Guerra Ucraina, marina di Kiev: "Missili russi su una nave mercantile turca: 5 morti" LIVE
La Russia ha lanciato un attacco nel Mar Nero colpendo "con tre missili da crociera" una nave mercantile di proprietà turca e battente bandiera della Guinea-Bissau: lo afferma la marina ucraina precisando che ci sono al momento almeno cinque morti. Gli attacchi delle forze russe contro le città ucraine, fra cui i massicci raid con missili balistici a Kiev e Kharkiv, hanno provocato 20 morti e 142 feriti. Sono stati usati 125 droni, 25 missili balistici, 10 missili ipersonici Zhirkon, e sei missili di altro tipo
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La Russia ha lanciato un attacco nel Mar Nero colpendo "con tre missili da crociera" una nave mercantile di proprietà turca e battente bandiera della Guinea-Bissau: lo afferma la marina ucraina in un comunicato diffuso su Telegram, precisando che ci sono al momento almeno cinque morti.
Gli attacchi delle forze russe contro le città ucraine, fra cui i massicci raid con missili balistici a Kiev e Kharkiv, hanno provocato complessivamente 20 morti e 142 feriti. Sono stati usati 125 droni, 25 missili balistici, 10 missili ipersonici Zhirkon, e sei missili di altro tipo. A Kiev, in quello che Volodymir Zelensky ha definito come un dei più devastanti attacchi con missili balistici contro la città, ci sono stati un morto e 16 feriti.
Nella notte forze ucraine hanno colpito un deposito petrolifero nel Krai di Stavropol, in Russia, e diversi obiettivi nei territori occupati. Un deposito di petrolio nella città di Mikhailovsk, nella regione di Stavropol è stato colpito dalle forze ucraine per la terza volta nel giro di poche settimane. Potenti esplosioni causate da missili balistici russi hanno scosso diversi quartieri della capitale ucraina Kiev, dove una persona ha perso la vita. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito di sette feriti, sei dei quali ricoverati in ospedale.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
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- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoMissili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Da tempo l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.
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Vai al contenutoUe, aperto il primo cluster per l'adesione di Ucraina e Moldavia
Aperto il capitolo dei Fondamentali, un via libera bloccato a lungo dall'opposizione di Budapest. "Ci sono giorni difficili da descrivere a parole", ha dichiarato a nome della presidenza di turno la vice ministra cipriota per gli Affari europei. "È un momento storico per l'Europa. L'apertura del primo cluster segna una tappa fondamentale nel processo di adesione di Kiev e nell'impegno dell'Ue a favore di un continente unito, pacifico e democratico".
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Vai al contenutoEconomia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?
Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.
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Vai al contenutoNord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio
Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici.
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Vai al contenutoNon solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia
Secondo una recente rilevazione di Gallup, tra marzo e maggio il 60% dei russi dichiarava che le condizioni economiche della zona in cui vivevano stessero peggiorando, mentre solo il 27% riteneva che fossero in miglioramento.
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Vai al contenutoOmbre russe, viaggio nei paesi baltici
Quattro anni dopo l'invasione dell'Ucraina, un viaggio tra i russofoni di Estonia e Lettonia racconta le paure dei Paesi baltici e quelle delle minoranze russe. Tra sicurezza, propaganda e diritti negati, emergono le contraddizioni di una guerra che colpisce anche chi vive da decenni ai suoi confini.
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Vai al contenutoMarina ucraina, missili russi su una nave mercantile turca, 5 morti
La Russia ha lanciato un attacco nel Mar Nero colpendo "con tre missili da crociera" una nave mercantile di proprietà turca e battente bandiera della Guinea-Bissau: lo afferma la marina ucraina in un comunicato diffuso su Telegram, precisando che ci sono al momento almeno cinque morti. La nave, aggiunge la stessa fonte, stava "lasciando la zona di guerra trasportando un carico di cereali". La marina ucraina riferisce inoltre che ci sono altri cinque dispersi, mentre "otto membri dell'equipaggio sono stati evacuati e trasportati in un ospedale a Odessa".
