Guerra Ucraina Russia, Putin a Trump: “Non colpirò l’Europa, colloqui vanno avanti”. LIVE

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Telefonata Trump-Putin dopo la missione degli inviati Usa a Mosca e Kiev. “Non abbiamo alcun piano di aggredire l'Europa”, avrebbe assicurato il leader russo secondo quanto riferito dal Cremlino, che liquida “i miti sulla minaccia russa” come un pretesto per gli europei “per aumentare il sostegno all'Ucraina e le spese militari”. Scaduti i tre giorni di tregua, Mosca riprende gli attacchi su Kiev, ma Zelensky vede la possibilità di un incontro tra negoziatori russi, ucraini e americani già a settembre

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Telefonata Trump-Putin dopo la missione degli inviati Usa a Mosca e Kiev. “Non abbiamo alcun piano di aggredire l'Europa”, avrebbe assicurato il leader russo secondo quanto riferito dal Cremlino, che liquida “i miti sulla minaccia russa” come un pretesto per gli europei “per aumentare il sostegno all'Ucraina e le spese militari”. Scaduti i tre giorni di tregua, Mosca riprende gli attacchi su Kiev, ma Zelensky vede la possibilità di un incontro tra negoziatori russi, ucraini e americani già a settembre. Da Londra e Berlino forniture di missili Patriot all'Ucraina. Budapest espelle 10 diplomatici russi per “attività inaccettabili”. Mosca: “La risposta sarà dura e dolorosa”.

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Due morti al confine tra Ucraina e Moldavia dopo attacco di droni russi

Un attacco di droni russi a un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha causato due morti e tre feriti, ha annunciato il governatore della regione di Odessa, Oleg Kiper. «Durante la notte, droni nemici hanno attaccato il valico di frontiera stradale di Starokozash, al confine con la Moldavia», ha dichiarato su Telegram. Secondo un primo rapporto, «due persone sono morte e tre sono rimaste ferite», ha aggiunto. Il valico è stato danneggiato e le sue operazioni sono state sospese, ha proseguito il governatore. Il valico di Starokozash si trova all'estremità sud-orientale del confine ucraino-moldavo, a circa 70 chilometri dalla città ucraina di Odessa e a 130 chilometri da Chișinău, la capitale moldava.

Kiev: contratti per mille Patriot, ma ci vogliono anni

Il nuovo ministro della Difesa ad interim dell'Ucraina, Yevgeniy Khmara, ha sottolineato l'importanza degli armamenti di difesa aerea, mentre il Paese cerca di respingere i crescenti attacchi di droni e missili russi. «Proprio ieri sera, il nemico ha sferrato un altro massiccio attacco aereo», ha dichiarato Khmara durante l'incontro di ieri del gruppo di contatto per l'Ucraina nel formato Ramstein. Khmara ha riferito che, grazie al sostegno dei partner di Kiev, sono in fase di conclusione contratti per la fornitura di circa 1.000 missili per i sistemi Patriot. «Tuttavia, la maggior parte di questi missili inizierà a essere consegnata solo nei prossimi anni, ed è per questo che vi chiediamo di fornirci i missili dai vostri arsenali già oggi», ha detto Khmara al ministro della Difesa tedesco Pistorius e ad altri funzionari dei Paesi alleati dell'Ucraina.

Attacchi ucraini nel Donetsk: un morto e 13 feriti

L'esercito ucraino ha effettuato ieri 53 attacchi contro la Repubblica Popolare di Donetsk, uccidendo un civile e ferendone altri 13. Lo ha reso noto in un comunicato il dipartimento del governo regionale incaricato di registrare i crimini di guerra dell'Ucraina. «Sono stati registrati cinquantatré attacchi da parte delle forze armate ucraine. È stato segnalato il decesso di un civile e il ferimento di altre 13 persone», si legge nella nota. Gli attacchi hanno danneggiato cinque edifici residenziali, diverse locomotive diesel e autovetture, nonché mezzi di trasporto pubblico, camion e sei infrastrutture civili. Inoltre, il dipartimento ha ricevuto ulteriori informazioni riguardanti due civili uccisi e sette feriti negli eventi del 25 agosto e del 4 e 7 settembre.

Kiev, cessa produzione di energia elettrica in centrale dopo raid russi

In seguito a diverse ondate di attacchi contro una delle centrali termoelettriche della Dtek, quest'ultima ha cessato di produrre energia elettrica e da stasera   l'erogazione di energia elettrica è completamente cessata a  Mykolaiv e nella comunità di Kherson. Lo comunica la società elettrica, citata dai media ucraina. Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, le centrali termoelettriche della Dtek sono state attaccate dal nemico più di 230 volte. 

Conte: "Sostenere Kiev, ma non sarà con invio armi che risolveremo problema"

“Dobbiamo sostenere l’Ucraina, ma qui c’è un equivoco di fondo: la svolta negoziale e individuare un mediatore per l’Europa in un’Europa afona, sono necessarie per difendere con le unghie e con i denti la popolazione ucraina. E allora sulla svolta ci troviamo, poi ci chiedono di mandare le armi? Qui siamo coerenti, non cambio idea: non sarà con le armi, poche, che risolveremo il problema”. Lo dice Giuseppe Conte dal palco della festa di Avs, a Roma.

Lavrov: "Se Europa ci attaccasse guerra sarebbe breve"

"Se questi discorsi significano che state preparando un attacco contro di noi, vi assicuro che la guerra sarà completamente diversa e molto breve". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citando le parole pronunciate più volte dal presidente Vladimir Putin e invitando l'Europa a "ricordarle". "Non abbiamo intenzione di attaccare nessuno. È una sciocchezza, un'idiozia. È la totale assenza di qualsiasi capacità di pensare in termini di Stato", ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass. 

Il capo della diplomazia russa ha detto di ritenere improbabile che l'Europa "attacchi la Russia mentre sostiene che siamo noi a preparare un'aggressione contro l'Europa". "È persino ridicolo. Da una parte dicono che la Russia sta perdendo e che quindi bisogna sostenere l'Ucraina in ogni modo, aumentare questo sostegno e l'Ucraina vincerà; dall'altra, questa stessa Russia che ai loro occhi sta "perdendo" starebbe preparando un attacco contro l'Europa. Dal punto di vista di un politico, non è serio dire simili assurdità", ha affermato.

Zelensky a Oslo per funerali re Harald, incontrerà premier Norvegia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Norvegia per partecipare i funerali di Re Harald V, una visita che permetterà anche colloqui con Oslo sul sostegno alla difesa aerea del suo Paese. Il leader ucraino incontrerà il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store a margine dei funerali, che si terranno domani, come rende noto l'ufficio del premier in un comunicato.

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