Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra, Axios: Usa vogliono che Iran consenta il ritorno degli ispettori dell'Aiea

L'ex capo Shin Bet denuncia Netanyahu: avertii di un disastro imminente. Il premier israeliano aveva smentito nuovamente la notizia secondo cui il capo dell'intelligence egiziana all'inizio di ottobre 2023 lo avrebbe chiamato per avvertirlo di un imminente attacco da Gaza. Dopo il no alla proposta di Teheran, Trump ha parlato di nuovi colloqui ma ha aggiunto che una ripresa degli attacchi resta un'opzione.

in evidenza

Dopo il no alla proposta di Teheran, il presidente Usa ha parlato di nuovi colloqui ma ha aggiunto che una ripresa degli attacchi resta una opzione. Teheran però smentisce: "La delegazione iraniana presente a New York non prevede negoziati con gli Stati Uniti", ha scritto l'Irna, citando una fonte vicina alla delegazione. 

L'ombra del terrorismo torna ad allungarsi sul Regno Unito e sull'occidente. La polizia britannica è intervenuta per sventare in extremis i presunti piani di un attentato contro la base aerea della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire, messa a disposizione anche per i decolli dei bombardieri che da mesi prendono di mira Teheran. Cinque le persone arrestate, l'antiterrorismo britannica indaga su potenziali legami con l'Iran. Trump s'intesta il blitz frutto della "grande collaborazione" con Londra, riporta Sky News Uk.

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Trump smentisce Axios: a Teheran non ho offerto nulla

"Axios ha appena pubblicato un articolo in cui si afferma che Trump avrebbe offerto all'Iran la revoca delle sanzioni e lo sblocco dei fondi congelati. Questo e' falso. Non ho offerto loro NULLA! L'articolo di Axios, come la maggior parte degli altri, è una BUFALA, usata solo per soddisfare la loro ossessione per Trump. Dovrebbero ritirare immediatamente questa notizia falsa!". Lo scrive su 'Truth' il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Iran: rumori di esplosioni nell'isola di Qeshm

Rumori di esplosioni sono stati uditi nell'isola di Qeshm provenienti dal mare. Lo rendono noto le agenzie iraniane. La tv di Stato iraniana afferma che le esplosioni sono probabilmente il risultato di colpi di avvertimento sparati contro navi in violazione nello Stretto di Hormuz.

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Guerra Usa-Iran, quanti militari italiani sono stati schierati nel Golfo Persico?

Da marzo il contingente dell'Aeronautica Militare protegge le forze e gli interessi nazionali presenti nell’area, a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. La Task Force Air – Arabia è comandata dal colonnello Simone Agostino Rocca.

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L'aviatore USA Dude 44 Bravo, salvato dopo 50 ore tra i nemici in Iran

"È la cosa più terrificante che abbia mai visto", ha raccontato alla Cbs il colonnello dell'Aeronautica americana salvato in Iran in una spettacolare operazione di recupero dello scorso aprile, dopo essere stato 50 ore in territorio nemico ferito e braccato.

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Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi

A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall'elettricità con un più 10,1%. L'impatto, però, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio del Paese.

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Iran, Trump: lo sconfiggeremo molto presto

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che "sconfiggeremo l'Iran molto presto" e che i prezzi del carburante crolleranno.

Trump: oggi abbiamo parlato con i mediatori

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha appena comunicato ai giornalisti nello Studio Ovale che i funzionari statunitensi hanno parlato oggi con i mediatori, senza fornire ulteriori dettagli. Secondo i media statali iraniani, anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, avrebbe dovuto incontrare i mediatori a New York.

Emirati confermano incontro di ieri con Netanyahu

Secondo l'agenzia di stampa statale degli Emirati Arabi Uniti, Mohammad bin Zayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti, ha discusso ieri con Netanyahu le modalità per rafforzare i legami bilaterali durante la visita del primo ministro israeliano ad Abu Dhabi.

Chi sono gli Houthi, milizia che controlla Bab el-Mandeb nel Mar Rosso

Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Il loro ruolo è diventato ancora più cruciale dopo lo scoppio del conflitto che infiamma il Medio Oriente.

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Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie

Il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato - sulla base dei dati ufficiali Istat - l'andamento di prezzi e tariffe di beni e servizi dallo scoppio del conflitto in Iran fino a oggi. Dallo studio emerge che i rincari non riguardano solo carburanti ed energia e che l’impatto sulle famiglie italiane, a fine anno, potrebbe essere di 24,6 miliardi di euro.