Zelensky licenzia il ministro della Difesa Fedorov e divide l'Ucraina
Il 35enne fautore della svolta tech e promotore del potenziamento nell'uso dei droni contro la Russia è ampiamente considerato l’uomo chiave del cambio di passo militare degli ultimi tempi. La decisione di sacrificarlo a seguito del rimpasto di governo si sta trasformando in un problema politico per il presidente ucraino.
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Vai al contenutoZelensky: "Putin continua a volere la guerra per i missili balistici, la minaccia per noi rimane"
Anche se la Russia ha preparato "per diversi giorni" i raid della scorsa notte contro Kiev e la regione della capitale, accumulando missili, "la minaccia di altri attacchi anche ora rimane", ha denunciato Volodymir Zelensky, sottolineando che Mosca punta tutto sui missili balistici, è per questo che Putin continua a volere la guerra. "E' molto importante che i nostri partner capiscano quello che sta accadendo e che sono necessari missili della difesa aerea per proteggere vite umane ogni singolo giorno. E' importante accelerare tutto - sia con i nostri partner europei - con cui Kiev ha varato il programma per lo sviluppo di un sistema di difesa aerea contro i missili balistici, ndr - che con gli Stati Uniti - che hanno acconsentito a cedere a Kiev la licenza per la produzione di missili intercettori per i sistemi Patriot.
Zuppi: "In Ucraina sofferenza ma anche tanta fame giustizia"
"È una sofferenza enorme di cui noi dobbiamo davvero essere consapevoli: quattro anni di guerra, una tragedia per di più con poca luce per la fine, quindi tanta sofferenza ma anche tanta fame e sete di giustizia". Così il cardinale Matteo Zuppi, rispondendo a una domanda su un bilancio della missione in Ucraina da cui è appena tornato, parlando a margine dell'incontro di cui è ospite oggi alla Fraternità di Romena, in Casentino (Arezzo). "Lì - ha aggiunto - c'è parecchia fame" e "forse noi abbiamo molta meno fame e sete di giustizia perché pensiamo di essere a posto. E invece per essere beati dobbiamo sentire e fare nostra quella fame e quella sete". Su cosa si possa fare come cristiani e come cittadini di fronte a questi agli eventi di guerra sempre più impetuosi Zuppi ha risposto: "La preghiera innanzitutto i cristiani, per tutti la solidarietà". Solidarietà che "per certi versi diventa una risposta immediata, concreta, ce ne è un bisogno enorme: non è soltanto una risposta a qualche bisogno materiale, è anche il fatto di sapere che la mia sofferenza non è dimenticata o insignificante, che qualcuno ha pensato a me al di là della risposta pratica, di cui pure c'è un bisogno enorme".
Putin ringrazia Pyongyang sul sostegno fornito durante l'operazione militare
Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato la ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son Hui, in visita nel Paese. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, scrive la Tass. In apertura dell'incontro Putin ha espresso un giudizio molto positivo sulle relazioni bilaterali tra Russia e Corea del Nord, ha precisato Peskov, aggiungendo che il leader russo "ha colto l'occasione per esprimere ancora una volta gratitudine alla leadership e al popolo nordcoreani per il sostegno fornito durante l'operazione militare speciale". "Putin ha poi rivolto i suoi più calorosi saluti al leader nordcoreano Kim Jong Un", ha aggiunto Peskov. "Da parte sua, la ministra degli Esteri nordcoreana lo ha ringraziato per queste parole cordiali e ha affermato che il leader nordcoreano Kim Jong Un ha recentemente ribadito il proprio impegno a favore dello sviluppo globale delle relazioni con la Russia".
