Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Iran apre al ritorno degli ispettori Aiea. Usa allentano sanzioni su petrolio

©Ansa

Primi segnali di intesa dai colloqui. Teheran negozia sul nucleare, Washington concede la vendita del greggio iraniano fino al 21 agosto con l'eccezione di Cuba, Corea del Nord e Crimea. Araghchi: "Instancabile mediazione pakistana e qatariota per porre fine alla guerra in Libano". Le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana

in evidenza

Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Il portavoce del ministero iraniano degli Esteri ha affermato che l'Iran ha avuto un "breve colloquio" con gli Stati Uniti sul nucleare durante i negoziati svoltisi ieri in Svizzera, sebbene abbia precisato che le parti si sono limitate a illustrare la propria posizione e che se ne riparlerà più avanti, dopo l'attuazione di punti chiave del memorandum. Il presidente Usa Donald Trump ha parlato ai giornalisti in serata: "Se l'Iran non rispetterà l'accordo o non si comporterà come dovrebbe, farò ciò che devo fare. Con l'accordo abbiamo aperto Hormuz e garantito che Teheran non avrà mai armi nucleari".

"L'instancabile mediazione pakistana e qatariota ha portato a progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano", ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi.

Anche per il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance i negoziatori "hanno fatto molti buoni progressi" nei colloqui con l'Iran in Svizzera, aggiungendo che le discussioni sono state "molto positive".  I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran, ha aggiunto Vance, proseguiranno "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Intanto, ha affermato il vicepresidente di Donald Trump, lo "Stretto di Hormuz è aperto".

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è atteso in Pakistan domani, dopo i colloqui con gli Stati Uniti. 

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui:

continua a seguire gli aggiornamenti sul nuovo live del 23 giuggno

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Accordo tra Usa e Iran, chi ha vinto la guerra? Cosa prevede l’intesa

Washington e Teheran hanno raggiunto un accordo per porre fine al conflitto che ha infiammato il Medio Oriente e portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, con pesanti ripercussioni sui mercati globali. Ma chi dei due esce meglio da questa intesa? Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24

Accordo tra Usa e Iran, chi ha vinto la guerra? Cosa dice l’intesa

Accordo tra Usa e Iran, chi ha vinto la guerra? Cosa dice l’intesa

Vai al contenuto

Trump: "Nato non c'è stata, anche noi potremmo non esserci"

"Spendiamo centinaia di miliardi di euro l'anno per la Nato e quando abbiamo chiesto il loro sostegno per una cosa piccola hanno detto di no, ed è stata una cosa stupida perché anche noi potremmo dire loro no all'aiuto e magari lo faremo". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti. "Starmer si è comportato male, ma anche l'Italia, la Germania", ha spiegato. 

Netanyahu: "Idf continuerà a eliminare le minacce nel Libano del sud"

In una nota congiunta, il premier Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e il capo si stato maggiore Eyal Zamir dichiarano che "l'Idf continuerà ad agire con determinazione per neutralizzare le minacce contro soldati e cittadini e distruggere le infrastrutture terroristiche e mantenere la zona di sicurezza nel Libano meridionale". "La sicurezza dei cittadini israeliani e delle forze dell'Idf continuerà a essere la loro priorità assoluta, senza compromessi". Il comunicato arriva dopo una riunione appena conclusa a cui ha preso parte anche il capo del Comando settentrionale.

Trump: "Squadra negoziale guidata da Vance ha fatto buon lavoro"

"Il team negoziale guidato da Vance ha fatto un buon lavoro". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti. 

Trump: "Finché l'Iran ci rispetterà non ci saranno problemi"

"Finché ci rispetteranno non ci saranno problemi, abbiamo il pieno controllo sullo Stretto" di Hormuz. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump. 

Il "patto di Maometto": cos'è lo Step, l'alleanza militare a guida saudita

Mentre la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si sta chiudendo con la tregua, nel Medio Oriente prende forma un nuovo asse di sicurezza a guida saudita. Riad sta costruendo un patto militare con Pakistan, Turchia ed Egitto: viene chiamato Step, dalle iniziali dei quattro Paesi, e qualcuno lo ha già definito "Nato araba". A Riad si comincia a usare un nome più evocativo, "accordi di Maometto", per sottolineare il ruolo del principe ereditario Mohammed Bin Salman e il legame tra i quattro popoli sunniti. Ecco cosa prevede, da dove nasce e quali sono i nodi ancora aperti

La Nato araba più vicina, cos’è il 'patto di Maometto'

La Nato araba più vicina, cos’è il 'patto di Maometto'

Vai al contenuto

Trump: "Se l'Iran non si comporta bene farò ciò che devo"

"Se l'Iran non rispetta l'accordo, o se non si comporta bene, farò quello che devo fare". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti allo Studio ovale.

Ghalibaf: "A Lucerna accordo per sbloccare 12 miliardi di fondi"

Il capo negoziatore iraniano, Mohamed Bagher Ghalibaf, ha affermato che "ieri in Svizzera è stato raggiunto l'accordo per sbloccare 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati". Lo ha dichiarato intervenendo a Muscat. 

Iran, Tajani: "Non era guerra Nato ma scelta Usa, pronti a lavorare per pace"

"La guerra in Iran non è una guerra della Nato, era una scelta fatta dagli Stati Uniti, noi non abbiamo partecipato, siamo pronti a lavorare per la pace e poi impegnarci". Lo dice il ministro degli Esteri, vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a Quarta Repubblica, su Rete4. "Noi abbiamo sempre rispettato i trattati" per quanto riguarda le basi, "rispettiamo la Costituzione, i trattati, abbiamo fatto quello che hanno fatto tutti gli altri Stati europei, quindi siamo perfettamente in regola" con gli impegni assunti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiunge.

Trump: "Fondi sbloccati per comprare cibo solo dagli Usa"

"Stiamo ottenendo ottimi risultati nella negoziazione di un accordo equo e ragionevole. Una delle cose che stiamo facendo, e di cui si è parlato ieri sera, è che i fondi che verranno sbloccati saranno utilizzati per acquistare cibo, e il cibo verrà acquistato esclusivamente negli Stati Uniti dai nostri agricoltori: mais, soia, tutto ciò di cui hanno bisogno verrà acquistato dai nostri agricoltori. Quindi, i nostri agricoltori sono molto contenti. Ho ricevuto molte telefonate da persone molto soddisfatte". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca. 