Guerra in Iran e rincari, settori più colpiti e impatto su famiglie

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Iraq riprende i voli da e per l'Iran

L'Iraqi Airways ha deciso di riprendere i voli tra Najaf e gli aeroporti iraniani. Lo scrive l'agenzia di stampa statale irachena.

Ex capo Shin Bet denuncia Netanyahu: "lo avertii di un disastro imminente"

L'ex direttore dello Shin Bet Ronen Bar ha annunciato che sporgerà denuncia per diffamazione contro Benjamin Netanyahu per aver affermato oggi che l'allora capo dei servizi segreti era a conoscenza della minaccia di un attentato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, ma scelse di non informare il primo ministro. In una dichiarazione Bar chiede inoltre la pubblicazione di documenti e testimonianze sulle informazioni fornite a Netanyahu prima del 7 ottobre 2023. Bar ha affermato di aver avvertito Netanyahu di "un disastro imminente di proporzioni senza precedenti, e che il primo ministro ha ignorato questi avvertimenti".

Ufficio Netanyahu, denunciata Channel 12 per la notizia della visita negli Emirati

L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rende noto che lo Shin Bet (intelligence interna) ha presentato questa sera una denuncia al capo della censura militare, chiedendo di perseguire Channel 12 per una grave violazione delle norme sulla censura in relazione alla diffusione della notizia sulla visita del premier negli Emirati ieri. Secondo lo Shin Bet, "la pubblicazione della visita nel momento in cui è stata resa nota ha messo a rischio la sicurezza del primo ministro, dell'operazione e delle forze sul campo. Inoltre, la pubblicazione della visita e le modalità con cui si è svolta hanno rivelato metodi operativi del servizio, esponendo di per sé le future operazioni a un rischio maggiore". La nota continua: "La pubblicazione ha messo in pericolo la vita del primo ministro, di sua moglie e della delegazione, che comprendeva il capo del Mossad, il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale, il generale di divisione Guy Markizano, il segretario militare, il capo della Divisione per la Sicurezza dello Shin Bet, l'equipaggio di volo e il personale addetto alla sicurezza". "La denuncia si concentra sul fatto che le informazioni sul volo sono state pubblicate alle 21:38, quando l'aereo era ancora lontano dai confini del Paese. L'aereo è atterrato in Israele circa un'ora dopo, alle 22:27", aggiunge l'ufficio di Netanyahu, fornendo di fatto ulteriori dettagli. Inoltre, in una valutazione del Mossad riguardo alla gravità dei danni provocati dalla pubblicazione di Channel 12 si legge: "Questa fuga di informazioni ha costituito una grave minaccia per la sicurezza del primo ministro e della delegazione... Chiediamo di lanciare un allarme e di classificare la pubblicazione come un evento grave che costituisce un danno alla sicurezza dello Stato di Israele". 

Iran: al-Arabiya, oggi colloqui indiretti con Usa mediati da Pakistan e Qatar

Si terranno oggi a New York colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, mediati da Qatar e Pakistan. Lo hanno confermato fonti ad Al Arabiya.

Gb: rilasciati su cauzione i 5 arrestati per incidente vicino base

Sono stati rilasciati su cauzione i cinque uomini poco più che ventenni arrestati nell'ambito delle indagini sull'incidente avvenuto nei pressi della base della Royal Air Force (Raf) di Fairford, utilizzata anche dalle forze armate statunitensi. Lo ha annunciato il responsabile della polizia antiterrorismo britannica, Laurence Taylor. "Questo non significa che l'indagine sia conclusa", ha precisato Taylor, spiegando che i cinque restano sotto inchiesta e sono sottoposti a "rigorose condizioni" sugli spostamenti e sui contatti con altre persone. "Stiamo seguendo diverse piste investigative", ha aggiunto. I cinque uomini viaggiavano a bordo di tre veicoli, che sono stati successivamente perquisiti con il supporto di personale militare ed esperti forensi. Nell'area restano ancora dispiegate "risorse significative" delle forze di sicurezza e il sito è tuttora transennato. Il cordone, ha spiegato Taylor, sarà però ridotto nelle prossime ore per consentire ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni.

