Guerra Ucraina, Lavrov: "Ue non è imparziale". A Consiglio europeo rebus negoziatore. LIVE
"Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo in un articolo per Politico Europe. Raid russi sull’Ucraina: colpite anche navi battenti bandiera di Panama e Saint Kitts e Nevis. Morti e feriti. Oggi sul tavolo del Consiglio europeo il rebus del negoziatore con Mosca
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"Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo. Di conseguenza, il dialogo con l'Europa non può essere strutturato come se fosse un osservatore terzo e imparziale". ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un articolo per Politico Europe. Lavrov ha poi avvertito che “uno scontro diretto tra la Nato e la Russia potrebbe rapidamente trasformarsi in uno scambio di attacchi nucleari con conseguenze catastrofiche”. L'obiettivo delle "élite europee" è "raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030", ha aggiunto. Oggi sul tavolo del Consiglio europeo il rebus del negoziatore con Mosca.
Continuano i raid russi sull'Ucraina. A Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk, una bambina di 8 anni è morta e una donna di 49 anni è rimasta ferita in un raid, secondo le autorità locali. Nel Mar Nero, droni russi hanno colpito navi battenti bandiera di Panama e di Saint Kitts e Nevis, causando la morte di un membro dell'equipaggio e il ferimento di altre cinque persone, ha riferito il vice primo ministro ucraino Oleksiy Kuleba. A Kharkiv, un attacco aereo nel quartiere Kholodnohirsky ha provocato nove feriti, tra cui quattro bambini. Un attacco russo contro un parcheggio per camion a Odessa ha causato 1 morto e 4 feriti. Ieri pioggia di droni ucraini su Mosca: colpita una raffineria. Zelensky: "Se brucia l'Ucraina brucerà anche Mosca".
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Lavrov: "L'Europa si prepara a un conflitto con la Russia entro il 2030"
L'obiettivo delle "élite europee" è "raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "È noto che le élite europee hanno investito il loro 'capitale politico' nella lotta contro la Russia, spendendo centinaia di miliardi di dollari per sostenere il regime di Kiev e per aumentare i bilanci militari dei Paesi dell'Unione Europea e della Nato", ha affermato Lavrov in un'intervista al 'Politico' che poi la rivista non ha pubblicato, ha detto il ministero degli Esteri di Mosca. "L'obiettivo è raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030. Fino ad allora, vogliono guadagnare tempo in vari modi. Come ha cinicamente dichiarato a aprile di quest'anno il capo di stato maggiore belga, 'abbiamo ancora qualche anno grazie al sangue degli ucraini, che ci comprano questo tempo'". "L'Europa unita - afferma ancora il capo della diplomazia russa - continua a sognare l'espansione, intende colonizzare l'Ucraina e la Moldavia, e sta assorbendo l'Armenia nella sua orbita. La Nato si è espansa a est, assorbendo la Finlandia e la Svezia. L'Ucraina è considerata come il 'pugno d'acciaio' delle future forze armate europee, autonome dagli Stati Uniti e dalla Nato".
Ucraina, Kulbergs: "Canali diplomatici inutili se no diplomazia da Russia"
"I canali diplomatici con la Russia non hanno senso se la Russia non vuole fare diplomazia". Lo dichiara il nuovo premier lettone Andris Kulbergs entrando alla seconda giornata del Consiglio europeo. "Prima di tutto, devono esserci segnali chiari che la Russia è pronta a farlo. Al momento non ci sono assolutamente tali segnali. Quindi non ha senso avere canali diplomatici se non vi è alcuna ragione per avviare colloqui", rimarca. Rispondendo a una domanda sulla possibilità che sia il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a rappresentare l'Ue in eventuali negoziati con la Russia, Kulbergs risponde che l'Ue già dispone di "tutto il sistema istituzionale in atto. Non dovrebbe essere un singolo Paese a farsi carico di questo ruolo. Abbiamo le istituzioni, ed è chiaro. Non dovremmo cambiare le regole".
