Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Medioriente, raid Idf nel sud del Libano: in 3 giorni 27 morti e oltre 60 feriti. LIVE

live Mondo

All'alba, un bombardamento sul villaggio di Kfar Reman ha sterminato una famiglia di 8 persone. Israele giustifica gli attacchi, che violano il cessate il fuoco in vigore sulla carta, come risposta ad attentati di Hezbollah contro soldati dell'Idf in Libano. In Cisgiordania, le truppe israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Anàta e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme-Est. Trump su Truth: "I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra con l'Iran"

in evidenza

I raid aerei israeliani condotti negli ultimi tre giorni in diverse zone del Libano meridionale hanno causato almeno 27 morti e una settantina di feriti. All'alba, un bombardamento sul villaggio di Kfar Reman ha sterminato una famiglia di 8 persone, fra cui 2 neonati e 2 donne, oltre a 2 soccorritori giunti sul posto. Israele giustifica gli attacchi, che violano il cessate il fuoco in vigore sulla carta, come risposta ad attentati di Hezbollah contro soldati dell'Idf in Libano. Nel frattempo, in Cisgiordania, le truppe israeliane hanno fatto irruzione all'alba nel villaggio di Anàta e nel vicino campo profughi di Shuafat, a nord-est di Gerusalemme-Est. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, i militari avrebbero chiuso tutti gli ingressi, distrutto le principali condutture idriche e arrestato diversi palestinesi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamento degli insediamenti illegali dei coloni in Cisgiordania, in seguito alle forti pressioni degli Stati Uniti. Ad annunciare la svolta è stato il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. "I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra con l'Iran". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. "Tre dollari al gallone, alla fine a due dollari al gallone. Succederà rapidamente, e l'Iran non avrà mai l'arma nucleare", ha messo in evidenza il presidente Usa.

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

In Arabia Saudita 73 feriti per gli attacchi Houti

Gli attacchi contro l'Arabia Saudita da parte dei ribelli Houti yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno ferito 73 persone, ha dichiarato martedì una coalizione guidata da Riyadh, promettendo di rispondere agli attacchi. "Gli attacchi insensati della milizia terroristica Houti, l'ultimo dei quali ha preso di mira siti civili ed economici", hanno provocato "il ferimento di 73 civili", ha affermato il Comando delle Forze Congiunte della Coalizione in una dichiarazione. "Il Comando adotterà inoltre tutte le misure e le azioni necessarie per rispondere alle fonti della minaccia e neutralizzarne il pericolo".

Erdogan: "Pace regionale compromessa da menzogne e sabotaggi Israele"

"La guerra di Israele, iniziata con i suoi complotti e le sue provocazioni, viene pagata non soltanto dal popolo iraniano e dai nostri fratelli dei Paesi del Golfo, ma da tutti, coinvolti o meno". Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, accusando Israele di ostacolare gli sforzi per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. "Sono state inoltre le menzogne e i sabotaggi di Israele a compromettere l'accordo di Islamabad, che aveva permesso a tutta la nostra regione di tirare un sospiro di sollievo", ha aggiunto Erdogan,  in una dichiarazione diffusa su X dal suo ufficio. Il presidente turco ha sostenuto che le crisi nella regione non potranno attenuarsi a causa della "mentalità radicale" di Israele, "che percepisce come una minaccia per se stessa anche la minima possibilità di pace".

Fonti Usa ad Al Jazeera: "Hormuz è completamente aperto e sotto controllo"

Lo Stretto di Hormuz è "completamente aperto" e sotto il controllo della Marina americana. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un alto funzionario statunitense, replicando alle minacce iraniane di istituire una zona ad accesso limitato nello Stretto. Secondo il funzionario, la situazione è anche il risultato di un'operazione segreta di sminamento condotta lo scorso aprile dalla Us Navy, già riportata dal Financial Times, durante la quale le forze speciali americane avrebbero rimosso circa 80 mine navali. Washington si aspetta ora un ulteriore aumento del traffico marittimo.

Doha: "Se continua crisi Hormuz il mondo rischia catastrofe industriale"

"Il mondo sta andando incontro a una catastrofe industriale se questa situazione continua". È l'allarme lanciato dal portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, in un'intervista alla Cnn sulla crisi nello Stretto di Hormuz. Doha, impegnata nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, ha indicato due priorità: "La prima è garantire che lo Stretto sia aperto e che venga alleviata la pressione economica che grava collettivamente su tutti noi. La seconda è assicurarsi che non ci siano escalation militari nella regione". Al-Ansari ha sottolineato che "non vogliamo congelare questo conflitto per poi ritrovarci qui tra un paio di mesi". "Il mondo non può permettersi di normalizzare l'idea che uno stretto, una via d'acqua, possa essere utilizzato come un'arma in questo tipo di conflitto", ha proseguito il portavoce, avvertendo che un simile precedente potrebbe essere replicato altrove "con conseguenze ancora più devastanti".

Libano, sale ad almeno 12 morti bilancio raid israeliani nel sud

È salito ad almeno 12 morti, tra cui due bambini, il bilancio dell'ultima serie di attacchi israeliani contro Kfar Reman, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco in vigore. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese, secondo cui un primo bombardamento contro un edificio residenziale di tre piani ha provocato 11 morti e otto feriti, tra cui tre bambini e un soccorritore legato all'Autorità sanitaria islamica, vicina a Hezbollah. Un successivo attacco con un drone contro un veicolo ha ucciso un altro soccorritore e ne ha feriti due. L'agenzia statale libanese Nna riferisce invece di due soccorritori uccisi in quest'ultimo attacco.

Mondo: I più letti