Netanyahu smentisce il Wsj: "Paesi arabi dietro quelle accuse"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu smentisce nuovamente la notizia secondo cui il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel all'inizio di ottobre 2023 lo avrebbe chiamato per avvertirlo di un imminente attacco da Gaza. "Non c'è alcuna verità nella notizia pubblicata sul Wall Street Journal", scrive su X, "dietro queste false, 'accuse di sangue', vi sono anche Stati e attori stranieri e ostili, compresi Paesi arabi, con l'obiettivo di far cadere il governo di destra e sostituirlo con un governo di sinistra. Questa è la questione elettorale: o la destra, o la Palestina", conclude il post.

Netanyahu: dossier contro Erdogan su curdi e Hamas

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha conferito a un team interministeriale e al responsabile del Dipartimento di diritto internazionale del ministero della Giustizia l'incarico di preparare un dossier contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan da presentare alla Corte Penale Internazionale (Cpi).

Attacco contro base della Raf, Teheran nega ogni coinvolgimento

L'Iran nega "categoricamente" il sospetto di qualsiasi coinvolgimento nel presunto attacco esplosivo sventato vicino alla base aerea inglese della Raf di Fairford, usata anche dai bombardieri Usa nella guerra contro Teheran. Lo si legge in un comunicato diffuso dall'ambasciata iraniana nel Regno Unito in risposta alle indiscrezioni di stampa su indagini condotte al riguardo dall'antiterrorismo britannica, dopo l'arresto di 5 sospetti: tutti peraltro cittadini britannici residenti a Londra, come reso noto oggi.

Attacco contro base della Raf, tutti britannici i 5 arrestati

Sono tutti cittadini britannici, residenti a Londra, i 5 uomini arrestati ieri in relazione al presunto attacco esplosivo sventato vicino alla base aerea inglese della Raf di Fairford, usata anche dai bombardieri statunitensi nella guerra contro l'Iran. Lo ha reso noto oggi l'antiterrorismo, in un aggiornamento, mantenendo un velo di cautela sulla matrice, nell'ambito di un'indagine definita "a vasto raggio ed enormemente complessa".

Khamenei: "Giorni dominio coloniale non torneranno piu"

L'Iran non sarà più soggiogato da colonizzatori. Ad assicurarlo è stato l'ayatollah Mojtaba Khameni, in un messaggio nel secondo anniversario dell'uccisione dello sceicco Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, morto il 27 settembre del 2024 in un raid israeliano a Beirut. "In qualità di servitore del caro popolo iraniano, dichiaro che quei giorni del passato [del dominio dei colonizzatori sull'Iran], ai quali il nostro nemico sogna di ritornare, sono finiti e non si ripeteranno mai piu'", ha scritto.

Media: "Netanyahu ha chiesto agli Emirati di smentire avvertimenti sul 7/10"

Benjamin Netanyahu si è recato segretamente negli Emirati Arabi Uniti durante il fine settimana per chiedere al leader del Paese di smentire le notizie secondo cui Abu Dhabi lo avrebbe avvertito di una minaccia imminente da parte di Hamas prima del 7 ottobre. Lo riporta il Times of Israel citando una fonte a conoscenza della vicenda. Secondo quanto rivelato da Channel 12 e altri media israeliani, Netanyahu ha tenuto ieri un incontro di un'ora con il presidente degli Emirati Arabi Uniti. Una fonte a conoscenza della vicenda ha affermato che i colloqui si sono concentrati su un articolo pubblicato all'inizio del mese dal quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui il leader emiratino aveva avvertito Netanyahu di un imminente attacco di Hamas poco prima del 7 ottobre 2023. Netanyahu ha quindi chiesto allo sceicco Mohamed bin Zayed di smentire la notizia, secondo la fonte. L'ufficio di Netanyahu aveva già smentito in precedenza quanto riportato da Haaretz.

Mojtaba Khamenei: "Usa non osano oltre il Mar Arabico, presto saranno costretti a lasciarlo"

