L'aereo del presidente ucraino "quasi colpito mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo", ha detto il premier norvegese Jonas Gahr Støre. La notizia è stata confermata anche dall'ex segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Trump: "Putin è pronto all'accordo sull'Ucraina"
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L'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo". Lo ha dichiarato il premier norvegese Jonas Gahr Støre all'emittente di servizio pubblico norvegese NRK. Zelensky ha viaggiato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia, svoltisi oggi.
La notizia è stata poi confermata dal ministro delle Finanze norvegese ed ex segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
Trump ha invece parlato della recente telefonata col Cremlino: "Putin è pronto all'accordo sull'Ucraina". "Se anche Zelensky lo volesse sarebbe bello, ma i due si odiano", dice il tycoon.
Anche Kiev però apre ad un 'compromesso', mentre Mosca non esclude la possibilità di riprendere negoziati trilaterali con gli Usa ad Abu Dhabi.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna
L’Ucraina ha celebrato il 35esimo anniversario di Indipendenza in un clima complesso, mentre la guerra continua e il sostegno europeo si rafforza. Ma l’incertezza americana, le difficoltà sul fronte militare e le tensioni interne aprono molte nuove domande sul futuro di Kiev.
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Vai al contenutoCosa sappiamo della visita della CIA a Mosca
Il viaggio segreto del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca, secondo il Wall Street Journal per mettere in guardia il Cremlino dal testare le difese della NATO, riapre alcuni interrogativi: quali informazioni hanno gli Stati Uniti e quanto è concreto il rischio di un'escalation russa?
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Vai al contenutoGli ucraini vogliono la pace ma non a tutti i costi: i sondaggi
Le rilevazioni mostrano che l’opinione pubblica del Paese è sempre più stanca del conflitto ma anche che non è disposta ad accettare una cessazione delle ostilità a ogni condizione.
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Vai al contenutoZelensky: nuovi raid russi di droni, cinque morti tra Sumy, Kiev e Mykolaiv
Almeno cinque persone sono morte nelle ultime ore in una serie di attacchi russi che hanno colpito diverse regioni ucraine. A darne notizia sui social è stato il presidente Volodymyr Zelensky. A Sumy un drone si è abbattuto nei pressi di un centro commerciale, provocando due vittime e quattordici feriti; a Kiev un raid contro un edificio di nove piani ha ucciso una persona e ne ha ferite sette, tra cui due bambini. Bilancio pesante anche a Mykolaiv, bersagliata durante la notte e nel corso della mattinata, dove hanno perso la vita due persone e altre sette sono rimaste ferite.
Il capo dello Stato ha rinnovato l'appello ai partner internazionali affinché si adoperino per una de-escalation e per "la fine delle uccisioni". Zelensky ha riferito di averne parlato sia con lo staff del presidente statunitense Donald Trump sia con i rappresentanti europei, avvertendo che "le tattiche terroristiche che la Russia sta testando in Ucraina potrebbero diventare strumenti per esercitare lo stesso tipo di pressione anche su altri Paesi". E ha aggiunto: "Non si tratta solo di un Paese. Il terrore è sempre una minaccia per molti, e dobbiamo contrastarlo insieme".
Zelensky, aereo minacciato in volo verso Oslo: la conferma di Stoltenberg
Il ministro delle Finanze norvegese ed ex segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si trovava presente quando Zelensky ha riferito del volo partito dalla Moldavia. Come ricostruisce l'emittente pubblica norvegese, Stoltenberg ha spiegato di aver appreso l'episodio dallo stesso presidente ucraino: "Ce ne ha parlato ieri sera durante un incontro - non voglio entrare nei dettagli, ma il volo ha subito un ritardo e ci sono state delle minacce contro l'aereo". L'ex numero uno dell'Alleanza atlantica ha però precisato di non disporre di elementi sufficienti per aggiungere altro: "Non conosco abbastanza dettagli per fornire ulteriori spiegazioni".
Trump: "Putin vuole un accordo sull'Ucraina"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver avuto un'"ottima conversazione" con il leader russo Vladimir Putin, sostenendo che il presidente della Russia sarebbe intenzionato a raggiungere un'intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. "Vuole fare un accordo, e se anche (il presidente ucraino Volodymyr) Zelensky vuole farlo, sarebbe una cosa molto positiva", ha detto Trump ai giornalisti prima di imbarcarsi sull'Air Force One diretto a Dallas.
Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari
L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4 agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni della vicenda?
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Vai al contenutoTajani a Zelensky: coinvolga Italia e Polonia, non solo Francia e Germania
"Abbiamo bisogno che si arrivi a una pace giusta. Continueremo ad aiutare l'Ucraina a difendersi senza mandare nostri uomini. L'Europa può fare molto ma credo che anche Zelensky non debba guardare ai singoli stati europei ma a tutti gli stati dell'Unione europea. Non servono iniziative a gruppetti. Dico a Zelensky, gli dò un consiglio da amico dell'Ucraina: è bene coinvolgere non solo la Francia e la Germania ma anche l'Italia e la Polonia". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Fiesp, la Federazione delle imprese dello stato di San Paolo.