Trump: "Situazione Stretto Hormuz sta andando molto bene"

"Stiamo andando molto bene per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz. Ieri abbiamo ricevuto più petrolio di quanto ne sia mai passato attraverso lo Stretto". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca. "Lo Stretto è completamente aperto, lo sapete, e stiamo negoziando, vedremo come andrà a finire, ma abbiamo due cose: abbiamo uno Stretto aperto e abbiamo un Paese che non avrà mai un'arma nucleare", ha aggiunto.

Prezzo petrolio giù dopo accordo Usa-Iran: quali saranno gli effetti su benzina e diesel

Il 19 giugno è prevista la firma dell’accordo tra Usa e Iran a Ginevra, intesa che riapre il transito nello stretto di Hormuz. Il presidente americano Donald Trump ha commentato il risultato affermando: “Congratulazioni a tutti: navi di tutto il mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra, autorizzo la piena apertura al transito di Hormuz e la rimozione del blocco navale degli Stati Uniti”. L’Iran ha confermato l’accordo attribuendosi “una grande vittoria” per aver “costretto gli americani ad accettare”. La notizia ha subito fatto scendere il prezzo del greggio sui mercati, gli effetti però non saranno immediati.

Accordo Usa-Iran: quali saranno gli effetti su benzina e diesel

Accordo Usa-Iran: quali saranno gli effetti su benzina e diesel

Vai al contenuto

Riapertura Stretto di Hormuz in Iran, cacciamine italiani pronti a missione: cosa prevede

Due cacciamine, una nave da supporto logistico e una nave di scorta sono pronte a intervenire nello Stretto di Hormuz. Si attende solo la firma effettiva dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran prima di iniziare il lavoro di bonifica dagli ordigni piazzati in mare dagli iraniani. Questo, che coinvolge le due cacciamine “Crotone” e “Rimini” della Marina Militare e circa 400-500 militari italiani, è il contributo del nostro Paese alla missione internazionale per lo sminamento dello stretto.

Riapertura Hormuz, cacciamine italiani pronti a missione: cosa prevede

Riapertura Hormuz, cacciamine italiani pronti a missione: cosa prevede

Vai al contenuto

Vance lascia la Svizzera dopo i colloqui con l'Iran: 36 ore molto produttive

Jd Vance è ripartito dalla Svizzera dopo i colloqui con l'Iran. "Sono state 36 ore molto produttive", ha detto il vice presidente americano parlando con i giornalisti prima di salire sull'aereo sottolineando che gli Stati Uniti "hanno posto le fondamenta per un accordo".

Netanyahu può mettere a rischio la tregua tra Usa e Iran?

Dietro il negoziato tra Washington e Teheran si nasconde uno dei dossier più sensibili per il governo israeliano. Il premier vede messa in discussione una strategia fondata su isolamento iraniano e pressione militare indiretta e ora, in vista del voto, deve anche gestire una coalizione fragile, in particolare a causa della destra religiosa. Così ogni concessione rischia di avere un costo interno

Netanyahu può mettere a rischio la tregua tra Usa e Iran?

Netanyahu può mettere a rischio la tregua tra Usa e Iran?

Vai al contenuto

Trump: 'Iran accetterà ispezioni per garantire la trasparenza nucleare"

"Tutti sanno bene che l'Iran accetterà ispezioni approfondite sui suoi armamenti per garantire la 'trasparenza sul nucleare' a lungo termine". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth.

Trump: tutti consapevoli che Iran accetterà ispettori

"Tutti sono pienamente consapevoli che l'Iran accetterà di sottoporsi a Ispettori sulle armi maggiori per garantire la "Onestà Nucleare" ancora a lungo nel futuro". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.

Pizzaballa e Teofilo III a Gaza per visita pastorale e benedizione

Nella giornata di oggi il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha benedetto la clinica dell’Ordine di Malta a Gaza City assieme a Teofilo III, Patriarca della Città Santa di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania.  A seguito della cerimonia, uno staff di circa 30 persone - tra medici, infermieri e farmacisti - fornirà assistenza sanitaria di base fino a 100 pazienti al giorno. La clinica nasce dalla partnership tra l’Ordine di Malta e il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Le sue attività sono coordinate dal Malteser International, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta..

Rubio da domani nei Paesi del Golfo per colloqui sull'Iran

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio si recherà in missione nei Paesi del Golfo da domani nell'ambito dei negoziati con l'Iran. Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota precisando che il segretario si recherà in Kuwait, Emirati arabi uniti e Bahrein.

Netanyahu: restiamo in Libano per tutto tempo necessario

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato: "Le nostre truppe nel Libano meridionale godono di piena libertà d'azione per contrastare qualsiasi minaccia diretta o emergente contro di loro o contro gli abitanti del nord. Le Forze di Difesa israeliane non hanno alcuna restrizione in merito".

Vance: "Hormuz è aperto". È veramente così? I dati

Rappresentante Khamenei: Trump affronterà "mare rabbia"

Il rappresentante della Guida Suprema iraniana presso il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione ha avvertito il presidente Usa, Donald Trump, che gli iraniani non si daranno pace finche' non lo avranno "sommerso" nel loro "mare di rabbia". "Le potenze arroganti sappiano che porteranno nella tomba il sogno di governare un giorno questa nazione", ha dichiarato Abdollah Haji Sadeghi come riporta Iran International.

Usa autorizzano la vendita di una parte del petrolio iraniano

Gli Stati Uniti autorizzano la vendita di una parte di petrolio iraniano. Lo annuncia il Tesoro statunitense che ha emesso una licenza generale che consente la produzione, la consegna e la vendita di greggio di origine iraniana fino al 21 agosto.

Fidan avvisa: Israele pronto a sabotare accordo

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan accoglie con favore i colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera, tuttavia mette in guardia dal rischio che Israele comprometta qualsiasi accordo volto a porre fine alle tensioni. Fidan si trovava in Egitto nel fine settimana, dove ha incontrato diversi rappresentanti del governo egiziano e ha partecipato a una riunione quadrilaterale con i ministri degli Esteri di Pakistan, Egitto e Arabia Saudita.

L'Iran ringrazia Los Angeles: "Prevalga la pace tra tutte le nazioni"

"Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni". È un passaggio del biglietto, scritto a mano con una biro blu, che la nazionale dell'Iran ha lasciato nello spogliatoio dello stadio di Los Angeles, dopo la partita dei Mondiali pareggiata con il Belgio. "Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell'Iran rimane vivo e saldo", si legge nel messaggio, diffuso dalla Federazione calcistica iraniana.