"Oggi, a causa dei colpi dolorosi che i nemici hanno subito per mano dei valorosi combattenti e dei difensori dello Stretto di Hormuz, (gli Stati Uniti, ndr) non osano avanzare oltre il Mar Arabico. Non passerà molto tempo prima che anche il Mar Arabico si liberi della loro presenza". Lo ha dichiarato la Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso in occasione dell'anniversario dell'inizio della guerra Iran-Iraq e degli otto anni di quella che Teheran definisce la 'Difesa Sacra' e del secondo anniversario dell'uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Khamenei, che non è mai apparso in pubblico dalla sua elezione a Guida, rivolgendosi al Paese esclusivamente con messaggi scritti, ha rivendicato la capacità dell'Iran di tenere testa alle forze straniere nella regione e ha sottolineato il ruolo dello Stretto di Hormuz. "Ogni volta che hanno corso questo rischio, hanno danneggiato se stessi", ha affermato, sostenendo che "presto anche il Mar Arabico si svuoterà" della loro presenza. Nel messaggio, la Guida Suprema ha  anche sostenuto che l'Iran non tornerà alla condizione precedente alla rivoluzione islamica: "Quelli a cui vorrebbero riportare il nostro Paese erano giorni di arretratezza, umiliazione, dipendenza e infamia per l'Iran nel mondo islamico - ha proseguito - Questi giorni che stiamo vivendo sono invece pieni di progresso, onore, indipendenza e grande prestigio nel mondo islamico e, in effetti, nel mondo intero". Khamenei ha quindi elogiato anche la forte mobilitazione interna che ha fatto seguito allo scoppio della guerra con Israele e gli Usa. Secondo il suo messaggio, "oltre 30 milioni di iraniani" hanno dichiarato la propria disponibilità al "sacrificio" e "oltre 500mila persone" hanno aderito a una successiva iniziativa di mobilitazione in soli 100 minuti. "Attualmente, in tutto l'Iran islamico, si susseguono annunci di vari preparativi, soprattutto preparativi armati", ha scandito. Un passaggio è stato dedicato infine a Nasrallah. Khamenei lo ha definito "un grande simbolo del Fronte di Resistenza", evidenziando che "nella storia del Levante, dopo i profeti, non è più sorto in quella terra antica un uomo della sua grandezza" ed elogiando anche l'attuale leader di Hezbollah, Naim Qassem.

Kallas: "Rafforzare Aspides perché svolga suo compito"

"La libertà di navigazione è stata nuovamente all'ordine del giorno: lo Stretto di Hormuz, Bab el-Mandeb, ma anche il Mar Nero, sono punti di strozzatura marittimi cruciali, la cui interruzione produce conseguenze ben al di là di queste regioni. Nel Mar Rosso, le attività degli Houthi mettono sempre più  a rischio le rotte commerciali, e l'operazione Aspides contribuisce a mantenere aperta questa vitale via d'acqua. Ma dobbiamo aumentarne gli effettivi per renderla più efficace. Se affidiamo a una missione un compito, dobbiamo anche darle i mezzi per svolgerlo". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa Ue.

Allarme a base Raf, per Miliband è "memento del fatto che siamo minacciati"

Il presunto attacco esplosivo sventato ieri vicino alla base aerea inglese della Raf di Fairford - usata anche dai bombardieri statunitensi nella guerra contro l'Iran - è "un memento delle minacce" che il Regno Unito deve "affrontare". Lo ha detto oggi Ed Miliband, ministro degli Esteri nel governo di Andy Burnham, intervenendo alla conferenza annuale (congresso) laburista in corso a Liverpool, mentre proseguono le indagini dell'antiterrorismo e le indiscrezione su potenziali collegamenti fra i 5 sospetti arrestati con l'accusa di pianificazione di un attentato terroristico e una qualche matrice iraniana. Miliband ha ringraziato la polizia e le forze armate non solo per la risposta alla minaccia di ieri, ma per la loro attività di prevenzione costante, "tutto l'anno". "Noi - ha poi assicurato - intendiamo garantire la sicurezza del Paese contro tutti coloro che ci vogliano colpire".

Media, Netanyahu ha chiesto a Mohammed bin Zayed negare allarme 7/10

Il primo ministro Benjamin Netanyahu è volato in segreto ad Abu Dhabi per chiedere al presidente emiratino, Mohammed bin Zayed, di negare di averlo avvertito che Hamas stava preparando un attacco prima del 7 ottobre 2023. Lo ha riferito l'Associated Press. Secondo una fonte informata, la conversazione tra Netanyahu e bin Zayed si è concentrata sull'articolo con cui il quotidiano Haaretz all'inizio di questo mese, aveva rivelato di una telefonata del leader emiratino a Netanyahu per metterlo in guardia sulle intenzioni di Hamas. Il premier israeliano, sempre secondo la fonte, gli ha chiesto a Mohammed bin Zayed di smentire quell'articolo che ha provocato una bufera in piena campagna elettorale in Israele. 