Premier Norvegia: aereo di Zelensky sfiorato da drone al decollo dalla Moldavia
L'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo". Lo ha dichiarato il premier norvegese Jonas Gahr Støre all'emittente di servizio pubblico norvegese NRK. Zelensky ha viaggiato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia, svoltisi oggi.
Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?
Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ripreso a fare la spola tra Mosca e Kiev, per la prima volta in territorio ucraino. L'intenzione è quella di rilanciare lo stallo diplomatico dei negoziati di pace.
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Vai al contenutoL'Afd e il paradosso di essere nazionalista e filorusso
Il successo di AfD in Sassonia-Anhalt riporta al centro il rapporto tra il partito nazionalista tedesco e la Russia di Putin: un legame apparentemente paradossale, ma radicato nell’opposizione all’Unione Europea e nella strategia di Mosca per indebolirla.
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Vai al contenutoMosca: colloqui trilaterali forse ad Abu Dhabi
Fonti Ue: la Slovacchia blocca l'estensione delle sanzioni a Mosca
Nuova grana nell'Ue sul fronte ucraino. La Slovacchia, a quanto si apprende, sta bloccando l'estensione delle sanzioni alla Russia (il roll over) e chiede delle esclusioni dalla lista nera. Il nodo sarebbe legato alla circonvenzione delle misure restrittive. I 27 hanno tempo fino al 15 settembre per risolvere la questione e il Coreper tornerà a discutere prima della scadenza.
Intelligence militare Kiev: Mosca testerà entro fine anno
La Russia prevede di effettuare entro la fine del 2026 i test finali di un nuovo tipo, non specificato, di missile balistico con una gittata fino a 800 chilometri. È quanto ha affermato Vadym Skibitsky, vicecapo dell'agenzia di intelligence militare ucraina (Hur), durante un incontro con gli Stati membri della Nato, secondo quanto riferisce 'The Kyiv Independent'. Un'affermazione, questa, che arriva mentre la Russia continua a colpire le città ucraine con missili balistici, contro i quali l'Ucraina dispone di una quantità limitata di intercettori. Kiev dipende interamente dai partner internazionali per questi sistemi, mentre i propri programmi di sviluppo di missili balistici sono ancora in corso. Secondo Skibitsky, riferisce il quotidiano ucraino, la Russia potrebbe intendere colpire obiettivi nell'Ucraina occidentale durante questi test missilistici. Mosca punta ad aumentare sia la produzione di missili sia la gittata delle proprie armi, sostiene Skibitsky. L'obiettivo finale della Russia, ha aggiunto, sarebbe intensificare gli attacchi con missili e droni per spingere l'Ucraina verso una crisi socioeconomica. Skibitsky ha inoltre esortato i Paesi partner dell'Ucraina a inasprire le sanzioni per impedire alla Russia di utilizzare componenti stranieri, in particolare per la produzione di armi a lungo raggio.
La Russia considera Abu Dhabi la sede preferita per i colloqui sull'Ucraina
Mosca considera Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, la sede preferita per i colloqui sull’Ucraina, ha dichiarato mercoledì Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. Intervistato dal canale televisivo statale Vesti, Ushakov ha anche affermato che gli Stati Uniti dovrebbero sospendere gli aiuti a Kiev se si vuole porre fine ai combattimenti. Il Cremlino aveva dichiarato in precedenza mercoledì di sperare che i colloqui mediati dagli Stati Uniti, volti a porre fine alla guerra in Ucraina, riprendessero presto a seguito di una telefonata tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin.