Notte d'inferno a Kiev, Mosca scatena una tempesta di missili e droni
Una tempesta di oltre 40 missili, tra cui vettori balistici e ipersonici, e 125 droni si è abbattuta nella notte su Kiev, in uno degli attacchi più pesanti dall'inizio della guerra. Almeno una persona è morta e 16 sono rimaste ferite. Ma si scava tra le macerie anche a Kharkiv e in altre città dell'Ucraina, con l'offensiva di Mosca che nelle ultime 24 ore ha causato almeno 20 morti e oltre 140 feriti in tutto il Paese. Le forze di Kiev hanno risposto colpendo tre petroliere della 'flotta ombra' russa nel Mar Nero e tre depositi petroliferi e un impianto per carburanti nella regione di Stavropol, nel Caucaso settentrionale russo. Sullo sfondo restano nella capitale ucraina le tensioni dopo il rimpasto di governo e l'estromissione del popolarissimo ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov: dopo tre giorni di proteste di piazza il presidente Volodymyr Zelensky ha assicurato di voler ascoltare la voce della gente, promettendo che ci saranno nuove decisioni che riguardano l'esercito. L'attesa è per il siluramento del comandante in capo Oleksandr Syrsky (inviso proprio a Fedorov), ma per ora proseguono le consultazioni del presidente. L'allarme per il nuovo massiccio attacco russo è scattato verso l'una e mezza di notte, e le esplosioni sono proseguite per ore. La maggior parte dei missili era diretta contro la capitale, dove incendi e danni hanno coinvolto edifici residenziali, uffici, siti industriali e un dormitorio. Quasi 600 soccorritori sono stati mobilitati. Le difese ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato 18 missili e 108 droni, ma la concentrazione di vettori balistici ha messo ancora una volta sotto pressione le batterie Patriot, il sistema occidentale più efficace contro questo tipo di minaccia.
Zelensky: "Domani colloqui chiave per nuova leadership delle forze militari"
Volodymir Zelensky anticipa colloqui "cruciali" domani per definire il futuro della leadership militare in Ucraina, dopo aver incontrato anche oggi, terzo giorno consecutivo, comandanti di unità: il comandante delle forze congiunte, Mykhailo Drapaty, uno degli ufficiali di cui si parla come possibile sostituto di Oleksandr Syrsky, il vice capo di stato maggiore, Volodymyr Horbatiuk, e il comandante delle forze aerotrasportate, Oleh Apostol. "E' importante valutare le nostre prossime strategie, le azioni che adotteremo e come costringere la Russia a porre fine a questa guerra con una pace significativa e garanzie di sicurezza per l'Ucraina", ha dichiarato.
Missili russi su Kiev. Ucraina colpisce deposito russo. VIDEO
Raid Mosca su Kiev e altre città, 20 morti e 142 feriti
Gli attacchi delle forze russe contro le città ucraine, fra cui i massicci raid con missili balistici a Kiev e Kharkiv, hanno provocato complessivamente 20 morti e 142 feriti. Sono stati usati 125 droni, 25 missili balistici, 10 missili ipersonici Zhirkon, e sei missili di altro tipo. A Kiev, in quello che Volodymir Zelensky ha definito come un dei più devastanti attacchi con missili balistici contro la città, ci sono stati un morto e 16 feriti. Poche ore dopo, è stato colpito il terminal del servizio postale ucraino alla periferia di Kharkiv. Quattro i morti e 19 i feriti. A Izium, sempre nella regione di Kharkiv, è stato colpito un edificio di cinque piani: 17 persone sono rimaste ferite, fra cui un bambino di un anno. In altre località della regione, in altri attacchi ci sono stati due morti e 20 feriti. In attacchi con bombe plananti nella città di Sumy, c'è stato un morto e tre feriti. Un'altra persona è morta in un raid nella regione e altre quattro sono rimaste ferite. In uno di questi raid è stato centrato un centro per la riabilitazione di adulti e bambini disabili, ha denunciato il ministro degli Esteri facente funzione, Andrii Sybiha. A Odessa, i morti sono stati tre, fra cui un 16enne, e i feriti 12, fra cui un bambino di due anni e una ragazzina di 17.
