Uk, allarme terrorismo nella base Raf-Usa a Fairford: perché è strategica e cosa sappiamo

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©IPA/Fotogramma

Introduzione

Nel Regno Unito l'allerta resta alta dopo gli arresti avvenuti nella notte tra il 26 e il 27 settembre di cinque uomini - cittadini britannici, tra i 23 e i 25 anni - accusati di programmare un attentato nella base militare della Royal Air Force (Raf) a Fairford, borgo di 3mila abitanti nel Gloucestershire. I cinque sono stati tutti scarcerati dietro cauzione.

 

l complesso è da anni condiviso con gli Stati Uniti che durante le operazioni in Iran hanno utilizzato la pista per il decollo dei bombardieri B-1 e B-52. E proprio l'Iran ha negato "categoricamente" il sospetto di qualsiasi suo coinvolgimento. Lo si legge in un comunicato diffuso dall'ambasciata iraniana nel Regno Unito.

Quello che devi sapere

L'importanza strategica della base

Sin dalla Seconda Guerra Mondiale, la base militare della Royal Air Force (Raf) a Fairford ha svolto un ruolo chiave facendo da rampa di lancio per il decollo dei bombardieri sulla Normandia in occasione del D-Day, nel giugno 1944. Durante la Guerra Fredda, Londra ha messo a disposizione dell'alleato americano la base e anche in anni recenti sono partite importanti missioni aeree, dalle campagne contro l'Iraq di Saddam Hussein nel 1991 e nel 2003 all'attacco sulla Serbia di Slobodan Milosevic nel 1999.

 

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Base vicina al centro abitato

Nonostante l'importanza strategica, il sito dista a poca distanza dal centro abitato e nel marzo scorso, nelle prime fasi dell'attacco sull'Iran, ha attirato la curiosità di decine di appassionati per le manovre dei bombardieri Usa. Il perimetro relativamente "poroso" della base potrebbe aver spinto all'azione i cinque presunti attentatori, dei quali al momento la nazionalità resta ignota, fermati a bordo di tre furgoni bianchi diretti verso la struttura. 

 

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Le accuse e il rilascio dietro cauzione

Dopo l'intervento, in extremis, da parte della polizia del Gloucestershire, scattato all'alba, i cinque fermati sono stati accusati di violazione della Explosives Act, la legge sul possesso di esplosivi. La loro posizione si è poi aggravata con l'accusa formale di "pianificazione di un attacco terroristico" formalizzata da Scotland Yard che ha preso le redini delle indagini. Tuttavia i 5 sono poi stati scarcerati dietro cauzione. La polizia ha spiegato che la decisione è stata presa dopo "verifiche e interrogatori approfonditi" e questo "non significa che l'inchiesta sia chiusa". I 5 restano sottoposti a "severe restrizioni nei movimenti o contatti con altri", anche se il rilascio sembra ridimensionare in parte il quadro.

 

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Evacuazioni a Whelford

A dare il polso dell'allerta "rossa" sono state inoltre le decine di evacuazioni piombate sulla tranquilla domenica nei villaggi circostanti. A Wheldford, nel cuore bucolico delle Cotswolds, le 85 famiglie residenti hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie abitazioni e trovare riparo in un centro sportivo vicino. 

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Burnham verso convocazione comitato Cobra

Da Liverpool, dove era in corso la giornata inaugurale del congresso del Labour, il primo ministro Andy Burnham ha elogiato la celerità dell'intervento delle forze di sicurezza. Mentre insieme ai ministri Mahmood (Interno) e Streeting (Difesa) valuta la convocazione di una riunione speciale del Cobra, il comitato di coordinamento per le emergenze e la gestione delle crisi nazionali.

Allarme partito dalla segnalazione di una contadina

Dalle prime indagini sembra che a far scattare l'allarme intorno alla base di Fairford sia stata la segnalazione di una residente. Secondo quanto raccontato dalla Bbc una contadina ha chiamato la polizia dopo aver notato "un folto gruppo di uomini incappucciati e mascherati" che si aggiravano vicino al margine del bosco. "Quando mi hanno vista, sono scappati: alcuni si sono diretti verso i campi, altri verso il villaggio vicino", ha raccontato la donna. 

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La testimonianza

La testimone ha riferito di aver chiamato immediatamente il ministero della Difesa, ma la chiamata è andata a vuoto. Il suo istinto le ha suggerito quindi di chiamare il numero di emergenza 999. "Nel giro di dieci minuti il villaggio pullulava di agenti armati. Credo sia stata pura fortuna arrivare in paese proprio mentre arrivavano anche i furgoni", ha aggiunto. "Sono assolutamente sbalordita dal fatto che sia toccato a me, una semplice cittadina, notare e segnalare l'accaduto. Credo che la mia chiamata al 999 abbia mandato a monte qualsiasi piano avessero in mente".

L'Iran nega ogni coinvolgimento

Intanto l'Iran ha respinto ogni coinvolgimento. L'ambasciata iraniana a Londra ha "smentito categoricamente e condannato con forza" le ipotesi che collegano Teheran all'episodio. In un post pubblicato su X, l'ambasciata ha definito "infondate e malevole" le speculazioni diffuse da alcuni esponenti e media britannici nel tentativo di collegare l'Iran all'incidente. L'ambasciata ha proseguito sostenendo che "la Repubblica islamica dell'Iran si riserva il diritto di adottare, se necessario, adeguate misure legali per tutelare i diritti e gli interessi del Paese e del suo popolo in risposta a narrazioni mediatiche fuorvianti e dannose".

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Trump: "Su arresti a Fairford fatto un lavoro straordinario con Gb"

Sugli arresti è intervenuto, da Chicago, anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha posto l'accento sulla "grande collaborazione" con il Regno Unito. "Con Londra è stato fatto un lavoro straordinario. Li avevamo sotto indagine. Puntavano a causare gravi danni ai nostri aeroporti", ha affermato il tycoon glissando sulla domanda se i cinque fermati fossero migranti.

 

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