Cremlino: "Con l'amministrazione Trump aiuti Usa a Kiev sono calati"
Cremlino: gli aiuti statunitensi a kiev, compresi quelli militari, sono notevolmente diminuiti sotto l’amministrazione trump
Kiev: "Dodici morti nelle ultime 24 ore"
Almeno 12 persone sono state uccise e altre 71 ferite negli attacchi russi avvenuti in Ucraina nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità locali. A Kiev, nove persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo russo avvenuto in mattinata e che ha colpito un edificio residenziale di 24 piani nel quartiere di Darnytskyi, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko. Nell'oblast della capitale, gli attacchi russi hanno causato due morti e sette feriti, tra cui due bambini, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione statale regionale di Kiev. Complessivamente, 31 siti sono stati danneggiati in tutta la regione, tra cui 11 case, due condomini, cinque stabilimenti di produzione e magazzini, un edificio amministrativo, un edificio di servizio e 12 veicoli, ha affermato Tkachenko. Gli attacchi russi contro Kiev sono ripresi quasi immediatamente dopo una breve pausa legata alla visita nella capitale degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, con i droni russi che hanno preso di mira la città per tutto il giorno e la notte. Le forze russe hanno lanciato 196 droni d'attacco di tipo Shahed, inclusi droni a reazione, in diverse zone dell'Ucraina, secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare statunitense. Le forze russe hanno anche lanciato missili balistici Iskander-M dalla Crimea e missili da crociera S8000 Banderol dal Mar d'Azov. L'Aeronautica militare non ha specificato il numero di missili lanciati. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 165 droni, mentre attacchi missilistici e con droni da combattimento sono stati registrati in 23 località. I detriti dei droni abbattuti sono caduti in quattro punti, ha dichiarato l'aeronautica militare. Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato gli attacchi, affermando che gli sforzi per affrontare le conseguenze sono in corso nelle oblast di Kiev, Odessa, Dnipro, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Kharkiv e Zhytomyr. "Purtroppo, la comunità internazionale ha reagito troppo poco a questi attacchi, che mietono vittime praticamente ogni giorno. Ma è necessaria una risposta: Mosca non può affrontare l'inverno credendo di poter continuare a seminare terrore con missili e droni senza conseguenze", ha dichiarato il capo dello Stato. Nella regione meridionale dell'oblast di Kherson, gli attacchi russi hanno causato due morti e quindici feriti, ha dichiarato il governatore regionale Oleksandr Prokudin. Secondo quanto riportato dal governatore Oleksandr Hanzha, gli attacchi russi contro l'oblast di Dnipropetrovsk hanno causato due morti e dodici feriti. Nella regione meridionale di Odessa, droni russi hanno colpito il valico di frontiera internazionale di Starokozache con la Moldavia, uccidendo due civili e ferendone altri tre, ha dichiarato il governatore Oleh Kiper. I soccorritori hanno tratto in salvo altre 16 persone da un autobus.
Cremlino: "Auspichiamo ripresa dei negoziati tripartiti con Ucraina e Usa"
Al momento non esistono "tabelle di marcia" per la risoluzione del conflitto in Ucraina, ma Mosca spera in una ripresa dei negoziati tripartiti, con l'Ucraina e gli Usa, in un prossimo futuro. È quanto dichiarato dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, secondo cui una "tabella di marcia" per la risoluzione del conflitto potrebbe emergere nelle prossime settimane. "Non discuteremo alcun punto in pubblico, soprattutto perché al momento non esistono, per così dire, tabelle di marcia formalizzati e coerenti", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax.
Mosca: "Conquistato altro villaggio nella regione ucraina di Kharkiv"
Il ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram ha riferito che le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro insediamento nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv. Si tratta del villaggio di Ozernoye.
Cremlino: "Possibile vertice Putin-Trump-Xi a novembre"
Nella loro conversazione di ieri, Vladimir Putin e Donald Trump, hanno anche discusso la possibilità di un incontro trilaterale con il presidente cinese Xi Jinping a margine del vertice dell'Apec, in programma il 18 e 19 novembre in Cina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, affermando che esiste "la possibilità" di un tale incontro. In precedenza il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, aveva detto che Putin e Xi aveva discusso di tale possibilità nel loro ultimo incontro, il 31 agosto a Bishkek. "Per quanto riguarda l'organizzazione di un incontro trilaterale - ha sottolineato Ushakov - questa è principalmente una questione per il Paese ospitante. Se saranno in grado di organizzare un tale incontro, il che richiede una certa preparazione diplomatica, credo che questo incontro possa avere luogo e, molto probabilmente, non sarà inutile".
Ucraina: "La nuova strategia di Mosca contro vita quotidiana, colpiti magazzini cibo e raid estesi a tutto il giorno"
Gli scaffali sono vuoti nei negozi di alimentari diverse città ucraine, mancano latte, frutta, verdura e zucchero, e il costo degli alimenti sta aumentando. Ma non per carenza di cibo ma per la necessità di proteggere e riorganizzare il sistema di distribuzione che da diverse settimane è obiettivo degli attacchi di Mosca. In questa nuova ondata di raid, "la più massiccia dall'inizio della guerra" - come conferma in una dichiarazione al Guardian il ministro dell'Agricoltura Taras Vysotsky - sono stati colpiti, e danneggiati o distrutti, magazzini di tutte le catene di supermarket, fra cui Novus, Atb, Silpo, Fora, gli ipermercati Epicentr, ieri il mercato di Odessa 'Settimo chilometro'. Il Kiev Post denuncia il tentativo di Mosca di "paralizzare" la vita di Kiev, "di dettare il modo in cui la città dorme, viaggia e lavora". Non si conquista territorio, ma si rallenta la vita quotidiana delle persone, la si rende più insicura e costosa. A fine agosto i raid russi avevano distrutto circa il 90 per cento della capacità logistica degli alimenti delle principali catene, dopo aver bruciato magazzini di libri delle principali piattaforme di distribuzione. Gli aumenti previsti saranno del 2,5 per cento secondo Vysotsky, del 15 per cento, per il co fondatore dell'Ufficio del vino Dmytro Kryminskiy, brand da cui dipende la catena di supermarket Goodwine. All'inizio della guerra i russi colpivano principalmente le infrastrutture per l'esportazione di cereali, in seguito le infrastrutture dell'energia, fra agosto e settembre Mosca attacca sistematicamente il sistema di sostegno della vita quotidiana dei civili. "I russi stanno cercando di distruggere la logistica che fornisce alle città del Paese il cibo", denuncia il ministro. Uno dei magazzini di Kryminskiy nei dintorni di Kiev è stato colpito lo scorso primo settembre, per la terza volta dall'inizio della guerra, con un primo raid nel 2022, e un secondo lo scorso luglio, mandando in fumo l'equivalente di 4 milioni di euro di cibo. Gli aumenti previsti sono riconducibili alla necessità di riorganizzare le catene di rifornimento, trasferendo i magazzini in Polonia, costruendo siti sotterranei o suddividendo le scorte in più siti di dimensioni ridotte, spiega in una intervista al Guardian.
