Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, gli Usa attaccano una petroliera iraniana al largo dell'isola di Kharg

©Ansa

Una piccola petroliera iraniana è stata colpita da un missile Usa a circa 4 miglia dall'isola di Kharg; lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. I media iraniani hanno anche riferito di un'altra esplosione nella città portuale di Jask, vicino ad Hormuz. Haaretz rivela che 10 giorni prima dell'attacco del 7 ottobre 2023 Netanyahu fu avvertito che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo Stato ebraico, ma lui non informò i vertici della sicurezza israeliana. "Menzogne", la replica 

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Una piccola petroliera iraniana è stata colpita da un missile statunitense a circa quattro miglia dall'isola di Kharg; lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando fonti locali. I media iraniani hanno riportato anche la notizia di un'esplosione nella città portuale di Jask, vicino allo Stretto di Hormuz.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver sequestrato un drone sottomarino statunitense nello stretto di Hormuz. Gli Usa, però, hanno ridimensionato la rivendicazione: un funzionario statunitense ha confermato ad Al Jazeera che un drone sottomarino in uso alle forze Usa in Medio Oriente ha avuto un malfunzionamento oltre un giorno fa, mentre operava nelle acque della regione a supporto delle operazioni in corso. Il mezzo, ha precisato, era un modello datato, che non raccoglieva dati sensibili e non era dotato di sonar o radar classificati.

Haaretz rivela che 10 giorni prima dell'attacco del 7 ottobre 2023, Netanyahu fu avvertito che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo Stato ebraico, ma lui non informò i vertici della sicurezza israeliana. "Mezogne", replica il premier israeliano.

In Cisgiordania, le truppe israeliane hanno fatto irruzione all'alba nel villaggio di Anàta e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme-Est. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, i militari avrebbero chiuso tutti gli ingressi, distrutto le principali condutture idriche e arrestato diversi palestinesi. 

Gli approfondimenti:

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Cisgiordania, 12 Paesi impongono sanzioni a colonie israeliane

Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha accusato il governo di "chiudere gli occhi" davanti alla "pulizia etnica" in corso nei territori palestinesi occupati. Altri 11 Paesi in una dichiarazione congiunta hanno annunciato che intendono applicare sanzioni agli scambi commerciali con quei territori. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar: "Affermazioni scandalose e false, tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale". Chiuso il consolato britannico a Gerusalemme Est.

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Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità

In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.

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Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?

La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?

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Wsj: "Nuovo attacco dell'Iran contro navi della Marina Usa"

L'Iran avrebbe lanciato un nuovo attacco contro navi della Marina statunitense, in un episodio che le forze armate americane non hanno finora confermato. L'azione seguirebbe i lanci di missili balistici effettuati nel fine settimana contro una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili Usa. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari americani, nessuna imbarcazione statunitense sarebbe stata colpita. Gli attacchi alimentano però i timori legati alle crescenti capacità missilistiche di Teheran: gli sviluppi lascerebbero pensare all'impiego di armi più sofisticate e a un possibile sostegno da parte di Cina o Russia.

Stallo militare e diplomatico in Iran. E gli Usa sono sempre più soli

A sei mesi dall’inizio della guerra, Usa e Iran sono intrappolati nell'immobilismo: Washington non può permettersi un’escalation, ma la diplomazia è ferma. E con Oman e Qatar da soli nelle trattative dirette con l'Iran, cresce l'isolamento di Washington nella regione.

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Petroliera iraniana colpita, non si registrano vittime

E' stata un missile statunitense a colpire una piccola petroliera iraniana a circa sei chilometri dall'isola di Kharg. Lo riporta Iran International citando l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. Non si sono registrate vittime e l'equipaggio sta evacuando la nave. L'entità dei danni non è stata immediatamente chiarita. Tasnim ha dichiarato che le autorità iraniane stanno indagando sull'incidente. 

Piccola petroliera iraniana colpita da missile Usa vicino all'isola di Kharg

Una piccola petroliera iraniana è stata colpita da un missile statunitense a circa quattro miglia dall'isola di Kharg; lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando fonti locali.

La nave è stata colpita da un proiettile lanciato dalle forze statunitensi nei pressi dell'area di ancoraggio dell'isola di Kharg, ha precisato Tasnim, aggiungendo che non si registrano vittime e che l'equipaggio è in fase di evacuazione.

Iran, bombe Usa su un matrimonio: incidente o azione deliberata?

Un bombardamento Usa colpisce un matrimonio in Iran: quattro morti e circa 60 feriti. Mentre Washington indaga, esperti citati da Reuters parlano di un colpo diretto. E Teheran minaccia una risposta “sproporzionata”.

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Fonte emiratina conferma al Times of Israel che gli Emirati avvisarono Netanyahu

Una fonte emiratina conferma al Times of Israel, che si dichiara quotidiano indipendente, l'articolo di Haaretz secondo cui, pochi giorni prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre, il premier Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito personalmente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed che il gruppo terroristico stava pianificando un grave attentato contro Israele. L'avvertimento è giunto durante una telefonata tra bin Zayed e Netanyahu, come confermato da una fonte emiratina a conoscenza della conversazione. 

Media Iran: "Esplosioni vicino all'isola di Kharg e vicino a Hormuz"

I media iraniani hanno riportato un'esplosione vicino all'isola di Kharg e l'agenzia di stampa Fars News, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha riportato un'esplosione nella città portuale di Jask, vicino allo Stretto di Hormuz.

