Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Iran Usa, Araghchi: in Svizzera "progressi significativi" con Washington. LIVE

live Mondo
©Getty

Una linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una "unità per la gestione dei conflitti" con l'obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l'Iran che sembravano poter mettere in bilico le trattative

in evidenza

Una linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una "unità per la gestione dei conflitti" con l'obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. 

Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l'Iran che sembravano poter mettere in bilico le trattative, i mediatori Pakistan e Qatar parlano di buoni risultati. E il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sembra concordare: sono stati fatti "progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano. Da Camp David Trump aveva gelato l'Iran quando era già seduto al tavolo con Vance, arrivato a Burgenstock per aprire la fase due dei negoziati. “Se non fermate Hezbollah in Libano e non aprite Hormuz , non avrete più un Paese dove tornare”. Immediata la replica di Teheran: “Stia attento a quello che dice, il nostro esercito è pronto a rispondere”, aveva detto il capo negoziatore Mohammed Bagher Ghalibaf.

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Deputato iraniano: "Lo Stretto di Ormuz è sotto la sovranità dell'Iran"

"Voi lanciate minacce; noi agiamo. Lo Stretto di Hormuz non è né il vostro casinò personale né il cortile di casa dei pirati dei giorni nostri: si tratta di acque sovrane iraniane, e la decisione finale spetta al nobile popolo dell' Iran e alle sue coraggiose forze armate", ha dichiarato lunedì il deputato Ebrahim Azizi su X. La dichiarazione di Azizi è arrivata dopo che domenica il presidente Donald Trump aveva minacciato che, se gli iraniani avessero continuato a tenere chiuso lo Stretto di Ormuz, non avrebbero più avuto un Paese. 

Iran-Usa, Vance: "A Lucerna già progressi nei colloqui". VIDEO

Iran, Trump contro il New York Times: "Riporta fatti falsi, è tradimento"

"Il modo in cui il corrotto e fallimentare New York Times sta trattando le notizie su un Iran martoriato e devastato, attraverso 'FATTI' FALSI e INVENTATI, è, a mio parere, "TRADIMENTO". Aggiungerò tutti i loro reportage falsi e ridicoli alla mia causa multimiliardaria contro di loro. Sono dei criminali!". Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Piano Iran contro Bar, ex capo dello Shin Bet evacuato da Dubai

L'ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e sua moglie sono stati evacuati durante un recente viaggio negli Emirati Arabi Uniti dopo che era stato scoperto un piano dell'Iran per colpirlo. Lo riferisce Canale 13 che cita fonti anonime, secondo cui Bar e sua moglie stavano partecipando a una conferenza internazionale sulla sicurezza ospitata dal ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan. Tuttavia, una fonte vicina agli Emirati ha smentito alla rete televisiva che il ministro abbia ospitato un evento di questo tipo. 

Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X

Il memorandum USA-Iran punta a fermare la guerra con un cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz, ma resta fragile. Le misure più concrete riguardano il ritiro americano e la ripresa dei commerci; restano invece irrisolti i nodi su nucleare, sanzioni, missili e fiducia reciproca.

Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X

Usa-Iran, i 14 punti dell’accordo ai raggi X

Vai al contenuto

Idf: "Eliminati due terroristi di Hamas a Gaza"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno eliminato due terroristi di Hamas in raid nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato l'Idf, precisando che Ahmed Munir Halil Zaza e Hussein Safadi operavano per attaccare le forze nell'area. Secondo l'esercito, Zaza era "l'ufficiale del genio del Battaglione Jabaliya Ovest nell'area di Gaza City e si occupava della produzione e distribuzione di equipaggiamento da combattimento tra le compagnie, oltre ad essere responsabile della costruzione di ordigni esplosivi e case minate. Recentemente, aveva tentato di piazzare ordigni esplosivi vicino alla Linea Gialla". Safadi era "il comandante del gruppo di cecchini a Gaza City, responsabile della dislocazione dei cecchini contro le nostre forze nella zona. Di recente, Safadi ha violato sistematicamente l'accordo di cessate il fuoco e ha tentato di addestrare terroristi e di creare ulteriori aree di tiro per cecchini contro le forze delle Idf".