Contro Kiev sono ripresi gli attacchi su base quotidiana, massicci ed estesi lungo la giornata, non appena hanno lasciato la città gli inviati della Casa Bianca. Nei precedenti anni di guerra, c'era una sorta routine: i raid russi arrivavano la notte, i missili colpivano prima dell'alba e al mattino si poteva ripartire con una vita normale. Ora invece Mosca dispiega droni in gruppi più piccoli, molti a propulsione (2.800 contro tutto il Paese ad agosto, con una media di 90 al giorno), ma per tutta la notte e per tutto il giorno. Fra il 27 agosto e il primo settembre, ci sono state 60 allerte aeree, per un totale di 52 ore. Ogni allerta ha un costo economico, appuntamenti ritardati o saltati, produzione interrotta, negozi chiusi, consegne sospese, mezzi pubblici bloccati, scolari trasferiti nei rifugi, sottolinea il Kiev Post. In sei giorni, due giorni interi di paura. Ma non è necessariamente aumentato il numero di droni usato in ogni campagna, ma il numero di ore in cui vengono lanciati, come confermano le analisi dell'Institute for the Study of War. Per questo il governo sta introducendo due diversi sistemi di allerta: gli allarmi gialli indicano la minaccia di droni, le attività produttive rimangono aperte se chi vi lavora ha accesso a rifugi. La metropolitana di Kiev rimarrà aperta il più possibile, secondo le nuove indicazioni. L'allarme rosso indicherà invece la minaccia di missili. Quindi tutto si deve fermare. È stato anche ridotto il coprifuoco notturno della città.
Cremlino: Putin e Trump hanno discusso trilaterale con Cina
Nel corso della loro ultima conversazione telefonica, Vladimir Putin e Donald Trump hanno discusso dell'organizzazione di un vertice trilaterale tra Russia, Cina e Stati Uniti a margine dell'Apec. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Certamente, di tale eventualità si era già parlato in precedenza e tale possibilità sussiste", ha affermato il portavoce del Cremlino come riportano le agenzie russe.
Cremlino: 'Russia continua a lavorare a scambio prigionieri con Kiev, anche con Usa'
"La Russia continua a lavorare allo scambio di prigionieri di guerra con l'Ucraina". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass', è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La questione dello scambio di prigionieri è costantemente all'ordine del giorno nei contatti con gli Stati Uniti, anche ai massimi livelli", aggiunge.
Cremlino: proseguiamo i contatti con gli Usa
La Russia prosegue i contatti con i rappresentanti statunitensi in merito a una soluzione per la questione ucraina, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Continuiamo a mantenere i contatti con i nostri interlocutori americani", ha dichiarato Peskov ai giornalisti sottolineando che "non esistono piani d'azione formali" per una soluzione del conflitto.
Ungheria, Cremlino: risponderemo a espulsione diplomatici russi
La decisione dell'Ungheria di espellere i diplomatici russi non restera' senza risposta da parte di Mosca, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov. Ieri, la ministra degli Esteri ungherese Anita Orban ha annunciato l'espulsione di 10 diplomatici russi. "Per quanto riguarda questa specifica decisione, ovviamente ci sarà una risposta adeguata. Queste azioni non resteranno impunite", ha dichiarato Peskov ai giornalisti, come riporta Ria Novosti.
Merz: 'continueremo a sostenere Kiev, nessuno ha minacciato Mosca, né la Nato, né l'Ue, né la Germania'
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito oggi il sostegno del suo governo all’Ucraina, prendendo le distanze dal partito di estrema destra e filorusso Alternativa per la Germania (AfD), vincitore delle elezioni in Sassonia-Anhalt. "Sosteniamo l’Ucraina e continueremo a sostenerla, perché sta difendendo anche la nostra libertà", ha dichiarato Merz ai parlamentari durante il dibattito generale al Bundestag. Il cancelliere ha accusato la co-leader dell’AfD Alice Weidel, di un "capovolgimento decisamente grottesco dei ruoli tra carnefice e vittima" nella posizione del partito sulla guerra. Weidel aveva esortato Merz a promuovere negoziati di pace tra Kiev e Mosca, accusandolo di fare 'propaganda di guerra contro la Russia'. "Nessuno ha minacciato la Russia: né la Nato, né l’Unione Europea, né la Germania", ha affermato Merz. "L’unica cosa che minaccia davvero la Russia e Putin è il fascino della democrazia". "Continueremo a difendere la nostra libertà", ha aggiunto Merz, sottolineando che il recente ritrovamento di un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia, un tentato attacco che Berlino ha ufficialmente attribuito a Mosca, ha conferito a questo obiettivo un’urgenza del tutto nuova.