Iran, media: "Esplosioni sull'isola di Kharg"

I media locali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni sono state udite sull'isola iraniana di Kharg, situata nel Golfo Persico e centro strategico per l'esportazione del petrolio iraniano. "Il suono di diverse esplosioni è stato udito in alcune parti dell'isola di Kharg pochi minuti fa", ha dichiarato l'agenzia di stampa Mehr, senza fornire ulteriori dettagli.

Quanto costa all’Europa la dipendenza dai fossili dopo Hormuz

Secondo un'analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), tra marzo e agosto 2026 a livello globale la crisi ha fatto aumentare di oltre 282 miliardi di euro la spesa per le importazioni di combustibili fossili. Lo shock è stato particolarmente impattante perché non ha riguardato soltanto il petrolio.

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Iran: "Colpiremo duramente gli interessi Usa in Medio Oriente se attaccano nostre navi"

Teheran avverte Washington. Il comando militare congiunto iraniano ha minacciato di colpire "duramente" gli interessi statunitensi in Medio Oriente qualora le imbarcazioni iraniane venissero attaccate. È quanto riferiscono i media statali del Paese.

Drone sottomarino catturato, per Usa "era solo guasto"

Gli Stati Uniti ridimensionano la rivendicazione iraniana sulla cattura di un sommergibile senza equipaggio nello Stretto di Hormuz. Un funzionario statunitense ha confermato ad Al Jazeera che un drone sottomarino in uso alle forze Usa in Medio Oriente ha avuto un malfunzionamento oltre un giorno fa, mentre operava nelle acque della regione a supporto delle operazioni in corso. Il mezzo, ha precisato, era un modello datato, che non raccoglieva dati sensibili e non era dotato di sonar o radar classificati. Una versione che punta a sminuire l'annuncio della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, che poco prima aveva rivendicato la cattura del drone all'imboccatura dello Stretto.

Schlein: 'Vergognoso Italia non abbia sottoscritto sanzioni commerci con coloni israeliani'

"Io penso che sia vergognoso che quest'oggi nell'elenco dei paesi" che hanno deciso di sanzionare i commerci con i coloni isrealiani "mancasse il nostro Paese, mancava l'Italia e cioè è vergognoso che ancora una volta questo governo abbia perso l'occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere i doppi standard e penso che stasera sia  l'occasione di rilanciare proprio insieme da questo palco una legge che abbiamo firmato insieme qualche mese fa con Angelo, con Giuseppe, con Nicola ed è una legge che dice che in Italia deve essere vietato il commercio dei prodotti che vengono dalle colonie illegali in Cisgiordania perché bisogna mettere fine a quelle occupazioni illegali". Lo ha detto Elly Schlein alla festa di Avs con Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. 

Libano, 100mila bimbi senza scuola: “A rischio il futuro del Paese”

Settembre è iniziato e i più piccoli si preparano all'inizio del nuovo anno scolastico. Ma non tutti: con 340 gli istituti danneggiati o distrutti dal conflitto, i bambini e le bambine libanesi potrebbe non avere una classe dove fare ritorno. Le frequenti interruzioni all’istruzione degli ultimi anni rischiano di ampliare le lacune educative e trasformarsi in un'esclusione permanente dannosa per il Paese intero. Ne abbiamo parlato con Atif Rafique, Chief of Education di Unicef Libano.

Libano, 100mila bimbi senza scuola: “A rischio il futuro del Paese”

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Drone militare statunitense ha avuto un malfunzionamento in Medio Oriente,

Un drone militare statunitense ha avuto un malfunzionamento in Medio Oriente mentre stava sorvolando le acque regionali a supporto della guerra con l'Iran. Lo ha dichiarato oggi all'agenzia Reuters un funzionario statunitense. Il funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che il drone difettoso era un modello più vecchio e non trasportava alcuna apparecchiatura sonar o radar classificata. Il malfunzionamento si è verificato più di un giorno fa, ha aggiunto.

Rubio, la "mano dell'Iran" dietro gli attacchi degli Houthi all'Arabia Saudita

Dietro gli attacchi Houthi contro l'Arabia Saudita c'è la "mano dell'Iran". Lo ha denunciato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, il quale ha ricordato che la milizia yemenita è un "proxy" dell'Iran "La mano dell'Iran è chiaramente dietro parte di tutto questo", ha dichiarato Rubio, "gli Stati Uniti intrattengono solide relazioni militari di natura difensiva con l'Arabia Saudita e stanno seguendo da vicino quanto accade". "Sono in atto operazioni di terra in cui le forze yemenite stanno affrontando gli Houthi e respingendo i loro tentativi di avanzata. Stiamo monitorando la situazione con estrema attenzione", ha aggiunto Rubio. Le milizie yemenite hanno attaccato almeno quattro città nel sud dell'Arabia Saudita in quella che a tutti gli effetti si sta trasformando in un'appendice della guerra tra Iran e Stati Uniti. 

Emirati non smentiscono avvertimento a Netanyahu prima di 7/10: "Canali comunicazione sempre aperti"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che i canali di comunicazione con Israele restano "aperti e diretti", senza confermare né smentire la notizia di Haaretz secondo cui il presidente emiratino Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito Benjamin Netanyahu di un imminente attacco di Hamas circa una settimana e mezzo prima del 7 ottobre 2023. Il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha precisato in una nota di non commentare notizie di stampa o indiscrezioni riguardanti conversazioni tra leader.