Idf: "Uccisi due terroristi, lanciavano molotov su comunità in Cisgiordania"

L'Idf riferisce all'ANSA che "i soldati hanno eliminato due terroristi e neutralizzato un altro che avevano lanciato bombe Molotov contro la comunità di Karmei Tzur, in Cisgiordania, e incendiato pneumatici mettendo in pericolo vite umane", riguardo alla notizia pubblicata dall'agenzia di stampa palestinese Wafa di due adolescenti di 15 e 19 anni uccisi vicino Hebron.  L'esercito aggiunge che a causa degli pneumatici incendiati, le fiamme si sono diffuse nell'area adiacente alla comunità. I soldati dell'Idf hanno avviato le ricerche degli altri terroristi coinvolti". 

Vance: "Costruito meccanismo per fermare ostilità"

In merito al conflitto in Libano tra Israele e Hezbollah, tema centrale sul tavolo dei colloqui tra Iran e Usa in Svizzera, il vicepresidente JD Vance ha riferito del provvedimento adottato ieri. L'Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di istituire una "cellula di coordinamento" con il Libano per porre fine alle operazioni militari. "Come ha detto lo stesso Trump, a volte questi cessate il fuoco semplicemente significa sparare un po' meno. Ma volevamo assicurarci che esistano meccanismi di coordinamento adeguati, in modo che se ci fosse effettivamente una sparatoria - se Hezbollah sparasse contro Israele o se Israele rispondesse, se scoppiassero altri scontri nella regione - stiamo effettivamente parlando tra noi e cercando di capire come fermare le sparatorie", ha dichiarato Vance ai giornalisti, dopo i colloqui tecnici odierni a Burgenstock. 

Vance: "Colloqui avanti nonostante minaccia e lamentala"

In conferenza stampa, il vicepresidente Usa JD Vance è tornato sul 'ritiro' dell'Iran dal tavolo negoziale, ieri, dopo le minacce di Donald Trump di "fare saltare in aria" il Paese se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz. JD Vance ha dichiarato che la delegazione iraniana "ha minacciato di abbandonare" i colloqui, o "almeno ci sono state minacce sui social media", e ci sono state "lamentele", ma "alla fine i colloqui sono proseguiti e abbiamo fatto grandi progressi". Il vicepresidente Usa ha evidenziato che nonostante questi dissensi, le negoziazioni sono proseguite ben oltre l'una di notte. "Quindi non se ne sono andati e il loro team tecnico è ancora qui a Burgenstock a lavorare con il nostro", ha ancora detto Vance ai giornalisti. "Quello che abbiamo detto ieri agli iraniani è: 'Quando vi scambiate quello che noi millennial chiameremmo trash talk, non potete aspettarvi che il presidente degli Stati Uniti non risponda e non corregga la situazione'", ha spiegato. 

Vance: "Autorizzato ritorno ispettori nucleari Aiea"

Il vicepresidente JD Vance ha annunciato che gli ispettori nucleari dell'Aiea stanno per tornare in Iran per verificare il rispetto dell'accordo preliminare. "La nostra speranza è di raggiungere un accordo definitivo e una soluzione permanente. Ma al momento, credo che abbiamo fatto grandi progressi e dovremmo tutti festeggiare questo risultato, soprattutto in vista dell'inizio delle missioni degli ispettori nucleari", ha detto Vance ai giornalisti dalla Svizzera. Teheran avrebbe quindi autorizzato il ritorno degli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), ente autonomo delle Nazioni Unite. 

Vance: "In Svizzera buoni progressi e ottime basi"

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha affermato che i negoziatori "hanno fatto molti buoni progressi" nei colloqui con l'Iran in Svizzera, aggiungendo che le discussioni sono state "molto positive". In dichiarazioni rilasciate dopo le discussioni tecniche di alto livello in corso a Burgenstock, Vance ha sottolineato che sono state gettate "ottime basi" per l'accordo finale sull'Iran. 

Borse europee: contrastate a metà seduta, occhi su Gb e M.O.

Borse europee in ordine sparso a meta' seduta, con gli investitori che valutano gli sviluppi in Medio Oriente e nel Regno Unito. Il Primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni, come previsto, aprendo la strada alla successione del sindaco di Greater Manchester, Andy Burnham, eletto in Parlamento la scorsa settimana. Nel frattempo, Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un'intesa su una tabella di marcia per un accordo di pace definitivo entro 60 giorni, nonostante le rinnovate tensioni e minacce del weekend. Positive le piazze di Londra e Madrid rispettivamente a +0,2% e +0,4%, mentre perdono Francoforte -0,42% e Parigi -0,66%. Giu' anche Milano a -0,55%.

Herzog: "Israele e Libano d'accordo, disarmo Hezbollah parte della soluzione"

"Per quanto riguarda il Libano voglio essere chiaro:   l'Iran non può dettare il futuro del Libano.   Il disarmo di Hezbollah deve essere parte integrante di qualsiasi soluzione e l'Iran non può dettare il futuro del Libano. Su questi punti fondamentali vi è pieno accordo tra Israele e il Libano". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog intervenendo al JNS International Policy Summit di Gerusalemme. "Il conflitto deve essere risolto attraverso negoziati tra Israele e il Libano, non attraverso ricatti iraniani. Legare il Libano all'Iran non solo espone Israele a una minaccia costante, ma lascia anche i libanesi deboli e impotenti, impedendo al loro Presidente e al loro governo di andare avanti", ha aggiunto, ricordando che domani i negoziati tra Israele e il Libano riprenderanno a Washington sotto l'egida degli Stati Uniti.

Herzog: "Trump partner fidato di Israele. Respingo attacchi ad alti funzionari Usa"

"Il presidente Donald Trump è un partner fidato di Israele. Il nostro più stretto amico e alleato e il leader del mondo libero, il leader degli Stati Uniti d'America, ha combattuto con fermezza l'impero del male (l'Iran) e promosso la stabilità in Medio Oriente. Respingo totalmente qualsiasi dichiarazione denigratoria rivolta agli alti funzionari dell'Amministrazione Usa". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog parlando al JNS International Policy Summit di Gerusalemme.

