ucraine avevano distrutto o neutralizzato tramite guerra elettronica 128 droni, tra cui Shahed, Gerbera e velivoli di altro tipo. Sono stati registrati impatti in 13 località, mentre in nove punti sono stati rinvenuti resti di velivoli abbattuti". 

Tajani: "Kiev guardi a tutti nella Ue e non alle iniziative di gruppetti"

"L'Europa dovrà essere fondamentale nei colloqui per arrivare alla pace in Ucraina, ma anche per garantire la sicurezza di Kiev e dello stesso continente". Lo dice in un colloquio con la Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in Brasile come responsabile del "commercio estero", per una missione di Confindustria e Ice per rafforzare la cooperazione economica nell'ambito del trattato del Mercosur. Il capo della Farnesina ribadisce che "abbiamo bisogno che si arrivi a una pace giusta tra Ucraina e Federazione Russa. Sappiamo bene che l'aggressore è la Russia, ma noi non siamo in guerra con la Russia. Faremo tutto ciò che è possibile per agevolare il cessate il fuoco e poi la pace. L'Europa può fare molto, perché senza Europa non si arriva alla pace in quanto l'Ue ha inflitto una serie di sanzioni alla Federazione russa. Se quelle sanzioni non vengono ritirate - dice Tajani - non si può arrivare a una situazione di pace". 

"L'Europa deve essere al tavolo" - prosegue Tajani - Non soltanto per gli aiuti, il denaro o le armi, ma perché "è una questione di sicurezza reale. Credo però che anche Zelensky debba guardare non tanto alle singole nazioni europee, ma a tutti gli Stati dell'Ue. Ritengo che non valgano iniziative individuali o di gruppetti. Serve che tutti i Paesi dell'Unione Europea siano impegnati perché si dà più forza a tutta l'Europa se si lavora insieme".

Mosca: "Arrestato ex addetto alla sicurezza dell'ambasciata della Gran Bretagna, lavorava per Kiev"

Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha arrestato una ex guardia di sicurezza dell'ambasciata britannica accusata di agire come agente del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) e di aver raccolto informazioni su diplomatici britannici per conto di un blogger ucraino, Dmitry Karpenko, noto con lo pseudonimo di Apostol Dmitry. L'ha reso noto il Centro relazioni pubbliche dell'Fsb e lo riporta la Tass. Per i servizi segreti russi Kiev voleva utilizzare queste informazioni per "preparare e attuare atti di sabotaggio e terrorismo contro il capo della missione diplomatica britannica e altri diplomatici, con successive accuse di responsabilità rivolte alla Russia, al fine di trascinare la Gran Bretagna in un conflitto armato diretto con la Federazione Russa, garantire ulteriori forniture di armi e attrezzature militari da Londra all'Ucraina e aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia". "Nel corso di operazioni di controspionaggio, il Servizio di sicurezza federale ha smascherato un agente dei servizi di sicurezza ucraini, cittadino russo nato nel 1981, impiegato presso un'organizzazione che si occupava della sicurezza dell'ambasciata britannica a Mosca", ha riferito il Centro per le pubbliche relazioni. L'uomo è stato arrestato ed è stato aperto un procedimento penale ai sensi dell'articolo 275 del codice penale russo, cioè per alto tradimento. "È stato documentato che il cittadino russo, agendo su istruzioni del blogger ucraino D.N. Karpenko (alias 'Apostol Dmitry'), ha raccolto informazioni riguardanti i dipendenti della suddetta missione diplomatica: dati personali e fotografici, informazioni sugli indirizzi di residenza, veicoli utilizzati, incontri e viaggi, informazioni sul sistema di sicurezza della missione diplomatica e sugli eventi che vi si svolgevano", ha riferito l'Fsb. 

Otto persone ferite in un attacco di droni marini ucraini a Sochi

Otto civili sono rimasti feriti in seguito a un attacco condotto da imbarcazioni ucraine senza equipaggio contro un lungomare di Sochi, località balneare russa sul Mar Nero. Lo scrive Tass citando il centro di crisi locale. "Il bilancio dei feriti è di otto persone. Cinque sono state trasportate in ospedale, mentre tre hanno ricevuto assistenza in regime ambulatoriale", ha reso noto il centro. Secondo la stessa fonte, l'attacco è stato seguito da un incendio. "Le infrastrutture della spiaggia e un tratto adiacente del lungomare hanno subito danni parziali", ha riferito il centro. 