Dall'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Emirati e Israele, oltre cinque anni fa, "i canali governativi tra i due Paesi sono rimasti aperti e diretti" e, quando necessario, "tutte le informazioni di intelligence rilevanti sono state e continuano a essere scambiate tra i funzionari competenti", ha aggiunto il ministero, sottolineando che dopo il 7 ottobre gli sforzi di Abu Dhabi si sono concentrati sulla riduzione delle tensioni, sul rafforzamento della stabilità regionale e sul contenimento della violenza.

Ufficio Netanyahu: "Nessun avvertimento da Emirati prima del 7/10"

"Le notizie riportate dalla stampa sono false. Il primo ministro non ha ricevuto alcun avvertimento dagli Emirati Arabi Uniti prima del 7 ottobre". Lo ha ribadito in un post su X l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, smentendo quanto riportato da Haaretz, secondo cui il presidente emiratino Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito direttamente Netanyahu, circa una settimana e mezzo prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che Yahya Sinwar stava preparando una vasta operazione contro Israele.

"Se c'erano informazioni rilevanti, sono state trasmesse attraverso i canali di intelligence tra i due Paesi", prosegue l'ufficio di Netanyahu. Secondo Haaretz, il premier non avrebbe informato i vertici dello Shin Bet, del Mossad e delle Forze di difesa israeliane del presunto avvertimento ricevuto da bin Zayed. L'ufficio del primo ministro respinge la ricostruzione, definendola una "menzogna assoluta".

Iran, Marina: sequestrato drone sottomarino Usa a Hormuz

La Marina iraniana ha intercettato e sequestrato un drone sottomarino statunitense nello stretto di Hormuz. Lo ha riferito la televisione pubblica iraniana in un post su X corredato da una foto del drone. "Uno dei veicoli subacquei senza equipaggio piu' avanzati dell'esercito statunitense e' stato sequestrato dalle forze armate iraniane all'ingresso dello Stretto di Hormuz durante un'operazione complessa di intelligence ed e' stato portato in Iran", si legge nella nota ufficiale

Pasdaran: "Abbiamo sequestrato un sottomarino Usa a Hormuz"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver sequestrato un sottomarino statunitense nello stretto di Hormuz

Israele: "Affermazioni di Londra scandalose e false"

"Le affermazioni del ministro degli Esteri britannico sono scandalose e false. Le azioni intraprese dal governo laburista sono motivate da politica interna in vista del congresso del partito''. L'ha affermato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar in una conferenza sulla decisione del Regno Unito di imporre sanzioni contro prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti. ''E' un palese tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale. Interessante che il governo laburista non abbia imposto sanzioni all'Autorità palestinese per il loro sostegno ai terroristi con il meccanismo 'pay for slay'''. 

Lapid: "Da Londra scelta grave e sbagliata, ma Netanyahu responsabile"

''Accanto alla grave e sbagliata decisione della Gran Bretagna, c'è la responsabilità del governo Netanyahu di un altro colossale fallimento diplomatico. Questo governo ci sta conducendo verso un isolamento politico senza precedenti e non fa altro che lanciare rimproveri e minacce a cui nessuno dà seguito. Il loro compito è impedire che decisioni di questo genere vengano prese, non litigare con il mondo intero. Non sanno come gestire le relazioni estere, ma risolveremo anche questo problema''. Lo ha scritto su X il capo dell'opposizione Yair Lapid

Cisgiordania, 12 Paesi bloccano commercio con colonie israeliane

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Iran, esercito: abbattuto drone Usa su Hormuz

Le forze di difesa aerea dell'esercito iraniano hanno affermato di aver individuato, tracciato e abbattuto un drone statunitense Mq-1 sopra lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono media iraniani, secondo cui il velivolo senza pilota sarebbe stato intercettato dai sistemi di difesa schierati nella regione sudorientale del Paese e l'operazione sarebbe stata condotta utilizzando sistemi avanzati di difesa aerea sviluppati in Iran. 

Ben Gvir: "Chiudere oggi stesso il consolato britannico a Gerusalemme Est"

''Mi sono rivolto al primo ministro perché chiuda oggi stesso il Consolato britannico a Gerusalemme Est, che opera apertamente per conto dell'Autorità Palestinese. Questa deve essere la risposta decisa di Israele all'audacia britannica''. Lo ha scritto il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir in risposta alla decisione del Regno Unito di imporre sanzioni ai prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha convocato una conferenza stampa per il pomeriggio. 

Teheran: abbattuto drone Usa su stretto Hormuz

L'Iran ha annunciato di avere abbattuto un drone statunitense sopra lo Stretto di Hormuz. "Un drone MQ-1 è stato individuato sopra l'area strategica dello Stretto di Hormuz grazie alla vigilanza delle forze di difesa aerea del sud-est dell'esercito della Repubblica Islamica dell'Iran ed è stato colpito", si legge in una nota riportata dall'agenzia Fars.