Ben-Gvir su Spianata: "Molte cose di cui rallegrarci dopo 7/10"

"Il 7 ottobre ha causato un dolore immenso, enorme. Ma oggi, tre anni dopo, durante la festa di Sukkot possiamo rallegrarci per molte cose accadute da allora", Lo ha affermato il ministro per la Sicurezza Nazionale e leader di estrema destra, Itamar Ben-Gvir, parlando durante una visita al Monte del Tempio a Gerusalemme, la Spianata delle Moschee per i musulmani. Oggi Israele "è padrone del Monte del Tempio. Siamo noi a controllare le carceri. Abbiamo trasformato la vita dei terroristi in un inferno. Abbiamo distribuito armi e creato squadre di sicurezza civili. A tre anni di distanza, il popolo d'Israele è sulla strada verso la vittoria totale", ha sostenuto, elencando i 'successi' del ministero sotto la sua guida. Il leader di Otzma Yehudit ha registrato il messaggio video sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, sito sacro a entrambe le religioni e luogo di forti frizioni nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme. Le sue ripetute visite sono una costante violazione dello status quo: la politica ufficialmente in vigore prevede che ai fedeli non islamici sia permesso di accedere al luogo religioso, ma non di pregare. Se in passato la polizia israeliana sgomberava o tratteneva i fedeli ebrei sorpresi a farlo, da quando è arrivato Ben-Gvir al potere, tale approccio è stato progressivamente abbandonato. 

Allarme contro base Raf, ambasciata Usa esorta cittadini americani in Gb alla cautela

L'ambasciata americana a Londra sollecita i cittadini Usa che sono nel Regno Unito a "esercitare cautela in relazione alla sicurezza personale" alla luce del presunto attacco esplosivo sventato ieri vicino alla base aerea inglese della Raf di Fairford: usata anche dai bombardieri statunitensi nella guerra contro l'Iran. Lo si legge in una nota diffusa oggi dalla sede diplomatica, mentre diversi media britannici insistono a evocare indagini in corso sui possibili collegamenti fra i 5 sospetti arrestati con l'accusa di pianificazione di un attentato terroristico e una qualche matrice iraniana. 

I registi di Naza a New York: "I crimini che avete visto sono ancora in corso"

"I crimini che avete visto sono ancora in corso". E' il messaggio lanciato da Yuval Abraham, uno dei registi di 'Naza', durante il confronto con il pubblico seguito alla prima nordamericana del documentario al Lincoln Center di New York. "Sono ancora in corso perché è ciò che sta facendo il nostro Paese ed è ciò che il vostro Paese sta sostenendo e finanziando", ha aggiunto Abraham, rivolgendosi al pubblico americano. Accanto a lui, la co-regista Rachel Szor ha sottolineato le difficoltà incontrate nella realizzazione del film, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ottenuto il premio speciale della giuria. "Il nostro Paese sta facendo molto per nascondere questi sistemi", ha dichiarato Szor. "Non è un mondo aperto neppure al pubblico israeliano". Il film, della durata di 80 minuti, ricostruisce, attraverso testimonianze anonime di 24 soldati e funzionari dell'intelligence israeliana, le modalità con cui sarebbero stati individuati e colpiti obiettivi palestinesi nella Striscia di Gaza. Il documentario sostiene inoltre che sistemi basati sull'intelligenza artificiale siano stati utilizzati nel processo di selezione dei bersagli. Le testimonianze riguardano anche il presunto impiego di un termine in codice da parte dell'intelligence israeliana per indicare il numero di civili che si prevede possano morire durante un attacco aereo. È da questo acronimo che prende il nome il documentario. Le dichiarazioni di Abraham e Szor arrivano in un momento di forte tensione tra gli autori e le autorità israeliane. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha attaccato pubblicamente il film e ha annunciato l'intenzione di promuovere nuove norme per consentire la revoca della cittadinanza a chi, secondo il governo, "diffama" i soldati israeliani. Venerdì scorso Netanyahu è tornato sul caso in un'intervista a un media conservatore israeliano, paragonando "Naza" al lancio di "decine di missili balistici" contro Israele. Abraham ha risposto direttamente all'accusa durante il dibattito di New York, definendo questo tipo di reazione una "criminalizzazione del giornalismo".

Sanzioni Usa su voli, Teheran ricorre a Icao e corte Aja

L'Iran ha fatto ricorso all'organizzazione internazionale dell'Aviazione civile (Icao) per la cancellazione di molti voli a causa delle sanzioni statunitensi sul suo settore  aeronautico. Lo hanno annunciato i media iraniani. L'Icao non è l'unico organismo delle Nazioni Unite cui Teheran si è rivolta. "In consultazione con il ministero degli Affari esteri, abbiamo anche presentato un reclamo alla corte internazionale di Giustizia all'Aia", ha dichiarato il capo dell'organizzazione dell'Aviazione civile iraniana, Abouzar Shiroudi, all'agenzia di stampa statale Irna. 