Media iraniani: viceministro Esteri guida delegazione colloqui tecnici in Svizzera

"Lunedì si terranno colloqui tecnici a Burgenstock, dopo la conclusione dei colloqui tra Iran e Stati Uniti nella località svizzera, avvenuti questa mattina presto. La delegazione iraniana sarà guidata dal viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi", ha dichiarato il portavoce del ministero iraniano degli Esteri Esmaeil Baghaei, aggiungendo: "Oggi verranno formate le squadre di esperti per discutere in dettaglio un meccanismo di attuazione del Memorandum d'intesa già firmato tra Teheran e Washington, con la presenza di mediatori provenienti da Pakistan e Qatar". Secondo l'agenzia IRNA, Baghaei ha poi affermato: "Le delegazioni di alto livello che si sono incontrate domenica avrebbero dovuto fare una pausa di un'ora, ma a seguito delle minacce del presidente Donald Trump contro l'Iran, la delegazione iraniana ha dichiarato che non avrebbe tenuto colloqui diretti con la delegazione americana e quindi i colloqui sono proseguiti indirettamente attraverso lo scambio di messaggi tramite mediatori".

Media Gaza: "Studentessa uccisa in un raid dell'Idf a Gaza City"

I media di Gaza riferiscono che nell'attacco dell'Idf di questa mattina a  Gaza City  è rimasta uccisa anche una studentessa delle scuole  superiori, Raghad Ashour. L'esercito israeliano non ha ancora fornito  commenti.

Ue: Suica in Israele incontrerà ministro Sa'ar, focus su Gaza

Oggi e domani, la Commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Suica, incontrera' le autorita' israeliane e l'Autorita' Palestinese per ribadire il sostegno dell'Ue alla pace e alla stabilita' in Medio Oriente. A Gerusalemme, incontrera' il presidente israeliano Isaac Herzog e il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar per discutere delle relazioni bilaterali, della situazione a Gaza, dei piani per la ripresa immediata, in linea con il sostegno dell'Ue al Piano di pace per Gaza e all'attuazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La Commissaria sottolineera' inoltre come il Patto per il Mediterraneo possa ulteriormente promuovere la cooperazione regionale e accrescere la stabilita' e le opportunita' nella regione. La Commissaria Suica visitera' Yad Vashem, il Centro mondiale per la memoria dell'Olocausto, e partecipera' a una cerimonia commemorativa presso la Sala della Memoria. Visitera' anche l'ospedale Augusta Victoria di Gerusalemme Est, uno degli ospedali che beneficiano del Programma pluriennale e globale dell'Ue per la ripresa e la resilienza palestinese, del valore di 1,6 miliardi di euro, inaugurera' due reparti.

Borsa: Europa in calo guardando a Uk e negoziati Usa-Iran

Le borse europee frenano dopo le dimissioni del Primo Ministro  britannico Keir Starmer e guardando ai negoziati in corso tra Stati  Uniti e Iran. Londra cede lo 0,7%, Parigi lo 0,79%, Francoforte lo  0,25%, e Milano -0,6 per cento.  I titoli tecnologici sovraperformato, a  Piazza Affari in evidenza St (+1,3%) mentre i settori dei materiali e  delle telecomunicazioni hanno registrato un andamento negativo e tra le  italiane Tim cede l'1,46 per cento. Sul listino milanese seduta debole  per Mps (-0,68%) nel giorno del cda mentre Unipol sale dell'1,11%,  Intesa Sanpaolo cede lo 0,42%, come Mediobanca mentre Generali sale  dello 0,47 per cento. Sul mercato delle materie prime il Brent scende a  circa 79 dollari al barile, il gas naturale guadagna l'1,2% a 42,6 euro,  l'oro si apprezza del'1,4% a 4.210 dollari l'oncia e l'argento del 2,4%  a 66,4 dollari. Lo spread tra i titoli di stato decennali italiani e  tedeschi è stabile a 70,6 punti.

Papa: "Mondo frammentato da guerre, serve speranza per giovani"

Comunita' e speranza. Sono le due parole che Papa Leone ha indicato durante il suo discorso a braccio, ai tanti dipendenti del Pam, il Programma Alimentare Mondiale, che lo attendevano all'esterno della struttura. "Viviamo in un mondo frammentato, diviso, afflitto da conflitti e guerre, dove la distruzione delle relazioni umane continua per molteplici ragioni, tra cui la tecnologia, che ci aiuta a costruire un mondo migliore in cui vivere, ma che a volte viene usata come strumento di guerra, distruzione e morte", ha sottolineato il Pontefice che ha osservato come il lavoro svolto dai dipendenti Pam, sia "davvero un dono speciale" e rappresenti una "speranza per il mondo". "Troppe volte leggiamo di giovani che hanno perso la speranza. I giovani che a causa delle difficolta' nella vita, non necessariamente nelle parti piu' povere del mondo", hanno perso "una visione, un senso nella loro vita, hanno perso la capacita' di guardare al futuro". "Voi - ha aggiunto sempre a braccio - date speranza e il lavoro che fate per raggiungere soprattutto i bisognosi e' assolutamente un segno di speranza, un'espressione concreta della speranza che tutti noi cerchiamo". Il vostro lavoro e il vostro servizio, ha proseguito, sono "davvero un modo per aiutare le persone a unirsi, a essere unite e a lavorare insieme, a risolvere i problemi, a combattere la fame e a cercare modi per creare un mondo piu' giusto". "Che tutti voi possiate essere forti e protetti e portare avanti questa missione, perche' il cibo per il mondo e' qualcosa che tutti noi desideriamo offrire. Cibo per il mondo nel senso di qualcosa per ogni singolo giorno, ma cibo che da' speranza di costruire un mondo migliore, un mondo di pace, un mondo in cui siamo tutti uniti", ha concluso Leone.

Borse asiatiche: chiudono positive, piazze Cina attorno al 2%

Le Borse asiatiche chiudono brillanti, con i mercati che osservano i progressi del dialogo tra Stati Uniti e Iran per arrivare a un'intesa definitiva di pace. A Tokyo l'indice Nikkei ha chiuso con 1,86% a 72.572,00 punti. Bene le piazze cinesi: Shanghai segna +1,78% con 4.163,10, l'indice composito di Shenzhen +2,13% a 16.372,50 punti. Unica piazza negativa l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,65% con 23.768,52 punti. A Seul l'indice Kospi guadagna lo 0,69% con 9.114,55 punti.