Gb sanziona i commerci con i coloni israeliani insieme ad altri 11 Paesi

Il Regno Unito ha formalizzato la decisione di sanzionare l'interscambio commerciale con gli insediamenti dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati secondo il diritto internazionale. Lo ha annunciato alla Camera dei Comuni il ministro degli Esteri, Ed Miliband, segnando una svolta del governo laburista del nuovo premier Andy Burnham rispetto a quello precedente di Keir Starmer, a costo di sfidare l'ira dello Stato ebraico e dell'amministrazione Usa di Donald Trump. L'annuncio è stato seguito da una dichiarazione congiunta di 12 Paesi, tra cui Francia e Canada.

Miliband: Israele chiude occhi su pulizia etnica in Cisgiordania

Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha accusato Israele di "chiudere gli occhi" rispetto a una "pulizia etnica" in corso in Cisgiordania. Lo ha dichiarato alla Camera dei Comuni annunciando lo stop da parte di Londra all'interscambio commerciale con gli insediamenti dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati.

Yemen, Lavrov: "Attacchi Houthi contro Riad sono controproducenti"

"Gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita sono controproducenti. E' inaccettabile risolvere le questioni con mezzi militari". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante i colloqui a Mosca con l'omologo saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Lavrov, citato da Al Jazeera,  ha sottolineato che l'escalation sta avendo "un impatto negativo sull'economia globale" e ha assicurato che la Russia è pronta a contribuire a una soluzione della crisi in Medio Oriente, offrendo la propria mediazione. Gli Houthi, che controllano gran parte del nord dello Yemen e le aree più popolose del Paese, hanno intensificato gli attacchi contro l'Arabia Saudita dopo aver annunciato a luglio un blocco navale contro Riad, prendendo di mira anche navi cargo saudite nel Mar Rosso. Le operazioni hanno aggravato le tensioni sui mercati energetici mondiali, già alle prese con gli attacchi iraniani alla navigazione nello Stretto di Hormuz durante la guerra con gli Stati Uniti.

Bbc: "Canada-Francia pronte a unirsi a Gb sul bando ai prodotti delle colonie israeliane"

Canada e Francia si preparano ad annunciare la volontà di unirsi al governo britannico di Andy Burnham nella prevista formalizzazione della messa al bando commerciale di merci prodotte nelle colonie israeliane dei territori palestinesi occupati. Lo riporta la Bbc, citando fra gli altri anticipazioni raccolte dal giornale israeliano Haaretz. L'annuncio di Londra è atteso nel pomeriggio in Parlamento da parte del ministro degli Esteri, Ed Miliband.

Ben-Gvir: "Chiudere consolato Gb a Gerusalemme Est"

Il ministro per la Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha chiesto al premier Benjamin Netanyahu e al ministro degli Esteri Gideon Sa'ar la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme Est e la revoca dei visti per i diplomatici britannici come risposta alle annunciate sanzioni di Londra contro le colonie in Cisgiordania. Definendolo un "gesto oltraggioso", il leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit ha sostenuto su X "questa deve essere la risposta israeliana decisa all'arroganza britannica".

Giustizia Israele respinge ricorso contro progetto colonizzazione E1 in Cisgiordania

La giustizia israeliana ha respinto un ricorso volto a bloccare l'avanzamento di un vasto progetto di insediamento in Cisgiordania, fortemente criticato da Ong e paesi europei; è quanto emerge dalla decisione del tribunale consultata dall'Afp. "Il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha respinto un'istanza d'urgenza volta a ottenere un provvedimento provvisorio" per sospendere una gara d'appalto relativa al progetto di insediamento E1, nei pressi di Gerusalemme, si legge nel documento. Il mese scorso, il ministero israeliano dell'Edilizia abitativa aveva indetto una gara d'appalto per la costruzione di oltre 1.200 unità abitative nell'ambito di tale progetto. Diverse Ong si erano rivolte alla magistratura per chiederne l'annullamento, mentre vari paesi europei avevano esortato Israele a rinunciarvi.

Vicecomandante Pasdaran, Hormuz sotto nostro controllo

Lo Stretto di Hormuz resta sotto il controllo dell'Iran. A ribadirlo è stato il vicecomandante in capo dei Pasdaran, Mostafa Izadi. "I combattenti dell'Islam controllano lo Stretto di Hormuz con forza e fermezza", ha detto a quanto riportano i media iraniani.

Ue: "Preoccupazione per la Cisgiordania, le colonie sono illegali"

"Ciò che vediamo accadere in Cisgiordania da parte dei coloni violenti è estremamente, estremamente preoccupante. E lo abbiamo condannato insieme agli Stati membri. Ora, vorrei anche ricordare la nostra posizione di lunga data e più ampia riguardo agli insediamenti, perché la nostra posizione è consolidata ed estremamente chiara: gli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea.

Qatar: "Lavoriamo a ripresa colloqui Usa-Teheran"

Il Qatar considera di grande importanza mantenere aperto lo stretto di Hormuz e sta lavorando con la Cina e altri partner per far ripartire i colloqui tra Iran e Stati Uniti. A riferirlo e' stato un portavoce del ministero degli Esteri qatarino, citato dai media arabi, a margine della visita a Pechino del premier e ministro degli Esteri, Mohammed Al Thani. "Stiamo lavorando con i nostri partner regionali e la Cina per riprendere i colloqui tra Stati Uniti e Iran", ha spiegato il diplomatico. In Cina, al Thani ha incontrato il suo omologo Wang Yi.