Irlanda: "Bene i canali da Costa, ma le trattative sono solo tra Russia e Ucraina"
"In base ai Trattati, Antonio Costa, in qualità di presidente del Consiglio europeo, rappresenterà l'Unione in qualsiasi ruolo di supporto nei negoziati, ma ciò che è stato molto chiaro ieri sera è che qualsiasi negoziato dovrebbe svolgersi innanzitutto tra Ucraina e Russia, e al momento non ci sono indicazioni che la Russia si siederà al tavolo delle trattative". Lo ha dichiarato il primo ministro irlandese Micheál Martin al suo arrivo al vertice dei leader europei. "Aprire un canale non è un errore, a nostro avviso, e mi fido di Antonio Costa", ha spiegato il premier. "È molto chiaro che l'Europa non sta mediando e che non saremo mediatori. Ma ovviamente, per quanto riguarda le competenze europee, nel caso in cui i negoziati dovessero iniziare", Costa "rappresenterebbe l'Unione. C'è ancora molta strada da fare prima di arrivarci, tuttavia aprire canali, data la nostra esperienza nella risoluzione dei conflitti, non è qualcosa che critichiamo o che consideriamo in modo negativo".
Ucraina, Lavrov: europei vogliono solo "congelare" conflitto
La Russia considera l'Europa come una parte interessata alla sconfitta di Mosca nel conflitto in Ucraina e non puo' perseguire un dialogo con il Vecchio continente come osservatore imparziale, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Consideriamo l'Europa come una parte intenzionata alla sconfitta della Russia, una posizione che gli stessi europei dichiarano apertamente. Il dialogo con l'Europa, pertanto, non puo' essere condotto come se fosse un osservatore terzo imparziale", ha affermato Lavrov in un articolo intitolato "Ucraina, Europa e sicurezza globale" per la testata Politico Europe ma che la redazione ha deciso di non pubblicare. Il testo e' stato cosi' diffusa dal ministero degli Esteri sul suo sito internet. Nel loro incontro a Londra il 7 giugno, i leader di Regno Unito, Francia e Germania e il presidente ucraino Vladimir Zelensky hanno presentato alla Russia cinque richieste come condizioni per una "pace giusta e duratura" presentata dall'Europa unita come base per il dialogo con Mosca, ha affermato Lavrov. "Per quanto riguarda i negoziati, Vladimir Putin ha ribadito al Forum economico internazionale di San Pietroburgo che la Russia non e' contraria ai contatti con nessuna parte", ha detto. "La Russia preferirebbe raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale attraverso la diplomazia", ha affermato Lavrov. "Cio' richiede di garantire in modo affidabile la sicurezza lungo i confini occidentali della Russia e di assicurare il rispetto e la dignita' dei nostri cittadini e compatrioti, compreso il diritto di parlare la loro lingua madre russa e di praticare la fede cristiana ortodossa", ha affermato. "Un'ulteriore espansione militare, politica ed economica da parte dell'Occidente e' inaccettabile: e' contraria agli imperativi di un mondo multipolare", ha aggiunto il capo della diplomazia russa. "Il punto chiave e' che un dialogo significativo richiede il ripristino della fiducia, infranta dalle azioni anti-russe dell'Occidente", ha affermato. La fiducia "puo' essere recuperata solo attraverso passi concreti che dimostrino un sincero impegno ad abbandonare l'uso della diplomazia come copertura per ambizioni espansionistiche", ha aggiunto. "La fiducia non puo' essere ripristinata, ne' il dialogo puo' essere ripreso, attraverso ultimatum come quello lanciato alla Russia a Londra il 7 giugno 2026", ha dichiarato Lavrov. "Il vero obiettivo dei leader europei, quindi, non e' negoziare con la Russia. E' rafforzare il regime di Zelensky e preservarlo come rampa di lancio per un continuo confronto contro la Russia", ha concluso. "Tenendo presente questo, i leader europei si stanno affrettando a garantire un cessate il fuoco per un solo motivo: impedire il collasso delle Forze armate ucraine sul campo di battaglia. Il piano e' quello di 'congelare' il conflitto senza affrontarne le cause profonde, per poi schierare sul suolo ucraino contingenti militari della 'coalizione dei volenterosi' anglo-francese", ha denunciato Lavrov.
La Russia condanna un cittadino rumeno a 15 anni per spionaggio a favore di Kiev
Il Tribunale regionale di Krasnodar, nel sud della Russia, ha condannato un cittadino rumeno, David Kercho, a 15 anni di carcere per spionaggio. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del Servizio di sicurezza federale (Fsb). Il 24enne, arrestato nel 2024, raccoglieva informazioni per conto dell'Ucraina sul dispiegamento di sistemi di difesa aerea nei pressi della città di Sochi, sul Mar Nero, secondo i giudici. "In cambio di aiuto nell'ottenere informazioni, l'Ucraina ha promesso al cittadino rumeno assistenza per lasciare la Russia in sicurezza e unirsi a una formazione armata ucraina bandita nella Federazione Russa, al fine di partecipare a operazioni militari contro il nostro Paese", ha dichiarato l''ufficio stampa dell'Fsb, citato dalla Tass.