"Incoraggianti progressi" dopo primo round di colloqui in Svizzera tra Usa ed Iran

Una linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una "unità per la gestione dei conflitti" con l'obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con "incoraggianti progressi" e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l'Iran che sembravano poter mettere in bilico le trattative, i mediatori Pakistan e Qatar parlano di buoni risultati. E il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sembra concordare. Raid ucraini su Mosca e sulla Crimea occupata, cinque i morti. Al buio parte della penisola, sospesa la distribuzione di carburante alle auto private

Società analisi traffico navale: "La navigazione a Hormuz ridotta drasticamente dopo la nuova chiusura"

Secondo i dati sul traffico marittimo, ieri il numero di navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz è diminuito drasticamente dopo che l'Iran ha annunciato la chiusura definitiva del canale, citando violazioni dell'accordo di pace provvisorio da parte di Israele e degli Stati Uniti. Secondo i dati della società di analisi Kpler, ieri cinque imbarcazioni hanno attraversato lo stretto, rispetto alle 26 di sabato giorno precedente. Tra queste figurano tre petroliere di grandi dimensioni che trasportavano ciascuna 2 milioni di barili di petrolio greggio e olio combustibile saudita, una delle quali diretta in Giappone.

Hormuz

©IPA/Fotogramma

Vance: "Incontro storico, rimodellare il Medio Oriente con la diplomazia"

Il vicepresidente JD Vance parla di "incontro storico" in Svizzera e spiega che l'obiettivo degli Stati Uniti "è rimodellare il Medio Oriente attraverso la diplomazia. Ora immaginiamo un futuro di collaborazione per promuovere la pace e la prosperità". 

Vance: "Trump ci ha chiesto di voltare pagina"

Donald Trump ci ha chiesto di "voltare pagina". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in Svizzera, sottolineando che gli Stati Uniti sono disposti a trasformare i rapporti con l'Iran se quest'ultimo rinuncerà al nucleare.

Vance ringrazia Trump: "Non vogliamo tornare a fare le cose alla vecchia maniera"

"Voglio ringraziare Donald Trump perché ci ha messo nella condizione di trovare una soluzione per temi che stanno a cuore agli Stati Uniti e al resto del mondo. La questione ora è quanto altro possiamo ottenere in Medio Oriente". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in Svizzera, sottolineando che la "preferenza" degli Stati Uniti "non è tornare a fare le cose alla vecchia maniera".

Vance: "Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore, speriamo di farne altri"

"Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance in Svizzera per i colloqui con l'Iran, augurandosi che ulteriori progressi possano essere fatti nelle prossime ore.

Wall Street Journal: "Trump e Iran d'accordo su una cosa, dare la colpa a Israele"

Donald Trump e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie sono d'accordo su una cosa: scaricare le colpe su Israele. Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che Trump per tutelare il suo cattivo accordo ha individuato Israele come capro espiatorio. Il presidente sta trattando lo stato ebraico come un "proxy americano", una tesi che l'Iran ha sposato. Il rischio ora è che Trump si trovi nella stessa posizione di Barack Obama, ovvero attaccare il maggiore alleato americano nell'area per essersi difeso.

Mediatori, colloqui tecnici fra Iran e Usa continueranno per il resto della settimana

Iran e Stati Uniti hanno concordato una tabella di marcia per raggiungere un accordo definitivo entro 60 giorni. Lo riferiscono il Pakistan e il Qatar, i due paesi mediatori, sottolineando che i colloqui tecnici continueranno per il resto della settimana. 

Pakistan-Qatar, finito il primo round dei colloqui fra Iran e Usa

Il primo dei colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti si è conclusa. Lo hanno detto i mediatori del Pakistan e del Qatar in un comunicato congiunto, spiegando che le trattative si sono svolte in un'atmosfera costruttiva e positiva. 

Araghchi: "Progressi su fine guerra in Libano, sbloccati alcuni beni congelati"

"L'instancabile mediazione pakistana e qatariota ha portato a progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi al termine del primo round di colloqui con gli Stati Uniti. "Per l'Iran sono state concesse deroghe alle restrizioni sulle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici, è stato revocato il blocco, sono stati sbloccati alcuni beni congelati ed è stato avviato un importante piano di ricostruzione e sviluppo", ha messo in evidenza. 

Mondo: I più letti