Amb. Usa in Israele: "Sanzioni Londra contro insediamenti provocheranno reazione Usa"

L'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, ha affermato in una intervista alla Bbc ripresa dai media israeliani che le sanzioni britanniche contro i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani ''provocheranno senza dubbio una reazione statunitense''. ''Un'azione del genere nei confronti di un partner come Israele potrebbe avere un enorme impatto economico sulle imprese britanniche'', ha affermato Huckabee, aggiungendo che queste potrebbero subire il divieto di operare ''in diversi Stati'' negli Usa. Huckabee, pastore protestante che sostiene la politica degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ha parlato di una decisione ''irrazionale'' del Regno Unito. 

Media Houthi: "Raid aerei sauditi sulla città yemenita di Marib"

L'Arabia Saudita ha risposto agli attacchi degli Houthi con quattro raid aerei sulla città di Marib. Lo riporta Sky News rilanciando l'emittente televisiva Al Masirah, controllata dagli Houthi. Finora non c'è stata alcuna conferma ufficiale degli attacchi da parte saudita. Marib si trova a est della capitale yemenita Sana'a ed è stata teatro di scontri tra gli Houthi e le forze armate allineate al governo nelle ultime settimane.

Pezeshkian: "Resisteremo fino a far pentire aggressori"

L'Iran non voleva la guerra ora intende far pentire i suoi nemici di averla iniziata. A sostenerlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian, in un post su X. "La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre osteggiato la guerra e ritenuto che la salvaguardia degli interessi del popolo e della sicurezza regionale passi dall'evitare di accendere roghi", ha spiegato. "Tuttavia come si è finora difesa con coraggio, (la Repubblica Islamica) proseguirà questa resistenza con forza fino a quando gli aggressori non si saranno pentiti e rimarra' custode dei diritti della grande nazione iraniana", ha aggiunto.

Araghchi: "Se Usa rinnovano intesa si torna a normalità"

Se gli Stati Uniti rinnovassero agli impegni presi con il memorandum di intesa di giugno si aprirebbe per un ritorno alla normalità. Ad assicurarlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il suo omologo giapponese, Toshimitsu Motegi, di cui riferisce l'agenzia Fars. La situazione attuale di tensione nella regione e' frutto della violazione dell'accordo di Islamabad, ha spiegato Araghchi. "La soluzione è semplice: il ritorno della parte americana ai propri impegni e alla firma nell'intesa costituirà il terreno per il ritorno alla situazione normale", ha assicurato. Araghchi ha poi riferito a Motegi di "notevoli progressi" nei negoziati in corso con l'Oman per regolamentare il traffico nello stretto di Hormuz.

Netanyahu: "Nessun avvertimento su 7/10 da Emirati"

L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha negato di essere stato avvertito dagli Emirati del piano di attacco di Hamas poco prima del 7 ottobre 2023. Si tratta di "una menzogna totale! Il primo ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da lui", ha dichiarato in risposta alle rivelazioni di Haaretz.

Herzog: "Sanzioni Gb sbagliate, Londra si schiererebbe da parte sbagliata storia"

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha messo in guardia il Regno Unito da annunciare sanzioni contro gli insediamenti nei territori occupati della Cisgiordania. Una simile decisione che dovrebbe essere annunciata oggi schiererebbe Londra "dalla parte sbagliata della storia". Nel corso della giornata di oggi, sottolinea Herzog, "ci aspettiamo di vedere titoli che annuncino alcune sanzioni commerciali britanniche contro gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria (come Israele chiama la Cisgiordania ndr). Se ciò dovesse accadere — e altre nazioni potrebbero unirsi — ritengo che si rivelerebbe un grave errore di valutazione, una decisione che si schiererebbe dalla parte sbagliata della storia".

Golan a Netanyahu su 7/10: "Sapevi e hai ignorato, sei colpevole"

"Sapevi, hai ignorato, hai fallito. Sei colpevole". Ad affermarlo in un video su 'X' è il leader del Partito dei Democratici israeliano, Yair Golan commentando le ricostruzioni contenute nel libro 'in Kidnapped: 843 Days of Abandonment' dei giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuva che rilevano che il premier israeliano Benjamin Netanyahu era stato avvertito personalmente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed su una possibile offensiva di vasta portata preparata da Hamas dieci giorni prima dell'attacco del 7 ottobre. "Netanyahu è illegittimo. Il suo posto è in prigione per i suoi crimini contro lo Stato di Israele", sottolinea Golan. "Le storie del tipo 'non sono stato svegliato' sono finite. Lui sapeva. Era stato avvertito", aggiunge Golan, secondo quanto riferisce 'The Times of Israel'. "Nelle lettere scritte con il sangue di migliaia di israeliani — civili e soldati dell’Idf caduti — oggi ci troviamo di fronte a un’altra agghiacciante consapevolezza: l’uomo che ricopre la carica di primo ministro di Israele è una persona che ha abbandonato le proprie responsabilità. L’inchiesta che rivela che Netanyahu ha ricevuto un avvertimento esplicito dal presidente degli Emirati Arabi Uniti e che lo ha deliberatamente nascosto ai vertici dell’esercito e dello Shin Bet manda in frantumi tutte le menzogne che ci ha raccontato. È stato avvertito più e più volte. L’apparato di sicurezza lo aveva avvertito. Noi lo avevamo avvertito — le centinaia di migliaia di democratici che sono scesi nelle piazze, sui ponti e nelle strade, gridando: state mettendo Israele in pericolo e ci state conducendo verso la catastrofe.Ci ha chiamati anarchici… Ha scelto la propria sopravvivenza politica, insieme agli estremisti e a coloro che si sottraggono al servizio militare", sottolinea Golan.