Netanyahu: "Nessun avvertimento su 7/10 da intelligence egiziana"

Non c'è alcuna verità nella notizia pubblicata dal New York Times, secondo cui il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel avrebbe telefonato al primo ministro Benjamin Netanyahu all'inizio di ottobre 2023 per avvertirlo di un imminente attacco dalla Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato l'ufficio del Premier israeliano, precisando che "l'affermazione è stata già smentita all'epoca e ora viene riproposta per fuorviare l'opinione pubblica israeliana. L'11 ottobre 2023, l'Egitto ha ufficialmente negato di aver avvertito Israele dell'attacco del 7 ottobre. Nei mesi precedenti all'attacco, Netanyahu non ha incontrato né parlato con Abbas Kamel, e nessun funzionario dell'intelligence israeliana ha trasmesso un simile avvertimento al primo ministro".

Ue rinnova missioni valico Rafah e supporto polizia palestinese

Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di rinnovare per nove mesi, fino al 30 giugno 2027, i mandati di due missioni civili: Eubam Rafah, missione dell'Ue di assistenza alle frontiere per il valico di Rafah, ed Eupol Copps, missione di polizia dell'Ue per i territori palestinesi. Lo rende noto lo stesso Consiglio dell'Ue in un comunicato stampa.

Il provvedimento giunge all'esito del riesame strategico coordinato condotto dal Servizio europeo per l'azione esterna e approvato dal Comitato politico e di sicurezza, sulla base delle lettere trasmesse dall'Autorità Palestinese e da Israele, si apprende dal testo. La decisione segue la proroga tecnica di tre mesi adottata il 29 giugno scorso, che aveva esteso i mandati di entrambe le missioni fino al 30 settembre 2026.

Nelle conclusioni del giugno 2026, il Consiglio europeo ha riaffermato l'impegno dell'Ue per il rispetto del diritto internazionale e per una pace complessiva, giusta e duratura nella regione, fondata sulla soluzione a due Stati, ribadendo la disponibilità a contribuire all'attuazione del piano di pace complessivo per Gaza anche attraverso le due presenze civili, come ricorda il comunicato.

Idf, ucciso cecchino Hamas in raid nel sud di Gaza

Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver ucciso un cecchino di Hamas in un raid nel sud della Striscia di Gaza. Adi Adil Abd al-Aaser stava pianificando attacchi e tentando di ripristinare le capacità di Hamas, "in sistematica violazione del cessate il fuoco", ha sostenuto l'Idf. 

In video Ben-Gvir a detenuto Hamas: "Voglio giustiziarti"

Nuovo video del controverso ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir: stavolta il leader di estrema destra israeliano si è fatto riprendere in una cella minacciando di uccidere un alto esponente di Hamas detenuto. "Queste sono le condizioni nelle quali ti ho posto. Ma non basta. Voglio ucciderti, voglio giustiziarti. Chiunque abbia ucciso 48 dei miei - soldati, donne, bambini, anziani - deve essere ucciso", afferma il leader di Otzma Yehudit, puntando il dito contro Hassan Salameh, che sta scontando più ergastoli per il suo ruolo in una serie di attentati avvenuti nel 1996. Ben-Gvir è stato promotore della legge per la pena di morte per terroristi approvata dalla Knesset lo scorso marzo, che ha suscitato scalpore e condanna internazionale. Inoltre, da quando e' arrivato alla guida del ministero, ha peggiorato drasticamente le condizioni di vita dei detenuti palestinesi, con restrizioni su cibo, acqua, tempi per la doccia, tagli alle visite familiari e un uso intensivo dell'isolamento. 

Media Iran: non previsti nuovi colloqui con Usa

L'Iran non ha in programma nuovi colloqui con gli Stati Uniti. E' quanto ha riferito l'agenzia di stampa governativa Irna. Il presidente americano Donald Trump ha lasciato intendere di aspettarsi a breve nuovi negoziati indiretti tra Teheran e Washington dopo aver rifiutato sanato il piano proposto dalla Repubblica islamica volto alla ripaertura dello Stretto di Hormuz entro sette giorni. "La delegazione iraniana presente a New York non prevede negoziati con gli Stati Uniti", ha scritto l'Irna, citando una fonte vicina alla delegazione. 