Pizzaballa e Teofilo III a Gaza per visita pastorale

Teofilo III, Patriarca di Gerusalemme e di tutta la Palestina e Giordania, e il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, sono arrivati oggi a Gaza per una visita pastorale. Sono accompagnati da Josef D. Blotz, Gran Ospitaliere dell'Ordine Militare Sovrano di Malta, insieme a rappresentanti di Malteser International. La visita "esprime la responsabilita' pastorale delle Chiese di Gerusalemme verso le chiese locali e verso l'intera popolazione di Gaza, dove le famiglie continuano a sopportare gravi sofferenze umanitarie, paura, perdita e incertezza", si legge in una nota del Patriarcato di Gerusalemme. La presenza del Patriarca Teofilo III e del cardinale Pizzaballa "porta la preghiera di Gerusalemme ai fedeli feriti di Gaza e a tutti coloro che soffrono, in un ministero di consolazione, misericordia e testimonianza cristiana costante radicata nel Vangelo e nella sacra vocazione della Citta' Santa". Durante il loro soggiorno sono previsti incontri con clero, comunita' religiose, famiglie cristiane locali e persone colpite dalla crisi umanitaria in corso. Attraverso la preghiera, l'incontro personale e la presenza pastorale, si cerchera' di offrire forza spirituale, conforto e speranza nel mezzo di una profonda sofferenza. La partecipazione del Gran Ospitaliere dell'Ordine Militare Sovrano di Malta e dei rappresentanti di Malteser International "riflette il duraturo impegno del servizio umanitario basato sulla fede per l'assistenza sanitaria, il soccorso e la protezione della dignita' umana a Gaza".

Media: 18enne uccisa a Gaza City. Idf: colpiti uomini Hamas

I media affiliati ad Hamas a Gaza riferiscono che una studentessa diciottenne, Rarad Ashour, e' stata uccisa in un attacco mentre si trovava per strada nel quartiere di Rimal a Gaza City. Secondo le notizie diffuse, l'area in cui e' stata uccisa e' stata colpita piu' volte in successione. Le immagini riprese sul posto mostrano una forte esplosione e ingenti danni ai veicoli presenti nella zona. Le Forze di difesa israeliane (Idf) non hanno ancora commentato quanto accaduto e hanno rivendicato, invece, l'uccisione di due militanti di Hamas che stavano conducendo attacchi contro le truppe. I due sono stati uccisi in raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza durante il fine settimana, riferiscono le Idf. Un attacco nel nord di Gaza, avvenuto sabato, ha ucciso Ahmad Munir Khalil Zaza, capo del genio del Battaglione Jabalia Ovest di Hamas, secondo quanto confermato dall'esercito israeliano. Le Idf affermano che Zaza era coinvolto nella produzione e distribuzione di armi ai combattenti del battaglione ed era responsabile della costruzione di ordigni esplosivi e del posizionamento di trappole esplosive nelle abitazioni. "Recentemente, Zaza ha tentato di piazzare ordigni esplosivi vicino alla Linea Gialla per colpire le truppe israeliane che operano nella zona", recita un comunicato dell'esercito. In un altro attacco nel nord di Gaza, il comandante del gruppo di cecchini di Hamas a Gaza City, Hussein Safadi, e' stato ucciso, secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane. "Safadi e' stato responsabile, durante tutta la guerra, di tutti gli attacchi dei cecchini contro le truppe israeliane operanti nell'area di Gaza City", sottolinea un comunicato, aggiungendo che recentemente "ha ripetutamente violato l'accordo di cessate il fuoco e ha tentato di addestrare terroristi e di organizzare ulteriori attacchi di cecchini contro le truppe israeliane".

Iran, più impiccagioni: così regime consolida potere in patria mentre fa pace con Usa

Il regime di Teheran sta aumentando le impiccagioni dei dissidenti  mentre si attenua il conflitto con gli Stati Uniti e si avvicina un  accordo di pace che metta fine ai bombardamenti e riduca la pressione  sull'economia. Obiettivo di Teheran è quello di consolidare il potere in  patria mentre si rafforza la sua posizione sullo scenario  internazionale. Lo scrive il Wall Street Journal citando gruppi per i  diritti umani e media statali iraniani, secondo i quali sono almeno 45  le condanne a morte eseguite quest'anno in Iran con accuse politiche,  dalla propaganda allo spionaggio. La maggior parte di queste pene  capitali è stata eseguita negli ultimi tre mesi, quando le autorità  hanno voluto mandare un messaggio alla popolazione, ovvero che il regime  è ancora saldamente al potere e il dissenso non sarà tollerato.  Ma  il regime ha esaurito gli strumenti per mantenere il controllo, ha  affermato al Wall Street Journal Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore di  Iran Human Rights, un'organizzazione non profit con sede a Oslo. ''Non  godono di legittimità agli occhi della gente. L'economia è in condizioni  disastrose'' e ''l'unico modo in cui possono rimanere al potere è  seminando paura'', ha aggiunto. Negli ultimi mesi sono stati arrestati  migliaia di presunti traditori e spie, secondo quanto affermato da  Ahmad-Reza Radan, capo del Comando delle forze dell'ordine iraniano.  L'ultima ondata di repressione interna è iniziata con la repressione  delle proteste di piazza a gennaio, quando sono stati uccisi migliaia di  manifestanti che chiedevano un cambiamento politico radicale in un  contesto di economia in rovina.

Iran, Cina: "Teheran e Washington mantengano slancio colloqui"

La Cina auspica che Iran e Stati Uniti mantengano lo slancio dei negoziati e lavorino per raggiungere progressi concreti. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun, esprimendo inoltre il sostegno della Cina agli sforzi di mediazione di Pakistan, Qatar e altre parti. "La Cina sostiene Pakistan, Qatar e tutte le parti interessate nei loro sforzi di mediazione", ha affermato Guo. Queste dichiarazioni giungono dopo che Pakistan e Qatar hanno annunciato progressi negli sforzi diplomatici in corso tra Stati Uniti e Iran, a seguito della conclusione del primo round di colloqui di alto livello in Svizzera.

Iran: cerimonia per Khamenei l'8 luglio in Iraq, sepolto il 9

I funerali della defunta Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, si terranno l'8 luglio nelle citta' di Najaf e Karbala, in Iraq. Lo ha dichiarato Iman Attarzadeh, un funzionario incaricato delle commemorazioni del leader ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, dopo aver guidato la Repubblica islamica per quasi 37 anni. Le cerimonie funebri in Iran, invece, saranno dedicate al leader e a quattro membri della sua famiglia uccisi insieme a lui, ha sottolineato Attarzadeh, citato dall'agenzia Irna. La stessa fonte ha confermato che le celebrazioni inizieranno a Teheran dal 4 al 6 luglio, proseguiranno nella citta' santa di Qom e in Iraq, appunto a Najaf e Karbala. Il 9 luglio Khamenei sara' infine sepolto nel santuario dell'ottavo Imam sciita, Reza, a Mashhad, sua citta' natale.