Irlanda: "Aprire canali Mosca non è errore; fiducia in Costa"
Sui rapporti diplomatici con la Russia, "credo che aprire un canale non sia un errore. Ho fiducia in Antonio Costa". Lo ha dichiarato il primo ministro irlandese, Micheal Martin, al suo arrivo al secondo giorno di vertice europeo. "Antonio Costa e' stato molto chiaro sul fatto che l'Europa non sta mediando e non lo fara'", ha aggiunto. In base ai trattati Ue, ha precisato il premier irlandese, il presidente del Consiglio europeo rappresenterebbe l'Unione in caso di negoziati. "Cio' che e' emerso chiaramente ieri sera e' che qualsiasi negoziato dovrebbe avvenire prima di tutto tra Ucraina e Russia. Tuttavia, non vi e' alcuna indicazione che la Russia sia disposta a sedersi al tavolo delle trattative. La questione relativa alle tempistiche e' al momento un'incognita", ha proseguito Martin. "Aprire canali, a mio avviso, data la nostra esperienza nella risoluzione dei conflitti, non e' qualcosa che criticheremmo o che considereremmo negativamente", ha concluso.
Kiev: "Attacco russo contro parcheggio camion a Odessa, 1 morto e 4 feriti"
Truppe russe hanno attaccato un parcheggio per camion nella zona sud della regione di Odessa, provocando l'incendio di alcuni camion cisterna vuoti e di un'autocisterna per il trasporto di gas, causando un morto e quattro feriti. Lo ha annunciato su Facebook il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Oleh Kiper, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Un altro cinico attacco del nemico contro le infrastrutture civili del sud della regione di Odessa. A seguito degli attacchi nemici, è scoppiato un incendio in un parcheggio merci. Autocisterne vuote e un'autobotte hanno preso fuoco. I soccorritori hanno spento rapidamente le fiamme. Purtroppo, una persona è morta a causa dell'attacco. Altre quattro sono rimaste ferite e una persona ferita è stata ricoverata in ospedale", ha informato Kiper.
Lavrov: "Europei non vogliono negoziare ma solo puntellare Zelensky"
"Il vero obiettivo dei leader europei non è negoziare con la Russia" ma "puntellare il regime di Zelensky e mantenerlo come piattaforma di lancio per continuare la sfida contro la Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in merito alle ultime iniziative da parte della Ue e della Gran Bretagna per avviare un dialogo con Mosca. I leader europei, ha aggiunto Lavrov, stanno cercando di ottenere un cessate il fuoco in Ucraina i più rapidamente possibile "soltanto per una ragione: prevenire il collasso delle forze armate ucraine sul campo di battaglia". "Il piano è di congelare il conflitto senza affrontarne le cause di fondo, e poi dispiegare rapidamente contingenti militari della 'coalizione devi volenterosi' anglo-francese sul territorio ucraino", ha commentato Lavrov, citato dall'agenzia Interfax. Lavrov ha fatto queste dichiarazioni in un'intervista a Politico che poi la rivista ha deciso di non pubblicare, ha affermato il ministero degli Esteri russo, che ha postato il testo sul suo sito.
Lettonia: "Inutili canali diplomatici se Russia non vuole negoziare"
"I canali diplomatici con la Russia non contano se la Russia non vuole fare diplomazia. Quindi, prima di tutto, ci devono essere segnali chiari che la Russia sia pronta a farlo oggi. Al momento non ci sono segnali in tal senso. Quindi non ha senso avere canali diplomatici se non c'è motivo di avviare dei colloqui". Lo ha dichiarato il primo ministro lettone Andris Kulbergs al suo arrivo al vertice dei leader europei. "Abbiamo già in piedi tutto il sistema istituzionale. Non dovrebbe esserci un singolo Paese che si assume l'incarico. Abbiamo già le istituzioni necessarie" ha aggiunto.