Iran, Wsj: negoziatori spingono su concessioni nucleari per rilancio colloqui

I negoziatori di pace stanno facendo pressione sull'Iran affinché faccia una concessione sul programma nucleare per rilanciare i colloqui di cessate-il-fuoco con gli Stati Uniti dopo che il presidente Trump ha respinto la proposta di tregua di Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal. I mediatori coinvolti nei colloqui hanno detto che è un tentativo poco probabile di convincere l'Iran. Trump ha cercato di riformulare il conflitto attorno all’obiettivo originale, ovvero impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare, e di deviare i colloqui rispetto allo Stretto di Hormuz. In un discorso alle Nazioni Unite la scorsa settimana, Trump ha detto che stava valutando se "annientare" il governo iraniano per impedirgli di ottenere una bomba nucleare.

Kallas: necessarie nuove navi per Aspides

"Discuteremo anche della situazione in Medio Oriente, in particolare delle nostre operazioni navali nella regione. Abbiamo l'operazione Aspides, ma per renderla operativa nella regione servono piu' unita' navali. La necessita' e' maggiore che mai". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Difesa Ue. "Riceviamo molte richieste di scorta alle navi, ma abbiamo bisogno di unita' navali che siano in grado di svolgere anche questo compito", ha aggiunto Kallas.

Amsterdam deplora decisione Israele su suoi diplomatici

I Paesi Bassi hanno espresso rammarico verso l'"inutile" decisione di Israele di revocare l'accreditamento diplomatico ai funzionari olandesi di stanza a Ramallah, sede dell'Autorita' nazionale palestinese, come ritorsione per il divieto di importazione e commercio nel Paese europeo di prodotti provenienti dai Territori occupati palestinesi. "Deploro profondamente questa decisione non necessaria", ha dichiarato il ministro degli Esteri Tom Berendsen, aggiungendo che le sanzioni dell'Aja nei confronti delle merci provenienti dalle colonie in Cisgiordania "non era diretta contro Israele". 

Media, auto incendiate e scritte coloni vicino Ramallah

Durante la notte alcuni coloni hanno incendiato delle auto e tracciato graffiti inneggianti alla vendetta a Deir Abu Mashal, vicino a Ramallah, in Cisgiordania. Secondo quanto riferito da media palestinesi, sono state trovate scritte in ebraico che recitano "Buone feste dagli ebrei felici" per la festivita' ebraica di Sukkot, e "Vendetta per Ein Raya", in riferimento al recente attacco terroristico avvenuto presso una sorgente naturale vicino all'insediamento di Neve Tzuf, in cui e' stato ucciso un colono. Sono inoltre giunte segnalazioni di auto incendiate nel vicino villaggio di Ras Karkar. Inoltre, secondo l'agenzia di stampa Wafa, decine di coloni hanno fatto irruzione la notte scorsa nella citta' di Kafr Haris, a nord di Salfit, sotto la protezione dell'esercito, e hanno compiuto rituali talmudici.

Yemen, media: 'A.Saudita ha effettuato attacchi nel paese e nel nord dell'Iraq'

L'Arabia Saudita ha colpito la città di Saada, nel nord-ovest dello Yemen, vicino al confine tra i due Paesi, utilizzando artiglieria e missili. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, segnalando attacchi anche nella città di Erbil, nel nord dell'Iraq, contro le sedi di gruppi separatisti iracheni. Secondo l'agenzia, i voli all'aeroporto di Erbil sono stati sospesi.

Ministro degli Esteri saudita arrivato a Washington per colloqui con Rubio

Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, è arrivato a Washington per colloqui con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio - come riferito dall'agenzia di stampa statale saudita - sullo sfondo di un'escalation delle ostilità tra Riad e gli Houthi yemeniti. Lo riporta Reuters online, secondo cui i due discuteranno dei rapporti bilaterali e dei principali sviluppi a livello regionale e internazionale. Questo mese, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha richiesto assistenza militare agli Stati Uniti per contrastare gli Houthi, sostenuti dall'Iran. Washington ha tuttavia rifiutato di lanciare attacchi, pur accettando di fornire supporto di intelligence e assistenza nell'individuazione degli obiettivi.

Media, Netanyahu in segreto ad Abu Dhabi per vedere MbZ

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e' volato segretamente ad Abu Dhabi a bordo di un jet privato per incontrare il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed. Lo ha riferito Yedioth Ahronoth, precisando che la missione si e' svolta ieri e che il capo di governo e' gia' rientrato in patria. Gli Emirati, insieme al Bahrein, i due firmatari degli Accordi di Abramo, sono stati gli unici due Paesi arabi a mantenere un proprio rappresentante in aula durante il discorso di Netanyahu all'Assemblea Generale dell'Onu la scorsa settimana.