Papa: conflitti "alimentati" più facilmente delle persone

"I conflitti vengono 'alimentati' piu' facilmente di quanto le persone vengano nutrite". Cosi' Papa Leone nel suo discorso al Pam, il Programma Alimentare Mondiale. "Questa realta' riflette non solo carenze operative, ma anche un fondamentale squilibrio nelle priorita' politiche e morali", ha sottolineato il Pontefice.

Iran, colloquio telefonico tra Witkoff e ministro Esteri Egitto

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdellaty ha avuto un colloquio ieri con l'inviato speciale statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, in merito alla situazione in Iran e alle prospettive regionali. La conversazione telefonica e' avvenuta mentre a Burgenstock, in Svizzera, si svolgevano i negoziati tra Washington e Teheran. Secondo un comunicato del ministero degli Esteri egiziano, l'inviato speciale statunitense ha informato Abdellaty sui progressi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran nel "quadro di cooperazione e coordinamento tra le due parti". Il ministro egiziano ha inoltre ribadito il sostegno del Paese nordafricano al processo negoziale a seguito della firma del Memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, esprimendo "la speranza che tale memorandum possa servire da punto di partenza per rafforzare la sicurezza e la stabilita' regionale". A questo proposito, Abdellaty ha anche aperto la porta alla "risoluzione di vari problemi attraverso il dialogo e la diplomazia". Da parte sua, Witkoff ha espresso il suo apprezzamento "per il ruolo che l'Egitto sta svolgendo, in coordinamento con i suoi partner regionali, nel sostenere il processo negoziale e nel superare le divergenze di opinione". La telefonata tra i due e' avvenuta dopo l'incontro tenutosi sempre ieri al Cairo tra i primi ministri di Egitto, Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, che compongono il quartetto di paesi che ha mediato per raggiungere una soluzione negoziata tra Stati Uniti e Repubblica Islamica.

Libano, Sa'ar: "Rispetto tregua se lo fa Hezbollah, no ritiro da zona sicurezza"

''Non abbiamo ambizioni territoriali in Libano, ma non ci ritireremo  dalla zona di sicurezza e non esporremo i nostri cittadini agli attacchi  di  Hezbollah e a una possibile invasione''. Lo ha scritto il ministro  degli Esteri Gideon Sa'ar in un post su X.  Parlando  con il ministro degli Esteri della Nuova Zelanda Winston Peters, Sa'ar  ha detto che Israele rispeterà il ''cessate il fuoco'' in Libano fino a  quando Hezbollah non lo violerà. La sovranità del Libano, ha aggiunto,  per decenni è stata violata da quella che ha definito come una  ''occupazione indiretta'' da parte dell'Iran attraverso Hezbollah. ''E'  interesse sia del Libano sia di Israele se lo stato del terrore di  Hezbollah viene smantellato'', ha aggiunto.

Borsa Milano: Ftse Mib rallenta a -0,52%, pesa stacco cedole

Piazza Affari frena e a meta' mattinata l'indice Ftse Mib segna -0,52% a 52.576 punti, in un contesto di generale incertezza legata alla situazione in Medio Oriente e alle dimissioni del premier britannico Starmer. Gli occhi sono puntati alla Svizzera, dove sono in corso i colloqui tra Usa e Iran. Sul listino milanese pesa in parte lo stacco delle cedole di cinque societa' del paniere principale, con un ribasso tecnico di circa lo 0,21%. A staccare il dividendo sono Leonardo (-2,17%), Terna (-1,34%), Hera (-0,88%), Snam (-1,56%) e Poste (-0,71%).

Iran, Sharif: "Colloqui costruttivi e progressi incoraggianti"

Il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif ha affermato che i colloqui in Svizzera tra Stati Uniti e Iran si sono svolti in un'atmosfera positiva e costruttiva, producendo progressi incoraggianti. "Le discussioni si sono svolte in un'atmosfera positiva e costruttiva e hanno prodotto progressi incoraggianti, tra cui l'accordo su una tabella di marcia per un accordo definitivo entro 60 giorni, l'istituzione di un comitato di alto livello per la supervisione politica e l'avvio di ulteriori colloqui tecnici", ha dichiarato in un post su X il premier del Pakistan, mediatore nelle trattative tra Iran e Usa, con il Qatar.

Wafa: "Idf colpisce un'auto nel centro di Gaza City, vittime e feriti"

L'agenzia di stampa di Ramallah, Wafa, riferisce che in seguito ad un attacco israeliano che ha colpito un'auto nel centro di  Gaza City ci sarebbero diverse vittime e feriti, secondo le prime notizie.

Libano, Forza Quds: "Se Israele non si ritira sconfitta umiliante"

Il capo della Forza Quds iraniana, Esmail Qaani, ha minacciato Israele con uno scenario simile a quello che ha descritto come la "umiliante sconfitta" subita da Israele nel Libano meridionale nel 2000, "qualora non si ritirasse volontariamente" dai territori libanesi occupati. In un'intervista pubblicata su "Russia Today", Esmail Qaani si e' rivolto ai soldati israeliani con il seguente messaggio: "Avete perso 100 dei vostri uomini in meno di quattro giorni, tra morti e feriti, e se non vi ritirate di vostra spontanea volonta', sarete cacciati e umiliati, come nell'evento epico del 2000". All'epoca, l'esercito israeliano completo' il ritiro dal sud del Libano, il 25 maggio 2000, dopo diversi decenni di occupazione.

Wafa: "Due adolescenti uccisi dalle forze israeliane vicino Hebron"

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, due adolescenti di 15 e 19 anni sono stati uccisi dalle forze israeliane vicino Hebron questa mattina. Un altro giovane è rimasto ferito. Non è chiaro in quale contesto sia avvenuta la sparatoria. L'Idf non ha ancora rilasciato commenti. 

Teheran: "In Svizzera l'Iran ha avuto brevi colloqui con gli Usa sul nucleare"

Il portavoce del ministero iraniano degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha affermato oggi che l'Iran ha avuto un "breve colloquio" con gli Stati Uniti sul nucleare durante i negoziati svoltisi ieri in Svizzera. "La delegazione statunitense, nell'ambito dei suoi colloqui, ha espresso brevemente la propria posizione sulla questione nucleare e anche l'Iran ha parlato della sua posizione in merito", ha dichiarato Baghaei, aggiungendo: "Non si è trattato di una negoziazione, ma semplicemente di un'esposizione delle posizioni delle due parti. L'Iran ha espresso il proprio punto di vista in modo molto chiaro ed esplicito e il ministro degli Esteri Abbabs Araghchi ha invitato la parte americana ad evitare di ripetere le proprie posizioni illogiche sulla questione nucleare, che contengono richieste eccessive», ha aggiunto il portavoce. "Non è ancora giunto il momento di avviare i colloqui principali per un accordo definitivo e, sulla base del Memorandum d'intesa tra i due Paesi, dopo l'attuazione di alcune sue parti, inizieranno questi colloqui", ha affermato, parlando all'agenzia di stampa Irna. 