Lavrov: "Uno scontro tra la Nato e la Russia avrebbe conseguenze catastrofiche"
"Uno scontro diretto tra la Nato e la Russia potrebbe rapidamente trasformarsi in uno scambio di attacchi nucleari con conseguenze catastrofiche". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Sotto lo slogan di 'autonomia strategica', in Europa si sta verificando un serio rafforzamento delle capacità militari, anche nel settore nucleare", ha affermato Lavrov in un'intervista a Politico che poi, sottolinea il ministero degli Esteri, la rivista ha deciso di non pubblicare. Ma il testo è stato diffuso sul sito del ministero. "Le intenzioni di Parigi di fornire un 'ombrello nucleare' a diversi Paesi dell'Unione europea e della Nato - ha aggiunto il capo della diplomazia russa - destano profonda preoccupazione. Questo sicuramente non rafforzerà la sicurezza né della Francia stessa né dei beneficiari della sua 'assistenza'". "Nonostante ciò, i politici e i militari europei attribuiscono alla Russia piani aggressivi che, presumibilmente, non si limitano all'Ucraina", ha proseguito Lavrov, sottolineando che il presidente Vladimir Putin "ha dichiarato più volte che si tratta di assurdità, provocazioni e disinformazione con l'obiettivo di ottenere finanziamenti per la lotta contro la Russia". "E questo - ha affermato ancora il ministro degli Esteri russo - non è il contesto in cui si possono condurre negoziati significativi su qualsiasi cosa".
Ucraina, Olanda: "Non litigheremo su chi negozierà con Mosca"
Dopo il dibattito "costruttivo" di ieri fra i leader europei, "non ci saranno dispute su chi saranno gli uomini o le donne che negozieranno per conto dell'Ue" con la Russia. Lo ha dichiarato il primo ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten, all'arrivo al secondo giorno di vertice europeo, a Bruxelles. "Dobbiamo spingere la Russia a sedersi al tavolo delle trattative. Cio' significa piu' sanzioni, piu' pressione su Putin e, non appena sara' pronto a negoziare, l'Ucraina sara' pronta e, come europei, saremo uniti", ha proseguito. L'Ue, ha precisato Jetten "e' pronta a negoziare sulle garanzie di sicurezza di cui tutti abbiamo bisogno e sul futuro rapporto tra l'Ue e la Russia". "Abbiamo avuto una discussione molto costruttiva e aperta. Credo sia molto chiaro che gli ucraini al momento stanno vincendo questa guerra e che dobbiamo sostenerli in ogni modo possibile. Al momento e' chiarissimo che Putin non sia disposto a negoziare un accordo di pace equo", ha concluso.
Mosca: "La scorsa notte abbattuti 133 droni ucraini sulla Russia"
Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che la scorsa notte, "dalle 20 ora di Mosca del 18 giugno alle 7 ora di Mosca del 19 giugno (19-6 italiane), i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 133 droni ucraini" sulla Russia. Lo ha scritto in un post su Telegram. I droni sono stati abbattuti sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Voronezh, Oryol, Smolensk, Tula, Rostov, Ryazan, sulla regione di Mosca, sulla penisola occupata di Crimea e sul Mar Nero.
Ucraina, Estonia: "Europa non deve essere mediatore neutrale"
"L'Europa non deve assumere il ruolo di mediatore neutrale. Deve continuare la sua politica di successo di sostegno all'Ucraina e di aumento della pressione su Mosca per costringere il Cremlino a negoziati seri". Lo scrive sui social il ministro degli Esteri Margus Tsahkna. "L'Ucraina sta guadagnando influenza. La Russia sta perdendo slancio e affrontando crescenti tensioni economiche. L'Europa deve rimanere unita e mantenere la rotta finche' la Russia non sara' pronta per una pace giusta e duratura" ha proseguito.
Lettonia: "Dialogo Russia non ha senso se non vuole diplomazia"
"I canali diplomatici con la Russia non contano se la Russia non vuole intraprendere la via diplomatica" Lo ha dichiarato il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, all'arrivo al secondo giorno di vertice europeo, a Bruxelles. "Prima di tutto, devono esserci segnali chiari che la Russia sia pronta a farlo. Oggi, non ci sono assolutamente segnali in tal senso. Non ha senso avere canali diplomatici con la Russia se non c'e' motivo di avviare dei colloqui", ha aggiunto. L'argomento e' stato oggetto delle discussioni fra i leader di ieri, anche su chi potrebbe essere il rappresentante europeo designato. "Abbiamo gia' predisposto tutto il sistema istituzionale necessario. Non dovrebbe esserci un singolo Paese che si imponga in tal senso. Abbiamo le istituzioni necessarie", ha concluso il premier lettone.