Mosca, abbiamo attaccato magazzini e centri logistici
Il ministero della Difesa russo ha segnalato attacchi contro magazzini e centri logistici in Ucraina. Nella notte, le Forze militari di Mosca hanno lanciato attacchi contro "impianti industriali militari, porti e navi ucraine, nonche' centri logistici che operano nell'interesse delle forze armate ucraine", ha dichiarato Mosca. Secondo quanto riferito dal ministero, a Kiev e' stato colpito un magazzino appartenente a un'azienda produttrice di imbarcazioni senza equipaggio e droni, mentre a Mykolaiv e nella regione circostante sono stati colpiti cinque centri logistici, una sottostazione elettrica e un deposito militare nel porto. Il comunicato sostiene inoltre che sono stati effettuati attacchi contro una nave mercantile nel porto di Odessa e contro le strutture logistiche del posto di blocco automobilistico di Starokazachee, presumibilmente utilizzate per consegnare rifornimenti militari all'Ucraina".
Nuovo raid Mosca a passaggio con Moldova, 2 morti e tre feriti e frontiera chiusa
Nuovo raid delle forze di Mosca contro il valico con la Moldova di Starokozache, nella regione di Odessa che è in seguito stato chiuso. Due persone sono morte e altre tre ferite. Altre 16 persone sono state portate via in autobus dalla zona del punto di frontiera, ha reso noto il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper. Danneggiati edifici, autobus, camion e automobili. Il raid è solo l'ultimo in ordine di tempo di una serie di attacchi russi contro le infrastrutture di confine di Odessa. Lo scorso primo settembre era stato preso di mira il valico di Orlivka, al confine con la Romania, anche in questo caso, costringendo le autorità ucraine a chiudere temporaneamente il passaggio. Il 25 agosto, era stato attaccato dai droni di Mosca il punto di frontiera con la Moldova di Vinohradivka-Vulcanesti. Un altro attacco aveva colpito, nella notte del 20 agosto, il valico di Tabaki, sempre al confine con la Moldova. Il 27 agosto scorso cinque droni russi hanno violato lo spazio aereo della Moldova.
Ucraina, Mosca: sia tutta "zona cuscinetto" tra noi e Occidente
Le autorità russe continuano la loro retorica aggressiva nei confronti dell'Ucraina, nonostante i rinnovati tentativi degli inviati speciali del presidente Donald Trump di riprendere i negoziati per porre fine alla guerra. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che l'Ucraina, una volta terminati i combattimenti, dovrebbe essere trasformata in un'unica grande "zona cuscinetto" per impedire al "regime neonazista russofobo e aggressivo" di minacciare la Russia ancora una volta. In un'intervista per il programma "Grande Gioco" sulla tv pubblica russa, è stato chiesto al ministro come Mosca potesse garantire che un'azione militare non si sarebbe ripetuta tra 25 anni. "Tutti parlano della necessità per la Russia di una 'zona cuscinetto'. Che sia l'Ucraina a fare da cuscinetto", ha risposto Lavrov. Secondo il capo della diplomazia russa, se il "regime al potere a Kiev" rimanesse in carica dopo "una o l'altra conclusione della fase militare", le violazioni dei "diritti umani, dei diritti linguistici e della liberta' religiosa" continuerebbero, e "una tale soluzione" è inaccettabile per la Russia. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha iniziato a parlare della creazione di una "zona cuscinetto di sicurezza" nei territori di confine ucraini gia' nell'estate del 2023. Da allora, ha ripetutamente annunciato l'intenzione di ampliare tale zona per proteggere le regioni di confine russe. Nel marzo 2025, fonti vicine alla leadership russa e il Moscow Times riportarono che il Cremlino stava valutando la possibilità di annettere nuovi territori ucraini, ad esempio parti delle regioni di Dnipropetrovsk o Sumy, offrendo successivamente uno "scambio" con Kherson e Zaporizhzhia.