Prezzo del petrolio sale ancora, Brent verso i 100 dollari

Cresce ancora il prezzo del petrolio di pari passo con le tensioni in Medio Oriente: il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 94,23 dollari al barile con un avanzamento del 3,01% mentre il Brent con consegna a novembre passa di mano a 98,82 dollari al barile, a un passo dai 100 dollari,  con un aumento dell'1,88%.

Herzog: sanzioni Gb saranno grave errore e interferenza

Le sanzioni contro le colonie in Cisgiordania che il governo britannico intende adottare si riveleranno "un grave errore di valutazione, una decisione che si schierera' dalla parte sbagliata della storia e una grave interferenza nelle elezioni democratiche di una nazione sovrana". Lo ha affermato il presidente israeliano Isaac Herzog, mettendo in guardia Londra dall'adottare misure contro gli insediamenti.

Pizzaballa: Terra Santa di tutti, superare polarizzazioni

"Parlare di pace in questo momento mi sembra qualcosa di desiderato sicuramente, ma di non reale, pero' dobbiamo continuare a insistere, trovando una strada insieme", Cosi' il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei latini, parlando con i giornalisti a margine della presentazione nella città del Forum permanente "Within your gates: the forum for the universal vocation of Jerusalem", sviluppato in collaborazione con il centro accademico dell'Universita' di Notre Dame di Gerusalemme. Per Pizzaballa occorre ricordare, per un dialogo "vero ed efficace", che la Terra Santa è di tutti e superare le polarizzazioni. Il desiderio che ispira il Forum è innanzitutto quello di comprendere bene la situazione, analizzarla, e provare a concretizzare soluzioni, scrive Vatican News. Che non vuol dire, spiega il cardinale "costruire ospedali", che pure senz'altro servono alla causa umanitaria della gente che vive in Terra Santa, afflitta da un conflitto mai sopito, "ma creare opportunita' nel campo dell'istruzione e del mondo accademico". 

Rivelazioni su 7/10, opposizione attacca Netanyahu

Dopo le rivelazioni di Haaretz secondo le quali poco prima del 7 ottobre 2023 gli Emirati avvertirono il premier israeliano Benjamin Netanyahu dell'imminente attacco e lui non passò l'informazione ai servizi di sicurezza, i leader dell'opposizione lavorano a una dichiarazione congiunta di condanna. Il promotore, riferisce Yedioth Ahronoth, è il leader dei Democratici, Yair Golan. "Dobbiamo tutti unirci in una dichiarazione congiunta ai cittadini di Israele e dire chiaramente: Netanyahu non e' legittimo, non dobbiamo sederci con lui e non dobbiamo permettergli di formare un governo. Quest'uomo è pericoloso per la sicurezza di Israele", è il messaggio che ha fatto arrivare agli altri leader. Secondo quanto appreso da Yedioth Ahronoth, il favorito alle elezioni Gadi Eisenkot, si è detto d'accordo e si attende una risposta da Naftali Bennett e Avigdor Liberman. 

M.O.: attese sanzioni Londra contro colonie in Cisgiordania

Il governo britannico si appresta ad annunciare sanzioni contro gli insediamenti israeliani: il ministro degli Esteri, Ed Miliband, come annunciato in precedenza, presenterà al Parlamento una dichiarazione con misure che prenderanno specificamente di mira l'espansione di questi insediamenti in Cisgiordania, illegali secondo il diritto internazionale. L'obiettivo, ha spiegato il sottosegretario Pat McFadden, è cercare di "mantenere viva la possibilità di vedere uno Stato palestinese accanto a Israele". "Credo sia anche importante sottolineare che Israele e' un importante partner commerciale per il Regno Unito. Questo non è inteso come un boicottaggio di tutti i prodotti israeliani".

Houthi rivendicano attacco larga scala in Arabia Saudita

I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco su larga scala contro obiettivi economici e militari in Arabia Saudita, condotto con decine di missili e droni in risposta ai raid attribuiti alle forze saudite in territorio yemenita. "Le forze armate yemenite hanno condotto un'operazione militare su vasta scala e ad ampio raggio", ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree. Secondo Saree, sono stati presi di mira siti del colosso petrolifero Aramco e la base aerea King Khalid, utilizzando "decine di missili balistici e droni". Il portavoce ha affermato che l'operazione e' stata condotta in rappresaglia per "121 attacchi" che, secondo gli Houthi, Riad avrebbe effettuato nello Yemen negli ultimi tre giorni.

Tv siriana: nuove incursioni israeliane in villaggi al confine

Nuove incursioni delle forze israeliane hanno avuto luogo tra ieri e stamattina in villaggi siriani nella zona di confine tra i due Paesi: lo riferisce la tv statale controllata da Damasco. L'ultima di queste azioni è avvenuta stamane nel villaggio di Bariqa, dove una pattuglia ha fatto irruzione in una casa, ha riferito la stessa fonte. Ieri sera, invece, l'esercito israeliano aveva bombardato terreni agricoli in altri due villaggi della stessa regione, che ha come capoluogo Quneitra. Nelle ore precedenti erano anche "penetrate nel villaggio di Taranja" con veicoli blindati.