Ucraina, droni contro cargo nel Mar Nero: 1 morto e 3 feriti
Un marittimo e' rimasto ucciso e un altro ferito in un attacco di droni russi contro una nave mercantile battente bandiera panamense nel Mar Nero. Secondo quanto riportato dal ministro dello Sviluppo ucraino Oleksiy Kuleba, che ha diffuso la notizia sul suo canale Telegram, in un secondo attacco a un'altra nave mercantile battente bandiera di Saint Kitts e Nevis, due membri dell'equipaggio hanno riportato ferite lievi. "Questa e' un'ulteriore prova che la Russia sta conducendo una guerra contro la liberta' di navigazione, il commercio internazionale e la sicurezza alimentare globale", scrive Kuleba che non ha specificato quali merci trasportassero le navi attaccate ne' la nazionalita' dei marinai deceduti e feriti. Oltre alle navi, la Russia ha attaccato anche le infrastrutture portuali ucraine, ha aggiunto il ministro, definendo l'azione russa "terrorismo" e chiedendo una forte risposta internazionale. Secondo un rapporto diffuso dall'aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 90 droni a lungo raggio contro l'Ucraina tra giovedi' sera e venerdi' mattina, 79 dei quali sono stati abbattuti dalla difesa aerea. Una bambina di otto anni e' stata uccisa nella citta' di Pavlograd, nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina centro-orientale, in un bombardamento russo.
Nato, prossima settimana Rutte negli Usa: incontro con Trump
Il segretario generale della Nato Mark Rutte la prossima settimana incontrera' il presidente Usa Donald Trump. Lo annuncia una nota della Nato, che annuncia il viaggio dal 23 al 25 giugno 2026, a Washington D.C. Mercoledi' 24 giugno, il Segretario Generale incontrera' il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, alla Casa Bianca, e alti funzionari dell'Amministrazione. Il segretario generale partecipera' virtualmente alla riunione dell'E5 da Washington D.C. Giovedi' 25 giugno, Rutte incontrera' i membri del Congresso e prendera' parte a una discussione organizzata dall'Atlantic Council.
Ue, Giorgia Meloni arrivata all'Europa Building
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e' arrivata all'Europa Building dove alle 9:30 prenderanno il via i lavori della seconda giornata del Consiglio europeo. I leader dei 27 stati membri questa mattina discuteranno del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e della situazione in Medio Oriente. Al momento, il presidente Meloni sta incontrando, nella sede della Delegazione italiana, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Prima dell'avvio dei lavori, e' prevista la consueta riunione sul tema delle soluzioni innovative in ambito migratorio, promossa congiuntamente da Italia, Danimarca e Paesi Bassi.
Kiev: "Mosca ha attaccato 2 navi civili nel Mar Nero, 1 morto e 5 feriti"
La Russia ha attaccato con droni navi battenti bandiera di Panama e di Saint Kitts e Nevis nel Mar Nero, uccidendo un membro dell'equipaggio e ferendone cinque. Lo ha annunciato su Telegram il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, secondo quanto riportato da Ukrinform. "A seguito dell'attacco con droni russi contro navi civili nel Mar Nero, un membro dell'equipaggio di una nave battente bandiera panamense è rimasto ucciso e altri due marinai sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave. Le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai cari del defunto", ha dichiarato Kuleba. Anche un'imbarcazione battente bandiera di Saint Kitts e Nevis è stata colpita, e tre membri dell'equipaggio hanno riportato ferite lievi. "Questa è l'ennesima prova - ha aggiunto il ministro - che la Russia sta conducendo una guerra contro la libertà di navigazione, il commercio internazionale e la sicurezza alimentare globale. L'obiettivo sono gli equipaggi civili, le navi mercantili e le infrastrutture marittime che garantiscono il funzionamento delle rotte umanitarie e di esportazione. Ma tali crimini devono essere chiaramente classificati a livello internazionale come terrorismo. Il mondo non può abituarsi al fatto che i marinai civili diventino bersaglio delle armi russe", ha sottolineato Kuleba.
Attacco russo nel Dnipropetrovsk, uccisa bambina di 8 anni
Una bambina di otto anni è stata uccisa e una donna di 49 anni è rimasta ferita a seguito dell'attacco sferrato questa mattina dalla Federazione Russa contro Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Una bambina di 8 anni è morta. Un'altra persona è rimasta ferita. Queste sono le conseguenze dell'attacco nemico di questa mattina a Pavlohrad", ha affermato Ganzha. La donna ferita, di 49 anni, è stata ricoverata in ospedale. I medici hanno valutato le sue condizioni come moderate. Inoltre a Nikopol, sempre nella regione di Dnipropetrovsk, un drone russo ha colpito un veicolo appartenente a un ufficio mobile di Ukrposhta, ferendo l'autista.