Ucraina: "Tre morti in attacco russo a Kharkiv"
Almeno tre persone sono morte e venti ferite in un attacco missilistico russo a un terminal postale in un sobborgo della città ucraina di Kharkiv. Lo ha comunicato su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale, Ole Siniehubov. "Le vittime sono uomini di 24, 45 e 62 anni", ha scritto. Tre dei feriti sono in condizioni critiche, ha poi precisato.
Zelensky a colloquio con alti comandanti militari ucraini, sul tavolo fronte e armi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato di aver parlato oggi con altri tre alti comandanti delle Forze armate, all'indomani delle indiscrezioni secondo cui starebbe valutando la rimozione del comandante in capo, Oleksandr Syrsky, e possibili candidati alla sua successione. "Oggi ho parlato con altri tre esperti militari ucraini: il comandante delle Forze congiunte delle Forze armate ucraine, Mykhailo Drapatyi, il vicecapo dello Stato maggiore generale, Volodymyr Horbatiuk, e il comandante delle Forze d'assalto aereo, Oleh Apostol", ha scritto Zelensky su Telegram. Il presidente non ha citato Syrsky né precisato se i colloqui abbiano riguardato il futuro del comando delle Forze armate. Ha riferito che Drapatyi gli ha presentato un rapporto sulla situazione "nei rispettivi settori delle regioni di Sumy, Kharkiv, Luhansk e Donetsk". "Sono grato a tutte le nostre unità che stanno eliminando efficacemente gli occupanti e impedendo all'esercito russo di raggiungere gli obiettivi che gli sono stati assegnati", ha aggiunto. Al centro dei colloqui anche "l'attuazione dei nostri accordi con i partner e la continuità delle forniture necessarie alla difesa dell'Ucraina". "La priorità principale è la difesa aerea e la piena esecuzione dei contratti per la produzione di tutti i tipi di droni", ha sottolineato Zelensky, citando inoltre le operazioni delle Forze d'assalto aereo nel settore di Oleksandrivka. Il presidente ha infine detto di apprezzare "la valutazione obiettiva della situazione, l'analisi dettagliata delle principali necessità dei corpi d'armata e delle brigate nei diversi settori, le proposte sulle questioni problematiche e su come colmare le carenze nelle forniture". "Non dobbiamo perdere neppure un giorno nella difesa dell'indipendenza dell'Ucraina, delle nostre posizioni e della nostra popolazione", ha concluso.
Mosca: "Preso il controllo della cittadina di Volnoye"
"Il gruppo di forze orientali sta avanzando in profondità nelle linee difensive ucraine e ha preso il controllo di Volnoye, nella regione di Dnipropetrovsk (Dnipro, ndr)". Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo e lo riporta Interfax. "Le unità del gruppo di forze orientali hanno continuato ad avanzare in profondità nelle linee difensive nemiche e, grazie ad azioni decise, hanno liberato Volnoye, nella regione di Dnipropetrovsk" scrive il ministero
Zelensky: colpiti 3 depositi petrolio a Stavropol
Le unità del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) hanno colpito tre depositi petroliferi nella regione russa di Stavropol, mentre le Forze armate ucraine hanno centrato un altro obiettivo del settore dei carburanti nella stessa regione. Lo ha annunciato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader ucraino ha inoltre rivendicato "colpi precisi contro tre petroliere russe della flotta ombra" nelle acque del Mar Nero. "Continuiamo a rispondere agli attacchi russi in modo del tutto giusto e mirato. Oggi le sanzioni ucraine a lungo raggio hanno raggiunto gli obiettivi prestabiliti che sostengono e finanziano l'aggressione russa". In precedenza notizie media avevano fatto riferimento a solo due petroliere colpite nel Mar Nero: una gru galleggiante nel Mar d'Azov e un sistema missilistico antiaereo Buk di epoca sovietica nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia.