Lavrov: 'da alcuni Paesi come l'Italia periodicamente segni di realismo'
L'Italia fa parte di un gruppo di Paesi nel quale si osservano "periodicamente segni di realismo" sul conflitto in Ucraina, ma la Russia non vede da parte loro un atteggiamento che possa favorire un accordo di pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov in un'intervista all'analista americano Andrew Napolitano andata in onda alla televisione russa. La stessa in cui ha detto che il presidente finlandese Alexander Stubb e la premier italiana Giorgia Meloni chiedono un cessate il fuoco in Ucraina, ma con il solo scopo di "far guadagnare tempo" a Kiev. "Oltre a coloro che, in preda alla furia (non trovo altra parola), esigono il ripristino dei confini del 1991 per rinchiudere nuovamente in un vero e proprio campo di concentramento le persone di cultura russa che da secoli vivono su queste terre - ha dichiarato Lavrov, secondo una trascrizione del ministero degli Esteri - oltre a queste persone esiste anche un altro gruppo, nel quale osserviamo periodicamente segni di realismo". "Ecco che alcuni, tra cui il presidente della Finlandia e il primo ministro italiano, stanno iniziando a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato - ha aggiunto il capo della diplomazia russa -. E anche dietro a questo si nasconde il desiderio di guadagnare tempo". Secondo Lavrov, tra "coloro che lanciano appelli, tutti invocano una tregua, ma la maggior parte afferma che, una volta fermati i combattimenti, non riconosceranno nulla di ciò che la Russia controlla attualmente". Il ministro degli Esteri russo boccia poi la proposta, sostenuta dall'Italia, di applicare all'Ucraina dopo la fine del conflitto garanzie paragonabili all'articolo 5 della Nato. Per la Russia, afferma Lavrov, "non può assolutamente esserci alcuna ipotesi che, di fatto, riproduca l'adesione alla Nato senza formalizzarla giuridicamente".
Zelensky: colpita la base navale russa a Novorossijsk
"Rispondiamo alla Russia con i suoi attacchi terroristici quotidiani, in modo efficace e concreto in tutta la sua area geografica. In questa giornata, ci sono risultati a Novorossijsk, nella regione di Krasnodar. È stata colpita la base navale: il terminale utilizzato per il carico di petrolio, le strutture del porto militare, le navi militari, i portatori di missili". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su telegram. "Ringrazio tutti coloro che sviluppano il potenziale delle nostre sanzioni a lungo raggio, affinché la guerra russa si faccia sentire sempre di più da dove proviene", aggiunge.
Ucraina: Tribunale Ue respinge ricorso Abramovich e conferma le sanzioni contro l'oligarca
Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto un nuovo ricorso presentato dall’oligarca russo Roman Abramovich contro le sanzioni adottate nei suoi confronti dopo l’invasione russa dell’Ucraina del 24 febbraio 2022. Il Tribunale dell’Ue aveva già respinto altri ricorsi presentati dall'ex proprietario della squadra di calcio britannica del Chelsea, nel dicembre 2023 e nel settembre 2025. I paesi dell'Ue avevano poi prorogato le sanzioni adottando nuovi provvedimenti, nuovamente contestati da Abramovich dinanzi alla giustizia europea e che oggi sono stati respinti. Abramovich è il principale azionista della società madre di Evraz, uno dei principali gruppi russi nel settore siderurgico e minerario. Le sanzioni decise dai 27 paesi dell’Ue nei confronti di funzionari e personalità russe consistono nel congelamento dei beni e nel divieto di soggiorno sul territorio dell’Unione. Circa 3.000 persone ed entità figurano nella lista nera dell’Ue, stilata nel 2014 dopo l’annessione da parte di Mosca della penisola ucraina di Crimea.
Unicef, 93 milioni di bambini non vanno a scuola a causa dei conflitti
In tutto il mondo 93 milioni di bambini non frequentano la scuola a causa di conflitti e sfollamenti e restano lontani dall'istruzione per mesi, a volte per anni. Lo ricorda l'Unicef in occasione della Giornata internazionale per la protezione dell'istruzione dagli attacchi. Dal 2005 al 2025, l'Onu ha verificato oltre 15.000 attacchi contro scuole in zone di conflitto, nel solo 2025, sono stati più di 1.600. L'impatto non riguarda solo l'accesso all'istruzione, ma anche l'apprendimento. Oltre il 90% dei bambini nei paesi colpiti da conflitti non è in grado di leggere un testo semplice all'età di 10 anni. Secondo l'Unicef, l'istruzione è stata cronicamente trascurata nei finanziamenti umanitari, anche prima dei recenti tagli agli aiuti. Nel 2025, i donatori hanno fornito solo il 24,3% dei fondi totali necessari per l'istruzione, rendendola uno dei settori più sottofinanziati. Il costo dell'inazione "è devastante: ogni mese in cui un bambino non frequenta la scuola aumenta il rischio di abbandono scolastico definitivo, matrimoni precoci, sfruttamento, reclutamento da parte di gruppi armati e povertà a lungo termine. L'istruzione non è solo un diritto fondamentale; è un intervento che salva vite e cambia la vita, che protegge i bambini, ridona speranza e contribuisce a costruire società più resilienti e pacifiche". Ad oggi, ricorda ancora l'Unicef, 123 Stati hanno sottoscritto la Dichiarazione sulle scuole sicure, impegnandosi a proteggere studenti, insegnanti, scuole e università dagli effetti dei conflitti armati e a garantire la continuità dell'apprendimento anche durante le crisi.
Kiev, 'drone russo su palazzo nella capitale, 6 feriti'
Un drone russo ha colpito un edificio residenziale di 24 piani nel quartiere di Darnytskyi a Kiev, ferendo 6 persone, tra cui una donna incinta. Lo rende noto il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko.
