Ungheria, presidente pro-Orban firma una legge che pone fine al suo mandato

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Tamas Sulyok ha confermato che firmerà un emendamento costituzionale da poco approvato che metterà fine al suo mandato in qualità di capo di Stato.  I legislatori ungheresi hanno approvato l'emendamento nei giorni scorsi, nell'ambito della spinta del neo premier Peter Magyar mirata ad accantonare del tutto la presa che Orban e i suoi alleati hanno avuto sul Paese

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Il presidente ungherese Tamas Sulyok, alleato dell'ex premier Viktor Orban, ha confermato che firmerà un emendamento costituzionale da poco approvato che metterà fine al suo mandato in qualità di capo di Stato.  I legislatori ungheresi hanno approvato l'emendamento nei giorni scorsi, nell'ambito della spinta del neo premier Peter Magyar mirata ad accantonare del tutto la presa che Orban e i suoi alleati hanno avuto sul Paese.  In un video caricato sui social, lo stesso Sulyok ha criticato l'emendamento ma ha dichiarato di non poterlo contestare, annunciando quindi che avrebbe "adempiuto al mio obbligo ai sensi della Legge Fondamentale dopo aver attentamente ponderato le mie opzioni legali e la mia coscienza".

La scelta di Magyar

Magyar, che è salito al potere ad aprile scorso con la promessa di un "cambio di regime" dopo i 16 anni di Orban, ha accusato Sulyok e altri alti funzionari statali di essere "marionette" di Orban.  Adesso, secondo la nuova legge, l'ultimo giorno di Sulyok in carica sarà oggi. Magyar ha accolto con favore la decisione del presidente, affermando che "l'ultimo ostacolo all'entrata in vigore delle nostre decisioni congiunte è stato rimosso" con l'addio di Sulyok stesso.  Orban, nel frattempo, ha commentato la vicenda politica, affermando che "l'ultima barriera è caduta" e che "la tirannia non è più una minaccia, ma una realtà".  Agnes Forsthoffer, la presidente del parlamento, è destinata a ricoprire temporaneamente la carica di capo di stato fino a quando il parlamento non eleggerà un nuovo presidente entro 30 giorni.

La corruzione in Ungheria

Tra l'altro, gli osservatori hanno denunciato che la corruzione in Ungheria era diventata endemica proprio sotto la presidenza Orban.  "Con queste decisioni, stiamo ripristinando qualcosa che il regime di Orban ha cercato per molti anni di togliere, la certezza che il potere può essere limitato, che i beni pubblici possono essere recuperati e che lo stato può ancora una volta servire i suoi cittadini", ha commentato, a proposito, Magyar.

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