Kiev rivendica attacchi con droni contro due petroliere russe nel Mar Nero
Le forze armate ucraine hanno rivendicato una serie di attacchi con droni a lungo raggio contro obiettivi militari e logistici russi durante la notte, sostenendo di aver colpito due petroliere nel Mar Nero, una gru galleggiante nel Mar d'Azov e un sistema missilistico antiaereo Buk di epoca sovietica nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Secondo Kiev, le due petroliere erano impiegate per il trasporto di petrolio, prodotti petroliferi e carburante destinati alle forze russe, mentre la gru galleggiante veniva utilizzata per le operazioni di carico e scarico nei porti, a supporto della logistica marittima militare di Mosca. Il comandante delle Forze ucraine per i sistemi senza pilota, Robert 'Madyar' Brovdi, ha inoltre riferito che sono stati colpiti una nave cargo della flotta ombra russa e 13 infrastrutture elettriche in Crimea e in altri territori occupati.
Zelensky: tra più grandi raid con missili balistici
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che la Russia ha condotto nella notte "uno dei più grandi attacchi con missili balistici" contro Kiev, lanciando oltre 40 missili di vario tipo, in gran parte diretti contro la capitale, insieme a 120 droni d'attacco. In un messaggio pubblicato su X, Zelensky ha riferito che il bilancio provvisorio è di un morto nell'area di Kiev e 16 feriti, mentre sono ancora in corso le operazioni di soccorso in tre diverse località con l'impiego di quasi 600 operatori di emergenza. Ha aggiunto che sono stati registrati danni anche nella regione di Odessa e in altre aree del Paese. Secondo il presidente ucraino, nel corso dell'ultima settimana la Russia ha impiegato contro l'Ucraina circa 1.450 droni d'attacco, oltre 1.640 bombe aeree guidate e 99 missili di vario tipo. Zelensky ha quindi ribadito che il rafforzamento della difesa anti-balistica resta la "massima priorità" di Kiev, ringraziando i partner internazionali per le forniture già concordate e sollecitando nuove consegne di intercettori. Il presidente ha inoltre chiesto di mantenere alta la pressione su Mosca con ulteriori sanzioni, sostenendo che eventuali ritardi consentirebbero alla Russia di pianificare nuovi attacchi e di aggirare le misure restrittive.
Media: colpito deposito di petrolio in Russia e obiettivi in Crimea occupata'
Le forze ucraine hanno colpito nella notte un deposito di petrolio nella regione russa di Stavropol e diversi obiettivi nei territori occupati da Mosca, secondo quanto riferisce il Kyiv Independent, che cita canali di monitoraggio e fonti locali. In particolare, il deposito petrolifero di Mikhailovsk, nel territorio di Stavropol, sarebbe stato centrato per la terza volta nel giro di poche settimane, secondo il canale Telegram Exilenova Plus. Esplosioni sono state segnalate anche nella città occupata di Luhansk. In Crimea, invece, il canale filoucraino Crimean Wind riferisce che un attacco con droni ha colpito una sottostazione elettrica a Yalta, provocando un incendio e interruzioni dell'energia elettrica. Lo stesso canale riferisce inoltre di esplosioni a Kerch, nell'est della penisola annessa da Mosca nel 2014, con la conseguente chiusura temporanea del ponte che collega la Crimea alla Russia. Un'altra sottostazione elettrica sarebbe stata colpita nel villaggio di Myndalne, nei pressi di Sudak, nell'ambito di una serie di attacchi contro obiettivi nella Crimea occupata.