Weidel (Afd): gli Usa cercano di chiudere la guerra in Ucraina e voi inasprite retorica
"Mentre gli Usa cercano di porre fine alla guerra in Ucraina voi inasprite la retorica di guerra. Sedetevi finalmente al tavolo". Lo ha detto la leader di Afd Alice Weidel, parlando al Bundestag.
Lavrov: 'Stubb e Meloni chiedono cessate il fuoco, ma per guadagnare tempo'
Il presidente finlandese Alexander Stubb e la premier italiana Giorgia Meloni chiedono un cessate il fuoco in Ucraina, ma il loro scopo è quello di "far guadagnare tempo" a Kiev. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un'intervista con l'analista americano Andrew Napolitano trasmessa nel programma 'Il grande gioco' della televisione russa e ripresa dal ministero degli Esteri. "Alcune persone, compresi il presidente della Finlandia e il primo ministro dell'Italia, stanno cominciando ora a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato", ha dichiarato Lavrov. Ma "anche questo - ha aggiunto - nasconde un desiderio di guadagnare tempo". "Tutti capiscono questo perfettamente - ha affermato ancora il capo della diplomazia russa -. Volodymyr Zelensky non lo nasconde nemmeno. Dice: 'Abbiamo bisogno urgentemente di missili per i sistemi Patriot e anche sistemi di difesa aerea. Dobbiamo preservare il nostro Stato'".
Zelensky: 'pronti a compromessi ma ci servono difese aeree'
L'Europa "deve avere un ruolo nei negoziati perché si parla della sicurezza dell'Ucraina e dell'intero Occidente". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione con diversi media internazionali, fra cui La Stampa, aggiungendo che sul tavolo ci sono alcune idee valide e interessanti per affrontare la fine del conflitto. Ma "fino ad allora - puntualizza - saranno vitali i pacchetti di armamenti Usa per la difesa antimissile". Parlando di Mykhailo Fedorov, l'ex ministro della Difesa ucraino reclutato dal ministro della Difesa Guido Crosetto come consigliere per l'innovazione e le nuove tecnologie militari, Zelensky dichiara che "non lo vedo né lo sento da molto tempo. Mi dicono che si trovano all'estero. Non ho dettagli: nessuna chiamata, nessun messaggio". Riferendosi alle recenti visite a Mosca e a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, il capo dello Stato ucraino ringrazia la parte americana "per aver contribuito a sbloccare i negoziati tra ucraini e russi. Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie. Abbiamo parlato delle nostre necessità, soprattutto del pacchetto invernale e di quello per la difesa contro i missili balistici. La nostra aviazione ha lavorato molto bene, sono stati abbattuti alcuni missili balistici e più di tre dozzine di missili da crociera. In totale erano circa 180 obiettivi e ne è stato abbattuto il 90%, è passato un solo missile da crociera. È un buon risultato, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di missili. Stiamo preparando il programma Freyja e spero che gli Stati Uniti lo sostengano".
Germania, Mosca: Merz schiavo del complesso militare-industriale
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito il cancelliere tedesco Friedrich Merz uno schiavo del complesso militare-industriale tedesco. "Merz è uno schiavo del complesso militare-industriale tedesco", ha dichiarato Zakharova alla radio Sputnik, aggiungendo che non solo fa pressioni per favorire gli interessi di questo settore, ma e' al suo servizio. In precedenza, l'ambasciatore russo a Berlino, Serghei Nechayev, aveva denunciato che il grado di militarizzazione dell'economia tedesca, cosi' come il volume degli aiuti militari e di altro tipo all'Ucraina, sono in aumento. Il diplomatico aveva aggiunto che la politica dichiarata della Germania è infliggere distruzioni alla Russia e fornire finche' necessario gli aiuti all'Ucraina.
Governatore, attacco ucraino su città russa di Novorossiysk, 4 morti e 29 feriti
Quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise e 29 ferite la scorsa notte in un attacco di droni ucraini su Novorossiysk, città portuale russa sul Mar Nero. Lo ha riferito il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, citato da Ria Novosti. Il governatore ha aggiunto che nel bombardamento sono stati danneggiati tra l'altro un asilo nido, una chiesa ortodossa, cinque edifici residenziali e tre case private.
Mosca, 'abbattuti nella notte 596 droni di Kiev'
Le forze russe hanno abbattuto 596 droni ucraini durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, dopo che ieri il presidente russo Vladimir Putin ha avuto colloqui con il suo omologo statunitense sulle modalità per risolvere il conflitto in Ucraina. Gli attacchi hanno provocato quattro morti a Novorossiysk, nella regione meridionale di Krasnodar, ha dichiarato il governatore Veniamin Kondratyev su Telegram.