Raid russo su Kharkiv: nove feriti di cui 4 bambini
Un raid aereo russo sul quartiere di Kholodnohirsky, a Kharkiv, ha causato nove feriti, di cui 4 sono bambini. Come riporta Ukrinform, lo ha riferito su Telegram il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov. "Al momento si conoscono nove vittime, quattro delle quali sono bambini", ha osservato Terekhov. Più di 40 abitazioni private sono state inoltre danneggiate a seguito dell'attacco.
Ucraina, Kuleba: "Chiarito di cosa siamo capaci, ora licenza per i Patriot"
"L'Ucraina per tre anni ha implorato Stati Uniti, Francia, Germania e Inghilterra ed altre nazioni per ottenere missili e armi di lunga gitata per rispondere agli attacchi russi contro le nostre città. Ma le consegne sono state limitate e diverse promesse non sono state mantenute, come i missili tedeschi. In tutto questo periodo noi non abbiamo perso tempo e abbiamo sviluppato le nuove armi a lungo raggio per poterci difendere con le nostre forze. Ecco, a Mosca vedono che adesso siamo in grado di cambiare le dinamiche della guerra. È un quadro diverso dal 2022 quando dipendevamo dalle armi occidentali". Lo ha detto al Corriere della Sera l'ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, parlando del massiccio raid ucraino di ieri contro Mosca. Se si tratta di una svolta, queste "si lasciano a posteriori - commenta Kuleba - Però posso dire che l'Ucraina aumenterà gli attacchi a lungo raggio. La Russia è gigantesca, non riesce a difendere tutto il suo spazio aereo. Le nostre armi arriveranno sempre a colpire obiettivi industriali che aumenteranno la crisi interna e spingeranno tanti cittadini russi a chiedersi se non sarebbe meglio arrivare alla pace". Quanto alla licenza di costruire Patriot in Ucraina, aggiunge: "La prima volta che noi abbiamo chiesto la licenza di costruirli è stata nel dicembre 2023. Ora ci stanno dicendo che forse lo faranno. Perché ci sono voluti due anni e mezzo? Potremmo già avere un'industria che costruisce Patriot per difendere noi e l'Europa. Occorre che i nostri alleati inizino a pensare in modo strategico alla difesa comune. Si procede troppo lenti".
Premier Belgio scherza con Costa: "Ti manderemo a Mosca"
Siparietto all'uscita della prima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles tra il primo ministro belga, Bart De Wever, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Mentre il premier belga parlava alla stampa prima di lasciare il vertice, alle spalle è passato Costa intercettato da De Wever e dai giornalisti. "Stavo proprio parlando di te, Antonio, dicevo che sei l'unico che può rappresentarci. E che ti manderemo a Mosca", ha scherzato con lui il belga, dopo che ieri i leader Ue hanno discusso anche di possibili formati e nomi per eventuali negoziati con Mosca sull'Ucraina. Nei giorni scorsi è emerso che l'ufficio di Costa ha aperto per la prima volta canali diplomatici con la Russia, pur senza discussioni sostanziali. "Perché non mi vuoi a Bruxelles?", gli ha risposto Costa ridendo, prima di andar via.
Ue, premier Belgio scherza con Costa: "Ti manderemo a Mosca"
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Muro anti-droni, per l'Ue, ecco cos'è e come difenderà anche l'Italia
L'idea di una barriera di droni per proteggere l’Europa circola già da qualche tempo, ma le discussioni tra i leader Ue hanno subito un’accelerazione dopo l’evolversi della guerra russa in Ucraina: prima le incursioni di presunti droni di Mosca nei cieli europei e poi gli attacchi dei droni di Kiev sulle regioni russe, infatti, hanno messo ancora più in evidenza i rischi e le potenzialità di questi velivoli. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, è tornata a parlarne ieri arrivando al Consiglio europeo. Ecco cosa sappiamo e come potrebbe funzionare una barriera anti-droni
Muro anti-droni, per l'Ue, ecco cos'è e come difenderà anche l'Italia
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"Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo. Di conseguenza, il dialogo con l'Europa non può essere strutturato come se fosse un osservatore terzo e imparziale". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un articolo intitolato "Ucraina, Europa e sicurezza globale" scritto per Politico Europe, in cui ricorda l'incontro del 7 giugno a Londra fra i leader di Gran Bretagna, Francia e Germania con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La riunione presentò alla Russia cinque richieste come condizioni per una "pace giusta e duratura", sulla base delle quali un'Europa unita si propone di avviare un dialogo con Mosca.