Mosca, colpiti nella notte complessi militari a Kiev e porto di Yuzhny
Le forze armate russe hanno condotto nella notte un "massiccio attacco" contro complessi del settore militare-industriale e nodi logistici a Kiev e nella regione della capitale ucraina. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. Secondo il dicastero, l'operazione è stata effettuata con "armi di alta precisione" lanciate da piattaforme aeree e terrestri, oltre che con droni d'attacco. Nel mirino sono finite anche infrastrutture del porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, che, secondo la versione russa, venivano utilizzate per la consegna e lo stoccaggio di materiali militari, carburante e lubrificanti destinati alle forze armate ucraine
Quasi 40 attacchi su Dnipropetrovsk, un morto e quattro feriti
Le forze russe hanno attaccato la regione di Dnipropetrovsk quasi 40 volte nell'arco della giornata odierna, provocando un morto e quattro feriti. Lo riferisce via social Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Una persona è stata uccisa e quattro sono rimaste ferite. Il nemico ha attaccato quattro distretti della regione quasi 40 volte utilizzando droni, artiglieria e bombe aeree", ha scritto in un post, precisando che tra i bersagli c'erano una scuola superiore, case private e un camion. "Un'autovettura, così come campi di grano e piselli, sono andati a fuoco. Quattro persone sono rimaste ferite, due delle quali sono state ricoverate in ospedale. Una donna di 70 anni è in gravi condizioni", aggiunge Hanzha.
Estonia: "Necessario punire chi collabora con la flotta ombra russa"
"Le forniture energetiche giocano un ruolo centrale nel finanziamento della macchina bellica russa. La proposta del senatore Lindsey Graham, scomparso la scorsa settimana, di imporre dazi ai Paesi che contribuiscono all'aggressione o facilitano le attività della flotta ombra russa è un passo importante. Esso avrà un impatto diretto sulle capacità economiche della Russia, contribuendo a diminuire le entrate che Mosca utilizza per finanziare l'aggressione all'Ucraina". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. "Le sanzioni e l'isolamento internazionale stanno funzionando: l'economia russa si sta visibilmente deteriorando, le tensioni interne stanno aumentando e l'Ucraina sta facendo progressi strategici significativi sul campo di battaglia. La Russia non abbandonerà la sua rotta aggressiva finché le contromisure non faranno veramente male", ha aggiunto ancora Tsahkna.
Tajani: "Vediamo grande malcontento in Russia anche in persone vicine a Putin"
"Mi pare molto difficile fare delle previsioni sull'Ucraina perché Putin è imprevedibile, spetta a lui decidere di smettere l'aggressione all'Ucraina. Vedo che per la prima volta in Russia ci sono fenomeni di grande malcontento anche da persone a lui vicine". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Ponza alla 17ma rassegna culturale "Ponza D'Autore". "Oggi con la nuova organizzazione militare ucraina che producono droni molto efficaci anche il territorio russo è colpito e questo sta comportando malcontento in Russia, ma quanto questo potrà convincere Putin non lo so, certamente noi metteremo altre sanzioni alla Russia per convincere Putin a fermare questa guerra - ha aggiunto -, sono uno strumento attuale che colpisce l'economia russa". Secondo Tajani "per la Russia la soluzione migliore è trovare un accordo con l'Ucraina e finire questa stagione di guerra".
Esplosioni a Kiev dopo attacco missilistico russo
Udite esplosioni a Kiev nella notte, dopo che l'Aeronautica militare ucraina ha diramato un allarme missilistico. Lo riferisce l'agenzia Rbc, che cita appunto l'Aeronautica militare e l'amministrazione militare della città di Kiev. All'1.21 del mattino (ora locale), l'Aeronautica ha lanciato un allarme per il lancio di missili balistici dalla regione di Bryansk. Quattro minuti dopo, a Kiev si sono udite delle forti esplosioni. Secondo le prime informazioni, del fumo si leva nei pressi di un centro commerciale. Un condominio residenziale risulta danneggiato. A seguito dell'attacco notturno a Kiev, una persona è rimasta uccisa e altre cinque ferite. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc citando l'Amministrazione militare della città di Kiev. Alle 3.14 (ora locale) è stato dichiarato il cessato allarme.