Ben Gvir: "Il Libano dovrebbe essere il campo da gioco di Israele"

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato  in un'intervista a Kan News che "il Libano dovrebbe essere il campo da gioco dello Stato di Israele". E ha affermato:  "Ogni casa in cui c'è terrorismo deve essere combattuta. Se i terroristi si nascondono tra la popolazione civile, io voglio soltanto proteggere i nostri soldati. Anche con un numero minore di soldati si possono ottenere risultati, se il Libano è il nostro 'campo da gioco'". Ben Gvir ha inoltre commentato le tensioni tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando: "Dico al primo ministro che Trump è un vero amico e che bisogna trattarlo con cortesia e abbracciarlo, ma dobbiamo dirgli che non possiamo accettare un cessate il fuoco in Libano". 

Baghaei: "Progressi su più fronti, gli Usa rispettino gli impegni"

I colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera, durati 18 ore, hanno portato a progressi su diversi fronti, tra cui la revoca delle sanzioni e le esportazioni di petrolio. Lo ha riferito all'agenzia di stampa statale Irna il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sottolineando che gli Usa ora non possono "sottrarsi ai propri obblighi". "La vendita di petrolio iraniano, il rilascio delle licenze necessarie per le esportazioni di petrolio e lo sblocco dei beni iraniani soggetti a restrizioni o congelati sono stati tra i temi discussi in dettaglio", ha dichiarato Baghaei, aggiungendo che tali questioni "dovrebbero, di norma, entrare presto nella fase di attuazione". L'incontro è stato brevemente sospeso dopo le dichiarazioni minacciose del presidente Trump, che hanno indotto la delegazione iraniana a ritirarsi. Baghaei ha affermato che gli scambi sono poi proseguiti tramite i mediatori: "Eravamo determinati a sfruttare questa opportunita' per garantire che gli impegni dell'altra parte venissero rispettati". Sul tema nucleare, il ministro degli Esteri iraniano ha messo in guardia gli Stati Uniti dal "ripetere posizioni eccessive e illogiche", con Baghaei che ha chiarito che i negoziati formali sul nucleare non sono ancora iniziati. "Questo insieme di impegni crea di per sè una sorta di garanzia; tutti questi meccanismi devono essere attuati in modo tale che l'altra parte non possa sottrarsi ai propri obblighi", ha insistito il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran. "La base è impegno per impegno: qualsiasi passo intraprendiamo deve essere accompagnato dalla reciproca attuazione degli impegni da parte dell'altra parte", ha concluso. 

Colloqui Iran-Usa, la Svizzera annuncia ripresa immediata discussioni tecniche

Dopo la prima tornata di colloqui tenutasi in Svizzera tra Teheran e Washington con l'obiettivo di porre fine alla guerra in Medio Oriente, Berna ha dichiarato che sono state create le condizioni per l'avvio immediato di discussioni tecniche. "Il facilitatore svizzero accoglie con favore i progressi costruttivi compiuti nel corso degli intensi colloqui diplomatici che si sono protratti per tutta la notte tra il 21 e il 22 giugno al Burgenstock tra i mediatori, l'Iran e gli Stati Uniti" ha dichiarato il ministero degli Esteri svizzero in un comunicato, aggiungendo che la tabella di marcia concordata "crea le condizioni per l'immediata ripresa di nuove discussioni tecniche". 

Libano, Sa'ar: "No ambizioni territoriali ma nessun ritiro"

Il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar ha insistito sul fatto che Israele non ha ambizioni territoriali in Libano, ma non si ritirerà dalla zona di sicurezza istituita nel Libano meridionale. Il capo della diplomazia ha affermato di aver comunicato telefonicamente al suo omologo neozelandese Winston Peters che Israele rispetterà l'attuale cessate il fuoco in Libano finchè anche Hezbollah lo rispetterà. "Non abbiamo ambizioni territoriali in Libano, ma non ci ritireremo dalla zona di sicurezza, esponendo i nostri cittadini agli attacchi e a una possibile invasione da parte di Hezbollah. La sovranità del Libano è stata violata per decenni, fino a oggi, dall'occupazione indiretta da parte dell'Iran tramite Hezbollah. E' nell'interesse sia del Libano che di Israele che lo stato terrorista di Hezbollah venga smantellato. Ho invitato il ministro degli Esteri in Israele", ha scritto Sa'ar su X

Iran, la delegazione di Teheran in Svizzera riparte dopo 18 ore di discussioni

La delegazione iraniana torna a Teheran dopo "18 ore di intense discussioni"  con i mediatori Usa in Svizzera. Lo riportano media statali. 

Iran, capo Qods intima a Israele di ritirarsi dal Libano meridionale

"Se non vi ritirerete dal Libano meridionale con le vostre gambe, l'epopea dell'anno 2000 si ripeterà ancora una volta, lo stesso anno in cui siete fuggiti da questa terra in disgrazia", ha affermato il comandante della Forza Qods all'estero della Guardia Rivoluzionaria, Esmaeil Qaani, rivolgendosi a Israele aggiungendo: "La scelta spetta a voi".  "Oggi, se perseverate nell'aggressione e nell'occupazione, sarete cacciati via nell'umiliazione e nella sconfitta", ha affermato in un post su X.

Deputato iraniano: "Lo Stretto di Ormuz è sotto la sovranità dell'Iran"

"Voi lanciate minacce; noi agiamo. Lo Stretto di Hormuz non è né il vostro casinò personale né il cortile di casa dei pirati dei giorni nostri: si tratta di acque sovrane iraniane, e la decisione finale spetta al nobile popolo dell' Iran e alle sue coraggiose forze armate", ha dichiarato lunedì il deputato Ebrahim Azizi su X. La dichiarazione di Azizi è arrivata dopo che domenica il presidente Donald Trump aveva minacciato che, se gli iraniani avessero continuato a tenere chiuso lo Stretto di Ormuz, non avrebbero più avuto un Paese. 