Financial Times: "Trump valuta ruolo più ampio per Ratcliffe in negoziati con Mosca e Kiev"

Donald Trump starebbe valutando di affidare al direttore della Cia John Ratcliffe un ruolo più ampio nei negoziati per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, ridimensionando quello degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce il Financial Times, citando fonti a conoscenza dei piani, secondo cui funzionari americani avrebbero già discusso la possibile svolta con gli alleati europei. La Casa Bianca ha smentito la ricostruzione definendola "una notizia totalmente falsa", mentre secondo le fonti Trump non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. Witkoff potrebbe comunque mantenere il ruolo di inviato per le missioni di pace, lavorando al fianco di Ratcliffe sul dossier ucraino.

L'ipotesi arriva dopo la visita a sorpresa compiuta da Ratcliffe a Mosca il 25 agosto per incontrare il suo omologo russo, primo viaggio ufficiale noto del capo della Cia nella capitale russa. Witkoff e Kushner sono invece appena rientrati da nuovi colloqui a Mosca e Kiev che non sembrano aver prodotto una svolta significativa. I negoziati restano infatti bloccati soprattutto sulla questione territoriale: Mosca pretende che l'Ucraina ceda il Donbass ancora parzialmente sotto il controllo di Kiev, mentre il governo ucraino chiede un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte e garanzie di sicurezza occidentali.

L'esercito russo ha attaccato navi mercantili nel porto di Odessa

L'esercito russo ha colpito due navi che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine, dirette al porto di Odessa, insieme a un rimorchiatore di scorta e un deposito di droni a Mykolaiv. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Mosca. Durante la notte, le forze armate russe hanno continuato a lanciare attacchi coordinati contro centri logistici e porti marittimi dell'Ucraina, nonché contro navi impiegate a supporto delle forze armate ucraine, ha riferito il dicastero. "A seguito di attacchi da parte di droni, due navi da carico, che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine, e un rimorchiatore che le scortava sono stati danneggiati durante la navigazione verso il porto di Odessa", si legge nel comunicato. 

A Mykolaiv è stato colpito un magazzino contenente droni, mentre nel porto di Chornomorsk è stata colpita l'infrastruttura di un centro di distribuzione doganale, utilizzato per lo scarico e lo stoccaggio di merci militari provenienti dall'estero. 

Zelensky arrivato in Canada: vedrà Carney

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nella notte in Canada, dove incontrerà il premier Mark Carney per rafforzare il sostegno a Kiev. La visita sarà dedicata alla cooperazione nei settori della difesa, dell'economia e dell'energia. Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, parteciperà fino a venerdì a una serie di appuntamenti tra Calgary, Toronto, North Bay e Banff.  Il leader ucraino arriva da Oslo, dove ha partecipato ai funerali di re Harald. Durante la precedente tappa in Moldova, il volo di Zelensky era stato ritardato dopo la temporanea chiusura dello spazio aereo causata dall'incursione di un drone russo, poi abbattuto a circa 160 chilometri dall'aeroporto di Chisinau. Una fonte della presidenza ucraina ha tuttavia definito "esagerata" la ricostruzione secondo cui Zelensky avrebbe corso un pericolo diretto.

Drone marino Kiev colpisce porto Sochi, almeno 8 feriti

Un drone marino ucraino ha colpito il porto di Sochi, sul Mar Nero, provocando un incendio, danni alle infrastrutture e il ferimento di otto persone. Lo hanno riferito le autorità russe della regione di Krasnodar. Il sindaco della città, Andrey Proshunin, ha invitato i residenti a cercare riparo e mantenere la calma, mentre immagini diffuse sui social mostrano una violenta esplosione nei pressi del lungomare. Il raid ha provocato anche l'evacuazione di un concerto della cantante russa Tatyana Bulanova in corso vicino alla zona colpita. Il raid arriva a pochi giorni da una precedente serie di attacchi ucraini contro Sochi. Il 3 settembre un drone marino aveva colpito e danneggiato una nave russa, mentre nelle ore successive era stato segnalato un incendio in un deposito petrolifero nei pressi della città. Ieri droni ucraini hanno preso di mira anche Novorossiysk, altro importante porto russo sul Mar Nero.

Trump: "Con Putin una buona conversazione, vuole un accordo"

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto convinto che Vladimir Putin, con il quale ha parlato ieri, voglia "un accordo" con l'Ucraina. "Abbiamo avuto una conversazione molto buona. Vuole un accordo, e se Zelensky volesse un accordo, sarebbe fantastico", ha detto il Presidente americano. "L'ostacolo - ha aggiunto - è che sono due persone che si odiano". 

Premier norvegese: aereo Zelensky quasi colpito da un drone

L'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo". Lo ha dichiarato ieri sera il premier norvegese Jonas Gahr Store all'emittente di servizio pubblico norvegese NRK. Zelensky ha viaggiato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia, che si sono svolti ieri. 

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