Wafa, 29enne palestinese ucciso dalle forze israeliane a sud di Nablus

Un uomo palestinese di 29 anni "è stato ucciso martedì dal fuoco delle forze israeliane" nella località di Aqaba, a sud di Nablus, in Cisgiordania: lo riferisce l'agenzia Wafa. Una fonte della sicurezza citata dalla stessa agenzia, ha identificato la vittima come Abdul Karim Mohammad Salem Khader, riferendo che è stato ucciso dopo che le forze israeliane avevano circondato la sua abitazione nella località. Il suo corpo sarebbe stato stato trattenuto dai militari, ha aggiunto.

Libano, Unicef: '17 bambini uccisi e feriti negli ultimi 5 giorni'

"Ieri in Libano è stato ucciso un altro bambino. Un’altra famiglia è in lutto. Solo negli ultimi 5 giorni, 17 bambini sono stati uccisi o feriti. Questo non può diventare la nuova 'normalità'. L’uccisione dei bambini deve cessare immediatamente. La violenza deve finire subito". A scriverlo su X è Unicef Libano. 

Media, 'Houthi pronti a offensiva in Arabia, le forze yemenite contrattaccano'

Gli Houthi, gruppo yemenita ribelle filo-Iran, starebbero preparando l'annuncio di un'offensiva in territorio saudita, dopo aver già attaccato aree del Paese con dei raid: lo riferisce sul suo sito Sky News, citando un portavoce del gruppo armato. La stessa emittente aggiunge che, secondo fonti locali citate da Al Jazeera, le forze leali al governo dello Yemen e appoggiate da Riad hanno intanto "lanciato contrattacchi" contro gli Houthi. L'obiettivo, ha dichiarato il viceministro per la Difesa Samir Al-Sabri, è quello di recuperare il controllo della città di Sanaa.

Gb annuncia divieto importazione merci prodotte in insediamenti Israele in Cisgiordania'

La Gran Bretagna annuncerà oggi il divieto di importazione di merci prodotte negli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha reso noto il segretario di Stato per il Lavoro e le pensioni Pat McFadden "Il ministro degli Esteri rilascerà una dichiarazione al Parlamento nel corso della giornata e al centro di tale dichiarazione c'è l'idea che il Regno Unito, insieme a molti altri Paesi, non vuole che venga cancellata la possibilità di una soluzione a due Stati in Israele e Palestina", ha dichiarato McFadden a Times Radio.

Borsa: l'Asia debole guarda a Hormuz, Sidney -1%

Mercati azionari dell'area asiatica e del Pacifico generalmente calo con le tensioni nello stretto di Hormuz e il rialzo del prezzo del petrolio, del quale le economie della zona sono grandi importatrici. La Borsa di Tokyo sta chiudendo con ribassi attorno al punto percentuale, mentre Hong Kong cede lo 0,3% e i listini cinesi si muovono sulla parità. In calo dello 0,4% Seul e di un punto percentuale Sidney. Deboli i future sull'avvio dei mercati europei.

A.Saudita, 'adotteremo tutte le misure necessarie dopo l'attacco Houthi'

L'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi condotti dai ribelli Houthi dello Yemen contro il suo territorio, che hanno provocato 73 feriti tra i civili, affermando che adotterà tutte le misure necessarie per difendere la propria sovranità. "Il Regno riafferma il suo legittimo diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sovranità", ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato, "sottolineando la necessità di porre immediatamente fine a tutte le forme di escalation praticate da questa milizia, nonché alle sue persistenti minacce alla navigazione marittima".

Iran, Arabia Saudita: 'attaccate infrastrutture energetiche nel Paese'

"Diverse infrastrutture energetiche nella regione meridionale del regno sono state attaccate questa mattina". Lo ha reso noto il ministero dell'Energia dell'Arabia Saudita, aggiungendo che diverse persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo le cure mediche necessarie. "Gli incendi hanno causato una temporanea interruzione delle attività e le autorità continuano a occuparsi delle conseguenze degli attacchi", ha affermato il ministero.

Iran: petrolio in rialzo, Brent a 98,10 dollari al barile

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati internazionali. Il Brent, riferimento in Europa, è in crescita  dell'1,10% a 98,10 dollari al barile. Il Wti, riferimento in Usa, sale del 2% a 93,48 dollari al barile.

Media, 'E. Arabi avvertirono Netanyahu poco prima del 7/10, ma minimizzò minaccia Hamas'

Circa 10 giorni prima dell'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu fu avvertito personalmente dal leader degli Emirati Arabi Uniti che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro Israele, ma non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla pur essendo stato informato. Lo riporta Haaretz, citando 'Kidnapped: 843 Days of Abandonment', il nuovo libro dei giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval, basato su interviste a decine di fonti, tra cui alti funzionari in Israele e in tutto il mondo. Il libro sostiene che tre alti funzionari stranieri furono informati del contenuto della telefonata di 45 minuti alla fine di settembre. Fra questi un consigliere di Mohammed bin Zayed che aveva conoscenza diretta della conversazione.