Iran-Usa, Vance: "A Lucerna già progressi nei colloqui". VIDEO

Iran, Trump contro il New York Times: "Riporta fatti falsi, è tradimento"

"Il modo in cui il corrotto e fallimentare New York Times sta trattando le notizie su un Iran martoriato e devastato, attraverso 'FATTI' FALSI e INVENTATI, è, a mio parere, "TRADIMENTO". Aggiungerò tutti i loro reportage falsi e ridicoli alla mia causa multimiliardaria contro di loro. Sono dei criminali!". Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Piano Iran contro Bar, ex capo dello Shin Bet evacuato da Dubai

L'ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e sua moglie sono stati evacuati durante un recente viaggio negli Emirati Arabi Uniti dopo che era stato scoperto un piano dell'Iran per colpirlo. Lo riferisce Canale 13 che cita fonti anonime, secondo cui Bar e sua moglie stavano partecipando a una conferenza internazionale sulla sicurezza ospitata dal ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan. Tuttavia, una fonte vicina agli Emirati ha smentito alla rete televisiva che il ministro abbia ospitato un evento di questo tipo. 

Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X

Il memorandum USA-Iran punta a fermare la guerra con un cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz, ma resta fragile. Le misure più concrete riguardano il ritiro americano e la ripresa dei commerci; restano invece irrisolti i nodi su nucleare, sanzioni, missili e fiducia reciproca.

Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X

Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X

Vai al contenuto

Idf: "Eliminati due terroristi di Hamas a Gaza"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno eliminato due terroristi di Hamas in raid nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato l'Idf, precisando che Ahmed Munir Halil Zaza e Hussein Safadi operavano per attaccare le forze nell'area. Secondo l'esercito, Zaza era "l'ufficiale del genio del Battaglione Jabaliya Ovest nell'area di Gaza City e si occupava della produzione e distribuzione di equipaggiamento da combattimento tra le compagnie, oltre ad essere responsabile della costruzione di ordigni esplosivi e case minate. Recentemente, aveva tentato di piazzare ordigni esplosivi vicino alla Linea Gialla". Safadi era "il comandante del gruppo di cecchini a Gaza City, responsabile della dislocazione dei cecchini contro le nostre forze nella zona. Di recente, Safadi ha violato sistematicamente l'accordo di cessate il fuoco e ha tentato di addestrare terroristi e di creare ulteriori aree di tiro per cecchini contro le forze delle Idf".

"Incoraggianti progressi" dopo primo round di colloqui in Svizzera tra Usa ed Iran

Una linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una "unità per la gestione dei conflitti" con l'obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l'Iran che sembravano poter mettere in bilico le trattative, i mediatori Pakistan e Qatar parlano di buoni risultati. E il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sembra concordare. Raid ucraini su Mosca e sulla Crimea occupata, cinque i morti. Al buio parte della penisola, sospesa la distribuzione di carburante alle auto private

Società analisi traffico navale: "La navigazione a Hormuz ridotta drasticamente dopo la nuova chiusura"

Secondo i dati sul traffico marittimo, ieri il numero di navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz è diminuito drasticamente dopo che l'Iran ha annunciato la chiusura definitiva del canale, citando violazioni dell'accordo di pace provvisorio da parte di Israele e degli Stati Uniti. Secondo i dati della società di analisi Kpler, ieri cinque imbarcazioni hanno attraversato lo stretto, rispetto alle 26 di sabato giorno precedente. Tra queste figurano tre petroliere di grandi dimensioni che trasportavano ciascuna 2 milioni di barili di petrolio greggio e olio combustibile saudita, una delle quali diretta in Giappone.

Hormuz

©IPA/Fotogramma

Vance: "Incontro storico, rimodellare il Medio Oriente con la diplomazia"

Il vicepresidente JD Vance parla di "incontro storico" in Svizzera e spiega che l'obiettivo degli Stati Uniti "è rimodellare il Medio Oriente attraverso la diplomazia. Ora immaginiamo un futuro di collaborazione per promuovere la pace e la prosperità". 

Vance: "Trump ci ha chiesto di voltare pagina"

Donald Trump ci ha chiesto di "voltare pagina". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in Svizzera, sottolineando che gli Stati Uniti sono disposti a trasformare i rapporti con l'Iran se quest'ultimo rinuncerà al nucleare.

Vance ringrazia Trump: "Non vogliamo tornare a fare le cose alla vecchia maniera"

"Voglio ringraziare Donald Trump perché ci ha messo nella condizione di trovare una soluzione per temi che stanno a cuore agli Stati Uniti e al resto del mondo. La questione ora è quanto altro possiamo ottenere in Medio Oriente". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in Svizzera, sottolineando che la "preferenza" degli Stati Uniti "non è tornare a fare le cose alla vecchia maniera".

Vance: "Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, speriamo di farne altri"

"Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in Svizzera per i colloqui con l'Iran, augurandosi che ulteriori progressi possano essere fatti nelle prossime ore.

Wall Street Journal: "Trump e Iran d'accordo su una cosa, dare la colpa a Israele"

Donald Trump e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie sono d'accordo su una cosa: scaricare le colpe su Israele. Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che Trump per tutelare il suo cattivo accordo ha individuato Israele come capro espiatorio. Il presidente sta trattando lo stato ebraico come un "proxy americano", una tesi che l'Iran ha sposato. Il rischio ora è che Trump si trovi nella stessa posizione di Barack Obama, ovvero attaccare il maggiore alleato americano nell'area per essersi difeso.

Mediatori, colloqui tecnici fra Iran e Usa continueranno per il resto della settimana

Iran e Stati Uniti hanno concordato una tabella di marcia per raggiungere un accordo definitivo entro 60 giorni. Lo riferiscono il Pakistan e il Qatar, i due paesi mediatori, sottolineando che i colloqui tecnici continueranno per il resto della settimana. 

Pakistan-Qatar, finito il primo round dei colloqui fra Iran e Usa

Il primo dei colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti si è conclusa. Lo hanno detto i mediatori del Pakistan e del Qatar in un comunicato congiunto, spiegando che le trattative si sono svolte in un'atmosfera costruttiva e positiva. 

Araghchi: "Progressi su fine guerra in Libano, sbloccati alcuni beni congelati"

"L'instancabile mediazione pakistana e qatariota ha portato a progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi al termine del primo round di colloqui con gli Stati Uniti. "Per l'Iran sono state concesse deroghe alle restrizioni sulle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici, è stato revocato il blocco, sono stati sbloccati alcuni beni congelati ed è stato avviato un importante piano di ricostruzione e sviluppo", ha messo in evidenza. 

Mondo: I più letti