Petrolio: netto rialzo dopo no di Trump a proposta Iran, Brent a 107 dollari

Oggi i prezzi del petrolio hanno registrato un'impennata, accompagnata da un rialzo dei rendimenti obbligazionari, dopo che il rifiuto di Donald Trump alla proposta iraniana di una tregua di sette giorni ha alimentato i timori sull'inflazione; nel frattempo, i mercati azionari hanno mostrato un andamento contrastante mentre gli operatori attendono la pubblicazione di dati chiave dagli Stati Uniti. Nelle prime contrattazioni i futures sul greggio Brent guadagnano 2,83 dollari Usa (pari all'2,81%) portandosi a 107,25 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate sono saliti di 1,69 dollari (pari all'1,83%) a 94,10 dollari al barile.

Yemen, ministro Esteri Riad a Washington per colloqui con Rubio

Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, è arrivato a Washington per colloqui con il segretario di Stato Usa Marco Rubio mentre prosegue l'escalation tra Riad e i ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa saudita, ripresa da Reuters, i due discuteranno dei rapporti bilaterali e dei principali sviluppi a livello regionale e internazionale.

Idf, 'eliminato cecchino di Hamas, partecipava ad attentati'

"L'Idf ha eliminato un cecchino dell'organizzazione terroristica Hamas nel sud della Striscia di Gaza". Così l'esercito israeliano su X. "Ieri l'Idf ha attaccato nel sud della Striscia di Gaza ed eliminato il terrorista Adi Adli Abd Al-Al, cecchino nel braccio militare dell'organizzazione terroristica Hamas - afferma l'esercito - Ultimamente, il terrorista ha promosso profili terroristici contro le forze armate e i civili dello Stato di Israele e ha agito per ricostruire le capacità dell'organizzazione, violando sistematicamente il cessate il fuoco. Il terrorista è stato eliminato dall'aria al fine di rimuovere la minaccia". 

Ben-Gvir minaccia detenuto palestinese: 'voglio giustiziarti'

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, esponente dell'estrema destra, ha pubblicato un video in cui minaccia un detenuto palestinese e promette di giustiziare tali prigionieri qualora venisse nominato ministro della Difesa dopo le imminenti elezioni israeliane. Lo scrive Al-Jazeera. Nel filmato pubblicato su X, si vede Ben-Gvir affrontare il detenuto palestinese Hassan Salameh all'interno della sua cella e dirgli: "Voglio giustiziarti". In una dichiarazione che accompagna il video, Ben-Gvir ha affermato che, se dovesse assumere l'incarico di ministro della Difesa, si assicurerà che prigionieri come Salameh "vengano messi a morte" e promuoverà "la politica di immigrazione", ovvero l'espulsione dei palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania occupata. Salameh è detenuto dalle autorità israeliane dal 1996 e sta scontando diversi ergastoli in seguito a condanne per attentati dinamitardi mortali avvenuti negli anni '90. Hamas ha condannato la "minaccia di morte" rivolta da Ben-Gvir a Salameh nel video. 

Media, otto Marine feriti due settimane fa da missile da crociera iraniano a Hormuz

Otto Marine americani sono rimasti feriti due settimane fa quando un missile da crociera iraniano ha colpito la nave su cui prestavano servizio nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Nbc News, in base a quanto riferito da tre funzionari Usa. I militari non hanno riportato ferite gravi, ma hanno subito un'intossicazione da fumo e possibili lesioni cerebrali traumatiche, manifestando sintomi di commozione cerebrale come il mal di testa, hanno precisato i funzionari.

Media, '7 ottobre, 007 Egitto chiamarono Netanyahu dopo due avvisi inascoltati'

Il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel ha telefonato al primo ministro Benjamin Netanyahu pochi giorni prima dell'offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 per trasmettere un ulteriore avvertimento e segnalare segnali di un attacco imminente da Gaza, dopo che due precedenti avvisi egiziani erano stati ignorati. La notizia, che arriva dal Wall Street Journal, trova ampio risalto sulla stampa israeliana. L'ultimo avvertimento è arrivato all'inizio di ottobre, quando Kamel ha chiamato direttamente l'ufficio di Netanyahu. Una fonte ha riferito che l'Egitto ha continuato a lanciare avvertimenti fino a quasi 48 ore prima dell'attacco.

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