Secondo il rapporto, Mohammed bin Zayed avrebbe avvertito Netanyahu che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, stava pianificando un'azione di vasta portata contro Israele, che avrebbe provocato spargimenti di sangue, destabilizzato la regione e potenzialmente compromesso gli Accordi di Abramo. Il rapporto afferma che Mbz sarebbe rimasto sorpreso dalla risposta ottimistica di Netanyahu, il quale gli avrebbe detto che Gerusalemme aveva la situazione sotto controllo a Gaza, che qualsiasi azione di Hamas si sarebbe probabilmente verificata in Cisgiordania e che Israele era preparato a qualsiasi scenario. 

Il rapporto afferma che la consapevolezza di Mbz riguardo alla minaccia di Hamas proveniva dallo stesso Sinwar, il quale a metà del 2023 era frustrato dalla mancanza di progressi nei negoziati con Israele per il rilascio di prigionieri (Hamas all'epoca deteneva diversi israeliani che si erano avventurati a Gaza di propria iniziativa, oltre ai corpi di due soldati), e che di recente aveva ripetutamente avvertito un importante interlocutore di Fatah di avvertire gli israeliani delle conseguenze qualora non avessero fatto progressi verso un accordo. "Dite agli israeliani che se non vanno avanti, sto preparando una grande sorpresa per loro", avrebbe detto Sinwar in una conversazione. "Ditegli di aspettarsi un terremoto".

Yemen, Riad: alcuni impianti energia fermati dopo attacchi

Diversi impianti e infrastrutture energetiche nel sud dell'Arabia Saudita sono stati colpiti questa mattina in una serie di attacchi. Lo ha riferito il ministero saudita dell'Energia. Secondo il ministero, gli attacchi hanno provocato incendi in diversi siti, causando la sospensione temporanea di alcune operazioni.

In Arabia Saudita 73 feriti per gli attacchi Houti

Gli attacchi contro l'Arabia Saudita da parte dei ribelli Houti yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno ferito 73 persone, ha dichiarato martedì una coalizione guidata da Riyadh, promettendo di rispondere agli attacchi. "Gli attacchi insensati della milizia terroristica Houti, l'ultimo dei quali ha preso di mira siti civili ed economici", hanno provocato "il ferimento di 73 civili", ha affermato il Comando delle Forze Congiunte della Coalizione in una dichiarazione. "Il Comando adotterà inoltre tutte le misure e le azioni necessarie per rispondere alle fonti della minaccia e neutralizzarne il pericolo".

Erdogan: "Pace regionale compromessa da menzogne e sabotaggi Israele"

"La guerra di Israele, iniziata con i suoi complotti e le sue provocazioni, viene pagata non soltanto dal popolo iraniano e dai nostri fratelli dei Paesi del Golfo, ma da tutti, coinvolti o meno". Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, accusando Israele di ostacolare gli sforzi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. "Sono state inoltre le menzogne e i sabotaggi di Israele a compromettere l'accordo di Islamabad, che aveva permesso a tutta la nostra regione di tirare un sospiro di sollievo", ha aggiunto Erdogan,  in una dichiarazione diffusa su X dal suo ufficio. Il presidente turco ha sostenuto che le crisi nella regione non potranno attenuarsi a causa della "mentalità radicale" di Israele, "che percepisce come una minaccia per se stessa anche la minima possibilità di pace".

Fonti Usa ad Al Jazeera: "Hormuz è completamente aperto e sotto controllo"

Lo Stretto di Hormuz è "completamente aperto" e sotto il controllo della Marina americana. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un alto funzionario statunitense, replicando alle minacce iraniane di istituire una zona ad accesso limitato nello Stretto. Secondo il funzionario, la situazione è anche il risultato di un'operazione segreta di sminamento condotta lo scorso aprile dalla Us Navy, già riportata dal Financial Times, durante la quale le forze speciali americane avrebbero rimosso circa 80 mine navali. Washington si aspetta ora un ulteriore aumento del traffico marittimo.

Doha: "Se continua crisi Hormuz il mondo rischia catastrofe industriale"

"Il mondo sta andando incontro a una catastrofe industriale se questa situazione continua". È l'allarme lanciato dal portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, in un'intervista alla Cnn sulla crisi nello Stretto di Hormuz. Doha, impegnata nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, ha indicato due priorità: "La prima è garantire che lo Stretto sia aperto e che venga alleviata la pressione economica che grava collettivamente su tutti noi. La seconda è assicurarsi che non ci siano escalation militari nella regione". Al-Ansari ha sottolineato che "non vogliamo congelare questo conflitto per poi ritrovarci qui tra un paio di mesi". "Il mondo non può permettersi di normalizzare l'idea che uno stretto, una via d'acqua, possa essere utilizzato come un'arma in questo tipo di conflitto", ha proseguito il portavoce, avvertendo che un simile precedente potrebbe essere replicato altrove "con conseguenze ancora più devastanti".

Libano, sale ad almeno 12 morti bilancio raid israeliani nel sud

È salito ad almeno 12 morti, tra cui due bambini, il bilancio dell'ultima serie di attacchi israeliani contro Kfar Reman, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese, secondo cui un primo bombardamento contro un edificio residenziale di tre piani ha provocato 11 morti e otto feriti, tra cui tre bambini e un soccorritore legato all'Autorità sanitaria islamica, vicina a Hezbollah. Un successivo attacco con un drone contro un veicolo ha ucciso un altro soccorritore e ne ha feriti due. L'agenzia statale libanese Nna riferisce invece di due soccorritori uccisi in quest'ultimo attacco.

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