Due morti al confine tra Ucraina e Moldavia dopo attacco di droni russi
Un attacco di droni russi a un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha causato due morti e tre feriti, ha annunciato il governatore della regione di Odessa, Oleg Kiper. «Durante la notte, droni nemici hanno attaccato il valico di frontiera stradale di Starokozash, al confine con la Moldavia», ha dichiarato su Telegram. Secondo un primo rapporto, «due persone sono morte e tre sono rimaste ferite», ha aggiunto. Il valico è stato danneggiato e le sue operazioni sono state sospese, ha proseguito il governatore. Il valico di Starokozash si trova all'estremità sud-orientale del confine ucraino-moldavo, a circa 70 chilometri dalla città ucraina di Odessa e a 130 chilometri da Chișinău, la capitale moldava.
Kiev: contratti per mille Patriot, ma ci vogliono anni
Il nuovo ministro della Difesa ad interim dell'Ucraina, Yevgeniy Khmara, ha sottolineato l'importanza degli armamenti di difesa aerea, mentre il Paese cerca di respingere i crescenti attacchi di droni e missili russi. «Proprio ieri sera, il nemico ha sferrato un altro massiccio attacco aereo», ha dichiarato Khmara durante l'incontro di ieri del gruppo di contatto per l'Ucraina nel formato Ramstein. Khmara ha riferito che, grazie al sostegno dei partner di Kiev, sono in fase di conclusione contratti per la fornitura di circa 1.000 missili per i sistemi Patriot. «Tuttavia, la maggior parte di questi missili inizierà a essere consegnata solo nei prossimi anni, ed è per questo che vi chiediamo di fornirci i missili dai vostri arsenali già oggi», ha detto Khmara al ministro della Difesa tedesco Pistorius e ad altri funzionari dei Paesi alleati dell'Ucraina.
Attacchi ucraini nel Donetsk: un morto e 13 feriti
L'esercito ucraino ha effettuato ieri 53 attacchi contro la Repubblica Popolare di Donetsk, uccidendo un civile e ferendone altri 13. Lo ha reso noto in un comunicato il dipartimento del governo regionale incaricato di registrare i crimini di guerra dell'Ucraina. «Sono stati registrati cinquantatré attacchi da parte delle forze armate ucraine. È stato segnalato il decesso di un civile e il ferimento di altre 13 persone», si legge nella nota. Gli attacchi hanno danneggiato cinque edifici residenziali, diverse locomotive diesel e autovetture, nonché mezzi di trasporto pubblico, camion e sei infrastrutture civili. Inoltre, il dipartimento ha ricevuto ulteriori informazioni riguardanti due civili uccisi e sette feriti negli eventi del 25 agosto e del 4 e 7 settembre.
Kiev, cessa produzione di energia elettrica in centrale dopo raid russi
In seguito a diverse ondate di attacchi contro una delle centrali termoelettriche della Dtek, quest'ultima ha cessato di produrre energia elettrica e da stasera l'erogazione di energia elettrica è completamente cessata a Mykolaiv e nella comunità di Kherson. Lo comunica la società elettrica, citata dai media ucraina. Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, le centrali termoelettriche della Dtek sono state attaccate dal nemico più di 230 volte.
Conte: "Sostenere Kiev, ma non sarà con invio armi che risolveremo problema"
“Dobbiamo sostenere l’Ucraina, ma qui c’è un equivoco di fondo: la svolta negoziale e individuare un mediatore per l’Europa in un’Europa afona, sono necessarie per difendere con le unghie e con i denti la popolazione ucraina. E allora sulla svolta ci troviamo, poi ci chiedono di mandare le armi? Qui siamo coerenti, non cambio idea: non sarà con le armi, poche, che risolveremo il problema”. Lo dice Giuseppe Conte dal palco della festa di Avs, a Roma.
Lavrov: "Se Europa ci attaccasse guerra sarebbe breve"
"Se questi discorsi significano che state preparando un attacco contro di noi, vi assicuro che la guerra sarà completamente diversa e molto breve". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citando le parole pronunciate più volte dal presidente Vladimir Putin e invitando l'Europa a "ricordarle". "Non abbiamo intenzione di attaccare nessuno. È una sciocchezza, un'idiozia. È la totale assenza di qualsiasi capacità di pensare in termini di Stato", ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass.
Il capo della diplomazia russa ha detto di ritenere improbabile che l'Europa "attacchi la Russia mentre sostiene che siamo noi a preparare un'aggressione contro l'Europa". "È persino ridicolo. Da una parte dicono che la Russia sta perdendo e che quindi bisogna sostenere l'Ucraina in ogni modo, aumentare questo sostegno e l'Ucraina vincerà; dall'altra, questa stessa Russia che ai loro occhi sta "perdendo" starebbe preparando un attacco contro l'Europa. Dal punto di vista di un politico, non è serio dire simili assurdità", ha affermato.
Zelensky a Oslo per funerali re Harald, incontrerà premier Norvegia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Norvegia per partecipare i funerali di Re Harald V, una visita che permetterà anche colloqui con Oslo sul sostegno alla difesa aerea del suo Paese. Il leader ucraino incontrerà il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store a margine dei funerali, che si terranno domani, come rende noto l'ufficio del premier in un comunicato.