Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Guerra Iran, Teheran: “Non abbiamo fretta di riaprire Hormuz” LIVE

live Mondo

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". Colloquio tra i ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan. Troupe di Nbc News aggredita da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud

in evidenza

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni". I ministri degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e della Turchia, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di un'iniziativa congiunta volta a ridurre le tensioni e a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione. Il network Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite oggi da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud. Il bilancio dell'episodio è di cinque feriti, ha aggiunto la stessa emittente statunitense, spiegando che gli aggrediti hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche.

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

'Barron Trump vive da recluso dopo le minacce dell'Iran'

Barron Trump, figlio del presidente e della first lady Melania, vive da "recluso", soprattutto da quando sono emerse presunte minacce alla sua vita e a quella del figlio di Benjamin Netayahu da parte dell'Iran. "Non esce mai", ha rivelato al New York Post una delle persone che fanno parte dell'inner circle del tycoon a proposito del ventenne, che ha appena concluso il secondo anno alla New York University e ha trascorso gran parte dell'estate con la madre al National Golf Club di Bedminster, in New Jersey. "È un ragazzo piuttosto riservato", ha aggiunto un'altra fonte. Oltre alle minacce a suo carico, pare che il figlio minore del tycoon sia rimasto scioccato dall'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk con il quale aveva stretto un forte legame. "Ecco cosa succede quando ti esponi", avrebbe detto Barron al padre commentando la notizia, secondo il libro 'Regime Change' di Maggie Haberman e Jonathan Swan. Interpellato dal tabloid, l'ufficio della First Lady ha chiesto riservatezza e sottolineato che "alla luce delle recenti minacce", "qualsiasi dettaglio riguardante la sua vita privata deve essere escluso da ogni copertura mediatica". Melania è molto protettiva nei confronti del figlio. All'inizio del 2022, quando Trump non era più alla Casa Bianca, Barron stava per perdere la scorta al compimento dei 16 anni, come previsto dalla legge. Tuttavia, la first lady è intervenuta ordinando al suo ufficio di contattare la Casa Bianca per chiedere all'allora presidente Joe Biden di autorizzare una proroga della scorta di Barron: una richiesta che è stata prontamente accolta. Il figlio del presidente vive tecnicamente ancora a casa dei suoi genitori, anche se ha i suoi spazi: una stanza alla Casa Bianca, una suite a Mar-a-Lago e un intero piano alla Trump Tower, a Midtown Manhattan.

Nbc: 'in Cisgiordania aggredita nostra troupe insieme a una donna palestinese'

Il network Nbc News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud. Il bilancio dell'episodio è di cinque feriti, ha aggiunto la stessa emittente statunitense, spiegando che gli aggrediti hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche. La troupe è stata presa di mira da alcune persone incappucciate, armate di bastoni e pietre, mentre stava girando un servizio intervistando Aida Ahmed Abdullah, una 51enne abitante del luogo. "Sono scese dall'auto, ci hanno picchiato e poi sono risalite", ha raccontato Matt Bradley. corrispondente internazionale di Nbc News. Il reporter ha subito due colpi su un braccio e ha ricevuto cure, mentre anche una producer, un cameraman e un autista hanno avuto bisogno di assistenza medica. "I coloni avevano dei bastoni, ho visto una pistola, ma non l'hanno usata", ha raccontato la producer Lawahez Jabari. Abdullah, secondo quanto riferito da suo marito, è stata ricoverata in ospedale. In serata, ha aggiunto l'uomo, le sue condizioni parevano in miglioramento. Oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato "gli atti criminali di violenza commessi nei villaggi di Qusra e Jalud da una manciata di rivoltosi facinorosi".

Mondo: I più letti